Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Spinoza: una filosofia scandalosa

Un'introduzione alla filosofia di Spinoza
by

Maria Orestina Onofri

on 17 April 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Spinoza: una filosofia scandalosa

La filosofia di SPINOZA
DEUS SIVE NATURA
Concezione unitaria della realtà
Identificazione panteista di Dio e Natura
Concezione scandalosa perché:
Non esiste un Dio personale che favorisce gli esseri umani
Non esiste la Provvidenza, né alcun disegno divino
L'intera natura, esterna e interna (il nostro corpo, le nostre passioni, la nostra mente) non è guidata da un ordine provvidenziale
Il mondo non è fatto per noi, l'uomo non è il Viceré dell'Altissimo (Bacone)
Il mondo non è costruito per fare un favore a noi
Il concetto di sostanza
(id, quod in se est et per se concipitur)
Attributi della sostanza
Poiché Dio e mondo sono lo stesso ente, la Sostanza avrà tutto dentro di sé e nulla fuori
Quindi, le cose del mondo sono manifestazioni in atto (modi) di tale Sostanza
Tutto ciò che è, è in Dio
Tuttavia l'intelletto percepisce tanti "attributi" della sostanza, cioé qualità che costituiscono l'essenza della Sostanza
Visto che la Sostanza è infinita anche i suoi attributi sono infiniti
L'uomo però ne conosce solo due: l'estensione e il pensiero
Una filosofia scandalosa
Nel “Trattato teologico-politico” afferma per primo il carattere storico della Bibbia
Gli ebrei, spinti dal dolore e dalla speranza, hanno immaginato un Dio che avesse con loro un patto di salvezza, che li facesse sperare che il popolo d'Israele sopravvivesse a tutte le calamità
Questo Dio non esiste
I miracoli poi, in quanto sospensione divina delle leggi naturali, testimoniano l'azione di Dio contro la propria natura, un'assurdità
Il finalismo sovverte totalmente la natura considerando come effetti ciò che sono cause e viceversa
Tale pregiudizio rende imperfetto ciò che è perfetto: perfetto è infatti ciò che è prodotto da Dio/Natura, imperfetto ciò che ha bisogno di cause intermedie
Se alcune cose fossere fatte da Dio/Natura come mezzi per un certo fine, esse sarebbero meno perfette di altre
Se Dio agisse per un fine, allora appetirebbe qualcosa che gli manca
Dio stesso non si distingue affatto dalla superstizione, che non è altro che una religione privata, mentre la religione è una superstizione pubblica (Freud)
La sostanza deve solo a stessa la propria esistenza (quod in se est)
La sostanza per essere pensata non ha bisogno di altri concetti (per se concipitur)
Essa è increata (essendo per natura "causa sè" non ha bisogno di altro per esistere)
E' eterna (possiede l'esistenza per costituzione, non la riceve da altro)
E' infinita (per essenza non ha limiti, mentre se fosse finita contraddirebbe se stessa)
E' unica (nella natura non si possono dare 2 o più sostanze della medesima natura o del medesimo attributo)
Modi della sostanza
I modi invece sono le concretizzazioni particolari della Sostanza
I modi esistono e possono essere pensati solo nella Sostanza
Esistono modi infiniti, ossia proprietà strutturali degli attributi e
Modi finiti, singoli corpi e singoli menti
Natura naturata
E' la natura vista come effetto, ossia "tutti i modi degli attributi di Dio considerati come cose che sono in Dio e che senza Dio non possono né essere, né essere concepite"
Natura naturante
Natura vista come causa, ossia "quegli attributi della sostanza che esprimono un'essenza eterna ed infinita, cioé Dio in quanto considerato come causa libera"
Libertà e necessità di Dio, causa immanente
Dio, causa prima, produce tutte le perfezioni per la sua sola perfezione
Dio è dunque libero perché agisce senza alcun condizionamento esterno
Dio è anche necessitato perché agisce necessariamente in virtù delle leggi immanenti della sua perfezione
La libertà di Dio è dunque la sua necessità
tutto ciò che Dio può, lo fa, e lo fa necessariamente dall'eternità
la Natura è un ordine immutabile, geometrico
Dio è il sistema, la struttura globale del Tutto
Rapporto tra Sostanza e modi
Dio ordine geometrico
La Natura è un ordine cosmico, teorema eterno, da cui scaturiscono, seguono necessariamente tutti i modi, come dalla definizione di triangolo "segue" che la somma dei suoi angoli interni è uguali a 180°
La Natura/Dio non "crea" i suoi modi (cristianesimo)
La Natura/Dio non "emana" i suoi modi (neo-platonismo)
La Natura/Dio non "sovrabbonda" potenza (naturalismo bruniano) generando infiniti mondi
Errori del finalismo
Il rapporto tra corpo e mente
Parallelismo psico-fisico
Pensiero ed estenzione sono in corrispondenza biunivica, sono due facce della stessa medaglia
Tutto ciò che avviene nel corpo avviene anche nella mente e viceversa
La mente è infatti l'aspetto interiore del corpo
Il corpo è l'aspetto interiore della mente
Corpo e mente, attributi diversi di un'unica sostanza, sono due "traduzioni" diverse di una stessa realtà
Parallelismo allora o monismo?
"Sia che concepiamo la natura sotto l'attributo dell'Estensione, sia sotto l'attributo del Pensiero, o sotto qualunque altro attributo, troveremo un solo e medesimo ordine, una sola e medesima connessione di cause"(Etica, II, 7, scolio)
Le passioni umane e la geometria morale
Tutte le modificazioni del corpo sono "affetti"
Gli affetti possono potenziare l'azione del corpo o diminuirla
Per il parallelismo psico-fisico anche le idee possono accrescere o diminuire l'agire del Corpo
Gli affetti si dividono in azioni e passioni
Le azioni sono gli affetti di cui possiamo essere causa e nascono da idee adeguate (chiare e distinte) e corrisponono alla libertà umana
Le passioni sono gli affetti che subiamo e che nascono da idee inadeguate (oscure e confuse) e corrispondono alla schiavitù umana
Gli affetti primari sono tre: il conatus (Galilei), la Tristitia e la Laetitia e sono ineliminabili
CONATUS = ESSENZA DELL'UOMO
Sforzo di autoconservazione che regge il comportamento dell'individuo
Riferito alla Mente e al Corpo si chiama Appetito
E' una quantità di forza ed energia che può aumentare o diminuire
Le passioni tristi (Tristitia) abbassano il nostro potere di esistere e ci precludono la pienezza della vita
La Tristitia consiste nel passaggio della Mente da una perfezione maggiore ad una minore
La Tristitia è composta soprattutto da odio, invidia e gelosia, che sono le passioni tristi per eccellenza
Esse ci precludono la pienezza della vita
La Letitia è quell'emozione per cui la mente passa da una perfezione minore ad una maggiore
La gioia è la Letitia per eccellenza
Letitia, tristitia e conatus sono molteciplità che influiscono sul nostro corpo e contemporaneamente sulla nostra mente
Per via del parallelismo psico-fisico non può credere all'immortalità individuale
Noi siamo eterni solo dentro Dio/Natura, non come singolarità
La morale
Bene
e
male
sono tali solo in rapporto all'istinto
d
i conservazione
E' bene tutto ciò che favorisce l'autoconservazione
Male tutto cò che la ostacola
E' dunque solo la nostra percezione che una cosa ci fa provare Leatitia o Trititia, che ci fa chiamare le cose buone o cattive
Così come in una lente non si può eliminare l'aberrazione cromatica, così negli uomini non si possono eliminare le passioni, che sono incoercibili.
La natura non può essere eliminata, perché l'uomo non è microcosmo (rinascimento), il cuore umano non è il sole dell'universo (Harvey), né camaleonte (Pico della Mirandola).
E' dunque sbagliato mettere la ragione come forza distruttiva delle passioni, perché qualsiasi combattimento è destinato alla sconfitta della ragione
La ragione per vincere le emozioni deve farsi essa stessa emozione
Determinismo
Il libero arbitrio è un'illusione della mente, che deriva dalla nostra consapevolezza delle nostre azioni
Tuttavia noi siamo totalmente ignari delle cause delle nostre azioni
Per Spinoza la necessità non è opposta alla libertà.
Libertà è coscienza della necessità (Hobbes: gli uomini sono come un corso d'acqua in discesa: scendono senza la loro volontà)
Se una pietra viene lanciata e l'impeto iniziale si perde, la pietra potrebbe pensare di muoversi nello spazio per sua volontà (uomini come pietre).
Cit. da lettera a Schuller: “una pietra per il solo fatto di essere consapevole del suo sforzo, la farà presumere che si muove per sua volontà. Come gli uomini ne ignora le cause. Il bambino crede di desiderare il latte, l'ubriaco di dire liberamente quello che dice, ecc..."
Gli uomini credono di agire liberamente perché si dimenticano dell'infita serie di cause che lo portano ad agire così
CHE COS'È DUNQUE LA VIRTÙ?
Virtù è duque agire secondo le leggi della propria natura, secondo lo sforzo di autoconservazione diventato però cosciente
L'etica esiste non per negare l'esistenza della necessità e neanche per spiegare la catena causale infinita che porta al nostro comportamento apparentemente libero, ma perché modificando le nostre passioni attraverso l'amore, la libertà diventa coscienza della necessità
Più siamo consapevoli della necessità più siamo in grado di raggiungere la nostra libertà
Accrescendo il nostro conatus, la nostra forza vitale, scegliendo la gioia, possiamo raggiungere la nostra libertà, mai assoluta (assoluta è solo la natura, cioè dio stesso)
Gli uomini non giungono alla beatitudine, la gioia non dura per sempre, ci sono dei vertici e poi degli abissi depressivi
La virtù come ricerca dell'utile si applica anche alla società
Infatti gli uomini non appetiscono altro che non desiderino anche gli altri uomini
Diventa facile quindi capire il mondo, perché non lo abbiamo adeguato al nostro essere singolo individuo, ma alla realtà.
Il nesso tra virtù, attività, ragione, utilità, libertà, potenza, felicità fa del sistema spinoziano uno dei più originali della storia della filosofia
LA CONOSCENZA
Esistono tre generi di conoscenza
Il primo genere è quello della Percezione sensibile e immaginazione
E' una conoscenza pre-scientifica, parziale, confusa della realtà
Sul piano etico corrisponde alla condizione della schiavitù dell'uomo delle passioni
Il secondo genere di conoscenza è quello della ragione, e corrisponde alle idee comuni della scienza moderna
Riproduce le caratteristiche strutturali delle cose (estensione, figura, movimento)
Il corrispondente etico è la vita secondo virtù e la libertà
Il terzo genere si fonda sull'intelletto e concepisce la realtà alla luce di una scienza intuitiva, che la pone sopra la conoscenza di causa in causa, fino a cogliere l'Uno nei molti e i molti nell'Uno
Con tale visione si coglie l'universo
sub specie aeternitatis
, dal punto di vista dell'eternità, il cui culmine è l'amore intellettuale di Dio
Amore intellettuale di Dio
Amor Dei intellectualis è la Letizia
E' conoscenza dell'ordine necessario, che è la stessa sostanza di Dio
E' eterno e parte dell'amore infinito con cui Dio ama se stesso
Contemplazione di Dio è consapevolezza che ogni singola cosa è manifestazione necessaria dell'ordine geometrico dell'universo
E' libertà e virtù portata ai massimi livelli
La politica - lo Stato
L'etica non è rinuncia, remissività
Bisogna che gli uomini scoprano, non attraverso le fustigazioni, il patimento, le rinuncia, ma con l'eliminazione degli ostacoli, che la politica agisce ed agisce in maniera etica
La politica ha le sue leggi, ma guai a staccarla dall'etica, guai a guidare gli uomini verso ciò che non va verso il loro interesse (la gioia)
La politica non deve essere promessa (che non mantiene), né paura (dittatura), ma lotta nell'interesse degli uomini
L'ideale è l'interesse, perché è nel nostro interesse realizzare l'ideale della libertà e dell'eguaglianza
Fine dello Stato è la libertà, che si ottiene con l'esercizio della libera ragione
Stato che non può essere assoluto, poiché esso è limitato dalla sua intrinseca finalità
Full transcript