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L'Assommoir di Emile Zola

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massimiliano grigoli

on 20 March 2015

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Transcript of L'Assommoir di Emile Zola

L'Assommoir di Emile Zola

L'opera
L'assommoir, scritto da Emile Zola nel 1876 , è uno dei quasi venti romanzi appartenenti al ciclo dei Rougòn- Maquart scritti dall'autore tra il 1871 e il 1893.
Trama

L'assommoir racconta la vita di Gervaise Maquart, lavandaia dipendente.
La narrazione inizia quando Lantier abbandona Gervaise e i figli per andare con un'altra donna. Gervaise, rimasta sola, incontra poi Coupeau, un volonteroso operaio lattoniere: i due si sposano e qualche anno dopo hanno una figlia, Nanà. Nel frattempo, Gervaise riesce ad aprire una lavanderia grazie ad un prestito di un vicino, il fabbro Goujet: dopo aver ingaggiato diverse operaie ed essersi assicurata un buon profitto, tutto sembra andare per il meglio.

La narrazione subisce un brusco cambiamento di toni quando Coupeau si procura un infortunio sul lavoro che quasi gli costa la vita: Gervaise, per non mandarlo in un ospedale pubblico, decide di farlo curare da un medico privato, scelta che manderà in fumo gran parte dei risparmi della coppia. Dopo l'incidente, Coupeau inizia a darsi all'alcol, a trascurare il lavoro e a frequentare cattive compagnie, mentre Lantier ricompare nella vita di Gervaise e si stabilisce nella sua bottega, vivendo a scrocco e mandando in fumo tutti i suoi guadagni. Sull'orlo della disperazione, Gervaise inizia a darsi all'alcol come suo marito, che verrà ricoverato in manicomio e morirà. Dopo poco tempo, morirà anche Gervaise, in un misero sottoscale di un appartamento perché sfrattata da casa sua.
"Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriacezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poi, in conclusione, la vergogna e la morte"
La storia di Gervaise è, fondamentalmente, la storia di un tracollo: partendo da una situazione potenzialmente positiva, l'opera prende improvvisamente una piega cupa e disfattista.
Tracollo Fatale
Il momento culminante della narrazione, in questo senso, è rappresentato dall'incidente di Coupeau
Famiglia operaia
I protagonisti sono tutti operai: Gervaise è una lavandaia, Coupeau un lattoniere e la realtà in cui si muovono è la vita quotidiana degli operai
Ambiente appesatto dei nostri sobborghi
L'immagine della Parigi operaia fornitaci da Zola è un mosaico di degrado e depravazione, sopratutto per quanto riguarda i capitoli finali: prostituzione, alcolismo, povertà assoluta e uomini senza scrupoli sono i protagonisti di una realtà crudele e spietata, che non risparmia gli innocenti ne tantomeno gli onesti
Ubriachezza e ozio
Ubriachezza e ozio sono le due caratteristiche che segnano la fine della "civiltà" di Coupeau e Gervaise e danno inizio al loro "abbrutimento", che li condurrà inevitabilmente alla morte.
In questi termini, Coupeau è il personaggio più rilevante: dopo l'incidente sul lavoro ha inizio per lui un periodo di convalescenza forzata che lo conduce a una vita oziosa e lo avvia ai primi passi del suo abrrutimento, che consiste in uno sconvolgimento delle sue convinzioni
Coupeau, all'inizio del racconto, è un uomo quasi perfetto: gioviale, ottimista, praticamente astemio, operaio infaticabile e amante del suo lavoro. Ognuna di queste caratteristiche viene ribaltata dopo la sua guarigione.
Allentamento dei vincoli familiari
L'allentamento dei vincoli familiari rappresenta una delle parti più tragiche del racconto. Nella fase dell'abbrutimento, Gervaise e Lantier perdono praticamente ogni legame familiare.
- Claude e Ethienne vengono allontanati da casa in quanto vengono presi come apprendisti. Anche con questa connotazione positiva, va ricordato che Ethiènne viene allontanato per le percosse subite dal patrigno
- Nanà scappa di casa per la vita miserevole dei genitori e per le violenze psico-fisiche attuate dal padre Coupeau
- La sorella di Coupeau odia Gervaise dall'inizio del libro e alla fine arriva anche ridere della pazzia del fratello
- La madre di Coupeau, alla fine della narrazione, muore: è subito lite per chi deve pagare il funerale
-Gervaise e Coupeau, prima una coppia felice e fedele, arrivano a picchiarsi, odiarsi e litigare ogni momento della giornata

Lalie
Lalie Bijard è un personaggio di nicchia nella narrazione, presente nelle parti finali del racconto: tuttavia, la sua storia a delle più tristi in tutto il romanzo e rappresenta l'esasperazione della perdita dei legami familiari:
-Sua madre muore per le violenze del padre alcolizzato
-Lei tenta di prendere il posto della madre e di curare i fratellini da sola
-Suo padre inizia a picchiarla, uccidendola
Vergogna e Morte
Non solo Coupeau e Gervaise muoiono alla fine del ramanzo, ma lo fanno nei modi più vergognosi:
-Coupeau muore in manicomio perché l'alcol lo ha distrutto
-Gervaise muore nel ripostiglio del condominio in cui viveva perché sfrattata dal suo appartamento
Fine
Sitografia: www.wikipedia.org
Bibiliografia: L'Assommoir, Zola, edizione mondadori. traduzione di Pierluigi Pellini
Struttura
L'Assommoir è uno degli esempi più famosi di romanzo naturalista francese. L'opera è divisa in tredici capitoli.
A cura di Massimiliano Grigoli
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