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Torquato Tasso

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by

Carlo Mariani

on 25 September 2014

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Transcript of Torquato Tasso

Fino a tutto l’Ottocento la ricezione delle opere tassiane e l’interpretazione della sua scrittura sono passati attraverso questo filtro deformante della biografia, come se nella vita del poeta fosse possibile rintracciare il segno patologico dell’infelicità, dell’inquietudine, del dramma interiore.
Montaigne, Goethe, Leopardi
Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare
Montaigne
Questa
mitografia del personaggio

cominciò a delinearsi quando il poeta era nel carcere-ospedale di Sant’Anna per poi essere ripresa e amplificata prima da Giambattista Manso, già amico del poeta, in una leggenderia e spesso fantasiosa
Vita di Torquato Tasso
scritta nel 1621.
Essais,
II, 12
Che salto ha fatto ora, per la propria concitazione e il proprio fervore, un uomo fra i più penetranti, ingegnosi e conformi allo spirito di quell’antica e pura poesia che vi sia stato da lungo tempo tra i poeti italiani? Non lo deve egli a quella sua letale vivacità? A quella precisa e tesa comprensione della ragione che gli ha fatto perdere la ragione? Alla curiosa e laboriosa indagine delle scienze che l’ha condotto alla stupidità? A quella rara attitudine agli esercizi dell’anima che l’ha ridotto senza esercizi e senz’anima? Io provai ancor più dispetto che compassione vedendolo a Ferrara in uno stato così pietoso, sopravvivere a se stesso, disconoscere e sé e le sue opere che, a sua insaputa, e tuttavia sotto i suoi occhi, son state date alle stampe scorrette e informi.
Una data estremamente significativa, non soltanto per il
dibattito intorno al poema epico
, è quella che vede la pubblicazione della
Poetica
di Aristotele in una nuova versione latina a cura di Alessandro de’ Pazzi (1536).
Da questo punto di vista la poesia non doveva rappresentare una realtà illusoria e falsata, del tutto astratta e fantastica, ma attenersi invece alla rappresentazione del
verosimile
, cioè una dimensione simile al vero in cui l’argomento della poesia (e in particolare del poema epico) potesse contenere elementi di credibilità storica e alti valori morali.
Il recupero di Aristotele
Domanda:
Si stava teorizzando una letteratura pedagogica?
Paradigma oraziano del miscere utile dulci («mescolare l’utile con il dilettevole»)
Torquato Tasso
La crisi della corte rinascimentale,
il poema eroico, la favola pastorale
Il recupero di Aristotele
Il centro di diffusione maggiore dell’aristotelismo letterario di questa fase è l’Università di Padova, dove era attivo
Sperone Speroni
(1500-1588), amico del Tasso e futuro revisore della
Gerusalemme liberata
.



Si profila il ritorno ad un ideale razionalistico della poesia e a un rigido controllo formale della materia.
1
Nel 1559 muore a Ferrara Ercole II d’Este, e nello stesso anno viene firmato il trattato di Cateau-Cambrésis tra la Francia e la Spagna: di fatto, esso sanciva una nuova ripartizione non solo dell’Europa, ma degli Stati italiani. Il trattato, come apparve chiaro quasi subito, in apparenza tollerabile, si risolse di fatto in una servitù dell’Italia e delle sue Signorie: che ben presto divennero province accessorie dell’immenso impero spagnolo. Così, in una penisola quasi del tutto asservita, anche i residui Stati indipendenti – come Mantova, Urbino, Ferrara – furono ben presto votati a una decadenza politica pressoché inarrestabile, a cui naturalmente si associò un’identica decadenza economica e culturale.
R. Fedi,
Torquato Tasso
, in
Storia della letteratura italiana
, diretta da E. Malato, Roma, Salerno editrice, 1997, vol. V (La fine del Cinquecento e il Seicento), p. 225.
Mantova 1586
Bergamo 1556
Sorrento
Urbino 1557
e 1578
Roma 1554
Padova 1560 - 64
Salerno
Napoli 1588
Bologna 1562
Ferrara 1565-75
Torino
Ferrara: reclusione nell'ospedale
di Sant'Anna 1579-86
1593
Una vita
in continuo movimento
La biografia
di uno scrittore inquieto
Per certi aspetti la malattia del Tasso veniva spiegata attraverso la teoria platonica del
furor poeticus
, secondo la quale il poeta, come l’indovino, vive soggiogato da una forza interiore misteriosa che non sa dominare e che lo opprime.
Complessi di colpa, manie di persecuzione, atteggiamenti paranoici.
Genio
melancholicus
o patologia clinica?
La nascita delle
accademie
costituì una risposta a questo isolamento graduale.

La corte mancava di uno sbocco verso l’esterno, possedeva una scarsa permeabilità sociale e imponeva a letterati e artisti scelte obbligate e committenze precise.
La crisi della corte, prima come realtà politica e quindi come opportunità culturale e spazio artistico, ridefinì anche i luoghi di aggregazione degli intellettuali.

2
Le corti italiane
nel secondo Cinquecento
Le Accademie
3
Il sistema
dei generi letterari
Aristotele rappresentava un modello di tipo conservativo e fortemente legato alla tradizione degli studi classici.



In un clima di tensioni culturali come quello della Controriforma la ripresa di Aristotele (quello della Retorica e della Poetica) costituiva un segnale molto evidente della paura che gli scrittori avevano di sperimentare generi innovativi, di utilizzare tematiche compromettenti di fronte al potere religioso.
Il recupero di Aristotele
Che avesse cioè un'intenzione moralistica; che educasse le coscienze inquiete della turbolenta Europa protestante? Che volesse intimidire piuttosto che innovare?
Poema epico vs. poema eroico
Lirica petrarchista
Favola pastorale
Trattatistica
Rinaldo vs. Gerusalemme liberata
Poema epico vs. Poema eroico
Lirica petrarchista
Favola pastorale
Trattatistica
Rime (esempio: Canzone al Metauro)
Aminta
Discorsi dell'arte poetica; Discorsi del poema eroico; Dialoghi
Milano
1546: Accademia dei Trasformati
Firenze
1463: Accademia Platonica di Careggi
1582: Accademia della Crusca
Roma
1603: Accademia dei Lincei
1690: Accademia dell'Arcadia
Napoli
1471: Accademia Pontaniana
1650: Accademia degli Investiganti
Ferrara
1570: Accademia Ferrarese
1555: Accademia Olimpica
Padova
1563: Accademia degli Eterei
Vicenza
Siena
1525 ca.: Accademia degli Intronati
Le principali accademie italiane
tra Cinque e Seicento
Gli effetti della politica controriformista sulla libertà e l'autonomia degli scrittori.
Discorsi del poema eroico
Aminta
In Tasso c'è un forte bisogno di rispecchiamento nella corte, vista come rifugio e luogo sicuro per la professione dell'uomo di lettere.
Questo aspetto è importante per capire i continui dubbi che Tasso ebbe durante la composizione della Liberata che lo portarono dapprima a sottoporre il poema alla revisione di letterati e teologi che valutassero la conformità del testo rispetto alle prescrizioni della Chiesa, e poi alla riscrittura di un nuovo poema, la Gerusalemme Conquistata.
ebbi a gli affanni
L'autobiografismo
come componente fondamentale
delle
Rime
Discorsi dell'arte poetica
La necessità di definire - anche in tempi diversi, quello giovanile e quello della maturità - una poetica coerente con le proprie opere.
Il vastissimo canzoniere del Tasso è il racconto di una dolente amara stanchezza.
Letteratura come rappresentazione della realtà e della natura; coesione dell'opera attorno a principî di unità, secondo la retorica aristotelica
Uno schema concettuale
4
La poetica
intempestivo
senso
La corte è ancora vista (in una fase giovanile) come rifugio e idealizzazione. Ma questa immagine entra in crisi anche per un'insoddisfazione individuale, per un disagio interiore che si traduce in continui spostamenti da una città all'altra, in una coscienza inquieta che anticipa i romantici.
La crisi del rapporto tra l'intellettuale e la corte come luogo di organizzazione e produzione della cultura letteraria.
Per comprendere l'opera e la figura intellettuale di Torquato Tasso è importante considerare una serie di elementi:
Gerusalemme liberata
Cosa emerge da queste riflessioni?
La poesia deve porsi come oggetto il verosimile
Deve essere fondata su una realtà simile al vero o sulla storia
La poesia deve anche dilettare, attraverso l'invenzione di personaggi e intrecci narrativi
La poesia deve anche insegnare, educare, ammonire sui valori della cristianità, della nobiltà cortigiana, dei principî morali.
Fine
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