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Arcimboldo

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by

Emma Sambugaro

on 5 March 2016

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Transcript of Arcimboldo

Arcimboldo
Alla corte imperiale Arcimboldo, oltre all'attività di pittore, svolgeva altri compiti.
Essendo uomo dai molteplici talenti, aiutava l'imperatore in diversi campi: come
architetto
,
scenografo
,
ingegnere edile
,
idraulico
e come
intenditore d'arte
.
Grazie alle sue vaste conoscenze ercitava un
influsso notevole
su Massimiliano.
Con il suo aiuto apliò i gabimetti d'arte e di curiosità e creò il nucleo di un museo. Da questo nacquero le famose
Kunst-und Wunderkammern
.
Milano 1529 - Milano 1593
La nascita di Santa Caterina
Santa Caterina parla con l'imperatore della vera fede
All'età di 22 anni, nel 1549, Arcimboldo fa la sua prima apparizione come pittore: dagli Atti del Duomo di Milano è possibile ricavare che egli ricevette, come aiutante del padre, un compenso per alcuni disegni per le vetrate del duomo.
"Questo (Arcimboldo) è Pittore raro, e in molte altre virtù studioso, e eccellente; e dopo l'haver dato saggio di lui, e del suo valore, così nella pittura come in diverse bizzarrie, non solo nella patria, ma anche fuori, acquistossi gran lode, di maniera, che il grido della sua fama volò sino nell'Alemagna, nella corte Imperiale."
"1558: lire 159,19 al Maestro Giuseppe Arcimboldo, pittore di Milano, per il disegno e tela di modello per Celone, ossia arazzo, così come al giornale delle spese del suddetto anno."
Questo arazzo fu disegnato per il Duomo di Como.
Ci sono complessivamente 8 arazzi di questo tipo raffiguranti episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, che sono attribuibili, con certezza, all'artista.
Possibile influsso dei due fiamminghi Giovanni e Luigi Karcher che realizzarono gli arazzi disegnati da Arcimboldo.
Nel 1562 si trasferì, su ripetuta richiesta dell'imperatore Ferdinando I, a Praga come ritrattista di corte.
Durante la permanenza di Arcimboldo alla corte imperiale venne infulenzato dai quadri di Bosch, Brueghel, Cranach, Grien.
Busti di due figlie di Ferdinando
Durante l'impero di Massimliano II continuò a essere il ritrattista di corte e a ricevere 20 fiorini al mese.
In occasioni particolari, se per esempio gli piaceva particolarmente un quadro, l'imperatore gli pagava un compenso supplementare.
Duchessa Anna, figlia dell'imperatore
Arcimboldo divenne il più importante ideatore delle feste dell'impero, inventore inesauribile di nuovi costumi, di svaghi di vario genere, di personaggi stravaganti e di maschere grottesche. In un corteo fece marciare cavalli mascherati da draghi e un elefante vero.
Questi bozzetti sono dei disegni che Arcimboldo aveva eseguito per i cortei e i balli degli Asburgo.
La maggior parte sono per i festeggiamenti delle nozze del 1571 fra l'arciduca Carlo di Stiria e Maria di Baviera.
Alcuni sono stati composti in occasione di altre feste e i restanti non sono databili.
La plasticità di questi disegni è accentuata mediante la tecnica dell'acquerello d'inchiostro.
Le forme degli abiti e le acconciature dei capelli si ispirano alla moda dell'epoca.
I bozzetti per i costumi vanno considerati come istruzioni per i sarti e i cucitori.
Gli 11 anni che l'artista trascorse alla corte di Rodolfo II sono da considerare come l'apice della sua carriera.
Il confluire di elementi irrazionali e scientifici nell'erudizione della corte di Rodolfo si completava con il mondo scientifico di Arcimboldo in modo del tutto singolare.
Frequentavano la sua corte molti eruditi, tra i quali Tycho Brahe e Keplero.

La Primavera
Il quadro è racchiuso da una
ghirlanda
;
Da una certa distanza l'osservatore riconosce il volto leggermente sorridente di una giovane donna;
pelle
: fiori di tonalità dal bianco al rosa
capelli
: corona fiori dai colori vari
abito
: foglie verdi
naso
: bocciolo di giglio
orecchio
: tulipano
occhi
: bacche di belladonna con i loro fiori
colletto
: fiori bianchi

Mousèe National du Louvre, Parigi, 1573
L'Estate
Il quadro è racchiuso da una ghirlanda;
Sul colletto rigido è riportato, finemente intessuto, il nome dell'artista; la F sta per "fecit";
Sulla spalla si scopre anche la data: 1573


Mousèe National du Louvre
L'Autunno
Da un vecchio tino disfatto, tenuto alla meno peggio da
rami di salice
, spunta fuori la testa, composta da frutti autunnali, ti un tipo rude e grossolano.
naso bitorzoluto:
pera succosa
;
guancia possente:
mela matura
;
mento:
melograno
;
orecchio: grosso
fungo
, forse una
rossola
;
pendente:
fico maturo
al punto di spaccarsi;
il capo, coronato da
uva bianca e nera
,
pampini rossicci
e un'enorme
zucca
, richiama alla memoria precedenti rappresentazioni di Bacco;
i frutti turgidi lasciano intendere la fertilità dell'autunno
lingua appuntita si spinge tra le labbra spinose della bocca in attesa del delizioso piacere.

Mousèe National du Louvre;
L'Inverno
Un vecchissimo ceppo d'albero quasi essiccato, con una
corteccia
piena di spaccature che in alcuni punti si è staccata, rappresenta l'inverno.
Raffigura un uomo vecchio e abbandonato.
Il suo naso è spellato e la sua bocca, gonfia e senza denti, raffigurata da un fungo, è collocata di traverso sopra il mento da cui fuoriescono le
radici
.
Il suo volto è ricoperto da una barba ispida e da croste e cicatrici.
Il suo occhio è incassato in una spaccatura della corteccia e quello che si riconosce come orecchio è un
ramo spezzato
.
Una pesante
stuoia di paglia
protegge il vecchio dal freddo.
Un'
arancia
e un
limone
, appesi a un ramo spezzato, portano in questa desolazione una parvenza di sole e di calore; il verde dell'
edera
rafforza la speranza che l'inverno non duri eternamente.
Sulla stuoia di paglia si riconosce uno
stemma
.

Musèe National du Louvre, 1573
L'Aria
Per realizzare la propria idea di aria Arcimboldo dipinge un stretto stormo di uccelli; di molti si vede solo la testa e la loro identificazione è difficile; alcuni si riconoscono subito:
l'
oca
, dipinta di profilo e le piume nere del
gallo
lasciano intravedere la forma di un orecchio;
il
tacchino
con il petto rigonfio che rappresenta il naso;
le lunghe penne della coda del
fagiano
, che si nasconde per metà dietro l'ala del gallo, decorano il mento formando una barba a pizzo;
non identificabile rimane il piccolo uccello l'occhio del quale serve da pupilla;
il becco aperto dell'
anatra
forma la palpebra superiore ed inferiore dell'occhio umano.
Il
pavone
e l'
acquila
sono simboli del casato degli Asburgo.


Collezione privata , Basilea
Il Fuoco
Sono rappresentate diverse e possibili forme del fuoco: dalla piccola fiamma della
lampada ad olio
e della
candela
fino alla violenta potenza del
cannone
.
Una fiamma è riprodotta dall'
acciarino
, che si riconosce nella riproduzione del naso e dell'orecchio, e dalla
pietra focaia
che decora la collana del "Toson d'oro".
Così si accendo la piccola lampada ad olio (mento), gli
zolfanelli
(baffi), il gomitolo arrotolato di
cera
(la fronte della testa con le sue rughe) e anche la
catasta di legna
le cui fiamme corrono la testa.
Riferimento Asburgo:
il
"Toson d'oro"
- nel quadro la catena che circonda il collo- era uno degli ordini cavallereschi più importanti dell'epoca.
acquila bicipide
del Sacro Romano Impero, retto al tempo di Arcimboldo, dagli Asburgo.
i
cannoni
e la
pistola
rappresentano la potenza militare in riferimento alle guerre contro i Turchi.


Kunsthistorisches Mouseum, Vienna, 1566
La Terra
"La fronte contiene tutti questi animali: una
gazzella indiana
, un
dama
, un
pardo
, un
daino
, un
cane
, un
cervo
e la grande bestia. Lo
stambecco
, animale che nasce nelle montagne del Tirolo, è posto alla nucca, in compagnia del
rinoceronte
, del
mulo
, della
simia
, dell'
orso
e del
cinghiale
. Sopra la fronte v''è 'l
camel
, il
leone
e 'l
cavallo
. Et è bello, che fra gli animali, i quali hanno corma, formano d'intorno alla fronte con le loro arme quasi una corona regale: cosa che è leggiadrissima inventione, e di molto ornamento alla testa.
La parte dietro della guancia è formata dal
liofane
, la cui orecchia serve alla proportione dell'orecchia di tutto il corpo. Un
asino
sotto il liofane compie la mascella.
Per la parte anteriore detta guancia serve un
lupo
, il quale aprendo la bocca piglia un
topo
: e la bocca aperta fa l'occhio, e il topo il lume dell'occhio: e la coda e la coscia del topo fanno un lucignolo di barba, overo un mostaccio sopra il labbro.
Nella fronte sotto i rammemorati animali sta la
volpe
, la quale girando la coda, fa 'l sopracciglio dell'occhio.
Sopra la spalla del lupo siede una
lepre
, che forma il naso: e una testa di
gatto
fa 'l labbro di sopra. Una
tigre
cinta sotto la
tromba di Liofane
, è collocata nel luogo del mento: e la tromba, aggirandosi, fa con la proboscide il labbro di sotto. Nell'apritura della bocca si vede un
ramarro
. Un
bue
gigante forma il ritorno di tutta la gola: e un
cavriolo
aiuta a finirla." - Figinio Comanini-

Collezione privata, Vienna, 1570
L'Acqua
Quasi come una corazza circono la parte superiore del corpo l'enorme
gambero
(scudo pettorale), la
tartaruga
e una grande
conchiglia
(spalliera) dove si è attaccato un
polpo
.
Il collo è decorato con una
collana di perle
.
Nella testa una forma una guancia; una perla dalla forma particolare adorna l'orecchio rappresentato da una conchiglia; una
cicala di mare
è al posto del sopracciglio e al posto della bocca vi sono le fauci aperte di uno
squalo
con i denti affilati. il tutto è racchiuso in alto da una specie di corona: vi si riconoscono de cetacei - poichè si vedono due
zampilli d'acqua
-, un
tricheco
, una
foca
, un
cavalluccio marino
e i raggi di una
stella marina
.
Tramite l'accenno della corona, all'armonia che regna tra gli animali e ala corona d perle, la rappresentazione dell'Acqua diventa un omaggio a Massimiliano.
Il Bibliotecario
L'Ortolano
Vertunno
Il Cuoco
Skoklosters, Slott, Batsta (Stockholm) 1566
Skoklosters, Slott Batsta (Stockholm), 1590
Nationalmuseum,Stockholm, 1570
Museo Civico "Ala Ponze", Cremona, 1587
Bibliografia
"Arcimboldo" di Werner Krigesore
"Arcimboldo" Roland Barthes
Sitografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Arcimboldo
www.wgh.hu/frames-e.html?/html/a/arcimbold/idex.html
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