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Quid sit futurum cras, fuge quaerere, et

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by

Luca Carini

on 16 May 2014

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Transcript of Quid sit futurum cras, fuge quaerere, et

Traduzione
QUINTO ORAZIO FLACCO
Biografia
Orazio nacque l'8 dicembre del 65 a.C. a Venosa, colonia romana fondata in posizione strategica tra Apulia e Lucania, nell'attuale Basilicata, figlio di un fattore liberto che si trasferì poi a Roma per fare l'esattore delle aste pubbliche (coactor), compito poco stimato ma redditizio. Il poeta era dunque di umili origini, ma di buona condizione economica. Orazio seguì perciò un regolare corso di studi a Roma, sotto l'insegnamento del grammatico Orbilio e poi ad Atene, all'età di circa vent'anni, dove studiò greco e filosofia presso Cratippo di Pergamo. Qui entrò in contatto con la lezione epicurea ma, sebbene se ne sentisse particolarmente attratto, decise di non aderire alla scuola. Sarà all'interno dell'ambiente romano che Orazio aderirà alla corrente, la quale gli permise di trovare un rifugio nell'otium contemplativo. Il poeta espresse la sua gratitudine verso il padre in un tributo nelle Satire (I, 6).
IL TEMPO CHE FUGGE
Quid sit futurum cras
, fuge quaerere, et quem fors dierum cumque dabit, lucro adpone nec dulcis amores sperne, puer, neque tu choreas, donec virenti canities abest morosa. Nunc et Campus et areae lenesque sub noctem susurri composita
repetantur
hora, nunc et latentis proditor intumo gratus puellae risus ab angulo pignusque dereptum lacertis aut digito male pertinaci.

E vita di chiedere che cosa sia il prossimo domani e qualsiasi giorno la fortuna ti darà consideralo un guadagno, e non disprezzare gli amori dolci e i balli, oh ragazzo, finchè la fastidiosa vecchiaia è lontana dalla giovinezza. Adesso nel fare della notte si ricerchino i campi e i piazzali e i lievi sussurri nell’ora prestabilita, il riso gradito ,traditore della fanciulla sfuggente dall’angolo nascosto e il pegno strappato al braccio o al dito che resiste malamente
Quid sit futurum cras
repetantur
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