Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

i templi di era ed atena

No description
by

valentina ambrosio

on 30 November 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of i templi di era ed atena

La città di Paestum
Paestum è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana. In passato era nota anche come Pesto.
È localizzata nella regione Campania, in provincia di Salerno, come frazione del comune di Capaccio, a circa 30 chilometri a sud di Salerno. Inoltre,nel 2013,gli scavi e il museo di Paestum sono stati il ventiquattresimo sito statale italiano più visitato, con 242.218 visitatori.
Non abbiamo notizie precise sulla fondazione della città, ma si potrebbe ipotizzare che essa sia stata fondata da una minoranza di Dori Sibariti, cacciati via dalla maggioranza achea. Dai dati archeologici, si può tentare una ricostruzione verosimile del quadro che portò alla nascita della città: verso la metà del VII secolo a.C., la città di Sibari iniziò a creare una serie di "sub-colonie" lungo la costa tirrenica, con funzioni commerciali. I Sibariti giunsero nella piana del Sele tramite vie interne che la collegavano al Mare Ionio. Grazie ad un intenso traffico commerciale che avveniva sia per mare nella seconda metà del VII secolo a.C. si sviluppò velocemente l'insediamento che poi dovette dar luogo a Poseidonia.
Una necropoli, scoperta nel 1969 subito al di fuori delle mura della città, contenente esclusivamente vasi greci di fattura corinzia, attesta che la polis doveva essere in vita già intorno all’anno 625 a.C.
Gli ordini delle
colonne greche.
Il tempio di Atena

Il tempio di Atena o tempio di Cerere (circa 500 a.C.) è un tempio greco che si trova a Paestum, costruito in posizione diametralmente opposta rispetto alla "Basilica" e rispetto a quest'ultima di dimensioni assai minori.
Presenta in facciata un alto frontone e un fregio dorico, composto da ampi blocchi di calcare. La struttura è più semplice di quella dei due templi dedicati ad Era (detti "tempio di Nettuno" e "Basilica"): presenta il pronao e la cella ma è privo di adyton, ovvero la camera del tesoro sul retro della cella.Uno dei due capitelli superstiti del pronao
L'interno dell'ampio pronao presentava sei colonne in stile ionico, di cui quattro frontali e due laterali, di cui restano soltanto le basi e due capitelli; questi ultimi, come nel caso della "Basilica", nascono da un collarino ornato.
Sembra essere il primo esempio della presenza dei due ordini, dorico e ionico, nello stesso edificio (Bianchi Bandinelli, 1986).
Tradizionalmente il tempio era stato attribuito a Cerere ma in seguito al ritrovamento di numerose statuette in terracotta che raffigurano Atena, si propende per una dedica a questa divinità.
Il tempio di Era
I templi greci:
dimore degli dèi.
La struttura architettonica che caratterizza lo spirito greco è,senza dubbio,il tempio. La religione dei Greci è politeista, essi credono quindi in più divinità le quali hanno cratteristiche fisiche e psicologiche simili a quelle umane. I templi sono pensati come dimore degli dèi e non hanno solo carattere religioso ma anche politico. Essi,infatti, sono edificati sull'acropoli (il punto più alto della città) in segno della propria potenza.
Il tempio greco nasce e si sviluppa parllelamente alla casa.
Si tratta,infatti, di un unico ambiente a pianta rettangolare preceduto da un porticato sorretto da due colonne realizzate in pietra.
Il tetto è ornato con motivi geometrici.
La disposizione interna del tempio può variare ma tre sono le caratteristiche sempre presenti:
-il naòs
, dal greco “cella“,
-il prònao
, lo spazio porticato antistante la cella stessa,
-le colonne
.
i templi di era ed atena
L'ordine dorico

L'ordine dorico viene impiegato esclusivamente per la costruzione di templi. Il tempio dorico non poggia direttamente sul terreno, ma su un crepidòma in pietra costituito da tre o più gradini con la funzione di sopraelevare l'edificio, separando la residenza degli dèi dal livello del terreno.La parte superiore del crepidòma prende il nome di stilòbate e costituisce il piano orizzontale sul quale poggiano tutte le colonne del tempio. Due sono gli elementi caratterizzanti: uno verticale di forma cilindrica chiamato fusto e uno di coronamento detto capitello. essi sono uniti tra loro mediante il collarino.
Il fusto è rastremato verso l'alto vale a dire che il diametro di base è maggiore di quello del collarino. Il fusto dorico non è liscio ma scanalato, la sua superficie è percorsa verticalmente da un determinato numero di scanalature uguali che vanno a formare spigoli vivi.
Il capitello è formato da due elementi sovrapposti chiamati: echìno (quello inferiore) e àbaco (quello superiore). L'insieme degli elementi strutturali prende il nome generico di trabeazione, formata da tre elementi chiamati rispettivamente architrave, fregio e cornice.
L'architrave collega le varie colonne del tempio.
Il fregio si sviluppa lungo l'intero perimetro del tempio.
La cornice si poggia sul fregio con il fine di proteggere i bassorilievi dalla pioggia.
L'ordine ionico
L'ordine ionico ha origini orientali.
Vitruvio considerava le colonne appartenenti a questo ordine simili alla slanciatezza della figura femminile. La colonna si compone di tre elementi: la base, il fusto e il capitello.
Il fusto e il capitello li ritrovimo già nell'ordine dorico ma la base compare per la prima volta. Il fusto non poggia direttamente sullo stilobate ma, appunto, sulla base che lo stesso Vitruvio paragona alle calzature femminili. La base si compone di tre elementi che sono il toro inferiore, la scòzia e il toro superiore.
Il toro è un elemento decorativo convesso a forma di grosso disco che può essere liscio o decoato.
La scozia,invece, è concava a forma di canale e risulta essere quasi sempre in ombra. Il fusto ionico è solcato da 24 scanalature che non si succedono mediante spigoli ivi ma arrotondati.
L'elemento più significativo è però il capitello, spesso dipinto con colori come il rosso , l'oro e il blu. Esso è poi sovrastato da un abaco a pianta rettangolare.
L'ordine corinzio
Mentre gli ordini dorico e ionico possono essere considerati contemporanei, l'ordine corinzio risale ad almeno un secolo dopo e raggiunge la sua massima diffusione in età ellenistica.
La base della colonna corinzia riprende quella ionico. Il fusto è percorso verticalmente da 24 scalanature uguali a quelle ioniche. L'elemento caratterizzante è il capitello composto da un nucleo a forma di tronco di cono.
Attorno a esso si dispongono delle foglie stilizzate di acànto: quelle più basse formano la prima corona, le più alte la seconda. Tra le foglie della seconda corona sopravvanzano degli steli termnanti con otto paia di volute.
Le quattro più grandi sono in corrispondenza dei quattro spigoli, le quattro più piccole in corrispondenza dell'abaco e sono dette èlici. Fra questebsi erge uno stelo dritto che sulla sommità si apre in un fiore dal grande pistillo.
Quest'ordine risulta essere il più raffinato e snello.
Il tempio fu edeficato nella seconda metà del VI secolo a.C ed era probabilmente dedicato ad Era, sposa di Zeus e principale divinità venerata a Poseidonia. La denominazione "Basilica", con la quale il tempio è più noto, gli venne attribuita quando la cultura architettonica neoclassica cominciò ad interessarsi a Paestum. In tale periodo si credeva che il tempio fosse una basilica, nel senso che il termine romano indica: un luogo adibito a sede di tribunale ed alle assemble che tenevano i cittadini.È un tempio periptero ennastilo con diciotto colonne sui lati.La cella era preceduta da un pronao con tre colonne in antis, profondo 2 interassi. L'interno della cella,è bipartito da un solo colonnato centrale, formato da 7 colonne,destinato a sostenere il colmo del tetto. Tale colonnato rappresenta un ulteriore motivo arcaico e presentava un doppio ordine di colonne.Nella parte posteriore della cella c'è l'adyton. Si tratta di un ambiente chiuso,caratteristico dei templi della Magna Grecia,che era accessibile, dal naos, solo ai sacerdoti e probabilmente sede del tesoro del tempio e del simulacro della divinità.L'edificio conserva le 50 colonne ancora in piedi complete di trabeazione mentre naos, decorazioni del fregio, cornice e frontoni sono andati distrutti col tempo. Le colonne, fortemente rastremate, possiedono un'entasi assai evidente,mentre l'echino del capitello è molto schiacciato ed espanso e l'abaco molto largo.Singolare, tra tutte le architetture doriche, la decorazione del collarino del capitello dorico, in particolare delle colonne della cella, con foglie baccellate e talvolta contornate sull'echino da una fascia di fiori di loto e di rosette. Queste decorazioni sono derivate da modelli micenei.Il coronamento del tempio era in terracotta policroma, con finte grondaie a testa di leone, e terminava con antefisse a forma di palmetta.

Full transcript