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Untitled Prezi

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Pier Alfei

on 28 February 2013

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LE TRAGEDIE DEL CICLO TROIANO LE PRIME OPERE EURIPIDE - Euripide nacque ad Eleusi nel 484 a.C. da una famiglia di nobili origini e iniziò la sua attività teatrale nel 455 a.C.
- In tutta la sua vita ottenne la vittoria solo quattro volte.
- Si trasferì a Pella, in Macedonia, alla corte di Archelao, dove morì nel 406 a.C.
- Della sua vita abbiamo molte fonti ma poco attendibili.
- Viene preso da Aristofane come uno dei suoi bersagli preferiti. TRAGEDIE DELLA "TUXE" ASPETTI CONCETTUALI DELLA TRAGEDIA EURIPIDEA In Euripide un aspetto fondamentale è la centralità dell'uomo , non più visto, come in Eschilo, nel rapporto con istanze etico-religiose, nè, come in Sofocle, nel "conflitto" che lo vede contrapposto al suo destino. Il personaggio viene indagato nei conflitti che lo contrappongono ad altri uomini ma ancora più nei suoi conflitti interiori. Euripide preferisce rappresentare la fragilità e i dubbi rispetto ai personaggi monumentali di Sofocle: le loro azioni sono provocate da impulsi del momento, ad esempio innamoramenti. i personaggi sono fragili,vulnerabili crisi dell'eroe Euripide è un personaggio moderno che in un certo senso prelude all'ellenismo: è un intellettuale non inserito nella vita della polis, non pratica la politica ed è considerato "empio" per la critica cui sottopone la figura degli dei tradizionali. Eracle:"Zeus, tu o non sai tutto o se sei onnisciente non sei buono!" "Dov'era Dio ad Auschwitz?" nella modernità Hans Jonas ASPETTI TECNICI DELLA TRAGEDIA EURIPIDEA scelta di miti meno noti lunghi prologhi rinuncia a caratterizzazione dei personaggi in senso eroico dei personaggi con un libero e tavolta estroso accostamento calati in una dimensione più quotidiana per informare il pubblico delle variazioni operate al mito in modo da non sconvolgere il pubblico parti agonali
sticomitie risente della sofistica due discorsi contrapposti abbastanza lunghi brevi frasi che formano un botta e risposta Nella prima fase della sua produzione, le parti dialogate prevalgono nettamente su quelle corali
La funzione del coro assume grande importanza nelle tragedie più tarde proponendo il suo intervento nel dramma come "mezzo" autonomo dal nodo drammatico dell'azione frequente ricorso al deus ex machina l'agnizione ("anagnorisis") elemento fondamentale nelle commedie ellenistiche per risolvere le situazioni che la "Tuxe" fa accadere Sono giunte integre 18 tragedie e un dramma satiresco ("Il Ciclope"): "Alcesti" (438 a.C.), "Medea" (431 a.C.), "Ippolito" (428 a.C.), "Eraclidi" (430-429 a.C.), "Troiane" (415 a.C.),"Andromaca" (423-422 a.C.), "Ecuba" (423 a.C.), "Supplici" (420 a.C.), "Ione", "Ifigenia in Tauride", "Elettra" (413 a.C.), "Elena" (412 a.C.), "Eracle", "Fenicie", "Oreste" (408 a.C.), "Ifigenia in Aulide" (406 a.C.), "Baccanti" (406 a.C.), "Reso" (di dubbia autenticità). Diversi tipi di drammi 1) Struttura su un personaggio 2)incentrate su due personaggi 3) a 3 personaggi 4) collettive Elena, Medea,Ifigenia Ippolito - Fedra Alcesti, Baccanti Eraclidi, Ecuba, Troiane LE GRANDI FIGURE TRAGICHE FEMMINILI ALCESTI Alcesti si offre di morire al posto del marito Admeto. Per intervento di Eracle, essa è strappata alla morte e ritorna dal marito, che nel frattempo ha modo di pentirsi del suo gesto meschino. tragedia a lieto fine,
Eracle è uccisore di mostri e colui che si ingozza --> elemento singolare nella tragedia MEDEA Medea, abbandonata da Giasone per Creusa, figlia del re Creonte, e costretta all'esilio, decide di vendicarsi. Uccide Creusa e i figli avuti da Giasone.
- nel personaggio di Medea vi è lo scontro tra le ragioni del cuore con la ludicità delle analisi e delle risoluzioni.
- temi: rapporto uomo/donna, rapporto greco/straniero, vendetta, ambiguità dell'animo umano. Medea:"Purchè soffra lui sono felice di soffrire anche io" IPPOLITO Fedra si innamora perdutamente (per volere di Afrodite) di Ippolito, figlio del re Teseo, di cui è moglie. Per salvare l'onore, si dà la morte, incolpando Ippolito di averla violentata. Teseo, furioso, venuto a conoscenza dei fatti, fa uccidere il figlio e solo alla fine sarà messo a conoscenza da Artemide della verità. - temi: divino, vendetta, amore coniugale, amore e castità
-si vuole mostrare che cosa prova una donna travolta da eros
- l'eroina preferisce la morte al disonore (scelta attuata anche nell'"Aiace" di Sofocle) ERACLIDI I figli di Eracle, perseguitati, trovano ospitalità presso la città di Atene. Nel frattempo scoppia una guerra tra Atene e Argo e, poichè l'indovino ateniese predice che la guerra sarà vinta da Atene se questa farà un sacrificio umano agli dei, Macaria, una delle figlie di Eracle, decide di immolarsi. temi:supplici, antibellicismo ANDROMACA Andromaca è la vedova di Ettore ed è stata data a Neottolemo, figlio di Achille,come premio di guerra. Si sposa con lui e ha un figlio. Neottolemo prende poi in moglie Ermione, la quale, non riuscendo ad aver figli, teme che erede del marito possa diventare il figlio di Andromaca. Escogita così un piano per far uccidere il figlio di Andromaca ma Peleo, nonno di Neottolemo, difende la supplice e il nipote. Ermione dunque per paura che Neottolemo possa venire a scoprire il tutto scappa con Oreste, che fa uccidere Neottolemo. Teti alla fine ordina che Neottolemo sia sepolto a Delfi. ECUBA Ecuba è la regina di Troia cui la guerra ha tolto figli, marito, patria, trono e libertà facendola diventare schiava e vedova. Nello stesso giorno in cui è resa schiava viene a sapere che è morta Polissena e il figlio Polidoro. Soprattutto per il secondo fatto, Ecuba diventa furiosa: decide di vendicare la morte del figlio e così convince Agamennone a chiamare nella sua tenda Polimestore (l'assassino) con i suoi due figli. Lei lo aspetta con le donne troiane che uccidono i due ragazzi e accecano Polimestore. SUPPLICI Dopo la spedizione di Polinice e dei sei argivi fatta per riprendere Tebe al fratello Eteocle che non voleva cedere il trono. il re di Argo chiede aiuto ad Atene per recuperare i corpi dei morti che non possono essere sepolti. il re di Atene Teseo decide di intervenire, vince la guerra e fa seppellire i corpi. - il coro è interpretato dalle donne di Argo che chiedono la sepoltura per i loro cari
- temi:encomio di Atene (Euripide tesse le lodi di Atene ogni volta che può), sepoltura
- questa tragedia non ha un vero protagonista ma è come un lungo funerale
- Euripide si rifà ai Sette a Tebe di Eschilo
- c'è scontro tra Teseo e Araldo Tebano, tirannia vs democrazia "il popolo è signore" ELETTRA Clitemnestra viene uccisa da Oreste e dalla sorella ELettra per vendicare l'assassinio del padre; Oreste sarà processato ad Atene, Elettra lascerà la sua terra insieme a Pilade, amico del fratello, che diverrà suo sposo. - alla fine il deus ex machina = Castore e Polluce svelano in fretta il destino dei due
- temi: vendetta,divino,confronto uomo/donna, donna disumana, riconoscimento
- tutto ciò che interessa a Euripide è ciò che viene prima.
"io ti ritengo un amico pari agli dei" IFIGENIA IN TAURIDE, ELENA , IONE:
hanno tutte e tre un intreccio complesso e un lieto fine, sono ricche di colpi di scena e di improvvisi rovesciamenti, si svolgono in un ambiente separato, esotico e sacro: I. in T. si svolge in Arabia, L'Elena in Egitto e lo Ione a Delfi. I personaggi di solito si trovano in un pericolo che viene superato, in tutte è anche presente un riconoscimento positivo da parte di un personaggio: questo particolare sarà ripreso dalla commedia nuova. ERACLE tragedia di pazzia, continui rovesciamenti
- si conclude con un elogio di Atene
- dramma interamente incentrato sulla figura dell'eroe e sulla sua improvvisa follia (provocata per vendetta da Era) che gli fa uccidere la moglie e i tre piccoli figli LE ULTIME TRAGEDIE: FENICIE, ORESTE, IFIGENIA IN AULIDE, BACCANTI TROIANE La tragedia è composta da quadri staccati tra loro: il destino delle troiane finita la guerra di Troia. A unificare le scne è il personaggio di Ecuba che è sempre presente sulla scena. capacità di mettersi dal punto di vista dei vinti
- la tragedia è un dramma corale
- gli dei sono solo nella testa degli uomini
- non c'è uno svolgimento vero e proprio
- tema: insensatezza della guerra Ecuba ad Afrodite:"mio figlio era di una rara bellezza e la tua mente vedendolo diventò cipride. Per i mortali tutte le follie d'amore sono Afrodite" Nella tragedia Elena, ella si ricongiunge al marito Menelao e fugge dall'Egitto e dall'ira del re Teoclimene.
Euripide adotta una versione più fantasiosa del mito: a Troia, a fianco di Paride, non c'era la vera Elena, ma un suo fantasma. Vi è quindi una totale "trasformazione" del mito omerico e la rinuncia ai valori eroici. Ione nasce da il dio Apollo e la giovane Creusa sedotta dal dio. Appena partorito, Creusa abbandona Ione che viene accolto nel tempio di Apollo, a Delfi. Creusa, divenuta moglie di Xuto, re di Atene, si reca insieme al marito a interrogare l'oracolo delfico e chiedere un rimedio contro la loro sterilità.
Dopo una serie di equivoci e rivelazioni, un tentativo di omicidio, da parte di Creusa che vorrebbe uccidere il figlio, e l'intervento di molti personaggi, la Pizia mostra a Creusa la cesta e le fasce in cui Ione fu abbandonato e i due si riconoscono. Per l'intreccio, il topos dell'esposizione e il gioco del riconoscimento, questa tragedia preannuncia i caratteri della commedia nuova di Menandro. La rappresentazione che Euripide fa dei personaggi femminli sarà un punto di partenza per: IPPOLITO D'Annunzio Rossini Seneca MEDEA Pasolini Cherubini
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