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IL TEMPIO DI ZEUS

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by

sara brini

on 10 November 2016

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Transcript of IL TEMPIO DI ZEUS

CONTESTO STORICO - ARTISTICO
PIANTA
Il tempio,
perìttero esastilo
( chiamato così perchè presenta sei colonne sulla facciata), è costituito da un
crepidoma
rialzato di tre metri dal piano con
alti gradini
e con
rampa di accesso
sul fronte. I lati lunghi, invece, sono formati da 13
colonne
disposte in fila. L'intero edificio è stato realizzato con
calcare conchilifero locale
e coperto con
stucco colorato
bianco, nero e rosso per nascondere le imperfezioni. Il manto di copertura del tetto e la decorazione scultorea erano, invece, di
marmo
.
All'interno del tempio una
scala
immetteva ad una galleria rialzata dalla quale era possibile ammirare la
statua crisoelefantina di Zeus
.
IL TEMPIO DI ZEUS

a cura di Sara Brini IB
LUOGO
: Olimpia ( nell'Elide)
DATA
: 470-456 a.C.
ARCHITETTO
: Libone di Elide
STILE
: dorico
LUNGHEZZA
: 64,2m
LARGHEZZA
: 24,6m
ALTEZZA
: 20m
Il
santuario di Zeus
ad
Olimpia
era
il più famoso santuario del mondo antico
, alla confluenza dei fiumi Cadeo e Alfeo, in un'area che, come attestano i reperti archeologici, era stata ininterrottamente popolata tra il 2880 e il 1100 a.C. e che divenne zona culturale in
età tardomicenea
.
Esso, come tutti i santuari, comprendeva vari edifici tra cui il
Philippeion
(monumento celebrativo in ordine ionico), uno stadio e l'importantissimo
tempio di Era.



Il
tempio di Zeus
fu eretto, secondo
Pausania
( storico e geografo greco vissuto intorno al II sec a.C.) , con il ricavato del
bottino
ottenuto a seguito della
vittoria su Pisa
, in Elide (circa 470 a.C.).
DESCRIZIONE
perìttero esastilo
AUTORE:
Fidia
DATA:
436 a.C.
UBICAZIONE:
scomparsa ( Olimpia)
ALTEZZA:
1200 cm
MATERIALI UTILIZZATI:
oro e avorio
DESCRIZIONE SCULTOREA
L'
uniformità stilistica
della decorazione ha portato all'attribuzione della progettazione e della sovrintendenza dell'opera ad un unico artista anonimo definito Maestro di Olimpia. La composizione delle figure dei frontoni mostra il
superamento
della
rigidità
di
schemi più antichi
, sostituita da un
maggiore equilibrio dinamico
legato ad una
coerenza tematica
e
compositiva
.
LE METOPE
I FRONTONI
Le
12 metope
narrano le
fatiche di Eracle
come un graduale passaggio dalla giovinezza alla maturità , in una chiave drammatica volta ad esaltare nell'eroe le
virtù etiche
: la lotta solitaria di Eracle contro i nemici dell'intera umanità simbolizza la progressiva
maturazione
lungo il cammino della vita e la presenza silenziosa di Atena presagisce la premiazione della virtù con la
vittoria
e l'
immortalità
.
Metopa 10 del lato occidentale, h 160 cm
Metopa del lato orientale, h 160 cm
Eracle

al centro sostiene la volta celeste, aiutato da

Atena
, sua dea protettrice, mentre a destra
Atlante
avanza portando i pomi delle Espèridi. Il primo dio è rappresentato di profilo, Atena frontalmente e Atlante quasi di tre quarti.
Eracle
lotta con il toro
La progettazione dei frontoni fu il risultato di una
direzione unitaria
, pur coinvolgendo
diversi scultori
(probabilmente peloponnesiaci).
FRONTONE ORIENTALE
( 460-450 a.C., marmo, Olimpia, Museo archeologico)
Nel
frontone orientale
viene rappresentata la preparazione della gara dei carri tra
Enomào
, re di Pisa nel Peloponneso, e
Pèlope
( un pretendente della figlia del re, Ippodamìa). Il secondo riesce a vincere la gara e, per questo, viene considerato il fondatore dei giochi olimpici. Al centro, accanto a questi due personaggi, è raffigurato in posizione solenne anche
Zeus
.
FRONTONE OCCIDENTALE
( 460-450 a.C., marmo, Olimpia, Museo archeologico)
Nel
frontone occidentale
è rappresentata la
Centauromachia
con
Teseo
e
Piritòo
. Essa, in particolare, ha come scopo quello di far ricordare la vittoria dell'
ordine
e della
razionalità
sulla
violenza
dei
centauri
( i quali, durante il banchetto di nozze di Piritòo, re dei lapiti, tentarono di rapire le donne presenti).
https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Zeus_(Olimpia)
www.archart.it/olimpia-tempio-di-zeus.htm
LIBRO DI TESTO
L'ARTE DI VEDERE
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