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Complesso di Pisa

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by

felice fiorentino

on 21 November 2012

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Transcript of Complesso di Pisa

Torre di Pisa
1. Autore (certo, attribuito, ignoto) :ignoto tra i più accreditati bonanno o Gherardo

2. Denominazione : campanile(torre di Pisa)

3. Località Pisa

4. Datazione (certa, probabile, presunta,) prima fase 1173 seconda fase 1275

5. Committente ignoto c. stato di conservazione ed eventuali interventi di restauro:

a causa della sua costruzione su un terreno alluvionale è stata spesso soggetta a cedimenti e ad una continua inclinazione. Dal 1990 al 2001 la Torre è quindi rimasta chiusa ai visitatori per un lavoro di recupero complesso e articolato, che l'ha restituita ai visitatori. È oggi possibile accedervi,

d. identificazione delle più significative fasi costruttive (ampliamenti, rifacimenti ecc.)

I lavori sono stati interrotti più volte, probabilmente a causa del cedimento del terreno che le avrebbe impedito per sempre di rimanere perpendicolare al terreno. Una seconda fase dei lavori, cui prese parte anche Givanni Pisano, si avviò nel 1275. Nell'800 vennero effettuati dei lavori di che ne riportarono alla luce parte del basamento interrato. Fu un grave errore che alterò la stabilità della torre, accelerandone il processo di inclinazione La Torre alta 55 metri con una pendenza 5° verso sud, ha una pianta circolare e decorazioni che richiamano l'abside del Duomo. Sopra alla porta d'ingresso vi era un tempo una Madonna col Bambino. Ai lati dell'entrata vi sono due fasce figurate e un bassorilievo raffigurante delle navi e un faro, copia di uno più antico la cosidetta porta di S Ranieri, i vari piani sono una ripetizione di gallerie ed arcate, ad eccezione della cella campanaria, nella quale sono collocate sette campane. Per giungere fino alla terrazza della cella bisogna salire ben 294 gradini.


b. elementi e tecniche costruttive:, paramento murario in marmo o calcare a fasce dicrome, le arcate cieche con lesene nel registro inferiore, i portali inscritti nelle arcate, i lacunari romboidali, la ripresa di alcuni dettagli decorativi, come nel caso della raffigurazione del porto Pisano, chiaramente esemplata su quella romana, inserita nel transetto meridionale, presso la porta di San Ranieri, il paramento superiore a loggette che, nel forte chiaroscurare delle sue masse, nasconde l'effetto portante del cilindro interno.


a. Rapporto tra spazio interno e spazio esterno: il marmo utilizzato soprattutto per arcate ciece e lesene inscritte, l’esterno a quindi un impiego di elementi architettonici notevoli al contrario dell’interno in cui è presente la scalinata e la cella campanaria.







b. Rapporto con il contesto urbano e/o ambientale: La sua ubicazione è defilata rispetto al Duomo, infatti, è piuttosto inusuale. Probabilmente il suo ignoto architetto l'aveva concepita, a discapito della sua funzione "subordinata" alla cattedrale, come punto di riferimento dell'allora complesso di Piazza dei Miracoli, in grado di rendersi visibile grazie alla torre da ogni parte della città. Si spiegherebbero così la sua mole notevole e la sua distanza dal duomo. Duomo di Pisa(chiesa di Santa Maria Assunta)

1. Autore : Buschetto

3. Località: Pisa

4. Datazione : inizi nel 1063 cento anni più tardi sotto Rainaldo

5. Committente vescovo Guido di Pisa



b. elementi e tecniche costruttive: molti elementi sono tipicamente arabi; ad esempio le colonne che ricordano quelle delle moschee, l’interno è quindi molto simile alle moschee islamiche in più c’è una grande utilizzo di volte a crociere nelle navate e arcate a sesto acuto per dividere le navate laterali, i piedritti consentono, infatti, un sollevamento del punto di appoggio delle volte a crociera che così risultano impostate tutte su uno stesso livello e chiuse all'esterno da una comune pendenza del tetto. c. stato di conservazione ed eventuali interventi di restauro: Un incendio rovinoso avvenuto alla fine del XVI secolo ha richiesto numerosi restauri ed integrazioni. molti elementi sono andati perduti nel devastante incendio del 1595. Da questo devastante incendio si sono salvate però alcune opere (- Mosaico absidale con San Giovanni Evangelista (1302) di Cimabue

- Il Pulpito o Pergamo capolavoro di Giovanni Pisano (1302-1310)

- Opere del Beccafumi e Andrea del Sarto nella zona presbiteriale.)


D. identificazione delle più significative fasi costruttive (ampliamenti, rifacimenti ecc.): Cento anni più tardi, un altro grande architetto, Rainaldo, concepì e diresse l’allungamento della navata vennero aggiunte tre campate occidentali a cui venne addossata la realizzazione della splendida facciata .La costruzione fu definitivamente conclusa soltanto nell'ultimo quarto del XII secolo, quando, nel portale centrale, furono collocati i battenti bronzei di Bonanno. I lavori continuarono sino alla fine del XIV secolo quando fu costruita la loggetta attorno alla cupola a. Rapporto tra spazio interno e spazio esterno: L'esterno non denuncia la partizione interna in cinque navate: i piedritti consentono, infatti, un sollevamento del punto di appoggio delle volte a crociera che così risultano impostate tutte su uno stesso livello e chiuse all'esterno da una comune pendenza del tetto.
b. Rapporto con il contesto urbano e/o ambientale: situate nella piazza dei miracoli che ne costituisce il fulcro, rappresenta uno degli edifici più significativi nel panorama del romanico italiano
9. Notizie storico-critiche: la basilica è stata più volte ristrutturata sia a causa di incendi che per l’aggiunta di ampliamenti ed altri elementi architettonici che hanno permesso un mantenimento della struttura in perfette condizioni Battistero di San Giovanni Battista
Autore (certo, attribuito, ignoto) Diotisalvi in seguito Nicola e Giovanni Pisano

Località Pisa

Datazione (certa, probabile, presunta,) iniziati nel 1152 vengono completati attorno al 200.

Committente ignoto a. materiali impiegati: ricoperto soprattutto di marmo bianco,. La sua cupola piramidale è divisa in una parte di mattone rosso ed una di lamine di piombo bianco.

b. elementi e tecniche costruttive: abbiamo una mescolanza di stili architettonici che contraddistingue il battistero e che è possibile ritrovare anche in altre opere di Piazza dei Miracoli è sormontato da una ampia cupola e all’interno abbiamo un giro di colonne e Al centro è situata la Fonte Battesimale, concepita per il rito "a immersione", allora molto comune L'interno del Battistero fu progettato volutamente spoglio allo scopo di favorire uno straordinario eco, in grado di suscitare un'atmosfera mistica e suggestiva b. stato di conservazione ed eventuali interventi di restauro: ancora oggi in perfette condizioni e L'ultimo intervento che ci ha consegnato l'edificio così come lo vediamo oggi risale al XIX secolo, quando furono anche eseguite delle copie delle originali sculture ornamentali (statue e busti di santi e profeti). Queste ultime, infatti, furono trasferite e sono
tuttora conservate nel Museo dell’opera del Duomo.






c. identificazione delle più significative fasi costruttive (ampliamenti, rifacimenti ecc.): i lavori iniziati sotto Diotisalvi nel 1152 ma nel 1164 furono messe in opera le colonne del giro interno, poi i lavori proseguirono nel duecento sotto Nicola Pisano. La struttura è stata terminata solo nel trecento ragione della mescolanza di più stili architettonici. Il Battistero è a pianta circolare prevalentemente in stile romanico pisano, sebbene decorazioni e bifore evidenziano un'influenza gotica. La sua cupola piramidale Culmina con un cupolino sopra al quale poggia una statua in bronzo raffigurante san giovanni battista.. Al centro è situata la Fonte Battesimale, concepita per Opera di Guido Bigarelli da Como, realizzata nel 1246, è costituito da una grande vasca ottagonale con altre quattro vasche più piccole all’interno .Il pulpito dell'edificio fu realizzato tra il 1255 e il 1260 da Nicola Pisano ed è A pianta esagonale La circonferenza di 107,25 m ne fa il più grande battistero d’Italia e del mondo.
a. Rapporto tra spazio interno e spazio esterno:lo spazio interno è prevalentemente austero e spoglio allo scopo di favorire uno straordinario eco per suscitare un atmosfera suggestiva,anche la fonte è il linea con l’austerità che domina all’interno del battistero mentre il pulpito presenta più decorazioni;l’esterno è molto più ricco di elementi architettonici e ricchezza di materiali che gli concedono un aria di armoniosità.


b. Rapporto con il contesto urbano e/o ambientale:esso si accorda armoniosamente con il duomo di cui riprende i motivi delle arcate cieche.

Il pulpito dell'edificio fu realizzato da Nicola Pisano e rappresenta una delle novità dell'epoca in fatto di sculture, principalmente per la profondità e la precisione anatomistica delle figure, che preannunciano il progressivo allontanamento dall'arte romanica., il Pulpito presenta infatti decorazioni e rilievi che preannunciano il recupero e la rilettura dello stile classico che rinnoverà profondamente l'arte italiana nei secoli successivi. Nei sei sei riquadri principali sono raffigurate scene della vita di Gesù e del Giudizio Universale.







I nemici della Repubblica di Pisa accusavano i pisani di non aver completato la cupola per risparmiare soldi. Oggi sappiamo che la decisione di non ricoprire di rosso l'intera cupola sia da attribuire alla funzione secondaria di torre-faro notturno del Battistero. Nelle città di mare vi erano numerose strutture che fungevano da enormi meridiane, sfruttando il riflesso della luna sulle lastre bianche per essere visibili alle navi da grandi distanze. Camposanto monumentale
1. Autore (certo, attribuito, ignoto) Giovanni di Simone

2. Denominazione Camposanto monumentale

3. Località: Pisa

4. Datazione (certa, probabile, presunta,) 1277

5. Committente ignoto
a. Rapporto tra spazio interno e spazio esterno: mentre l’interno è ricoperto di tombe e affreschi mentre le mura perimetrali con maestose arcate racchiudono lo spazio sacro del camposanto.
b. Rapporto con il contesto urbano e/o ambientale: si trova al limite nord della piazza e costituisce uno spazio di immensa suggestione paragonabile alla spianata delle moschee di Gerusalemme.
9. Notizie storico-critiche
La tradizione racconta che è stato costruito attorno a una grande quantità di terra santa proveniente dal luogo dove era stato crocifisso Gesù portata dai pisani per mare dopo la seconda crociata. Il Campo Santo è un antico cimitero monumentale presenta una struttura rettangolare Nel prato al centro del chiostro si conservano numerosi sarcofagi e tombe di origine romana, usate per la sepoltura di uomini prestigiosi , mentre nel pavimento del corridoio troviamo tombe di nobili pisani. Qui potrete ammirare numerose opere d’arte come: il Pulpito di Giovanni Pisano, la Lampada di Galileo Galilei, affreschi di Benozzo Gozzoli, di Buonamico Buffalmacco con il famoso “Il Trionfo della Morte” , il Tabernacolo di Della Robbia e altro ancora.. a. materiali impiegati: soprattutto marmo come nel resto del complesso




b. elementi e tecniche costruttive: presenta una struttura rettangolare con all’interno un chiostro in arcate gotiche in passato le mura perimetrali oggi in restauro erano ricoperte di preziosi affreschi c. stato di conservazione ed eventuali interventi di restauro: Il ciclo pittorico fu purtroppo gravemente danneggiato da un proiettile di artiglieria che nell’agosto 1944 si abbatté sul tetto in piombo del Camposanto, provocandone la fusione e la conseguente colatura lungo le pareti affrescate durante il restauro Durante il distacco degli affreschi danneggiati dalle pareti furono riportati alla luce i disegni preparatori originali (sinopie) delle opere. Restituite alla loro bellezza le sinopie costituiscono un eccezionale documento storico-artistico custodito nel vicino Museo delle Sinopie costruzione torre di Babele sinopie tomba di Francesco Algaretti(il socrate veneziano) lampada di Galileo 9. Notizie storico-critiche la costruzione più caratteristica della città. Principalmente, deve la sua popolarità alla sua singolare pendenza, che l'ha resa famosa in tutto il mondo e ha recentemente costretto la città di Pisa ad un complesso lavoro di ristrutturazione, per il quale è stata tenuta chiusa per più di dieci anni. Molti sono i contrasti fra gli studiosi su chi sia l’architetto ignoto che abbia dato inizio ai lavori: Diotisalvi,Bonanno,Gherardo,Biduino ,il più accreditato è Bonanno di cui si fa cenno nell'urna con il celebre ed omonimo scultore pisano autore delle porte bronzee del Duomo di Pisa (di cui quella di facciata, del 1179, è andata perduta, mentre l'altra, la cosiddetta "Porta di S. Ranieri", è ancora conservata e visibile all'esterno del transetto meridionale) a. materiali impiegati:come tutto il complesso vieni impiegato soprattutto il marmo bianco che danno alle mura uno spessore di circa 4 metri. a. materiali impiegati: molti sono i materiali di reimpiego dall’età romana, marmi bianchi e verdi sia nei pilastri nelle lunette e nei sottarchi PIAZZA DEI MIRACOLI
(PISA) fonti:http://www.toscanaviva.com
http://www.pisaonline.it
http://www.fotocommunity.it d. identificazione delle più significative fasi costruttive (ampliamenti, rifacimenti ecc.): fu completato solo nel 1464 ed a subito numerosi interventi di restauro per portarlo alla sua passata gloria.
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