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L'ARTE ROMANA

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by

Mab BS

on 19 May 2016

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Transcript of L'ARTE ROMANA

Pittura
Mosaico
Arte aulica
Arte plebea
PARAMENTI MURARI
Schema compositivo dell'arco a tutto sesto nel quale è ben visibile la ripartizione della pressione soprastante sui due punti di appoggio.


ELEMENTI FONDAMENTALI

Arco a tutto sesto.
Volta a botte e a crociera.
Cupola.
Colonna commemorativa: decorata da bassorilievi in onore dell’imperatore.
Roma. Colonna di Marco Aurelio
Particolare della colonna di Marco Aurelio
Rilievi della colonna Traiana
Esempi di ville e domus
Domus Aurea. Sala ottogonale
Villa Adriana. Tivoli
Le terme
Arco di trionfo: innalzati a ricordo delle vittorie guerresche, sono ornati da colonne, statue e rilievi che glorificano il vincitore.
Roma. Arco di Costantino
CARATTERI GENERALI


Strumento di propaganda della grandezza di Roma.
Monumentalità e funzionalità (ampi spazi interni e grandi volumi esterni)
Costruzione a più piani
Sovrapposizione degli ordini.
MATERIALI


Malta: calce e pozzolana (sabbia vulcanica)
Calcestruzzo: malta con ghiaia o scaglie di pietra o mattone
Muratura a sacco
PONTI e STRADE
Ponte di Augusto e Tiberio, Rimini 14-21 d.C.
ACQUEDOTTI E FOGNATURE
Cloaca Massima Acquedotto di Segovia, Spagna
Mercati di Traiano, Roma
Circo: a forma ellittica, era in pratica un doppio stadio, dotato di una spina centrale, dedicato alle corse ippiche (bighe, quadrighe).
L’insula
Esempi di insula
Casa di Diana, Ostia Antica
Ritratto privato
Ritratto di patrizio romano, prima metà del I sec. A.C.
Mausoleo di Adriano
Ritratto imperiale
Arco di Costantino, IV sec dC; Liberalitas
Rilievo storico o celebrativo
Ara Pacis Augustae
Rilievo storico o celebrativo
Ara Pacis Augustae. La terra
Roma. Teatro di Pompeo
Roma. Teatro di Marcello e Isola Tiberina
Roma. Circo Massimo
Imagines clipeatae
Roma. Pantheon – Stadio di Domiziano
Roma. Palatino
Statua equestre
L'arte romana:
scultura, pittura e architettura

Architettura
Pittura e mosaico
Scultura
Costruzioni onorarie
Edifici privati
Opere di infrastruttura
Edifici pubblici
Opus incertum Opus reticulatum Opus spicatum Opus testaceum Opus vittatum Opus mixtum
FUNZIONI

Efficienza dello stato (edifici amministrativi e giudiziari)
Circolazione di merci e persone (strade, ponti)
Difesa del territorio (mura e fortificazioni)
Necessità dei singoli (abitazioni)
Necessità dell'intera società (edifici adibiti a spettacoli, al culto religioso, alla cura della persona)
PORTE E CINTE MURARIE
Porta S. Giovanni - Roma
Mura Aureliane - Roma
Porta Praetoria - Aosta
Le cinte murarie.
Il castrum
GLI EDIFICI MILITARI

TERME: edifici pubblici con degli impianti igienico-sanitari. Esistevano due classi di terme, una più povera destinata alla popolazione minuta e una destinata ai ricchi, che erano dei veri e propri monumenti e piccole città all'interno della città.
Le prime terme nacquero in luoghi dove era possibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative. Col tempo, soprattutto in età imperiale, si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche di riscaldamento delle acque sempre più evolute. Lo sviluppo interno tipico era quello di una successione di stanze, con all'interno una vasca di acqua fredda (il frigidarium), tiepida (tepidarium) e calda (calidarium).
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Attorno a questi spazi principali, si sviluppavano gli spazi accessori: l'apoditerio (spogliatoio), il sudatorio e il laconico (simili ad una sauna), il destrictorio (sala di pulizia), il ginnasio (una sorta di palestra). All'interno delle terme più sontuose potevano trovare spazio anche piccoli teatri, biblioteche, sale di studio e addirittura negozi.
Tempio e mausoleo a pianta rettangolare o centrale. Inizialmente simile a quello etrusco (cella triplice per la divisione della triade capitolina).
Pantheon
Evoluzione del tempio in età imperiale
Tempio dedicato a tutti gli dei (pan, tutto
e theos, divinità)
Edifico isolato al centro di uno spazio libero
Pianta circolare (diametro 43 m) con ingresso con pronao corinzio
Copertura con cupola emisferica con lacunari di alleggerimento
BASILICA: situata nei pressi del foro
– Vi si amministrava la giustizia e vi si tenevano riunioni (anche di affari)
Grande ambiente a pianta rettangolare diviso in3/5 navate da 2/4 file di colonne (quella di Massenzio era lunga 80 m); semplice all’esterno e sfarzosa all’interno
L’ingresso era aperto in uno dei lati maggiori; opposto all’ingresso era l’abside, rettangolare o semicircolare, dove era il seggio del magistrato di giustizia
Copertura a capriate lignee o volta a crociera

IL TEATRO:
 

 

 

 

 
 
I teatri romani, diversamente da quelli greci edificati lungo pendii collinari, sorgevano sul piano ed erano costruiti in muratura a semicerchio, quindi necessitavano di robuste strutture per sostenere la gradinate interne.
Esteriormente presentavano piani sovrapposti di archi, che distribuiscono il peso su possenti pilastri quadrati.
Il teatro era costituito da tre parti essenziali: la cavea (le gradinate degli stadi moderni), l'orchestra e la scena.
Il popolo occupava la parte alta dei gradoni della cavea, i patrizi avevano riservata la parte bassa.
L'imperatore disponeva di una tribuna speciale e al suo fianco era collocata la tribuna delle Vestali.
La cavea era costruita a gradoni sostenuti da volte, intercalati da passaggi e gallerie aventi funzione d'ingresso e uscita.
Al di là dell'orchestra, riservata al coro e alle danze, s'innalzava la scena, costruita in pietra e decorata da statue, nicchie e colonne.
La scena fissa in muratura impediva la dispersione della voce degli attori.
Teatro di Taormina.
Roma. TEATRO DI MARCELLO. Fotografia e ricostruzione

ANFITEATRO: edificio di forma elittica il cui centro è costituito da un’area pianeggiante a forma ellittica, coperta di sabbia, e chiamata arena. Tutto attorno salgono delle gradinate in muratura, dove prendevano posto gli spettatori (l’insieme delle gradinate è chiamata cavea). Queste gradinate erano di solito divise in settori, in modo che spettatori di censo e categoria sociale diversa non fossero mescolati. Da un lato vi era una costruzione speciale, in sostanza una tribuna riservata alle autorità (pulvinar). Gli spettatori entravano ed uscivano da apposite porte poste a vari livelli, e che davano accesso a scale e corridoi, che (settore per settore) davano su ingressi esterni differenti, in modo che le diverse classi sociali potessero accedere la proprio settore. Questi accessi erano chiamati vomitoria.
Le gradinate terminavano esternamente con un muro che circondava tutto l’anfiteatro (il muro di summa cavea) che negli anfiteatri maggiori portava un anello di petra con dei fori. In questi fori venivano posti dei pali che reggevano dei velaria, ovvero delle grandi tele che servivano a fare ombra agli spettatori. Queste grandi tende erano manovrate da personale specializzato, a volte erano ingaggiati dei marinai, esperti nell’arrampicarsi sugli alberi delle navi per manovrare le vele.
Nelle costruzioni o nei vani dentro la costruzione vi erano molti locali di servizio. Si andava dai magazzini per attrezzi o scene, fino ai locali destinati agli animali destinati ai combattimenti (carceres). Qui vi erano i locali destinati ai gladiatori, non mancavano neanche luoghi di culto e (nei pressi) palestre o terme riservate ai gladiatori che si preparavano ai combattimenti. A Roma è famosa la meta insudans, una fontana dove i gladiatori andavano a lavarsi o medicare le ferite.
 

 

 

 

 
 
Anfiteatro:
                                                                                                                                                                                                
Schema di un anfiteatro Romano
Esempi di ville e domus
Villa dei Misteri e peristilio della Casa dei Vettii
Atrio e impluvium della Casa del Menandro
SCULTURA
CARATTERI GENERALI

Imitazione della scultura etrusca e greca, cercando però la verità fisionomica.
Ritratto: rappresentazione realistica tendente all’espressione del carattere.
Maschere funebri degli antenati.
Imagines clipeatae: mezzo busto dentro uno scudo.
Rilievo storico o decorativo.
Arte aulica (patrizia): proporzioni naturalistiche
Arte plebea: proporzioni gerarchiche
Rilievo storico o celebrativo
Colonna Traiana – Suicidio di Decebalo
Rilievo storico o celebrativo
Colonnia di Marco Aurelio – Miracolo della pioggia
Colonna di Marco Aurelio – Massacro e saccheggio
PITTURA
Tecniche:
Pittura parietale (affresco)
Pittura su tavola

Temi:
Ritratto
Mitologia
Paesaggio
Decorazione architettonica
Vita quotidiana
Natura morta
II sec. – prima metà I sec. a.C. Seconda metà I sec. a.C – I sec. d.C.

Primo stile (a incrostazione)

Imitazione delle incrostazioni marmoree
Fine I sec. a.C.-60 d.C.

Terzo stile (parete reale)

Sfondo scuro con dipinti a tinte chiare raffiguranti scene di vario genere. Complesse prospettive con pochi elementi architettonici.
Pompei, Villa dei Misteri
Paquio Proculo e sua moglie. Napoli, Museo Archeologico Naz.
Ercolano. Natura morta con datteri e miele
Diversi stili musivi:
Influsso ellenistico (II sec a.C.)
Neoattico o severo (I sec a.C.): figure geometriche mescolate con temi decorativi vegetali, vimini, ecc.; figure animali ed umane. Decorazione estesa a tutto il pavimento, dalla cornice al centro. Mosaico policromo o in bianco e nero.
Stile “fiorito” (II sec d.C.): motivi geometrici intrecciati, fiori stilizzati, cornici a trecce e a ghirlande.
Soggetti del mosaico:

Nature morte
Venationes (combattimenti tra uomini e belve)
Scene teatrali
Ritratti
Motivi geometrici e floreali
MOSAICO
Pompei, Casa del Fauno
Piazza Armerina, Sicilia

Rimini
Roma, Villa Borghese
Tivoli
Casa del poeta tragico. Pompei
La Battaglia di Isso. Alessandro Magno. Napoli, Museo Archeologico Nazionale
La Domus
Funzionamento di una macina a trazione animale in un mulino. Rilievo in terracotta. Facciata della Tomba 78. Necropoli di Porto all’Isola Sacra, II sec.d.C. Scavi di Ostia Antica. Antiquarium Ostiense, Ostia.
Bottega di pollivendola. Rilievo. Via della Foce, II sec.d.C. Scavi di Ostia Antica. Antiquarium Ostiense Ostia
Stadio: usato per le gare atletiche
Circo Massimo: 621 metri di lunghezza per 118 di larghezza; poteva contenere ben 250/300 mila spettatori.
Stadio di Domiziano, Roma (oggi Piazza Navona): con una capacità di 30.000 spettatori e una misura esterna di 285 per 106 m.
Città di Verona
Città di Pompei
http://bib.cervantesvirtual.com/portal/simulacraromae/roma/fimperial/pgener.htm
http://www.maquettes-historiques.net/pagina6.html
Il sacrificio di Ifigenia

Secondo stile (architettura in prospettiva)
Parete divisa in 3 parti con la parte centrale decorata con vedute prospettiche
Quarto stile (illusionismo prospettico)
Derivazione del terzo stile con l’introduzione di figure alate, tralci vegetali,ecc. che rendono le immagini più delicate e simboliche.
Tecnica compendiaria (riassuntiva): poche pennellate lumeggiate che non si soffermano sui particolari
Corteo funebre, I sec a C
I QUATTRO STILI DELLA PITTURA PARIETALE
Seconda metà I sec. d.C.
I QUATTRO STILI DELLA PITTURA PARIETALE
COSTRUIRE
=
DOMINARE
La
villa
era un’azienda agricola che comprendeva diversi edifici:

la
VILLA URBANA
, dove risiedevano i padroni quando venivano a trascorrere le vacanze, elegante e comoda come le case in città;
la
VILLA RUSTICA
, praticamente la fattoria dove risiedevano e lavoravano gli SCHIAVI sotto la sorveglianza del VILLICO, uomo di fiducia del padrone;
la
VILLA FRUCTUARIA
, cioè i magazzini dove conservare e trasformare i prodotti agricoli (grano, vino, olio, carne, lana, ecc.) e dove aggiustare gli attrezzi e fabbricarne di nuovi.
La villa
Il tempio e il mausoleo
La basilica
L'ANFITEATRO
LO STADIO
IL CIRCO
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