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Marx

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Arianna Pellegrino

on 4 August 2016

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Transcript of Marx

Critica all'economia borghese e ALIENAZIONE
Il sistema capitalistico è caratterizzato dalla conflittualità, che si incarna nell'opposizione reale tra capitale e lavoro salariato, tra borghesia e proletariato.

ALIENAZIONE = concetto ripreso da Feuerbach; è una condizione patologica di scissione, dipendenza ed autoestraniazione.
Per Feuerbach era un fatto legato alla coscienza, mentre per Marx è un fatto reale
legato alla struttura socio-economica.
I tratti fondamentali dell'alienazione
L'alienazione dipende dalla condizione del salariato nella società capitalistica.
il lavoratore è alienato rispetto al PRODOTTO della sua attività: produce capitale, ovvero un oggetto che non gli appartiene
rispetto alla sua ATTIVITA': lavoro forzato in cui ci si sente come bestie (o macchine)
rispetto alla sua ESSENZA: nel lavoro l'uomo realizza se stesso in quanto uomo ed è ciò che lo distingue dalle bestie, cosa che nel capitalismo non accade più
rispetto al PROSSIMO: i rapporti umani diventa-
no conflittuali come quello tra capitalista e
lavoratore
L'ideologia e la storia
L'IDEOLOGIA è un sistema di idee, che secondo
Marx contiene una falsa rappresentazione della realtà derivante da specifici interessi di classe.
Marx vuole svelare la realtà oltre le ideologie, scoprire la verità sulla storia ed elaborare un punto di vista oggettivo sulla società. La sua analisi parte quindi dall'esame dello sviluppo storico dell'uomo.
L'umanità è costituita da individui che lottano per
la sopravvivenza e la STORIA è un processo
materiale fondato sulla dialettica BISOGNO-
SODDISFACIMENTO
La dialettica della storia
Le forze produttive e i rapporti di produzione sono anche lo strumento per interpretare la dinamica del divenire storico. Ad un certo grado di sviluppo delle forze produttive tendono a corrispondere determinati rapporti di produzione, che si mantengono fintanto che sono funzionali, mentre vengono distrutti quando diventano un ostacolo, e di conseguenza sostituiti. Periodicamente si genera quindi uno stato di contrasto che provoca una rivoluzione.
Marx
La causa del meccanismo dell'alienazione risiede nella proprietà privata dei mezzi di produzione: grazie ad essa il proprietario della fabbrica può utilizzare il lavoro dei dipendenti salariati per accrescere le proprie ricchezze. (ottica di sfruttamento e logica di profitto)
Le cause
ALIENAZIONE - Confronto
In HEGEL: è un momento necessario dello sviluppo dello Spirito, che diventa altro da sè ovvero natura (momento dell'antitesi) ma poi torna in sè nella sintesi.
In FEUERBACH: è il processo per cui l'uomo si scinde e proietta la sua essenza fuori di sè, creando Dio; è una condizione patologica che si supera attraverso l'ateismo
In MARX: è la condizione dell'operaio salariato, espropriato del suo lavoro e della sua umanità; condizione patologica che si supera con la rivoluzione proletaria e l'abolizione della
proprietà privata
L'interpretazione religiosa
L'individuo è reso tale dalla società storica in
cui vive.
Marx concorda con Feuerbach sull'origine della religione, ma ritiene che l'alienazione religiosa sia causata da un particolare tipo di società. La religione è "l'oppio dei popoli", ovvero il prodotto di un'umanità alienata e sofferente per le ingiustizie sociali. Pertanto l'uomo cerca nell'aldilà quello che gli viene negato nella vita terrena. Per eliminare questa
esigenza religiosa è necessario trasformare
radicalmente la società. Per superare l'alienazio-
ne religiosa, è necessario prima di tutto
superare l'alienazione economica.
è l'azione materiale del creare i mezzi per soddisfare i bisogni che caratterizza l'uomo. Egli si distingue dagli animali prima di tutto per la sua capacità di creare i mezzi per la sua sussistenza. Alla base della storia vi è dunque il LAVORO, che per Marx è creatore di cultura e civiltà, ciò attraverso cui l'uomo si rende tale.
Il lavoro
Struttura e sovrastruttura
Alla base della storia vi sono due elementi di fondo: le FORZE PRODUTTIVE e i RAPPORTI DI PRODUZIONE.
Le
forze produttive
sono tutti gli elementi necessari alla produzione, ovvero la forza lavoro degli uomini, i mezzi (terre o macchinari) e le conoscenze tecniche necessarie.
I
rapporti di produzione
sono i rapporti che si instaurano tra gli uomini durante il processo produttivo, regolano il possesso dei mezzi produttivi, il loro impiego, il modo in cui si devono dividere i prodotti. Tali rapporti di esprimono giuridicamente nei
rapporti di proprietà
.
L'insieme di forze e rapporti costituiscono il
MODO DI PRODUZIONE
di un certo periodo storico.
Il modo di produzione e la relativa
dialettica tra forze e rapporti di produzione
costituiscono la
STRUTTURA
, ovvero lo scheletro economico della società. Su tale base si può costruire la
SOVRASTRUTTURA
, che è l'insieme dei rapporti giuridici, forze politiche, etica, arte, religione, filosofia. La sovrastruttura non è indipendente, ma è una espressione dei rapporti che caratterizzano la struttura della società storica considerata. NON sono le leggi, la cultura e la
politica a determinare l'economia, ma al
contrario è l'economia che determina leggi,
filosofia, Stato.
Materialismo storico
è la teoria secondo cui le vere forze motrici della storia non sono di natura spirituale, bensì materiale e socio-economica.
Le forze produttive si sviluppano più rapidamente dei rapporti di produzione (le relazioni di proprietà tendono a rimanere più statiche). Le nuove forze produttive, nate con il progresso tecnico, sono legate alle classi sociali in ascesa, mentre i vecchi rapporti di proprietà sono incarnati dalla classe dominante al tramonto. La classe che rappresenta le nuove forze produttive tende a prevalere ed impone un nuovo modo di produrre e distribuire le ricchezze (nuovi rapporti di produzione). Essa impone anche la sua visione del mondo: le idee della società corrispondono alle idee della classe dominante.
Le grandi formazioni economico-sociali
Vi sono 4 grandi epoche che si distinguono per una particolare formazione economica della società:
comunità primitiva (di stampo comunista)
società asiatica: forme comunitarie di proprietà
società antica: schiavismo
società feudale: aristocrazia/borghesia
società borghese: capitalismo/proletariato
futura società socialista
Il comunismo è lo sbocco inevitabile della
dialettica storica.
La storia è una totalità processuale dominata dalla forza di contraddizione e orientata ad un fine. Vi sono però delle differenze rispetto alla dialettica storica di Hegel: il soggetto non è più lo Spirito ma la struttura economica; tale sviluppo dialettico è osservabile; le opposizioni che muovono la storia non sono astratte ma concrete, riconducibili alla dialettica tra forze produttive e rapporti di produzione.
Il Manifesto del partito comunista (1848)
La
borghesia
a differenza delle altre classi sociali rivoluziona continuamente gli strumenti di produzione e l'insieme dei rapporti sociali. Questa sua dinamicità provoca contraddizione: le moderne forze produttive si rivoltano contro i vecchi rapporti di proprietà. Il
proletariato
, classe oppressa dalla borghesia, dà inizio ad una
lotta di classe
.
Il soggetto autentico della storia è la lotta di
classe. Marx auspica ad una lotta proletaria
internazionale. "
Proletari di tutti i
paesi, unitevi
!"
Il Capitale
Marx qui mette in luce i meccanismi strutturali della società borghese e del capitalismo.
Caratteristica del modo di produzione capitalistico è la produzione generalizzata di merci.
MERCE
= possiede un valore d'uso, ovvero serve a qualcosa, ed un valore di scambio, ovvero ha un valore che ne garantisce la possibilità di scambio con qualcos'altro.
VALORE = LAVORO
, in quanto il valore discende dalla quantità di lavoro socialmente necessaria per produrre la merce (più lavoro = più valore) e non si identifica del tutto con il
prezzo
.
Prezzo
= dipende anche da altri fattori, come la disponibilità maggiore o minore del prodotto. Il prezzo non è il valore, ma si basa sul valore.
FETICISMO DELLE MERCI
= significa considerare le merci come entità aventi valore di per sè, dimenticando che sono frutto dell'attività umana e di precisi rapporti sociali.
Nel capitalismo la produzione non è finalizzata al consumo, bensì all'accumulo di denaro.
Ciclo economico nelle società pre-borghesi:
Merce-Denaro-Merce
(M-D-M), ovvero si produce qualcosa per ricavarne denaro, che viene usato per ottenere un'altro prodotto.
Ciclo nel capitalismo: (D-M-D')
Denaro-Merce-piùDenaro
, in quanto il capitalista investe denaro per produrre merci che gli frutteranno una quantità sempre maggiore di denaro.
Questo aumento del denaro (il "più") è il
plusvalore
= aumento del valore originario. Esso non si crea durante lo scambio, ma durante il processo produttivo della merce. In questo contesto infatti il capitalista "compra" la merce-lavoro dell'operaio, la sua forza lavoro e la paga (=salario) secondo il valore corrispondente. MA l'operaio è la fonte del plusvalore: con il suo lavoro produce un valore maggiore di quanto gli viene corrisposto con il salario.
Il pusvalore discende dal
pluslavoro
dell'operaio = insieme del valore da lui gratuitamente offerto al capitalista. Questo accade perchè il capitalista possiede i mezzi di produzione, mentre l'operaio ha solo se stesso e per sopravvivere deve vendere la sua forza lavoro per un salario.
La situazione finale del capitalismo:
da un lato ci sarà una minoranza industriale dalla gigantesca ricchezza, dall'altro la maggioranza proletaria soggetta allo sfruttamento (=appropriazione del plusvalore da parte del capitalista che origina l'alienazione/l'uomo viene trattato come uno strumento).
Questo contrasto alla fine porterà alla rivoluzione del proletariato, che si impadronirà del potere politico e trasformerà la società: dal capitalsmo si passerà al comunismo. Il proletariato ha quindi una "missione" storica: cancellare ogni forma di proprietà privata, divisione del lavoro e dominio di classe. I mezzi di produzione e scambio apparterranno solo alla comunità.
Marx rifiuta le forme istituzionali dello Stato borghese: teorizza una dittatura del proletariato, che porterà infine al superamento di ogni forma di Stato.
In opere successive teorizza il comunismo.
Marx rifiuta quello che inizialmente si presenterebbe come un
comunismo rozzo
. Qui la proprietà, invece che venire abolita, diventa proprietà di tutti, della comunità: tutti gli uomini diventano operai e la comunità si proporrebbe come un unico grande capitalista.
Il
comunismo autentico
è invece una reale soppressione della proprietà privata: l'uomo non ha più rapporti di possesso e consumo. In questo caso vi sarebbe reale uguaglianza, che tiene conto sia dei bisogni sia delle capacità degli individui. Il lavoro non è solo un mezzo di vita ma un bisogno di vita: "Ognuno secondo le sue capacità, ognuno secondo i suoi bisogni."
Viene così abolito non solo lo sfruttamento (classi, proprietà), ma anche lo Stato.
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