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Jean Varlet e Georgen Couthon

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Simone Gasperi

on 20 February 2014

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Transcript of Jean Varlet e Georgen Couthon

Jean Varlet
Jean François Varlet è nato a Parigi il 14 luglio 1764 e morì nel Corbeil 4 ottobre 1837; è un rivoluzionario francese considerato un precursore di anarchismo. Nato in una famiglia della piccola borghesia studiò al Collegio d'Harcourt. Oratore apprezzato dei sans-culottes (manifestanti popolari ed umili), Varlet nel luglio del 1791 partecipa alla manifestazione popolare del Campo di Marte che viene repressa nel sangue dai monarchici costituzionali.
Dichiarazione solenne dei Dirittti dell'Uomo nello Stato sociale.
Georges Couthon
Georges Couthon (Orcet, 22 dicembre 1755 – Parigi, 28 luglio 1794) è stato un politico francese. Fu - con Le Bas e Saint Just - uno degli uomini più vicini a Robespierre nel periodo del Terrore. Egli condividerà con l'Incorruttibile le ultime ore, finendo come questi sulla ghigliottina. Fin dalla giovinezza la salute di Couthon era debilitata, essendo afflitto da emicrania cronica e avendo egli perso l'uso delle gambe, tanto da doversi spostare nelle strade di Parigi con una sedia a rotelle; si dice che tale inabilità fosse stata causata da una notte passata in una botte piena di acqua ghiacciata per non compromettere l'onore di una donna che amava.
Jean Varlet e Georgen Couthon
Il periodo del Terrore
A partire dal 10 luglio 1793, Couthon divenne membro del Comitato di Salute Pubblica, con Robespierre e Saint-Just. Couthon è inviato in missione nella natia Clermont, poi il 9 ottobre a Lione. Fu Couthon a iniziare in questa città la repressione che divenne ancora più violenta dopo che egli fu richiamato a Parigi e sostituito da Collot d'Herbois e da Fouché. Couthon che privatamente è ricordato come persona integra, generosa e di buon cuore , fu ideatore e relatore della legge del 22 pratile, detta del grande Terrore, che riorganizzò il Tribunale rivoluzionario e sancì la pena di morte per chiunque criticava il patriottismo e metteva in pericolo la morale e i principii rivoluzionari.
Una sua opera fu Dichiarazione solenne dei Diritti dell'Uomo nello Stato sociale nel 1793; in questo libello Varlet proclamava i principi della democrazia popolare sancendo ad esempio come i deputati non siano altro che dei delegati in subordine, dei mandatari. Tra i diritti dell'uomo, Varlet poneva anche quello alla proprietà ed in quanto ideologo ed esponente politico dei ceti popolari del popolo lavoratore delle città, si preoccupava soprattutto del fatto, comune a tutti gli enragés, che essa fosse sufficiente a garantirne una vita dignitosa e libera dall'oppressione dei ricchi le cui proprietà avrebbero dovuto essere contenute e riequilibrate a favore dei ceti popolari.
Sentendosi vicino alle posizioni di Jacques Roux, l'autore del Manifesto degli Arrabbiati, partecipa insieme a lui al comitato insurrezionale che prepara una marcia sulla Convenzione per imporvi delle misure economiche. Il tentativo fallisce, in parte acausa della opposizione dei Giacobini, i quali assaliranno il 30 giugno 1793 il Club dei Cordiglieri che sostenevano l'azione degli “Arrabbiati”, e vi imporranno la loro visione.
Couthon si laureò in giurisprudenza a Clermont-Ferrand nel 1785. Couthon - divenuto avvocato - entrò nella massoneria, segnatamente nella loggia San Maurizio dell'Oriente di Clermont l'11 dicembre 1786. Ancora oggi una loggia del Grande Oriente di Parigi porta il suo nome.Nel 1787 è nominato membro dell'Assemblea provinciale dell'Alvernia. Couthon fu pure nominato presidente nel 1790 del Tribunale civile di Clermont-Ferrand, città che gli ha dedicato una via.
Egli stesso pare abbia detto che non si trattava più di punire gli avversari, ma di eliminarli. Nella seduta del 1º giugno 1793, che spazzò via i girondini, Vergniaud gridò dal suo banco la celebre frase:«Portate un bicchiere di sangue, Couthon ha sete!». Egli fu con Saint-Just e con Le-Bas uno dei pochi deputati della Convenzione che rimasero fedeli a Robespierre, condividendone le ultime ore, fino alla condanna a morte di entrambi per ghigliottina, eseguita il 10 Termidoro (28 luglio) 1794.
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