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Verismo musicale

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by

Alice Aliquò

on 13 January 2013

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Transcript of Verismo musicale

Il Verismo in note Nel 1800 Verdi toglie
completamente il
recitativo per dare spazio
ad un canto continuo Nasce l'opera lirica 1980:
rivoluzione teatrale
sia in Fracia ("Carmen" di Bizet) sia in Italia ("Cavalleria Rusticana" di Mascagni)
Soggetti legati
alla classe proletaria
trattati con gusto realistico,
evidenziando la brutalità e
le ingiustizie di
situazioni messe in
scena. I critici accomunarono con l'appellativo “Giovane scuola” al gruppo di compositori (Ruggero Leoncavallo, Pietro Mascagni, Umberto Giordano, Francesco Cilea e Giacomo Puccini) dediti al melodramma lirico, che venne chiamato da allora “verista”. Leoncavallo, Giordano e Cilea frequentarono il Conservatorio di Napoli Puccini e
Mascagni si perfezionarono
al Conservatorio
di Milano sotto la guida di
Amilcare Ponchielli. Questi musicisti non ebbero una formazione musicale omogenea Infatti ciò che
interessava ai compositori veristi era promuovere l'identificazione del pubblico dell'epoca con i personaggi e le situazioni emotive messe in scena. Essi posero l'attenzione sulla necessità di una letteratura non aulica, più vicina al parlato quotidiano Le opere dei veristi
risultarono intrise
di un gusto particolare
per il grottesco, il sinistro
e l'eccentrico Si avvertiva inoltre il bisogno di inglobare nel linguaggio operistico il parlato quotidiano I testi divengono polimetrici e
flessibili, tanto che il sistema
metrico
viene rivoluzionato Sperimentalismo
linguistico I personaggi dei drammi veristi si esprimono in un linguaggio semplice e concreto, la lingua di ogni giorno. Si può?...
Signore! Signori!... Scusatemi
se da sol me presento. Io sono il prologo:
poiché in iscena ancor le antiche maschere
mette l'autore, in parte ei vuol riprendere
le vecchie usanze, e a voi di nuovo inviami.
Ma non per dirvi come pria: «Le lagrime
che noi versiam son false! Degli spasimi
e de' nostri martir non allarmatevi!»
No. L'autore ha cercato invece pingervi
uno squarcio di vita. Egli ha per massima
sol che l'artista è un uomo e che per gli uomini
scrivere ei deve. Ed al vero ispiravasi.
[...]
Dunque, vedrete amar sì come s'amano
gli esseri umani; vedrete de l'odio
i tristi frutti. Del dolor gli spasimi,
urli di rabbia, udrete, e risa ciniche!
E voi, piuttosto che le nostre povere
gabbane d'istrioni, le nostr'anime
considerate, poiché noi siam uomini
di carne e d'ossa, e che di quest'orfano
mondo al pari di voi spiriamo l'aere!
Il concetto vi dissi... Or ascoltate
com'egli è svolto Per costituire anche un proprio repertorio italiano, l'editore Edoardo Sonzogno bandisce una serie di concorsi per opere nuove: con la vittoria di "Cavalleria rusticana" di Mascagni nella seconda edizione (1890) nasce un nuovo teatro musicale, il Verismo, e si afferma una generazione di compositori, la "Giovane Scuola Italiana". Il teatro verista costituì una vera e propria svolta per la musica e per l'opera ottocentesca impregnata di spirito verdiano.
Il cambiamento che venne attuato dai compositori della "Giovane Scuola" al repertorio italiano lo segnerà poi per tutto il Novecento.
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