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Hegel

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by

Arianna Pellegrino

on 4 August 2016

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Transcript of Hegel

Le partizioni della filosofia
Lo sviluppo dell'Assoluto passa attraverso tre momenti:
l'idea in sé e per sé
l'idea fuori di sé
l'idea che ritorna in sé
A questa tripartizione corrispondono anche le tre sezioni della filosofia:
logica
filosofia della natura
filosofia dello spirito
La Fenomenologia dello Spirito
le figure dell'autocoscienza: signoria e servitù
Figure
= entità ideali-storiche che esprimono le tappe ideali dello sviluppo dello spirito e che hanno trovato una esemplificazione nel corso della storia

L'uomo è autocoscienza solo se riesce a farsi riconoscere da un'altra autocoscienza.
Il riconoscimento passa attraverso la lotta:
conflitto tra autocoscienze
. Ognuna per affermare la propria indipendenza deve essere pronta a rischiare la vita. Alla fine sarà
signore
colui che ha messo a rischio la sua vita fino alla vittoria, mentre
servo
colui che a un certo punto ha preferito la schiavitù pur di avere salva la vita.
La dinamica del rapporto servo-signore (tipico della società del mondo antico) porta ad una paradossale
inversione dialettica dei ruoli
: il signore finisce per dipendere dal servo, il quale, grazie alla sua capacità di trasformare le cose e quindi anche se stesso, si rende indipendente dalle cose.
la seconda figura: stoicismo e scetticismo
L'io si è reso indipendente nei confronti delle cose: tale obiettivo è rappresentato dallo
stoicismo
. Esso è una visione del mondo che celebra la libertà del saggio nei confronti del mondo che lo circonda. L'autocoscienza qui si trova libera dalle passioni, ma questa è una libertà interiore e astratta, perchè i condizionamenti rimangono e la realtà non viene negata.

Invece lo
scetticismo
mette tra parentesi il mondo esterno, sospendendo il giudizio su quanto viene considerato vero e reale. Lo scetticismo però dà luogo ad una contraddizione: si vuole affermare che non c'è alcuna verità, ma si pretende che questa affermazione sia vera.
La contraddizione è interna alla coscienza del singolo, e produce quindi contraddizione e contrasto con le coscienze degli altri.
la terza figura: la coscienza infelice
La scissione presente nello scetticismo nella terza figura assume la forma di una separazione radicale tra l'uomo e Dio.

Nell'
ebraismo
l'Assoluto è sentito come lontano dalla coscienza: un Dio trascendente inaccessibile da cui l'uomo dipende.
(N.B. la coscienza infelice riproduce in chiave religiosa la stessa situazione sociale espressa nel rapporto signore-servo)
Nel
cristianesimo medievale
si ha invece un Dio incarnato. Il tentativo di cogliere l'Assoluto fallisce comunque: Dio è trascendente e incarnato, ma la sua incarnazione è avvenuta in un preciso periodo storico, quindi inaccessibile per i posteri. (Simbolo: le Crociate conquistano un sepolcro vuoto). Con il cristianesimo la coscienza continua ad essere infelice e Dio resta irraggiungibile.
Hegel
Il pensiero di Hegel si presenta come un
sistema
= una costruzione compiuta che segue un modello di sviluppo unitario; l'assunto fondamentale = la risoluzione del finito nell'infinito (finito e infinito coincidono)
La realtà è un organismo unitario in cui le singole manifestazioni sono parti di un'unica entità assoluta e infinita.
Il
finito
non esiste, è solo un momento necessario dell'infinito.
Reale è solo l'
infinito
, inteso come
Assoluto
,
Dio
,
Spirito
che si realizza nel divenire del mondo.
Introduzione
Le tesi di fondo del sistema
la risoluzione del finito nell'infinito
identità tra ragione e realtà
funzione giustificatrice della filosofia
idealismo per Hegel = non riconoscere il finito come un vero essere; il finito si risolve nell'infinito
La realtà non è un insieme di sostanze autonome, ma è un
organismo unico
di cui tutto ciò che esiste è parte/manifestazione = Assoluto, Infinito, in quanto non ha nulla fuori di sé e rappresenta la ragion d'essere di ogni realtà.
I vari enti del mondo = finito, che non esiste, in quanto è solo un'espressione parziale dell'infinito.
La parte non può esistere se non in connessione con il tutto = il finito esiste nell'infinito e in virtù dell'infinito.
Il finito è reale in quanto coincide con l'infinito.
MONISMO PANTEISTICO = il mondo/finito è manifestazione e realizzazione di Dio/infinito
L'Assoluto è un soggetto spirituale
in divenire
: tutto ciò che esiste è una tappa della sua realizzazione.
Soggetto =
processo di autoproduzione
che solo alla fine si rivela per ciò che è veramente, cioè spirito.
Il vero è l'intero.
intero = essenza che
si completa
attraverso il suo sviluppo.
L'Assoluto è il
risultato
, che solo alla fine è ciò che è in verità.
Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale
Il soggetto razionale infinito è detto Idea o Ragione.
Idea = assoluto; è unità dialettica di realtà e ragione.
Ragione = è la certezza della coscienza di essere l'intera realtà.
La razionalità è la forma/sostanza di ciò che esiste: la ragione governa il mondo e lo costituisce.
La realtà non è caotica, ma è il dispiegarsi di una struttura razionale
PANLOGISMO = tutto è ragione = necessaria e sostanziale identità di realtà e ragione
Identità tra
essere
e
dover essere
: ciò che è è anche ciò che razionalmente deve essere: l'ideale è reale.
Il mondo si manifesta come una
serie di momenti necessari
che non possono essere diversi da come sono. La realtà è costituita da passaggi obbligati che costituiscono una
totalità processuale necessaria
.
I vari momenti successivi sono il risultato dei momenti precedenti e sono il presupposto dei momenti seguenti.
Il compito della filosofia consiste nel
prendere atto della realtà e comprendere le strutture razionali
che la costituiscono.
La filosofia arriva a dire com'è il mondo quando esso è già formato: è come
la nottola di Minerva che prende il volo sul far del crepuscolo
.
La filosofia deve rinunciare alla pretesa di modificare o guidare la realtà, ma deve solo dimostrarne l'implicita razionalità = deve giustificare razionalmente ciò che esiste.
Idea in sé e per sé
Idea pura
= Assoluto considerato indipendentemente dalla sua concreta manifestazione, è la
struttura logico-razionale della realtà
, ovvero il modello del mondo.
Hegel lo paragona a Dio prima della creazione, anche se non parla di un Dio separato/trascendente, bensì immanente, ovvero un Dio che è il mondo stesso.
Idea fuori di sé
è la
natura
= estrinsecazione o alienazione dell'idea nelle varie realtà spazio-temporali del mondo

(NB. estrinsecare significa esternare e alienare significa rendere estraneo a se stesso. Qui indichiamo quindi l'idea che "crea" la realtà traendola da sé, ma contemporaneamente sentendola come un opposto a sé. Questo passaggio infatti costituisce l'antitesi!)
Idea che ritorna in sé
è lo
spirito
: l'dea che dopo essersi fatta natura torna presso di sé (nell'uomo), superando la sua antitesi.
L'Assoluto è lo spirito
= poichè l'Assoluto è il risultato, e solo alla fine diventa ciò che è realmente, possiamo dire che lo spirito è il senso ultimo dell'Assoluto.
(NB. Questo è il motivo per cui Hegel utilizza i termini Assoluto, Infinito, Spirito come sinonimi)
schema dell'Enciclopedia del sapere filosofico
logica
essere
essenza
concetto
filosofia
della natura
meccanica
fisica
organica
filosofia
dello spirito
soggettivo


oggettivo


assoluto
antropologia
fenomenologia
psicologia
diritto
moralità
eticità
arte
religione
filosofia
La dialettica
è la legge che regola il divenire: legge ontologica di sviluppo della realtà e legge logica di comprensione del reale.
Si divide in 3 momenti:
tesi
/momento astratto-intellettuale
antitesi
/momento negativo-razionale
sintesi
/momento positivo-razionale = cogliere l'unitarietà degli opposti, che sono aspetti di una realtà più alta che li ricomprende entrambi.
La sintesi è una ri-affermazione potenziata della tesi, arricchita della negazione dell'antitesi.
Aufhebung
= indica il procedimento della dialettica, la quale è un superamento che è al tempo stesso un togliere (eliminare l'opposizione tesi-antitesi) e un conservare (la tesi, l'antitesi e la loro lotta). Tale progresso accoglie la verità presente in tesi e antitesi e la porta ad una più alta espressione.
Alcune precisazioni sulla dialettica
La dialettica illustra il modo in cui il finito si risolve nell'infinito: il finito non può esistere in se stesso, ma solo in un contesto di rapporti. Scontrandosi con il diverso, il finito entra in quella rete di relazioni che compone l'intera realtà e coincide con il tutto infinito (di cui il finito è una piccola parte).
La dialettica ha il
compito
di conciliare le opposizioni: esse sono reali, ma solo come momenti di passaggio.
Ogni sintesi rappresenta a sua volta una nuova tesi; il processo però non è aperto, ma ha un
preciso punto di arrivo
: la piena
realizzazione dello spirito
, in cui ogni capacità creatrice finisce per annullarsi.
(N.B. Spirito = Idea, Infinito, Assoluto, totalità autosufficiente che comprende l'intera realtà, realtà in divenire che produce se stessa, ragione in atto, unità dialettica di pensiero ed essere)
La Fenomenologia è la storia romanzata della coscienza che esce dalla sua individualità, raggiunge l'universalità e si riconosce come ragione/realtà.
Prima parte:
Coscienza
Autocoscienza
Ragione
Certezza
sensibile
Percezione
Intelletto
I TERMINI:
Fenomenologia = è la scienza di ciò che appare; in Hegel indica l'apparire progressivo dello spirito a se stesso.
Fenomenologia dello spirito = indica il divenire della scienza e del sapere; è la storia della coscienza che ripercorre le tappe del suo sviluppo e la via attraverso la quale l'individuo ripercorre i gradi di formazione dello spirito universale.
R. osservativa
R. attiva
Individualità
in sè e per sè
Signoria Stoicismo Coscienza
Servitù Scetticismo infelice
Nella fase della
coscienza
(tesi) predomina l'attenzione per l'
oggetto
.
Nella fase dell'
autocoscienza
(antitesi) predomina l'attenzione per il
soggetto
.
Nella fase della
ragione
(sintesi) si arriva a riconocere l'
unità tra soggetto e oggetto
.

Coscienza:
quando si riconosce l'oggetto come un fenomeno (=esiste solo nella coscienza), la coscienza risolve in se stessa l'intero oggetto e diventa autocoscienza.
Culmine dell'infelicità si ha con l'
ascetismo
e la rinuncia alla propria volontà. Rinunciando alla propria indipendenza, l'asceta riconosce la volontà di Dio, che è libertà assoluta.
Negando anche se stessa, l'autocoscienza si eleva alla dimensione divina della ragione universale, di cui partecipa come tutte le cose. (epoca rinascimentale)
Liberandosi della propria realtà particolare, interiore ed esteriore
, l'autocoscienza giunge alla consapevolezza di essere ogni realtà (=ragione).

Autocoscienza ->
Ragione = è la consapevolezza di essere ogni realtà.
L'Enciclopedia delle scienze
filosofiche

Logica

Filosofia
della natura

Filosofia
dello spirito
Spirito soggettivo

Spirito oggettivo

Spirito assoluto
Diritto
Moralità
Eticità
Famiglia
Società civile
Stato
Arte
Religione
Filosofia
La
filosofia dello spirito
è la conoscenza più alta e difficile, e studia l'idea che, dopo essersi estraniata da sè, sparisce come natura per diventare soggettività e libertà (=auto-creazione)
Spirito soggettivo
= è lo spirito individuale.
Spirito oggettivo
=
spirito sociale, sovra-individuale = lo spirito si manifesta in istituzioni sociali concrete e si suddivide in tre parti:
diritto
,
moralità
ed
eticità
.
Spirito assoluto
= spirito che conosce se stesso nelle forme di arte, religione e filosofia.
Diritto astratto
Tratta del volere del singolo individuo, considerato come
persona dotata di capacità giuridiche.
Il diritto astratto è formale, riguarda l'esistenza della libertà delle persone, indipendentemente da ciò che caratterizza individui e situazioni.
Moralità
Riguarda la sfera della
volontà soggettiva che si manifesta nell'azione
. L'azione nasce da un'intenzione ed ha come fine il benessere (la morale non contrasta con la felicità).
La moralità è caratterizzata da una spaccatura tra la soggettività che deve realizzare il bene, e il bene che deve essere realizzato: vi è
contraddizione tra essere e dover-essere
tipico della morale (soprattutto quella di Kant, che non ha contenuti concreti e non riesce a concretizzarsi nella realtà.
Eticità
Qui il bene si è attuato concretamente. L'
eticità
è
moralità sociale
, ovvero la realizzazione del bene nelle forme istituzionali (famiglia, società civile, Stato). Si supera così la precedente spaccatura tra interiorità ed esteriorità, in quanto la morale sociale è attuata visibilmente nel mondo.
La
famiglia
è una forma di unità spirituale: i figli che alla fine escono dalla famiglia di origine per crearne una nuova
La
società civile
è un sistema conflittuale formato da numerose famiglie: è la sfera socio-economica, luogo di incontro e scontro degli interessi particolari dei singoli che devono convivere tra loro.
Il terzo momento dell'eticità: lo Stato
Rappresenta la riaffermazione dell'unità familiare al di là delle divisioni della società civile. Viene vista come una famiglia in grande, dove i costumi di un popolo si esprimono consapevolmente. Lo Stato rappresenta lo sforzo di superare i particolarismi della società civile verso la realizzazione di un bene comune.
Lo Stato è l'incarnazione suprema della moralità sociale e del bene comune (Stato etico).
Critiche ai vari modelli di Stato:
Modello liberale
: vede lo Stato come il garante della sicurezza e dei diritti degli individui. Lo Stato viene così ridotto a semplice tutore dei particolarismi della società civile, perchè si occuperebbe di tutelare il bene dei singoli e non più del bene comune.

Modello democratico
: la sovranità risiede nel popolo. Ma secondo Hegel il popolo al di fuori dello Stato sarebbe solo una moltitudine informe. La sovranità dello Stato deriva quindi dallo Stato stesso (ha in se stesso il proprio scopo). Lo Stato non si fonda sugli individui, ma sull'idea di Stato, ovvero sul concetto di bene universale.

Il
presupposto
teorico a queste critiche è la
concezione organicistica
dello Stato. Non sono gli individui a fondare lo Stato, ma è lo Stato a fondare gli individui. Lo Stato è
un tutto
superiore alle parti e non una somma delle parti.
Altre critiche ai modelli di Stato:
Modello contrattualistico
: teoria secondo cui lo Stato nasce da un contratto che scaturisce dalla volontà degli individui. Scondo Hegel questo costituisce un "insulto" all'assoluta autorità dello Stato.

Giusnaturalismo
: afferma l'idea di diritti naturali che esistono prima e oltre lo Stato.
Con questa corrente Hegel condivide la visione dello Stato come
punto culminante del processo storico
e la teoria della supremazia della
legge,
che è la
manifestazione della volontà dello Stato
.
I caratteri dello Stato di Hegel
è assolutamente sovrano, ma non dispotico/illegale
opera solo attraverso le leggi: non governano gli uomini ma le leggi
è uno Stato di diritto = fondato sul rispetto delle leggi e sulla salvaguardia della libertà formale degli individui e della loro proprietà
la
Costituzione
è l'organizzazione dello Stato, che sgorga necessariamente dalla vita collettiva e storica di un popolo (non è mai imposta)
la Costituzione razionale è la
monarchia costituzionale moderna
: essa è un organismo politico che prevede una serie di poteri distinti, ma non divisi tra loro (potere legislativo, governativo, principesco) [NB. non è presente il potere giudiziario perchè l'amministrazione della giustizia è compito della società civile]
divinizzazione dello Stato
: la vita dello spirito che si realizza nel mondo
lo Stato non ha limiti o impedimenti morali alla sua azione
non esiste un organismo superiore in grado di regolare i rapporti tra Stati: unico giudice è la storia, che ha come momento strutturale la
guerra
, che è vista come necessaria e inevitabile e ha valore morale: preserva i popoli dalla fossilizzazione prodotta dalla pace durevole.
La filosofia della storia
La
storia
appare un insieme di fatti contingenti e priva di un piano razionale solo dal punto di vista di un intelletto finito, dell'individuo che misura la storia basandosi sui suoi personali ideali e non sa elevarsi al punto di vista della ragione assoluta.
La storia del mondo è razionale. Il suo fine è che
lo spirito giunga a sapere ciò che è veramente e realizzi tale conoscenza manifestandosi nel mondo
. Lo spirito che si manifesta è lo
spirito del mondo
, che si incarna negli
spiriti dei popoli
che si succedono nella storia.
I
mezzi della storia
del mondo sono gli individui con le loro passioni. "Nulla di grande è stato compiuto nel mondo senza passione." Le passioni sono però dei mezzi che nella storia conducono a fini diversi da quelli espliciti.
Lo spirito del mondo è incarnato nello spirito di un popolo, l'azione dell'individuo sarà tanto più efficace quanto più sarà conforme allo spirito del popolo cui appartiene. La conservazione trova i suoi mezzi negli individui conservatori, mentre il progresso ha come strumenti gli
eroi della storia del mondo
: sono coloro che lavorano per l'avvenire e sono destinati al successo. Apparentemente tali individui (Cesare, Napoleone) seguono la propria ambizione, ma si tratta di un'
astuzia della ragione
che si serve degli individui/popoli e delle loro passioni come di mezzi per raggiungere i propri fini. Il disegno della storia si rivela nella vittoria del popolo che ha raggiunto la più elevata concezione dello spirito.
Fine ultimo della storia è la realizzazione della libertà dello spirito, che si realizza nello Stato.
Lo Stato è il fine supremo
. La storia del mondo è quindi la
successione di forme statali
che costituiscono i momenti del divenire dell'assoluto.

I tre momenti della realizzazione della libertà dello spirito del mondo sono:
il mondo orientale: uno solo è libero
il mondo greco-romano: alcuni sono liberi
il mondo germanico: tutti sono liberi
Questa libertà si può realizzare solo nello
Stato etico
, che risolve l'individuo nell'organismo universale della comunità.
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