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Aristotele: la Fisica

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by

Veronica Di Raimondo

on 30 June 2015

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Transcript of Aristotele: la Fisica

La fisica
Aristotele
La fisica è una scienza teoretica
Il moto violento
Lo spazio
Il tempo
L'oggetto proprio della fisica è l'essere in movimento
La fisica è quindi una teoria del movimento
Ogni elemento ha nell'universo un proprio luogo naturale verso cui tende in base al peso.
lo spazio è il contenitore degli elementi
è per definizione luogo-di-qualcosa, come la superficie che delimita un corpo
l'universo è ciò che tutto contiene
la sfera delle stesse fisse lo delimita: al di fuori di essa non è concepibile il vuoto extracosmico.
il tempo è misura del divenire "secondo il prima e il poi"
ogni misura presuppone una mente misurante
la mente si configura come precondizione del tempo
Le sostanze fisiche vengono classificate proprio a partire dalla natura del loro movimento.
Aristotele
ammette quattro
tipi fondamentali
di movimento
Sostanziale
Qualitativo
Quantitativo
Locale
Generazione e corruzione
Mutamento, alterazione
Accrescimento, diminuzione
il movimento propriamente detto
E' il movimento fondamentale a cui tutti gli altri si riducono, il solo che permette di distinguere e classificare le varie sostanze fisiche.
Il movimento locale è di tre specie
Circolare
Dall'alto verso il centro
Dal centro verso l'alto
intorno al centro del mondo
Esso non ha contrari e le sostanze che si muovono di moto circolare sono di necessità immutabili, ingenerabili, incorruttibili.
L'etere, elemento che compone i corpi celesti, è l'unico a muoversi di moto circolare.
I quattro elementi che costituiscono le sostanze sublunari (terra, acqua, aria, fuoco) possono muoversi sia dal basso verso l'alto, sia dall'alto verso il basso, determinando la nascita, il mutamento e la morte delle sostanze composte.
Ognuno dei quattro elementi ha un luogo naturale determinato dal peso: aria e fuoco tendono verso l'alto
Al centro del mondo c'è l'elemento più pesante, la terra
Intorno ad essa ci sono le sfere degli altri elementi, ordinati secondo il loro peso decrescente
Se viene allontanato con un moto violento (contrario alla situazione naturale dell'elemento) dal suo luogo naturale, esso tende a ritornarvi con un moto naturale.
Attributi
dell'universo
aristotelico
Perfetto
Unico
Finito
Eterno
L'universo (possedendo le tre dimensioni: altezza, larghezza e profondità) è perfetto e non manca di nulla
Argomento aprioristico di matrice pitagorica
Se il mondo è perfetto, esso è finito
Infinito significa infatti, per la mentalità greca, incompiuto: è infinito ciò che manca di qualcosa, ciò a cui può essere sempre aggiunto qualcosa
Il mondo invece non manca di nulla
Nessuna cosa reale può essere infinita: ogni cosa esiste in uno spazio
La sfera delle stelle fisse segna
i limiti dell'universo, al di là dei quali non esiste uno spazio
Quindi, non possono esistere altri mondi oltre il nostro
"Se è vero che nella natura delle cose soltanto l'anima o l'intelletto, che è nell'anima, hanno la capacità di numerare, risulta impossibile l'esistenza del tempo senza quella dell'anima".
(Fisica, IV, 14, 223a)
Dimensione Soggettiva
Se è vero che il tempo trova propria formulazione nell'anima...
Dimensione Oggettiva
...esso trova la propria condizione oggettiva fuori dall'anima!
Anche se non ci fosse una mente misurante, ci sarebbe pur sempre l'ordine oggettivo del divenire delle cose
In quanto totalità perfetta e finita, il mondo è eterno: esso non ha avuto inizio e non avrà fine
Sono eterne anche tutte le forme sostanziali che lo costituiscono: eterne le specie animali e in particolare la specie umana, imperitura e ingenerata
Aristotele
Democrito
Contrapposizione
Aristotele - Democrito
crede nel movimento degli atomi nel vuoto e arriva ad intuire il principio di inerzia
crede che non esista il vuoto e porta una serie di argomenti contro il principio di inerzia
crede che il movimento sia una proprietà strutturale della materia
fa dipendere il movimento da qualcosa che esiste fuori dalla materia
ritiene che cielo e terra siano costituiti della stessa materia e propone l'idea di un cosmo unitario e omogeneo
divide gerarchicamente il mondo lunare da quello sublunare, immaginandoli costituiti da materie diverse
crede in un universo aperto, costituito da una moltelicità di mondi
crede in un universo chiuso, unico
tenta di ridurre le differenze qualitative a differenze quantitative
si arena in una fisica qualitativa
spiega il mondo mediante le cause finali
Spiega il mondo mediante le sole cause naturali e meccaniche
Ognuno dei quattro elementi ha un luogo naturale determinato dal peso: terra e acqua tendono verso il basso
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