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Arabia Saudita 2I

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by

Irene Z

on 15 April 2015

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Transcript of Arabia Saudita 2I

ARABIA SAUDITA
Cosa succede nel mondo?
http://www.aiutodislessia.net
http://znetitaly.altervista.org
http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia_Saudita
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Arabia-Saudita-teme-Isis-e-costruisce-un-muro-di-mille-chilometri-per-difendersi-9e203329-ffc9-4014-a14b-1942698c64e8.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Emirati_Arabi_Uniti#Clima
http://archiviostorico.corriere.it/2001/settembre/23/contraddizione_dell_Arabia_Saudita_alleato_co_0_01092311883.shtml
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=10938
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/esplosivo-stampella-trucco-kamikaze-yemen-1107979.html
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Isis-ai-militanti-Ecco-i-100-soldati-americano-da-uccidere-Usa-evacua-personale-dallo-Yemen-540c513a-96cf-40af-aa4f-32a47da68457.html
http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/19/news/yemen_aden_scontri-109928614/
http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/20/news/chi_sono_i_ribelli_houthi-105365698/
http://www.paesionline.it/asia/yemen/eventi_e_feste.asp
http://www.ice.gov.it/paesi/asia/emirati/calendario.htm

YEMEN
EAU
Rapporti con l'Occidente
Bibliografia
ATTUALITà
ATTUALITà
Arabia Saudita
Il Regno dell'Arabia Saudita è, infatti, una monarchia assoluta guidata da Re Salman (dal 2015). è diviso in 13 provincie, di cui le città pricipali sono: RIYAD (capitale), La Mecca, Gedda, Qatif.
La Repubblica Unita dello Yemen è una repubblica presidenziale, è diviso in 20 governatorati e una municipalità. La capitale è SAN'A' e le altre città importanti sono: Ahwar, Yarim, Ta'izz, Hodeida.
Gli Emirati Arabi Uniti sono uno stato nel sud-est della penisola araba, Nell'Asia sud-occidentale, e composto da sette emirati; sono una Monarchia Assoluta Federale e il presidente è Khalifa bin Zayed Al Nahayan.

CULTURA(abbigliamento)
ECONOMIA
Clima e territorio
ECONOMIA
SOCIETà
CULTURA
La sua economia è principalmente basata sul petrolio. L'Arabia Saudita possiede il 25% del petrolio mondiale ed è la principale esportatrice di questa materia. Infatti il settore del petrolio rappresenta circa il 75% delle entrate del bilancio, il 40% del PIL e il 90% degli incassi dovuti all'esportazione.
Il governo spera di continuare a sviluppare il settore privato per diminuire la dipendenza del regno dal petrolio e per poter così anche aumentare le possibilità d'impiego per la popolazione saudita che sta aumentando costantemente. La scarsità d'acqua e la veloce crescita della popolazione obbligheranno il governo a modificare i propri sforzi per aumentare l'autosufficienza nella produzione di prodotti agricoli.
L'abbigliamento femminile può essere diviso in due grandi categorie o stili: l'arabo e l'occidentale. Al di fuori delle mura domestiche le, donne del posto indossano i vestiti tradizionali seguendo i precetti della loro religione: la maggior parte del corpo deve essere coperta, dalla testa ai piedi.
La tipica tonaca nera
(abaya )
arriva all'altezza delle caviglie, ha lunghe maniche e un collo molto alto. Anche il capo deve essere coperto e alcune donne decidono di non mostrare neanche il volto e le mani. In Arabia Saudita persino le occidentali devono indossare l'abaya per la strada; le forze armate religiose fermano ogni donna con il capo scoperto e la obbligano a coprirlo immediatamente.
Gli uomini indossano il
thobe
, una lunga tonaca che arriva fino alle caviglie fatta di cotone bianco (o di lana in inverno). Il thobe può essere indossato in qualsiasi occasione, anche negli incontri di lavoro.
Il
bisht
è un soprabito ricamato in oro e tessuto con materiali pregiati che viene sfoggiato in situazioni formali e può essere molto costoso.
ECONOMIA
CULTURA E SOCIETà
CLIMA
Il clima è tendenzialmente asciutto, nelle zone più interne desertico e presenta grandi sbalzi di temperature. Le precipitazioni rendono il paese arido o semi-arido, con terreno principalmente stepposo e a prevalenza sabbiosa. Nella maggior parte del regno la vegetazione è spontanea e arbustiva. La zona costiera del mar Rosso, specialmente le barriere coralline, ha una fauna marina molto ricca. D'estate la temperatura può raggiungere i 50 gradi, d'inverno è mite. Il territorio è in gran parte desertico. La parte occidentale è caratterizzata da varie catene montuose. L'interno del Paese si presenta molto roccioso, la zona meridionale è costituita dal più ampio deserto sabbioso del Pianeta, caldissimo ed inospitale. Le maggiori montagne saudite sfiorano i 3000 metri d'altezza.
L'Arabia Saudita sta costruendo dal settembre 2014 una barriera di quasi 1000 chilometri per separare il suo confine settentrionale con l’Iraq.
La scorsa settimana tre soldati sauditi sono morti in uno scontro con un gruppo di soldati dell'Isis proprio alla frontiera tra i due Paesi.
Il Paese spaccato tra una maggioranza sunnita (60%) e una consistente minoranza sciita (40%), si trova sull'orlo della guerra civile. Nel caos generale si sta inserendo al-Qaeda e la situazione riguardante l'Isis.
Con il superamento della crisi politica del 2011, le condizioni economiche sono migliorate tra 2012 e 2014, portando a un progressivo aumento del tasso di crescita.
SETTORE PRIMARIO: si coltivano soprattutto tabacco, cotone, palme da dattero e banani, cereali, patate, vite, ortaggi, alberi da frutto e il Qat.
SETTORE SECONDARIO: L’industria comprende stabilimenti tessili, agroalimentari, manifatture di tabacco, raffinerie,cementifici
SETTORE TERZIARIO: Il petrolio viene estratto in mediocre quantità tramite un oleodotto di 440 km.Sono presenti giacimenti di gas naturale che viene in parte liquefatto per l’esportazione, e riserve di rame, piombo, zinco, nichel, oro, gesso, sale e marmo.
La società yemenita è ancora oggi di tipo prevalentemente tribale e i villaggi sono il centro del potere delle varie tribù, spesso in conflitto reciproco. A partire dall’unificazione del Paese il paese ha iniziato un processo di modernizzazione. La maggior parte della gente indossa ancora gli abiti tradizionali.
Il tasso di disoccupazione è alto e una larga fetta della popolazione vive in condizioni di povertà; l’alto tasso di incremento demografico complica ulteriormente la situazione. Altro problema della società yemenita è la facilità del reperire armi sul mercato: stime del governo parlano di 60 milioni di armi su una popolazione di 19 milioni di persone.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno costruito negli anni una solidità politica ed economica invidiabile che li ha portati ad essere uno dei Paesi più ricchi al mondo in termini di Pil pro capite.
Anche la sua economia si basa sul petrolio, come per l'Arabia Saudita, e anche qua, questo settore è alla base del PIL dello Stato.
produzione di petrolio, da questo dipendono il 50% delle esportazioni del Paese. Se si considera l'intero settore minerario la quota sale al 70%.
La lingua nazionale è l'arabo, ma la popolazione locale si diletta anche nel parlare l'inglese, conseguenza dell'antico dominio coloniale.
La religione maggiormente professata è l’islam, suddiviso in sunnita e sciita,rispettivamente nello Yemen del nord e del sud.
Gran parte della popolazione passa la giornata masticando instancabilmente le foglie del qat, una pianta sempreverde tipica delle regioni montane e ricche di acqua. Se masticate a lungo, queste foglie secernono una sostanza stupefacente leggera che consente di non avvertire la fatica fisica. Lo Stato ha legalizzato l’uso di questa sostanza ovunque
Una componente fondamentale della strategia governativa degli EAU è la tutela del patrimonio culturale e la trasmissione, alla gioventù di oggi, degli usi e costumi dei suoi predecessori. Le attività molto diffuse e partecipate sono principalmente: feste o celebrazioni locali, le musiche, le danze,la poesia,la narrazione di storie autoctone e la pratica di sport tradizionali quali la falconeria, le gare di cammelli e la vela.
Una parte fondamentale del processo di preservazione del passato è consistita nell'adozione di misure adatte a tutelare il ricco patrimonio storico e culturale degli EAU, per cui è stata data massima priorità alla conservazione di molti dei preziosi siti archeologici e architettonici e dei manoscritti del Paese. A scuola si studiano letteratura e usanze del passato mentre i reperti esposti nei musei, i villaggi tradizionali e la ricostruzione di monumenti scomparsi contribuiscono a mantenere vivo questo importante retaggio culturale.
Il
clima
degli Emirati Arabi Uniti è subtropicale arido, con inverni miti ed estati calde. I mesi più caldi dell'anno sono luglio ed agosto, periodo in cui le temperature medie raggiungono massime di oltre 48 °C sulla pianura costiera. Le temperature medie di gennaio e febbraio raggiungono minime tra i 10 e i 14 °C. La media annua delle precipitazioni nella zona costiera è meno di 120 mm, anche se le precipitazioni sono torrenziali, ma in alcune zone di montagna le precipitazioni annuali spesso raggiungono i 350 mm. La regione costiera è soggetta a occasionali ma violente tempeste di polvere, che possono ridurre notevolmente la visibilità.
Articolo Corriere della Sera
"La contraddizione dell' Arabia Saudita alleato dell' Occidente e banca dell' Islam"
USA
Riad si è schierata al fianco degli Stati Uniti nella campagna per sconfiggere il terrorismo planetario e considera un reietto Osama Bin Laden. Infatti i due Stati sono alleati soprattutto perchè hanno menti e interessi comuni. Dopo il disastro dell'11 settembre, il ministro degli Esteri arabo, è corso nella capitale americana, per offrire a George W. Bush l' appoggio del suo Paese. Ma gli è stato suggerito di controllare severamente il flusso di miliardi che esce dall'Arabia Saudita. Proprio dietro quel flusso di denaro, generosamente inviato da singoli sostenitori del radicalismo islamico più estremo, si nascondono probabilmente alcune radici della nebulosa finanziaria che ha consentito a Bin Laden e ai suoi di diventare la prima vera multinazionale del terrore.
L'Arabia ha dato aiuti economici a molti Stati, tra cui l' Afghanistan che infine ha ricevuto circa 18 miliardi di dollori. Hanno ricevuto aiuti economici anche Algeria, Turchia, Egitto, Gaza, Libano. Denaro generosamente distribuito a scuole, banche, associazioni islamiche, istituti di beneficenza. Che poi quei soldi (o parte di essi) abbiano cambiato indirizzo è probabile, arrivando in Paesi più ricchi come negli Usa, in Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, Svizzera, Lussemburgo, Sudan, Yemen e negli Emirati Arabi.
Confina con la Giordania e l'Iraq a nord, il Kuwait a nord-est, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti a est, l'Oman a sud-est, lo Yemen a sud, il mar Rosso a ovest e il golfo Persico a est.
Confina a nord con l'Arabia Saudita e ad est con l'Oman. Le sue coste sono bagnate ad ovest dal Mar Rosso e a sud dal Golfo di Aden (Oceano Indiano).
"Yemen/Chi sono i ribelli Houthi, gli sciiti che combattono al-Qaeda"
Repubblica.it (20/01/2015)
Il Paese è stato per decenni diviso tra Yemen del nord e del sud. Nel primo vigeva un governo assolutista guidato da Ali Abdullah Saleh, mentre nel secondo un regime comunista della Repubblica Democratica popolare dello Yemen. Gli Houthi, detti anche “Ansar Allah” (Partigiani di Dio), si inseriscono con l'unificazione dei due stati nel 1990. Questi sono gli Zaydi, variante della minoranza sciita. Gli Houthi, dopo un decennio, si schierano contro il governo centrale, ancora dominato da Saleh. Il nome Houthi deriva dal nome del leader Hussein al-Houthi, ucciso nel 2004 lasciando il comando al fratello Abdulmalik al-Houthi. Molti pensano che sia l'Iran a manovrare queste milizie ribelli ed ad armarle. A causa di queste circostanze l'equilibrio politico tra lo Yemen e l'Arabia è molto delicato; nel 2009 l'esercito saudita ha avuto a che fare con i ribelli al confine tra i due stati. Dal 2012 la deposizione di Saleh e l'unione con le forze democratiche hanno portato gli Houthi ad acquisire più potere. Saleh è stato sostituito da Abdu Rabdu Mansour Hadi. Nel settembre 2014 i ribelli occuparono la capitale Sana'a e nei giorni scorsi presero il palazzo presidenziale.
SANA'A - Si combatte in Yemen, si combatte ad Aden, nel sud del paese, tra sostenitori del presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi e le milizie fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh, alleato del movimento Houthi che ha preso il potere a gennaio. Un caccia è stato avvistato nei cieli sopra il complesso presidenziale, dal quale si stanno levando colonne di fumo. Ma i combattimenti sono scoppiati e si sono concentrati nella notte all'aeroporto di Aden: il bilancio parla di 6 morti.
"Yemen, milizie combattono ad Aden. Raid aereo contro palazzo Hadi, portato in un "luogo sicuro"."
Repubblica.it (19/03/2015)
"L'ISIS AI MILITANTI: "ECCO I 100 SOLDATI AMERICANI DA UCCIDERE"; USA EVACUA PERSONALE DALLO YEMEN"
RaiNews (22/03/2015)
"Esplosivo in una stampella: il trucco
del kamikaze in Yemen"
ilGiornale.it (22/03/2015)
Il territorio è totalmente pianeggiante, eccetto nella parte più orientale, interessata dalla catena montuosa dell'Hajar.La cima più alta del Paese è di 1.527 m. Le coste sono abbastanza frastagliate, con fondali bassi, cosparsi di scogliere coralline ed isole, Vista la posizione geografica non sono presenti nè fiumi, nè laghi perenni, ma alcune importanti e vaste oasi garantiscono acqua dolce dal sottosuolo fondamentale per l'agricoltura.
TERRITORIO
"Arabia Saudita: già 45 decapitazioni nel 2015"
L'antidiplomatico (17/03/2015)
Negli ultimi mesi si sente palare molto delle decapitazioni degli ostaggi occidentali da parte dell'Isis. Ma questo rituale è portato avanti da decenni in Arabia Saudita. Su questo argomento, Michael Krieger, che spesso ha denunciato la disumanità del regime saudita, ci informa che solo nel 2015 i sauditi hanno eseguito in media una decapitazione ogni 48 ore, raggiungendo un totale di 45. Riguardo l'anno scorso se ne contano 87.
Nuova minaccia dell'Isis. In un post pubblicato sul web si lancia un appello "a tutti i fratelli residenti negli Usa", militanti o aspiranti jihadisti, perché uccidano 100 militari americani che hanno partecipato alla lotta contro lo stato islamico. Una vera e propria "black list": vengono indicati i nomi e cognomi delle cento persone con tanto di foto e presunto indirizzo. Una notizia riportata dal New York Times e confermata dal Pentagono e dall'Fbi. Gli Stati Uniti hanno ritirato dal Paese tutto il personale diplomatico, oltre ai circa 100 membri delle forze speciali.
Venerdì un uomo ha deciso di sacrificare la sua vita per i suoi ideali giusti o sbagliati che siano. L'uomo portava un finto gesso alla gamba destra contenente un ordigno. Entrato in una moschea a Sanaa si fece esplodere provando caos e feriti.
FESTIVITà
La festa civile più importante dello stato è il 23 settembre e prende il nome di al-yawm al-wa anī, letteralmente "giorno nazionale". Festività religiosa è la"festa del sacrificio", detta anche "festa grande", del 10 Dhu l-Hijja che, essendo un mese lunare, non ha un preciso corrispettivo nel calendario solare. Questa festa è comune a tutto il mondo islamico.
FESTIVITà
Il più importante periodo di festività è il Ramadan che si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa: in bambini sono i più contenti, per loro ci sono infatti dolci a volontà!
Insieme al Ramadan sono celebrate la festa grande e "l'Ascensione del Profeta".Un’altra importante celebrazione dell’anno lunare islamico è l’Aid-Milad-an-Nabi, in cui si commemora il giorno di nascita del profeta Maometto.
Tra le festività laiche ricordiamo: il 22 maggio, la Festa dell'Unità Nazionale; il 26 settembre, la Festa della Rivoluzione; il 14 ottobre, la Festa Nazionale e il 30 novembre la Festa dell'Indipendenza.

FESTIVITà

19-20, 21 luglio: Eid al-Fitr (Fine del Ramadan)*
22 -23, 24 settembre: Eid Al-Adha (Festa del Sacrificio) *
15 ottobre: Hijri Capodanno
2 dicembre: Festa nazionale EAU


* tutte le festività locali (tranne il National Day) possono subire un anticipo o un ritardo di 1-2 giorni rispetto a quelle indicate, in quanto sono fissate definitivamente soltanto pochi giorni prima, in dipendenza delle fase lunari.
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