Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Stress - Teorie, Cause ed Effetti Principali

Università di Milano-Bicocca
by

Federica Pallavicini

on 12 July 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Stress - Teorie, Cause ed Effetti Principali

COS'E' LO
STRESS?

LA RISPOSTA
ALLO STRESS

CAUSE DI
STRESS

Federica Pallavicini (Ph.D)
UN'INTRODUZIONE ALLO STRESS
TERMINI POPOLARI
"Stato legato a una pressione temportale eccessiva "

ESPERIENZA NEGATIVA
"Stimolo ad affrontare meglio alcune situazioni "
MODELLI PRINCIPALI
MODELLO BASATO SULLA RISPOSTA

APPROCCIO
BIOLOGICO

ESPERIENZA POSITIVA
MODELLO BASATO SULLO STIMOLO

APPROCCIO
SOCIOLOGICO
MODELLO TRANSAZIONALE

APPROCCIO
PSICOLGICO
EFFETTI DELLO STRESS
SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO
HANS SEYLE (1956)
ALLARME
1 FASE
3 FASE
2 FASE
RESISTENZA
ESAURIMENTO
Stato di allerta dell'organismo di fronte a uno stressor
Attivazione delle energie necessarie per fronteggiare la causa dello stress
Stato difesivo del corpo
L'organismo funziona ad un ritmo più elevato
Crollo delle difese dell’organismo
Incapacità ad adattarsi nuovamente agli stressor
SISTEMA NERVOSO E RISPOSTA ALLO STRESS
SISTEMA NERVOSO
SISTEMA NERVOSO
PARASIMPATICO
SISTEMA NERVOSO
VOLONTARIO
SISTEMA NERVOSO
AUTONOMO
SISTEMA NERVOSO
SIMPATICO
SISTEMA NERVOSO SIMPATICO E PARASIMPATICO
SISTEMA
SIMPATICO
AZIONE
SISTEMA
PARASIMPATICO
RIPOSO
ORMONI E RISPOSTA ALLO STRESS
CORTECCIA CEREBRALE
GHIANDOLE
SURRENALI
SISTEMA
NERVOSO
SIMPATICO
ORMONI
DELLO STRESS
GLI ORMONI DELLO STRESS
CATECOLAMINE
Adrenalina
Noradrenalina
CORTISOLO
DIFFERENZA FRA STRESS E STRESSOR
STRESS
STRESSOR
Sindrome
di adattamento in risposta a uno stressor
Sollecitazioni interne o esterne che attivano una risposta di stress
MISURE FISIOLOGICHE DI STRESS
CATECOLAMINE
Adrenalina

Noradrenalina
CORTISOLO
CLASSIFICAZIONE DEGLI STRESSOR
FONTE
Esterna
Interna
DURATA
Acuto
Cronico
ANDAMENTO
Discreto
Continuo
TIPOLOGIE DI STRESSOR
ELLIOT & EISDORFER 1982
ACUTI A TEMPO LIMITATO
CRONICI INTERMITTENTI
SEQUENZE DI EVENTI
CRONICI
PRINCIPALI STRESSOR
FISICI
BIOLOGICI
PSICOSOCIALI
PERSONALITA'
DI TIPO B
PERSONALITA'
DI TIPO A
PERSONALITA' E STRESS
Friedman e Rosenman, 1959
STUDIO DEI FATTORI DI RISCHIO PER LO SVILUPPO DI MALATTIE CARDIACHE
-Competitività spinta e diffusa a tutti gli aspetti della vita. Tendenza alla sfida e alla lotta.

-Aggressività (spesso repressa) presente costantemente in tutte le interazioni personali e sociali.

-Impazienza, insofferenza per i diversi ritmi altrui e per l'insufficienza degli altri.

-Tensione muscolare, discorso "esplosivo", ipervigilanza, difficoltà al rilassamento.

-Tendenza a voler fare e ottenere un illimitato numero di cose in un limitato periodo di tempo.

-Necessità spinta di avere costantemente il controllo totale nelle situazioni.

-Spinta all'acquisizione di cose, oggetti, beni e in generale al consumo.

-Spesso fumo, alcool, attività orali ripetitive.

-Poca attività fisica.

-Pochi interessi alternativi al lavoro.

-Alimentazione irregolare ed eccessiva
-Competitività selettiva e proporzionata alla reale importanza degli obiettivi da raggiungere.

-Aggressività "fisica" indotta da stimoli adeguatamente frustranti. Aggressività di base ridotta.

-Capacità di adeguarsi e di tollerare la diversità degli altri ed i loro differenti ritmi.

-Rilassamento muscolare, discorso tranquillo, vigilanza "fasica" facilità di rilassamento.

-Tendenza a proporzionare le cose da fare e da ottenere in rapporto al tempo disponibile.

-Ridotta importanza dell'avere costantemente il controllo in tutte le situazioni.

-Fumo e alcool molto limitati.

-Attività fisica.

-Interessi alternativi al lavoro.

-Alimentazione controllata.
PERSONALITA' DI TIPO A E STRESS
METTO STUDI CHE HANNO VISTO STANNOI PEGGIO
SINTOMI DELLO STRESS
EMOTIVI
FISICI
COMPORTAMENTALI
Dolori al petto
Crampi
Palpitazioni
Perdita/aumento dell'appetito
Insonnia
Ansia
Depressione
Collera
Irritabilità
Sfiducia
Abuso di sostanze (alcool, droghe)
Consumo eccessivo di sostanze eccitanti (caffè, bevande)
Iperfagia/
ipofagia
Difficoltà
prendere decisioni
Disturbi di memoria
STRESS E SALUTE
LO STRESS NON E' SEMPRE NEGATIVO
EUSTRESS
DISTRESS
Stimoli ambientali spingono l'individuo ad adattarsi meglio all'ambiente

Spinta al raggiungimento degli obiettivi
Le condizioni di stress permangono anche in assenza di eventi stressanti e/o reazione sproporzionata anche a stimoli di lieve entità
LA CURVA DI YERKES & DODSON (1908)
EUSTRESS: USAIN BOLT
ALCUNI ESEMPI DALLO SPORT
DISTRESS: GIORGIO ROCCA
ALCUNI ESEMPI DALLO SPORT
MODELLI TEORICI
RISORSE DI COPING
TIPOLOGIE DI COPING
DEFINIZIONI
MODALITA’ CHE DEFINISCONO IL PROCESSO DI ADATTAMENTO A UNA SITAZIONE STRESSANTE
INSIEME DEGLI SFORZI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI PER CONTROLLARE SPECIFICHE RICHIESTE INTERNE/ESTERNE
CENTRATE SULL'EMOZIONE
CENTRATE SUL
COMPITO
LAZARUS & FOLKMAN (1988)
CENTRATE SULL'EMOZIONE
CENTRATE SUL
COMPITO
ENDLER & PARKER (1990)
CENTRATE SUL
PROBLEMA
ESEMPI
LAZARUS & FOLKMAN (1979)
VALUTAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
VALUTAZIONE PERSONALE E STRESS
VALTAZIONE PRIMARIA
VALUTAZIONE SECONDARIA
VALUTAZIONE COGNITIVA E PERCEZIONE EMOTIVA DELLO STIMOLO
VALUTAZIONE DELLE RISORSE E CAPACITA’ DI FRONTEGGIARE LO STIMOLO STRESSANTE
LA BILANCIA DELLO STRESS
EUSTRESS
RICHIESTE
PERCEPITE
CAPACITA'
PERCEPITE
DISTRESS (I)
RICHIESTE
PERCEPITE
CAPACITA'
PERCEPITE
DISTRESS (II)
RICHIESTE
PERCEPITE
CAPACITA'
PERCEPITE
MODELLO BASATO SULLA RISPOSTA

APPROCCIO
BIOLOGICO
CANNON (1935)
RISPOSTA DI
ATTACCO/FUGA
AUMENTO PRESSIONE SANGIUGINA
DILATAZIONE DELLE PUPILLE
(MIDRIASI)
PILOEREZIONE

OMEOSTASI
"Condizione di equilibrio" dell'organismo
HOLMES & RAHE (1967)
SCALA DEGLI EVENTI DI VITA
ASSUNTI DI BASE
ALCUNI EVENTI
HANNO UNA MAGGIOR POTENZIALITA’ STRESSANTE PER INTENSITA’ E FREQUENZA
AD OGNI EVENTO STRESSANTE E’ POSSIBILE ATTRIBUIRE UN PESO
SOCIAL READJUSTMENT RATING SCALE
MORTE CONIUGE 100
DIVORZIO
73
IMPRIGIONAMENTO
63
MORTE DI UN
PARENTE STRETTO
63
INCIDENTE O
MALATTIA
63
MATRIMONIO
50
LICENZIAMENTO
47
PENSIONAMENTO
45
MODELLO BASATO SULLO STIMOLO

APPROCCIO
SOCIOLOGICO
MODELLO TRANSAZIONALE

APPROCCIO
PSICOLGICO
HANS SEYLE (1956)
PRIMA DEFINIZIONE DI STRESS
"Reazione non specifica del corpo ad ogni richiesta
che gli viene fatta"
INTRODUZIONE DEL TERMINE EUSTRESS & DISTRESS
GENERAL ADAPTATION SYNDROME (GAS)
MASON (1971)
"Lo stress può essere attivato da un'emozione"
STIMOLI FISICI O PSICOSOCIALI
ATTIVAZIONE
FISIOLOGICA
ATTIVAZIONE
EMOTIVA
LAZARUS & FOLKMAN (1979)
VALUTAZIONE PERSONALE E STRESS
VALUTAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
VALUTAZIONE RISORSE E CAPACITA' PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE STRESSANTE
VALUTAZIONE COGNITIVAE PERCEZIONE DELLO STIMOLO
STRESS PSICOLOGICO
ESEMPIO
LA BILANCIA DELLO STRESS
CAPACITA'
PERCEPITE
EUSTRESS
RICHIESTE
PERCEPITE
CAPACITA'
PERCEPITE
DISTRESS (I)
RICHIESTE
PERCEPITE
CAPACITA'
PERCEPITE
DISTRESS (II)
RICHIESTE
PERCEPITE
DIFFERENZA FRA STRESS E STRESSOR
STRESS
STRESSOR
Sindrome
di adattamento in risposta a uno stressor
Sollecitazioni interne o esterne che stimolano una risposta di stress
PER INCOMINCIARE
GLI EVENTI SONO STRESSANTI NELLA MISURA IN CUI SONO PERCEPITI COME TALI
UNO STIMOLO PRODUCE O MENO UNA REAZIONE DI STRESS A SECONDA DI COME E’ INTERPRETATO E VALUTATO
CONCETTI FONDAMENTALI
ESEMPIO
EVENTI STRESSANTI INFLUENZANO LO SVILUPPO DI DISTURBI FISICI CAUSANDO STATI AFFETTIVI NEGATIVI (ANSIA, DEPRESSIONE, ETC,)
INFLUENZA DIRETTA SUI PROCESSI BIOLOGICI
COMPORTAMENTI CHE AUMENTANO LA POSSIBILITA' DI SVILUPARE MALATTIE
RISPOSTA ALLO STRESS
E SISTEMA ENDOCRINO

PRODUZIONE CORTISOLO
(REGOLA SISTEMA IMMUNITARIO E METABOLICO)

PRODUZIONE CATECOLAMINE
(EFFETTI SUL SISTEMA CARDIOVASCOLARE, POLMONARE, SCHELETRICO, IMMUNITARIO)
STRESS ED EFFETTI SUL SISTEMA IMMUNITARIO E INFIAMMATORIO
AUMENTO RISCHIO DEPRESSIONE
50-80% DELLE PERSONE CON DEPRESSIONE HANNO VISSUTO UN EVENTO STRESSANTE FRA I 3 E I 6 MESI PRIMA DELLA MALATTIA


CIRCA IL 20-25% DELLE PERSONE CHE HANNO VISSUTO UN EVENTO SIGNIFICATIVO STRESSANTE SVILUPPANO UN DISTURBO DEPRESSIVO
AUMENTO RISCHIO MALATTIE CARIDOVASCOLARI
STUDI SU ANIMALI HANNO DIMOSTRATO CHE L'ATTIVAZIONE PROLUNGATA DELL'ASSE SAM AUMENTA IL RISCHI DI DISTURBI CARDIOVASCOLARI

ALTI LIVELLI DI STRESS LAVORATIVO AUMENTA IL RISCHIO DI CIRCA IL 50%

EVENTI TRAUMATICI (MORTE DI UN FIGLIO, ABUSO EMOTIVO O SESSUALE DA BAMBINO + DISASTRI NATURALI, GUERRE) AUMENTANO LA POSSIBILITA' DI DISTURBI CARDIACI
AUMENTO
RISCHIO
CANCRO
STUDI SU ANIMALI HANNO DIMOSTRATO CHE LO STRESS CONTIBUISCE ALLO SVILUPPO E ALLA CRESCITA DELLE METASTASI TUMORALI



NELLE PERSONE LO STRESS INFLUENZA PIU' CHE LO SVILUPPO INIZIALE, LA PROGRESSIONE E LA RICORRENZA DEL CANCRO
Effetti sul sistema vascolare, pressorio, scheletrico
Ormone dello stress
Riduzione delle difese immunitarie
Aumento del battito
Full transcript