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Tesina d' Esame sulla Droga

Una semplice tesina d'esame di terza media
by

Stippi 38

on 27 June 2013

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Transcript of Tesina d' Esame sulla Droga

La Droga
Secondo me è meglio fare a meno di questa roba...
Davvero tanto tempo fa!!!
L'uso della canapa come pianta psicoattiva, sembra aver avuto origine in India. Una leggenda racconta che il dio Shiva cercò rifugio dal sole cocente in un boschetto di alte piante di canapa, provò a mangiarne le foglie e ne trasse tanto conforto da adottarle come suo cibo preferito.
Non pensavo esistessero da tanto...
Quindi le droghe hanno origini millenarie...
Quindi adesso sappiamo
dov'erano in passato...
Quando-Dove-Chi-Come-Perchè
Tutti sappiamo che le droghe sono una vera e propria piaga sociale che continua a mietere giovani vittime in cerca del cosiddetto "Sballo"...
Ma se queste sostanze sono così letali PERCHE' ci sono ancora persone che ne fanno uso?
Cosa li spinge verso questa dipendenza così SUBDOLA?
E qui la domanda sorge spontanea...
QUANDO
è INIZIATO TUTTO QUESTO?
A Creta è stata trovata una statuetta databile al 1300 a.C., con la testa coronata di capsule di papavero, e a Cipro un cilindro di avorio del 1200 a.C. che viene considerato una pipa per fumare oppio.
Nelle tavolette dei Sumeri della Mesopotamia, antiche di circa 5000 anni, si parla di una sostanza chiamata hul-gil, che secondo alcuni studiosi sarebbe l'oppio.
La stessa sostanza è citata ripetutamente
-con molti ulteriori dettagli relativi al suo uso- nelle tavolette mediche ritrovate a Ninive nella biblioteca del grande re assiro Assurbanipal.
Il papiro Ebers (1550 a.C.), scoperto nel 1862 a Tebe, il più importante testo medico dell'antico Egitto, parla di una sostanza chiamata seter-seref o shepen, che sarebbe ancora l'oppio.
Le origini del suo uso
Il picco massimo di vittime è stato registrato il 1996 con oltre 1500 decessi!!
...ma i reperti citati sono solo la punta dell'iceberg perchè queste sostanze sono state sempre usate anche in periodi più recenti...
Sono addirittura scoppiate guerre per commerciare stupefacenti !!!
Delle guerre per qualcosa che uccide?
E' come se un topo combattesse per una trappola per topi!

La cosiddetta Guerra dell'Oppio fu uno scontro fra la Gran Bretagna, che voleva importare oppio in Cina, e la Cina, appunto, il cui governo si opponeva a questa volontà. Gli anni del conflitto vanno dal 1840 al 1842.
Da molto tempo i cinesi usavano l'oppio come medicinale e lo producevano in quantità limitate: il resto lo importavano da altri paesi tramite la Compagnia delle Indie Orientali gestita dal Regno Unito. Durante il 1700, però, si diffuse il vizio di fumare oppio, vizio che divenne il simbolo della decadenza sociale di quei tempi.
GUERRA VERA E PROPRIA
Il 3 novembre 1839 la flotta inglese attacca il forte di Chuanbi, a Canton.
Forte di 15.000 uomini, nel giugno 1840 la flotta inglese si fa strada sul suolo cinese mettendo a dura prova la forza militare mandarina.
L'imperatore cinese prova a trattare con gli inglesi e crede che a questi basti ripristinare il commercio Inghilterra-Cina per far cessare le ostilità, ma a questo punto gli inglesi vogliono di più: richiedono una base commerciale a Hong Kong.
I cinesi accettano e nel gennaio del 1841 viene firmata la Convenzione di Chuanbi con cui:
viene ceduta Hong Kong
viene data agli inglesi un'indennità in denaro
viene riaperto il porto di Canton
vengono stabiliti rapporti commerciali su basi paritarie
Il governo cinese non seppe fermare l'importazione della droga e neppure la diffusione del vizio del fumo, nonostante diversi editti con cui proibiva il commercio, l'importazione e la produzione dell'oppio. Il commercio e l' importazione, invece, continuavano tranquillamente, anche favorite da connivenze fra malavita e funzionari statali.Dal 1800 al 1821 le importazioni di oppio erano in media di 4.500 balle (di 133 libbre l'una) all'anno. Nel 1838 erano diventate 40.000 balle. Cercando di fermare questa piaga sociale, nel 1839, i cinesi impongono agli inglesi di consegnare subito tutto l'oppio giacente nei loro magazzini e nelle loro navi. Gli inglesi lo fanno, ma quando il governo cinese vuole costringerli a firmare un documento con cui si impegnano a non importare più oppio rifiutano di farlo.
L'imperatore cinese non approva la Convenzione e le ostilità si riaprono finchè, gli inglesi presentano un ultimatum minacciando di bombardare Nanchino. A questo punto i cinesi firmano (siamo arrivati all'agosto 1841) il Trattato di Nanchino con cui:
l'indennità diventa di 21 milioni di dollari messicani
perpetua cessione di Hong Kong alla corona inglese
apertura di vari porti
possibilità per gli inglesi e le loro famiglie di risiedere presso questi porti godendo dell'extraterritorialità

Dell'oppio, che era stata la scintilla del conflitto, il trattato parla appena indirettamente.Nel 1844, analoghi accordi vennero stipulati dai cinesi con Stati Uniti e Francia, accordando anche a loro la clausola della ""nazione più favorita". Senza combattere la "guerra dell'oppio", francesi e americani entrano così nel teatro cinese.
Un chiaro esempio lo troviamo nella
"Guerra dell'Oppio"
Ma ATTUALMENTE
DOVE
troviamo queste sostanze?
La regione con la maggiore produzione di oppiacei del mondo è la cosiddetta "Mezzaluna d' Oro", seguita dal
"Triangolo d'Oro"
L'area include l'Afghanistan, l'Iran, il Pakistan e, in misura minore, l'India e il Nepal.Nel 2008 la Mezzaluna, superando il Triangolo, è divenuta la più grande produttrice mondiale d'oppio, in buona parte trasformato in eroina consumata principalmente nella regione produttrice.
Nel 2007 si stimava che il 93% degli oppiacei circolanti nel mondo era stato coltivato in Afghanistan, con entrate finanziarie ammontanti a 4 miliardi di euro a coltivatori, industriali, ribelli, signori della guerra e narcotrafficanti, dovute all'esportazione della droga.
Per delle coltivazioni di oppio così grandi ci vorrà uno spazio ancora più grande!
infatti,come risaputo, l'Afghanistan si trova in Asia: il continente più grande del mondo
Asia
I 4 Paesi con la maggiore produzione di droga
Mezzaluna d' Oro
l’Asia è il continente più vasto del mondo con 44 milioni di km quadrati.La catena dei monti Urali e quella del Caucaso segnano convenzionalmente i confini con l’Europa, con la quale l’Asia forma una massa continentale compatta.Lo stretto di Bering e il canale di Suez separano questo continente dall’America e dall’Africa.
L’enorme estensione del continente asiatico determina un’incredibile varietà di climi e ambienti.La parte settentrionale è caratterizzata da un clima molto freddo; nella regione artica la vegetazione è quella tipica della tundra, mentre più a sud si estende la taiga.Nell’Asia centrale le precipitazioni sono scarse o totalmente assenti, con inverni freddi ed estati molto calde.Steppe e deserti sono gli ambienti tipici di questa parte del continente asiatico.L’Asia meridionale e orientale è caratterizzata principalmente dalla presenza dei monsoni, che nei mesi estivi portano precipitazioni intense.In quest’area prevale, quindi, il clima tropicale umido, con grande estensione della foresta pluviale.


In Asia sono nate le religioni più antiche e più diffuse del mondo.
Sul versante mediterraneo ebbe origine l’ebraismo, professato in Israele, e il cristianesimo, oggi diffuso soprattutto in Armenia e nelle Filippine.
In India nacquero l’induismo e il buddismo, quest’ultimo diffuso oggi soprattutto in Indocina, Mongolia, Cina e Giappone.
In Cina si svilupparono il confucianesimo e il taoismo, in Giappone lo scintoismo.
L’Arabia è la culla dell’islamismo, che in seguito si diffuse nel Medio Oriente, nell’Africa settentrionale, nell’Asia occidentale, in Pakistan, Indonesia, Malaysia e in varie repubbliche della Russia asiatica.
Dal punto di vista morfologico il continente asiatico può essere suddiviso in tre aree: quella settentrionale e centro-occidentale è caratterizzata dalla presenza di rilievi di antica formazione e da immense pianure e bassipiani; la fascia centrale è costituita da una serie di altipiani, in gran parte aridi e desertici, e da imponenti catene montuose; l’area meridionale e insulare è formata da estesi tavolati e da grandi pianure alluvionali, come quella indogangetica e quella formata dai fiumi cinesi e indocinesi.A est vi sono, infine, numerose isole come quelle dell’arcipelago giapponese, che costituiscono la parte emersa di una catena vulcanica sottomarina.
L' Ambiente
La popolazione dell’Asia supera i 3,7 miliardi di persone e rappresenta circa il 60% dell’intera popolazione mondiale.
Data l’enorme estensione territoriale, la densità media non risulta però eccessivamente elevata.
Vi sono, infatti, vaste regioni praticamente disabitate, come le aree montuose, gli aridi altipiani interni e la fascia settentrionale del continente, fredda e inospitale.
In altre aree, invece, il popolamento è estremamente elevato, come nell’Asia meridionale, dove la popolazione si concentra soprattutto lungo il corso dei fiumi, sulle fasce costiere e nei numerosi arcipelaghi.
Negli ultimi cento anni l’Asia, in particolare l’area monsonica, ha fatto registrare un elevato incremento demografico.
Ciò è stato determinato dal fatto che il tasso di mortalità è diminuito, anche grazie al diffondersi delle vaccinazioni, e la vita media si è allungata, mentre il tasso di natalità si è mantenuto elevato.
Cina e India sono i due paesi più popolati del mondo e insieme, con più di 2 miliardi di abitanti, rappresentano più di un terzo della popolazione mondiale.

Nell’area del Sud-est asiatico i tassi di incremento demografico si aggirano in media attorno al 2%, un dato ben superiore a quello dei paesi sviluppati.
Alcuni governi hanno cercato di attuare delle politiche per il controllo delle nascite, ottenendo però risultati modesti e scontrandosi con le credenze religiose e le tradizioni culturali delle popolazioni.
Nel corso dei secoli l’Asia è stata oggetto di continue migrazioni, che hanno generato un incredibile varietà etnica, culturale e linguistica.

Nella popolazione asiatica prevalgono due gruppi etnici: quello mongoloide(individui con pelle gialla e occhi a mandorla) e quello europoide(individui con pelle chiara).
Al primo gruppo appartengono cinesi, tibetani, giapponesi, coreani, mongoli e siberiani; il secondo gruppo comprende invece gli indoariani del subcontinente indiano, gli afghani, gli armeni, i persiani, gli arabi e la maggior parte delle popolazioni del Caucaso.
Sono presenti anche minoranze austroloidi e negroidi: i vedda dello Sri Lanka e dell’India meridionale, i dravida del Deccan e i negritos delle Filippine.

Le lingue sinotibetane prevalgono in Cina e nella penisola indocinese, mentre fra le popolazioni bianche prevalgono le lingue indoeuropee(hindi, persiano, russo ecc.), quelle semitiche(arabo, ebraico) e quelle caucasiche. Il giapponese costituisce una lingua a sé.
Altre lingue presenti nel continente sono quelle uralo-altaiche(turco, mongolo, eschimese ecc.) e gli idiomi malesi e dravidici.
La Popolazione
Le Varie Etnie
Le Varie Lingue
Le Varie Religioni
Territorio
Costumi
e
Società


I paesi dell’area meridionale ( Caucaso e Asia Centrale ), risentono ancora della storia recente, tuttavia, grazie ai loro enormi giacimenti di petrolio e di gas naturale, non è difficile credere che, nei prossimi anni, anche loro saranno protagonisti di un forte sviluppo.
Il continente asiatico è interessato, attualmente, da una forte crescita economica anche grazie all’intenso processo di industrializzazione avviato in alcune aree del continente. La realtà economica del continente resta però complessa e contraddittoria, infatti, a fronte di realtà geografiche ( es. Giappone che contende agli Stati Uniti il primato economico) in forte evoluzione, sussistono realtà economicamente sottosviluppate ( es. India ).
Agricoltura e allevamento sono le attività tradizionali dell’Asia . L’agricoltura è per la maggiore praticata con attrezzature modeste e su piccoli appezzamenti di terreno. Il clima monsonico ha favorito la coltivazione del riso (alimento fondamentale per buona parte della popolazione asiatica), nelle zone aride, invece, è favorita la coltivazione del frumento e del mais. Accanto a queste colture di sussistenza sono tuttora in produzione quelle di piantagione ( importate dai colonizzatori), sfruttate dalle grandi società multinazionali. I principali prodotti sono: tè, caffè, cacao, canna da zucchero, caucciù, arachidi, banane e cotone.

A partire dal novecento il Giappone ha avvito un processo di industrializzazione che l’ha indotto in breve tempo a diventare una delle maggiori potenze economiche.
Il processo di industrializzazione ha interessato anche paesi dell’area sud-orientale, in particolare: Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Singapore che sono anche serviti da modello ad altri paesi quali: la Thailandia, Malaysia, Indonesia e Filippine.
L’elevato tasso di industrializzazione è stato favorito da due elementi essenziali: il basso costo della manodopera e le agevolazioni fiscali che anno incentivato gli investimenti da parte dei paesi ricchi.

Anche la Cina, soprattutto negli ultimi anni, ha avviato un inteso processo di sviluppo economico che ha portato ha una fortissima modernizzazione grazie all’introduzione, sia pure controllata, dell’economia di mercato.
Economia
Industrializzazione
Economia
C'è così tanta droga nel mondo...
Ma
CHI
sono

stati coloro che ne hanno fatto uso?

Anche troppa direi...
I personaggi più importanti della storia che hanno fatto uso di stupefacenti erano per la maggior parte artisti, poeti e musicisti;
ma anche sportivi e religiosi ne usavano,ognuno con uno scopo diverso...

Nella Letteratura
Nell' Arte
Ecco alcune correnti famose caratterizzate da assidui consumatori di droga...
La poesia è dunque un modo per cogliere l'essenza profonda della realtà, non quella che percepiamo, ma una più profonda ed inattingibile. Il poeta è il veggente in grado di rivelare questa realtà sconosciuta, e in merito a ciò risulta particolarmente significativa la Lettera al Veggente di Rimbaud, nella quale egli predica una totale sregolatezza dei sensi per giungere ad una più ampia conoscenza.
Poeti maledetti
Il Surrealismo
Il Surrealismo è certamente la più "onirica" delle manifestazioni artistiche, proprio perché dà accesso a ciò che sta oltre il visibile. Inoltre esso comprende immagini nitide e reali ma accostandole tra di loro senza alcun nesso logico.
La definizione di "poeti maledetti" si deve a un'antologia, curata da Paul Verlaine (1844-1896), intitolata Les poètes maudits (= "I poeti maledetti").
I poeti maledetti sono celebri per l'abuso, intesto come "illuminante", che estende il campo dei sensi, delle droghe, tra cui l'oppio, il laudano e, più di tutti, l'assenzio, frequentano continuamente prostitute ed inoltre sono dediti normalmente al bere.
In qualche modo i poeti maledetti vengono definiti tali perché riescono a cogliere dettagli che sfuggono agli uomini normali, frugando nel torbido della vita, percepiscono il male e lo vivono, sono condannati a comprendere che la vita è sofferenza, paura, dolore, morte e questa coscienza li spinge alla ricerca del piacere e a fuggire dalla realtà.
« Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. »
Il primo Manifesto surrealista del 1924,scritto da André Breton, definì così il surrealismo.
Questa corrente artistica è quindi un automatismo psichico, ovvero quel processo in cui l'inconscio, quella parte di noi che emerge durante i sogni, emerge anche quando siamo svegli e ci permette di associare libere parole, pensieri e immagini senza freni inibitori e scopi preordinati.
La caratteristica comune a tutte le manifestazioni surrealiste è la critica radicale alla razionalità cosciente, e la liberazione delle potenzialità immaginative dell'inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo "oltre" la realtà (sur-realtà) in cui veglia e sogno sono entrambe presenti e si conciliano in modo armonico e profondo.
Nello Sport
Nella Musica
Nella Religione
Il Doping
La storia racconta che i gladiatori, prima di scendere nell'arena dell'anfiteatro Flavio, erano soliti assumere una bevanda preparata con una miscela composta dal sudore dei "colleghi" risultati vincitori negli incontri del giorno precedente e dalla sabbia del "campo di gioco" che aveva accolto il sangue dei vinti.
Il doping ha probabilmente la stessa età dello sport. E' nato nel momento in cui l'uomo ha desiderato confrontare le proprie abilità col suo simile o con gli animali (riproponendo gli scenari delle battaglie e della caccia in eventi e manifestazioni a scopo ludico) e, per farlo, ha iniziato a prepararsi al confronto aiutandosi con qualsiasi sistema.
Il doping, più o meno subdolamente, si è insinuato come pratica sleale e pericolosa per il raggiungimento del risultato sportivo e, quindi, per il conseguimento di riconoscimenti e onori nel modo più facile e rapido possibile. L'obiettivo era vincere. Non solo nelle gare il cui esito era segnato dalla vita o morte dei partecipanti, ma anche per arrivare al primo premio. Denaro, proprietà dello Stato devolute, esenzione dal servizio di leva costituirono la posta più ambita già per i giovani atleti dell'antica Grecia che parteciparono alle prime Olimpiadi.
Il Reggae
Questa musica è solitamente accostata a periodi e movimenti giunti successivamente deviando e filtrando il genere musicale verso altre strade, completamente opposte a quelle delle sue origini e delle primissime diffusioni giovanili.Infatti con l'avvento del culto religioso rasta, capeggiato da Bob Marley, il primo reggae infatti morì definitivamente.
Marley trasformò il reggae non solo sotto l'aspetto musicale e ritmico, ma lo diffuse come culto vero e proprio, cambiando notevolmente quelle che erano le radici pure di questo specifico sound. Fu proprio con l'arrivo del
roots reggae
, che l'autenticità del sound originario scomparve per sempre.
Il Roots Reggae
Nonostante il roots reggae fosse nato nel territorio giamaicano, divenne largamente popolare negli Stati Uniti e in Europa negli anni settanta.
l roots reggae è il tipo di musica reggae sostenuta ed ascoltata principalmente dai rastafari, e tratta temi spirituali e religiosi tipici di questa cultura, come l'elogio di Jah Ras Tafari Makonnen - Hailé Selassié l'imperatore dell'Etiopia.
Risulta spesso come una delle forme di reggae più accessibili alle masse, nonché il sottogenere più di successo in termini globali.
Il roots reggae emerse durante i primi anni settanta, a seguito del declino del rocksteady e del early reggae, traendo molte caratteristiche da questi ultimi.
Il reggae è un genere musicale originario della Giamaica essenzialmente discendente dallo ska, ma sviluppatosi propriamente come leggera variante del rocksteady. Esso inoltre, almeno nelle sue forme classiche, trae elementi dalla musica popolare giamaicana (mento, calypso) ma soprattutto dagli influssi soul nordamericani in voga negli Stati Uniti in quell'epoca.
Il Rastafarianesimo
La dottrina del rastafarianesimo è fondata sull'esempio e la predicazione di Hailé Selassié I. I Rastafariani accettano gli insegnamenti teologici e morali di Gesù, custoditi dall'antichissima tradizione etiopica ortodossa, e credono che l'imperatore abissino li attualizzi e compia profeticamente in quanto Cristo, tornato secondo le esigenze dell'uomo moderno. Perciò, essi credono nella Divinità di Cristo, nella Trinità, nella resurrezione dei corpi, nell'immortalità dell'anima, nella verginità di Maria ed in tutti gli altri dogmi della cristianità Ortodossa.
Il rastafarianesimo sostiene la necessità per i popoli neri di emanciparsi dal dominio che i bianchi hanno imposto su di loro (prima con la deportazione e la schiavitù, poi mantenendo una discriminazione di fatto mediante un sistema economico-sociale iniquo) e di ritornare nella loro terra nativa, l’Africa, dove potranno creare una società giusta e libera. La deportazione in terra straniera viene equiparata alle vicissitudini delle tribù di Israele nel periodo della dominazione babilonese; l’Africa è dunque identificata con Sion, la terra promessa, mentre ci si riferisce al sistema che perpetua il dominio dei bianchi con il termine “Babilonia”.
I rastafariani seguono particolari precetti, derivanti dalla fusione sincretistica di elementi biblici con la cultura caraibica:
il rispetto dei comandamenti biblici;

un impegno costante a combattere Babilonia e ad aiutare i confratelli in difficoltà;

il consumo di marijuana (o “Ganjah”, erba divina), ritenuto un sacramento, valido aiuto nella meditazione e nella comunicazione con Dio;

l’astensione dalla carne, in particolare quella di maiale e dei molluschi;

Il divieto di radersi barba o capelli (almeno fino alla liberazione definitiva e al ritorno in Africa), da cui deriva la particolare acconciatura a ciocche di capelli annodate definite dreadlocks o rasta.
Ma
COME
vengono prodotte queste trappole che mietono giovani vite da secoli?

Le droghe venivano usate da un sacco di persone..
LA COCAINA:

la cocaina, in natura, è un alcaloide ad azione stimolante che si estrae dalle foglie della pianta denominata Erithroxylon Coca.La concentrazione di cocaina nelle foglie della pianta è minima, ma attraverso la macerazione di più foglie si ottiene la pasta di coca. Attraverso lavorazioni ulteriori con acido solforico, solventi e acido cloridrico, dalla pasta viene ricavata la cocaina pura che si presenta come un materiale compatto.
L’OPPIO:

L’oppio è un derivato del papavero da oppio (papaver somniferum), pianta a fiore appartenente alla famiglia delle papaveracee.Si ottiene praticando delle incisioni longitudinali sui frutti simili a capsule non ancora mature della pianta di papavero. Il succo bianco e denso che ne fuoriesce si rapprende a contatto con l’aria e diventa scuro e resinoso:morfina grezza. La materia allo stato grezzo deve essere fatta fermentare con l’aggiunta di un particolare tipo di fungo, l’aspergillus niger, per poter essere quindi utilizzata.
L’EROINA:

L’eroina è ricavata dalla morfina che, come già detto, è un derivato dell’oppio. Il ciclo di produzione dell’eroina è molto complesso poiché necessita di sedici operazioni di trasformazione. E’ possibile quantificare questo processo stimando che 500.000 fiori di papavero producono circa 10 kg di oppio, da cui si ricava 1 kg di eroina. Recentemente è stato scoperto che acetificando la morfina per mezzo dell’anedride acetica è possibile ottenere direttamente l’eroina.
LA CANAPA E I SUOI PRODOTTI:

Il nome scientifico della pianta è Cannabis sativa. La sostanza responsabile dell’effetto stupefacente della canapa si chiama THC ( tetra idrocannabinolo ), che si trova soprattutto nella resina prodotta dalle infiorescenze dei fiori femminili. La canapa senza THC non è una canapa per droga ma viene invece impiegata per scopi industriali. Derivati della canapa sono la marijuana e hashish. La marijuana si ottiene per mezzo di un miscuglio di foglie e fiori di cannabis essiccati e triturati. L’hashish invece non altro che la resina pressata della pianta.

ECSTASY:

Con tale nome, in realtà vengono chiamate sostanze diverse, ( ne esistono circa 180 varianti), tutte prodotte in laboratorio. La più importante e l’ MDMA, un derivato dell’amfetamina.
LSD:

Conosciuto come “acido”, la dietilamide dell’acido lisergico è l’allucinogeno più diffuso nel mondo. Le droghe allucinogene sono sostanze per lo più d’origine vegetale, ma anche simisintetiche come la LSD. L’acido lisergico si trova nell’ergot, un fungo parassita della segale.
ANFETAMINE:

L’amfetamina ed i relativi derivati fanno parte di una vasta classe di composti denominati fenetilamine, una sostanza presente nei tessuti animali e vegetali. Le amfetamine sono derivati sintetici dell’efedrina e appartengono al gruppo di farmaci simpaticomimetici.
Droghe naturali
Droghe sintetiche
Ora sappiamo tutto sulla droga:
origine, posizione, come è fatta e chi la consuma...
Ma non ci saremo scordati i suoi effetti devastanti e del
PERCHE'
fa così tante vittime?

La droga esercita una azione distruttiva sia sull’organismo e sia sul sistema nervoso. Di quest’ultimo, in particolare, agendo direttamente sui neuro-trasmettitori, altera la trasmissione degli impulsi nervosi determinando gravissime conseguenze.
LETTERATURA
ITALIANA
Queste sostanze, se vengono usate più volte e per un periodo di tempo più o meno lungo, producono tolleranza ed assuefazione. Così, per ottenere lo stesso effetto provato la prima volta occorre assumere dosi sempre più abbondanti. Per questo motivo, si assumono droghe in quantità crescenti e sempre più spesso, fino a superare una soglia oltre la quale non si è più in grado di vivere senza la sostanza: è la dipendenza.
Schematicamente, si distinguono due tipi di dipendenza: dipendenza fisica e dipendenza psichica anche se, i sintomi dell’una e dell’altra s’intrecciano in un quadro d’insieme e di penosa malattia:


La dipendenza psichica, molto più subdola e insidiosa, che resta anche quando il fisico è stato disintossicato, si manifesta attraverso il desiderio spasmodico della droga o la convinzione di non poter andare avanti senza di essa
Per dipendenza fisica s’intende l’incapacità dell’organismo a funzionare senza una sostanza esterna alla quale si è adattato modificandosi.
Droghe Sedative
Morfina e Eroina
Tra i principali effetti negativi troviamo:


appiattimento affettivo; fragilità dell’umore; depressione; grave danno nelle relazioni con gli altri; morte per arresto respiratorio (overdose); infezioni varie ( AIDS, epatite, tubercolosi, tetano); trombosi e flebiti
Droghe Eccitanti
Anfetamine

Provocano gravi danni al sistema nervoso centrale; paranoia; allucinazioni auditive; disturbi della personalità; problemi cardiovascolari; ipertermia e convulsioni
Cocaina

Può portare a infarto cardiaco; perforazione del setto nasale; dimagrimento; elevata eccitazione; inquietudine; paranoia; crisi persecutorie; depressione grave; allucinazioni.
D
r
o
g
h
e

A
ll
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c
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g
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Marijuana
Provoca tachicardia; ipotensione ortostatica; lesioni bronchiali; rallentamento della motilità intestinale; riduzione della fertilità; apatia; sindrome amotivazionale; riduzione delle capacità cognitive; disturbi psichici.
Hashish
eleva l’umore, facilita la comunicazione, modifica le capacità sensitive; paranoia; irrimediabili danni alla memoria; vomito: depressione, ansia
L
S
D
benché non sia ancora del tutto chiaro il preciso meccanismo attraverso cui la LSD altera le capacità percettive, appare orai certo che i suoi principali effetti sono: schizofrenia; depressione; confusione;
Ecstasy
affaticamento cardiovascolare; aumento della temperatura corporea; distruzione dei terminali nervosi e dei neuroni; insufficienza renale; ecc.
Ma se esistono diversi tipi di droga, ogni sostanza avrà degli effetti diversi...

allora scopriamoli insieme:
Grazie dell'attenzione
La droga è la speranza di chi non ha più speranza, ma comprare queste sostanze è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, il prezzo di questo biglietto è la vita

-Cit. Jim Morrison
Con le informazioni abbiamo finito,
ora vorrei concludere con una citazione di Jim Morrison, cantante dei "The Doors"...
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