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Avanguardie storiche in letteratura

Futuristi Crepuscolari Vociani
by

Alessandro Marra

on 14 December 2016

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Transcript of Avanguardie storiche in letteratura

primo Novecento
movimenti artistici e di pensiero diffusi in tutta Europa
dal francese avant-garde (trad. "avanti alla guardia"), termine tratto dal linguaggio militare, metafora dell'essere "più avanti" rispetto ai contemporanei
nomi accomunati dal suffisso
-ismo
: Futurismo, Cubismo, Dadaismo...
movimenti di “
rottura
” nei confronti della tradizione precedente
l'arte diventa movimento
collettivo

proliferazione dei
manifesti
rinnovamento totale:
rifiuto schemi del passato, dell'arte come merce, dell'opera rispettosa dei canoni tradizionali, che anzi deve essere
illeggibile
!

avanguardie storiche
intellettuali riuniti intorno alla rivista
La Voce
, fondata da Prezzolini nel 1908
personalità ed esperienze diverse, unico denominatore: attuare un profondo rinnovamento spirituale e istituzionale, per
determinare una nuova cultura
e una
nuova figura di intellettuale
svincolata dalla tradizione accademica
"poetica del frammento": componmento breve, intensamente espressivo, privo di schemi prestabiliti (verso libero)
Vociani
termine coniato nel 1910 da Giuseppe Antonio Borgese per identificare il tramonto della “gloriosa poesia” italiana:

"Si direbbe che dopo le Laudi e i Poemetti la poesia italiana si sia spenta. Si spegne, infatti, ma in un mite e lunghissimo crepuscolo".

tendenza
e non movimento, delle piccole cose, delle emozioni quotidiane, della nostalgia del passato
cantate con (auto)
ironia
dall'insoddisfazione senza ribellione al rifuto del ruolo pubblico
"io non sono un poeta"
l'arte è una
consolazione privata

Crepuscolari
esaltazione della modernità
futurismo c
ontrapposto a
passatismo
canoni artistici: dinamicità, simultaneità, disordine delle forme
principi innovativi:
energia
,
movimento
,
velocità
,
pericolo
,
mito della macchina
temi: di lotta e concezione violenta del mondo
sfida, aggressione, vita breve ed eroica
ideologia nazionalista e militarista:

"la guerra sola igiene del mondo"

Futurismo
La poetica futurista
un clima culturale, un modo di atteggiarsi di fronte alla realtà e alla letteratura che esprime una raffinata nostalgia per un mondo perduto per sempre.
Raggruppa alcuni poeti che hanno in comune il riferimento alla lirica europea e il rifiuto della letteratura dannunziana.
Crepuscolarismo

crede nell’impossibilità che la poesia comunichi (Taci)
indifferenza nei confronti degli altri e del mondo in genere (sonnambulo)
il tono è medio, il lessico banale e quotidiano, lo stile prosastico
CAMILLO SBARBARO (1888 – 1967)
I protagonisti
Torinese, proveniente da una famiglia dell’alta borghesia, studia legge .
Nel 1897 pubblica La via de rifugio.
Del 1911 sono I Colloqui.
Nel 1912 si aggrava la sua tisi e, nella speranza della guarigione, intraprende un viaggio in Oriente, dalla quale nascono le prose Verso la cuna del mondo.
Montale lo definisce come il
primo poeta del Novecento che riuscisse […] ad attraversare D’Annunzio per approdare ad un territorio suo.
Guido Gozzano (1883-1916)
Talor, mentre cammino per le strade della città tumultuosa solo, mi dimentico il mio destino d'essere uomo tra gli altri, e, come smemorato, anzi tratto fuor di me stesso, guardo la gente con aperti estranei occhi.
(
Pianissimo
, 1911)

Boccioni,
Rissa in galleria
Depero,
Il treno
Balla, Velocità
Marinetti,
Zang tumb tumb
(1914)
Bisogna
distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono.
usare il verbo all'infinito
abolire l'aggettivo, perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale ed evitare l’aspetto meditativo
abolire l'avverbio
che ogni sostantivo abbia il suo doppio (analogia)
abolire la punteggiatura
accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni, impiegando segni matematici: + - x : = > <, e i segni musicali. espressione della continuità
Superamento dell’analogia immediata
Non vi sono categorie d'immagini (uso grafico del segno e della pagina)
Manifesto tecnico della letteratura futurista
I temi
Abbandono della tematica eroica a cui il Crepuscolarismo contrappone un mondo di piccole cose, di dimessa quotidianità
Alla mondanità delle città, delle ville, dei salotti alto-borghesi luccicanti, i crepuscolari contrappongono gli orti, i giardini, i conventi, le chiesette, i cimiteri di campagna, le stazioncine di provincia, il salotto buono piccolo-borghese
Di contro alle donne fatali e raffinate, propongono le signore che scelgono le paste nelle confetterie, la cuoca diciottenne, le fantesche, donne dimesse.
La volontà di potenza si rovescia in un diffuso senso di
malinconia
e di
nostalgia
,
di volontà di
morte
, di
stanchezza di vivere
, di estraneità dimessa, di disadattamento esistenziale. Il poeta non aspira più ad essere guida e interprete delle esigenze della nazione, adesso chiede solo che lo si lasci sognare (Gozzano) o divertire (Palazzeschi) o morire (Corazzini).

Lo stile
Alla poesia dal tono magniloquente, oratorio, alto, i crepuscolari
oppongono un tono dimesso, quotidiano, colloquiale, con un periodare volutamente lineare, discorsivo, prosaicizzato e un lessico comune, impoetico, preso dalla lingua d’uso, dai tecnicismo vari, dal dialetto.

La parola tende a essere solo indicatore di oggetti, senza creare attorno a sè echi musicali o simbolici.
Le rime vengono usate non in funzione di elevazione musicale,
ma in funzione ironica e dissacratoria, con l’accostamento di parole di livello stilistico diverso: divino/intestino, malinconia/radioscopia, fuggitivi/legumi improduttivi.

Caratteristiche
attivismo esasperato,
entusiastico senso dell'avventura,
gusto di opposizione e antagonismo,
tendenza alla negazione, al nichilismo, all'agonismo
vitalismo
realtà oggettiva
scienza e tecnologia
sogno, inconscio,
istinto
sfera soggettiva
Il collettivo artistico
arte
come attività di gruppo
razionalista
tecnica
gruppi
rivoluzionari
esaltazione
delle macchine
della velocità
internazionalità
interartisticità
politica
"arte totale"
anarchici
fascisti
socialisti
Espressionismo
tendenza
artistica nata in Germania (1905) intorno alla rivista "Die Brüche"
rifiuta il concetto di "armonia", di equilibrio delle forme
per
esprimere
la "deformazione" della civiltà industriale: spersonalizzazione, caos, angoscia, allucinazione
ricerca l'effetto esasperato, le proporzioni sono alterate con effetto grottesco.
La
letteratura espressionista
(Trakl, Döblin) è sintetica
"proiettili verbali"
(frasi brevi/brevissime)
verso libero
linguaggio
gergale
incubi e
ossessioni
usava
parlava di
Dadaismo
movimento fondato a Zurigo (1916) da
Tristan Tzara
con H.Ball, H.Arp e M.Janco
da "dada", termine scelto a caso per suggerire l'idea di un'espressione anarchica
rifiuta si esprime con
la modernità e il mito delle macchine
il "bello",
ucciso
dalla produzione industriale in serie
la comunicazione e il linguaggio (artistico) come rivelazione, poiché spesso senza senso.
gli oggetti
parole in totale libertà
dissacrazione attraverso i
ready mades
Surrealismo
movimento artistico fondato da
André Breton
a Parigi (1925)
deriva dall'idea di una "realtà superiore" riconosciuta nell'
inconscio
raccoglie la sfida della modernità con nuove forme di comunicazione
esprime
con
oggetti umanizzati
sogni
angosce
pulsioni sessuali
l'inconscio
la scrittura automatica
un linguaggio alogico
libere e casuali associazioni mentali
attraverso
20 Febbraio 1909 su "Le Figaro", Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti
esasperazione del "simbolo"
"ossessione lirica della materia
"
attraverso una scrittura "analogica"
esprime la violenza delle sensazioni
libertà dalle leggi spazio-temporali e dalla logica
=
"immaginazione senza fili"

distruzione dell'io trionfo dell'
inconscio
(ES)
paroliberismo

(parole libere dalle regole della sintassi)
(1912)
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