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BRASILE

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by

Carlo Casale

on 20 February 2015

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Transcript of BRASILE

ASPETTO FISICO
POPOLAZIONE E CITTA'
ECONOMIA
STORIA
DEMOGRAFIA

SPERANZA DI VITA ALLA NASCITA : maschi 69 anni, femmine 77 anni
MORTALITA' INFANTILE: 27%
TASSO DI MORTALITA': 5,5%
TASSO DI ALFABETIZZAZIONE 96%

La popolazione è profondamente dismogenea, infatti circa l'80% è insidiata nella
fascia costiera
- 84% poplazione urbana
- circa 200 milioni di abitanti
-23 ab/km2
RELIGIONI
65% cattolica
22% protestante
7% ateo
altre religioni (tra cui spiritismo, afro-brasiliana, ebrea e buddista)
LINGUE
La lingua ufficiale è il portoghese, sono presenti altre lingue parlate da una minoranza come per esempio il nheengatu, una lingua indigena, il tedesco, lo spagnolo e altre lingue indigene.
il cristo redentore
BRASILE
Brasile:
il nome deriva da "pau
brasil" (legno color brace), il
legname rosso esportato dai primi
colonizzatori, i portoghesi.
La bandiera:
adottata il 19 novembre 1889,
il verde rappresenta la Foresta Amazzonica,
il giallo le riserve d'oro del paese. E' ispirata
alla precedente bandiera imperiale, il cui
stemma viene
sostituito.
CITTA'
SAO PAOLO
RIO DE JANEIRO
BRASILIA
(capitale)
MANAUS
BELO HORIZONTE
ISTITUZIONI E POLITICA

POPOLAZIONE
Capitale:
Brasilia
Ordinamento dello stato:
Repubblica federale presidenziale
Superficie:
8 514 876 km
2
Popolazione:
195 milioni
Popolazione urbana:
87%
Lingua:
Portghese, Idiomi amerindi
Religione:
cattolici 74%, protestanti 15%,
culti sincretici
Moneta:
Real
Reddito nazionale pro capite:
7350$ (medio-alto)
Speranza di vita:
73 anni
Mortalità sotto i 5 anni:
25 (su 1000)
Analfabetismo:
(m/f)
10%/9%
Quinto stato
al mondo per vastità,
confina con:
-a Nord: Guiana Francese,
Suriname, Guyana, Venezuela,
Colombia, Equador;
-a Ovest: Perù, Bolivia, Paraguay;
-a Sud: Argentina, Urugay;
-a Est: Oceano Atlantico (7600 km)

Indipendenza

Caduto Napoleone, Giovanni tornò in Portogallo, lasciando la reggenza del Brasile al figlio Don Pedro, a cui venne imposto di ripristinare gli ordinamenti della vecchia colonia. Il giovane principe si oppose, sostenuto dall'intera popolazione, e il 7 settembre 1822 proclamò l’indipendenza del Brasile. Fece redigere una costituzione in base alla quale l'imperatore aveva il potere di opporsi a qualsiasi legge votata dall'organico legislativo, di sciogliere le camere (una di nomina imperiale e una popolare) del parlamento in qualsiasi momento. I brasiliani si rivoltarono il 7 aprile 1831 e costrinsero Pedro I ad abdicare in favore del figlio Don Pedro de Alcantara (Pedro II), che allora aveva solo 5 anni e che quindi fu affiancato ad un consiglio di reggenza
Repubblica
Il contrasto tra il nord, retrogrado e sonnolento, e il sud, liberale e attivo, determinò forti problemi politici. Nel sud nacquero circoli politici liberali, che miravano ad ottenere nuove strutture statali, di cui Pedro II non comprese l'importanza e, dopo essersi inimicato esercito e clero, continuò ad appoggiarsi ai coltivatori del nord ed ai conservatori, finché nel 1871 la situazione precipitò. Il 15 novembre 1889 il capo dell'esercito impose all'imperatore di ritirarsi e, poiché egli non oppose resistenza, il Brasile si trasformò pacificamente in una repubblica. Con la nuova costituzione repubblicana fu creato uno stato laico e federale con istituzioni analoghe e quelle degli USA. Dal 1894 (elezione del presidente Barros) al 1930, dodici presidenti si succedettero nella più rigorosa legalità mentre il paese raggiungeva notevole prosperità economica soprattutto grazie all'esportazione del caffè e all'arrivo di immigranti europei sempre più numerosi (italiani, spagnoli, portoghesi)
Prima guerra mondiale
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale il Brasile era incontestabilmente la principale potenza dell'America latina, il governo brasiliano decise di restare neutrale, cambiando posizione solo all'ingresso nella guerra degli USA, schierandosi contro gli "Imperi centrali" (26 ottobre 1917) e dando un importante contributo alla vittoria delle forze alleate. Al termine della guerra, segui un breve periodo di prosperità economica a cui ne subentrò uno di crisi. La chiusura dei mercati europei, il crollo del prezzo del caucciù e soprattutto del caffè (1929), provocarono una profonda modifica nel sistema di governo e la nascita delle prime forze comuniste. Questa situazione porto il Brasile quasi alla rovina, finché, il capo dei liberali, Getúlio Vargas costituì un governo provvisorio e dittatoriale: il suo scopo era colpire i signori delle province e le loro clientele ed attuare una completa centralizzazione del potere stroncando le tendenze autonomistiche locali.
Seconda guerra mondiale
Governi militari
Dopo un colpo di stato, il potere venne assunto dal generale Castelo Branco.
Nell'ottobre 1966 il Congresso Federale brasiliano elesse presidente della repubblica il maresciallo Arthur Da Costa e Silva, che si insediò il 15 marzo 1967, rimanendo al potere fino al 1969. Viene sostituito alla presidenza da Emilio Garrastazu Medici (1969-1974). Una crisi petrolifera mondiale segna la fine, nel 1974, del boom economico brasiliano; nel frattempo viene eletto presidente della repubblica Ernesto Geisel (1974-1979).


Ritorno alla democrazia
Nel 1979 alla presidenza arriva João Baptista Figueiredo (1979-1985). Con l’elezione di Tancredo Neves (1985), il governo tornò ai civili; il ritorno alla democrazia fu funestato dalla morte improvvisa del neoeletto presidente, al quale succedette il vicepresidente (1985-1989). Questi fece approvare un emendamento per l'elezione del presidente della repubblica a suffragio universale diretto (fino ad allora gli analfabeti erano esclusi dal voto). Il nuovo governo ha comunque cercato di fronteggiare la grave situazione socio-economica, deliberando il piano per la riforma agraria (ottobre 1985). Questa doveva, entro il 1989, portare alla distribuzione di 43 milioni di ettari di terreno appartenenti allo stato al fine di creare un vasto ceto di piccoli proprietari terrieri. La riforma ha però incontrato l'opposizione, anche armata, dei latifondisti. La nuova costituzione (1988), oltre alla riforma agraria, promette ingenti spese sociali; in questo anno fu assassinato Chico Mendes, capo del sindacato dei lavoratori della gomma
L'inizio della seconda guerra mondiale vide il Brasile combattere con gli alleati. A Vargas succedette il generale Enrico Dutra, candidato del partito social-democratico. Nel 1946 fu adottata una nuova costituzione democratica e federalista.
Tra il 1950 e il 1960 si affermò una fase di prosperità nell'ambito dei governi democratici. Nel 1950 fu rieletto Vargas, al quale venne però imposto un programma democratico, che, pur mantenendo gli impegni presi, diede alla sua politica un carattere nazionalistico, che portarono ad una campagna di protesta degli avversari politici, che culminarono con il suo suicidio nel 1954.
Gli succedette alla presidenza J. Cafè Filho e quindi Juscelino Kubitschek. Egli dedicò ogni sforzo all'industrializzazione, fece costruire sull'altopiano di Goias la città di Brasilia (che diviene capitale il 21 aprile 1960). A Kibitschek succede Janio Quadros che adottò una politica interna austera, mentre sul piano internazionale affermò l'indipendenza della politica estera brasiliana. Il suo sistema di governo venne aspramente criticato, tanto da costringerlo alle dimissioni dopo solo sette mesi, sostituito da Jao Goulart nell'autunno del 1961, affiancato da un consiglio di ministri responsabile di fronte al governo. Dal 3 gennaio 1963 Goulart riebbe i pieni poteri

LE ORIGINI
Prima dell'arrivo degli europei, le popolazioni erano alquanto primitive,vivevano raggruppate in villaggi e tribù localizzate sia lungo la costa che nell'interno.
Il Brasile fu scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral nell'aprile 1500, quando approdò a Porto Seguro, a sud dell'attuale Salvador, la denominò come Isola di Vera Cruz.
SCOPERTA E COLONIZZAZIONE
I portoghesi trovarono un popolo senza alcuna organizione militare che poterono assoggettare facilmente. Il loro interesse non era però legato alla costituzione di un impero coloniale, ma doveva servire come base per il loro commercio con le Indie.
In base al Trattato di Tordesillas, del 1494, il nuovo territorio fu ufficialmente incluso nella zona d'espansione territoriale del Portogallo.
Nel 1533 re Giovanni III adottò la prima struttura politica ed amministrativa per il Brasile basata sulle Capitanias: queste erano concessioni terriere di tipo feudale date dal sovrano ad un nobile,al quale venivano assegnati pieni poteri sulla terra, con l'obbligo di pagare un tributo al sovrano.
GOVERNATORATO PORTOGHESE
Giovanni III fu così costretto nel 1549 a costituire un potere centrale, nominò un governatore generale e stabilì la capitale della colonia a Bahia. I governatori si dimostrarono degni del loro compito, specialmente nel respingere i tentativi di infiltrazione dei francesi. Nel 1567 fu fondata la città di Rio De Janeiro.
Il territorio è caratterizzato principalmente dalla presenza del bassopiano amazzonico a Nord, e dall'altopiano del Brasile a Sud.
Al di fuori di queste due regioni, il Brasile comprende a Nord il massiccio della Guyana (Cerro da Neblina, 3014 m), a
Sud-Ovest la
pianura del
Paraguay, e
a Sud
strette fasce
pianeggianti
che si sviluppano
lungo la costa.
Il bassopiano sedimentario amazzonico corrisponde essenzialmente ai tratti meno pendenti del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti (circa 10000). Il bacino del fiume comprende un'area di quasi 7milioni di km ,
e si estende per la maggior parte in Brasile.
2
Con un percorso di
6280km, è il secondo
fiume più lungo del
mondo. Il fiume e
i suoi principali tributari discendono dalle Ande o dagli altopiani interni alla catena.
Nello scendere, i
fiumi superano una
serie di dislivelli, che
provocano cascate o rapide.
Anche nel bassopiano c'è una rete idrografica
(Parco nazionale Iguazù)
intricata, con diramazioni, isole fluviali, meandri, acquitrini, e per qualche mese all'anno ci sono grandi esondazioni che rendono difficile il popolamento nelle
zone nei pressi
dei fiumi.
La fascia costiera è compatta e acquitrinosa a Nord delle foci del Rio delle Amazzoni e del Tocantins; più movimentata verso Sud, fino alla foce del Parnaiba, oltre il quale si eleva l'altopiano, esteso su 3 milioni di km , che tocca anche i 2000m con rilievi spianati alla sommità (chapadas), e arriva
a prendere l'aspetto di catena montuosa nell'orlo orientale, oltre il
quale si apre una
fascia costiera
pianeggiante.
La parte centro
occidentale
invece è nota
come Mato
Grosso.
2
Clima
Il Bassopiano
Amazzonico ha
clima equatoriale,
caldo e umido.
Gli altopiani della
Guyana e del
Brasile e la costa
atlantica centro
meridionale hanno clima tropicale umido, mentre
nell'entroterra della cuspide orientale il clima è tropicale arido. Nell'area meridionale al di sotto del Tropico del Capricorno il clima è temperato caldo, più piovoso vicino al mare, con stagionalità marcata.
Idrografia
PASSAGGIO ALLA SPAGNA
Flora e fauna
Deforestazione
(Boto)
Il bacino amazzonico è
coperto da una foresta
pluviale; nelle regioni a
clima tropicale è presente
la catingaa, foresta rada e
irregolare; nel Mato Grosso si estendono
i campos, savane arborate o erbacee; nelle zone temperate meridionali prevalgono le conifere.
Nella foresta Amazzonica c'è una ricchissima biodiversità. Si trovano 2,5 milioni di insetti, fino
a 3000 specie di pesci, 1300 di volatili, 420 di mammiferi, anfibi, rettili e 60000 specie di piante.
Si trovano anche
specie rare, come il boto.
RITORNO AL PORTOGALLO
Un conflitto tra le due correnti fu inevitabile quando i paulisti (residenti di San Paulo) arrivarono ai confini dell' attuale repubblica del Paraguay, dove i gesuiti avevano fondato colonie autonome di Indios, per sottrarli alla schiavitù. I tentativi paulisti di asservirli fallirono e quindi si rivolsero verso il bacino del Paranà, che colonizzarono nella prima metà del 1500. Nel periodo di regno di Giuseppe I ( 1750-1777), il governo fu nelle mani del marchese di Pombal, che introdusse riforme che riguardavano il Brasile. diminuì i donatori locali, creò due corti di giustizia, portò la capitale a Rio De Janeiro (1763). Sul piano sociale abolì nel 1758 la schiavitù degli Indios, ma il decreto venne poi annullato i vantaggi delle riforme di Pombal, vennero annullati dopo la sua morte dalla politica dura e reazionaria della nuova regina Maria I, che sollevò le ostilità dei coloni. Nel 1789 un gruppo di patrioti di Minas Gerais provocò una rivolta per creare una repubblica democratica e indipendente ma fu duramente repressa.
I principali bacini fluviali sono quelli del Rio delle Amazzoni (i cui affluenti più importanti sono Juruà, Purus, Madeira, Tapajòs e Xingu), del Tocantins (2640 km) e del Sao Francisco (2900 km). In più nel territorio brasiliano nasce anche il Paranà-
Paraguay,
ma ne fa
parte solo
per un
decimo.
Ogni anno in media sono abbattuti 24000km di
foresta, la maggior parte delle volte con un taglio non selettivo, quindi con incendi incontrollati che oltre ad eliminare parte della foresta, rilasciano emissioni di CO che hanno implicazioni negative sull'effetto serra, e quindi anche sul clima. La deforestazione sta portando anche ad un'allarmante perdita di biodiversità, ad un'imponente erosione e al fenomeno della desertificazione.
2
2
Nel 1580 il Brasile finì, insieme con il Portogallo, sotto il dominio spagnolo fino al 1640;durante questo periodo dovette difendersi con le proprie forze dalle nuove insidie portate da inglesi, francesi e olandesi. Particolarmente dura fu la lotta con gli olandesi, che riuscirono a creare un dominio vasto ed organico, con una efficiente organizzazione politica e militare. Contro l'invasione olandese, i coloni di origine portoghese si armarono, questo indusse il governo olandese a mandare in Brasile il principe Giovanni Maurizio di Nassau (1637), nel tentativo di rendere possibile la coabitazione tra olandesi, portoghesi e indigeni. Giovanni fece bene il suo lavoro, ma quando il Portogallo riacquistò la sua indipendenza, e quindi la supremazia sul Brasile, venne accusato di accordi con i portoghesi per staccare, la Nuova landa dalla madrepatria, fu costretto a dimettersi. Il dominio spagnolo, non fu comunque del tutto inutile, in quanto portò ad una coscienza nazionale ed all'apertura di nuovi orizzonti. Da una parte i Gesuiti erano penetrati all'interno per convertire gli indigeni, dall'altra gli abitanti della zona di San Paolo si diedero alla ricerca di nuove terre e di manodopera per le loro piantagioni.
Il Brasile è una Repubblica presidenziale federale.

Potere legislativo: parlamento bicamerale (camera dei deputati 513 membri, senato 81 membri)
Potere esecutivo: Presidente della Repubblica
Potere giudiziario: Supremo Tribunale Federale e altri tribunali minori
RIPARO DEI REALI PORTOGHESI IN BRASILE
Il parlamento
Nel 1807, quando Napoleone si accinse a conquistare il Portogallo, i regnanti si rifugiarono in Brasile, a Rio De Janeiro. Qui il reggente Giovanni svincolò le industrie dai limiti e dai controlli di cui erano gravati ed aprì i porti al traffico con l'estero facendo rifiorire il Brasile e calmando gli interessi indipendentisti. Nel 1816 conquistò anche l'attuale Uruguay, che divenne una provincia brasiliana.
E' suddiviso in 26 stati federali piu un distretto federale che ospita la capitale Brasilia.
Ogni stato federale ha un capo del governo, il Governatore, ed è suddiviso in municipalità, con un proprio consiglio e un Sindaco.
Inloltre uno stato federale ha un'autonomia in materia legislativa, di pubblica sicurezza e riscossione delle tasse.
La popolazione brasiliana discende dagli indios, coloni portoghesi, schiavi africani, e vari gruppi di immigrati.
48% bianca
43% mulatta
7% nera
1% asiatica
1% indios
Il 15% dei brasiliani ha origine italiana

_persone di origine europea: tutto il brasile ma piu numerosi negli stati del sud e sud-est
_persone di origine africana: tutto il brasile ma piu numerosi negli stati della costa centrale e nel nord-est dello stato
_mulatti: tutto il brasile
_persone di origine asiatica: sono perlopiù giapponesi
_popolazione indigena: ci sono circa 240 tribù per un totale di 900 mila persone.
In Brasile esistono il maggior numero di tribù incottate al mondo: 77 nella foresta amazzonica.
CONDIZIONI ECONOMICHE
ultimo decennio grande crescita economica
prima economia dell'America Latina, settima nel mondo
rispetto al 2000 il PIL è cresciuto da 644,7 a 2477 miliardi di dollari
dopo 10 anni di boom economico, rallentamento negli ultimi 2 anni
secondo gli analisti economici resta comunque uno Stato in crescita
SETTORE PRIMARIO
economia primaria destinata principalmente all'esportazione
destinate principalmente all'esportazione: soia (2° produttore mondiale), mais (3° produttore), canna da zucchero (1° produttore), caffè (1° produttore ed esportatore), agrumi (1° produttore), noci di accajù, cacao e altri frutti troppi tropicali
destinate principalmente all'esportazione: riso, frumento, manioca, fagioli e altre produzione orticole
allevamento: bovini e bufali (2° produttore), suini (3° produttore), volatili da cortili (4° produttore)
settore agricolo occupa 17% della popolazione
DEFORESTAZIONE
più scompensi ambientali rispetto ad effettivi guadagni economici
legname ricavato destinato principalmente al mercato interno o alla trasformazione industriale (pasta di legno, gomme, resine)
60% del legname prodotto viene tagliato ed esportato illegalmente
principale uso di terreni disboscati è il pascolo
SETTORE SECONDARIO
produzioni di beni di consumo: tessile-abbigliamento, calzature, mezzi di trasporto, elettrodomestici, elettrodomestici, agroalimentari (zucchero, 1°produttore ed esportatore; tabacco e succhi di frutta, 3° produttore)
settori alta tecnologia (elettronica, aereospaziale e telecumicazioni)
produzioni industriali garantiscono oltre metà delle esportazioni e collocano il Brasile tra i 10 paesi più industrializzati a mondo
produzioni industriali occupano il 22% della popolazione
SETTORE TERZIARIO
recente sviluppo
si concentra quasi totalmente nel Sudest e sulle coste
incremento del turismo durante i Mondiali di calcio 2014
RISORSE ENERGETICHE
sviluppo notevole grazie a scoperta di giacimenti di petrolio e gas e alla creazione di varie grandi centrali idroelettriche (2° produttore) come quella di Itaipù (12600 MW circa)
raffinazione del petrolio ha favorito l'industria chimica
ferro (2° produttore) ha favorito la siderurgia
caucciù ha favorito l produzione della gomma
importanti produzioni di bauxite, manganese, stagno, fosfati, oro, diamanti e pietre preziose
essenziale la produzione di bioetanolo (maggior produttore e consumatore) che soddisfa il 40% del fabbisogno di combustibili leggeri
VIE DI COMUNICAZIONI
Brasile settentrionale e centrale:corsi d'acqua e strade a lunga percorrenza (transamazzonica)
molto sviluppate strade sulle regioni costiere
porti: Victoria e Santos, Manaus (principale porto fluviale)
comunicazione aeree in via di sviluppo, San Paolo sistema aereoportuale più emergente
RETROSCENA DI MONDIALI E OLMPIADI
inizialmente Mondiali accolti con entusiasmo dai cittadini
in seguito rivolte vicino ai principali stadi per troppe spese dell'evento incompatibili con la situazione socio-economica precaria
aumento delle tariffe dei mezzi pubblici
spesa 33 miliardi di dollari stimata per ospitare Mondiali ed Olimpiadi per gli impianti invece di utilizzarli per miglioramento delle infrastrutture e delle opere pubbliche
GRUPPO 1
BENEDETTI ANDREA
CASALE CARLO
D'AMBROSI LORENZO
FRONGILLO ANTONIO
PISCOPELLO ELEONORA
FONTI:
ENCICLOPEDIA TRECCANI ONLINE
WIKIPEDIA
PANORAMA
ISPI (ISTITIUTO PER GLI STUDI DI POLITICA INTERNAZIONALE)
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