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Gli Etruschi

Corso Ass. Co. SILIS
by

Barbara Birù

on 26 November 2012

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Transcript of Gli Etruschi

vita, morte e miracoli Gli Etruschi l'Antica Etruria: Storia ed origini L'Antica Etruria occupava un vasto territorio che oggi potremmo identificare con le attuali regioni Toscana, Lazio Settentrionale, Umbria e Campania. Qui sorsero molte città che crebbero in fama e splendore e che oggi sono per noi fonti di reperti archeologici importanti. le loro origini sono ancora oggi piuttosto incerte. Vi sono diverse teorie tra gli storici riguardo la loro provenienza: c'è chi dice vengano dall'Asia Minore, chi sostiene che possano essere annoverati tra le prime civiltà che si insediarono nella nostra penisola e chi, e questa è la tesi più probabile, vede gli Etruschi come un'evoluta stirpe arrivata attorno al 900 a. C. dall'Est del Mediterraneo e poi mescolatasi con la popolazione italica presente. Questa laboriosa e fervida civiltà, fin dagli inizi, si dimostrò molto attiva e con tendenza ad espandersi crescendo economicamente e militarmente. Mercanti ed abili marinai, scambiavano i loro prodotti e li diffondevano nel Mediterraneo entrando in competizione con la Grecia e Cartagine, sebbene proprio i Cartaginesi fossero loro alleati.
Anche dal punto di vista del territorio riuscirono ad allargarsi fino a coprire una vasta zona della penisola che, dalla Pianura Padana arrivava fino all'attuale regione Campania e, verso la fine del VI secolo, toccando addirittura la Corsica. Grazie anche a Cartagine gli Etruschi divennero padroni del Tirreno e raggiunsero un momento di massimo splendore fino a quando, intorno al 470 a.C. i Greci delle colonie italiane
passarono all'offensiva per recuperare l'egemonia sul
mare. Ma il vero colpo di grazia all'Etruria lo diede la
lotta contro una nuova superpotenza che stava prenden-
do piede in Italia e che sarebbe diventata padrona di
gran parte dei territori fino ad allora conosciuti: Roma. Le conquiste L'arte etrusca l'arte etrusca fu in parte influenzata dal mondo greco, in parte dallo spiccato spirito di osservazione di questo popolo.
La loro produzione artistica fu molto ricca, in quanto essi si esprimevano quotidianamente per mezzo della loro creatività e della loro manialità artigianale.
Molto attenti all'intensità dello sguardo e a comunicare un sentimento, a discapito dell'armonia della figura spesso distorta, crearono molti oggetti polimorfi (con fattezze umane). Vasi di argilla panciuti e capienti, con copechi con teste d'animale, o urne e "ritratti" in bronzo sono tipici della scultura etrusca. la pittura, invece, svolta con la tecnica dell'affresco, utilizzava colori disciolti nell'acqua. I colori usati non eano molti anche se spesso erano intensi e alquanto brillanti, non esistevano chiaroscuri e per convenzione gli uomini venivano raffigurati in rosso e le donne in bianco, mentre le scene preferite erano prevalentemente inerenti la caccia, la natura, i giochi, le gare sportive o le ambientazioni domestiche. La religione e il culto dei morti Gli Dei erano, nella religione etrusca, esseri potentissimi che decidevano il destino di tutti. Essi, che si distinguevano in favorevoli e avversi, esprimevano il loro volere attraverso la natura. Come? Con i temporali, con il volo degli uccelli e tutto diveniva un messaggio divino da interpretare scrupolosamente. I Sacerdoti fungevano da tramite tra gli uomini e gli Dei attraverso le preghiere e le attività pubbliche; tra di loro esistevano gli Auruspici che
leggevano ed interpretavano le viscere
degli animali e gli Auguri che studiavano
i fenomeni metereologici. Il Tempio etrusco, a base quadrata era il luogo preposto per pregare , gli Etruschi infatti avevano una ben precisa concezione della morte e credevano che i defunti tornassero in qualche modo a vivere : ecco perchè in questa civiltà le sepolture e le tombe , che sarebbero divenute le case dei morti, avevano un'importanza così fondamentale . Il culto dei morti La pittura
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