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Medio Oriente e Asia Centrale

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Lorella Cotaj

on 9 March 2016

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Transcript of Medio Oriente e Asia Centrale

edio Oriente
M
e
sia Centrale
A
Territorio e ambienti
Il Medio Oriente è la zona dell’Asia più vicina all’Europa e all’Africa ed è compresa tra il Mediterraneo e l’Oceano Indiano. Ne fanno parte 16 stati: quelli della penisola arabica, i paesi mediterranei, le nazioni del Golfo Persico e l’Afghanistan.
L'Asia Centrale è una regione interna dell'Asia. Essa va dalla sponda asiatica del Mar Caspio alla Cina nord-occidentale. Comprende cinque stati: Kazakistan, Tagikistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Turkmenistan.
MEDIO ORIENTE
L’ambiente è in gran parte montuoso, limitate sono le aree pianeggianti, in particolare la cosiddetta <<Mezzaluna fertile>>, che è una delle culle della civiltà agricola.
Il Tigri e l’Eufrate sono gli unici corsi d'acqua imponenti della regione.
Il clima di tutta quest’area è arido o desertico, la mancanza d’acqua è un problema costante e diffuso: per questo assumono grande importanza anche i fiumi minori, come il Giordano.
Asia Centrale
Il territorio è costituito da un’ampia distesa di steppe e deserti: si tratta di una zona in gran parte pianeggiante. Il clima è continentale, con elevate escursioni termiche annue e scarse precipitazioni. Due grandi fiumi percorrono questa regione: il Syrdarja e l’Amudarja.
Superficie=8 004 000 km²
Superficie=7 293 609 km²
Popolazione e identità regionale
La popolazione è 380 milioni di abitanti e si concentra soprattutto nelle città.
La regione è stata il centro di numerose civiltà dai Sumeri ai Babilonesi, ai Fenici, ai Persiani, agli Ebrei. Qui hanno avuto origine inoltre le tre religioni monoteiste legate alla Bibbia (Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo) e si trovano alcuni centri religiosi di importanza mondiale come Gerusalemme e la Mecca.
Oggi la religione islamica è dominante, salvo che in Israele. La lingua e la cultura arabe sono prevalenti. Altri grandi culture sono quella persiana e quella turca.
La scoperta negli ultimi decenni dell’Ottocento, di vasti giacimenti di petrolio ha cambiato l’economia della regione e ha scatenato numerose guerre.
Città
Libano, Siria e Giordania sono in gran parte occupati da altipiani stepposi e desertici ai quali si alterano oasi e terreni fertili attraversati da fiumi. Il clima è continentale arido, mentre lungo le coste è mediterraneo.
La densità di popolazione è piuttosto bassa in Siria e Giordania, ma è molto elevata in Libano. Fra le città libanesi, spicca la capitale Beirut: vivono circa 2 milioni di persone, pari a quasi la metà della popolazione. Le altre città sono la capitale siriana Damasco e quella giordana Amman.
Diffusi sono l'allevamento e l'agricoltura tradizionale. Le industrie sono ora presenti anche in quelli delle telecomunicazioni, farmaceutica e raffinazione del petrolio.
Il paese che dispone di un'economia più avanzata, anche se soggetta a una forte instabilità politica e militare, è il Libano.
I tre paesi sono stati coinvolti negli ultimi cinquant'anni in conflitti e parte dei loro territori è stata occupata da truppe israeliane.
LIBANO, SIRIA E GIORDANIA
Asia Centrale
Israele: lo stato <<diverso>>
Israele occupa gran parte della regione storica della Palestina, affaciata a ovest sul Mediterraneo, chiusa a est dal fiume Giordano e dal Mar Morto e bagnata a sud per un breve tratto dal Mar Rosso. Il clima è in gran parte mediterraneo, mentre è arido nel deserto di Negev.
Lo stato di Israele è nato nel 1948 con capitale Tel Aviv sulla base di una decisione dell'ONU che prevedeva la divisione della Palestina in due stati, uno arabo e uno ebraico.
I palestinesi rifiutarono la spartizione dei territori decisa dall'ONU e dichiararono guerra a Israele.
Da allora attentati e guerre continuano a sconvolgere tutta l'area e lo stato palestinese non è mai nato.
Il paese ha poco più di 7 milioni di abitanti di cui il 76% di religione ebraica.
Israele rappresenta un'eccezione anche per il fatto di essere l'unica vera democrazia della regione e per il suo elevato livello di sviluppo economico.
Nonostante la scarsa estensione del terreno produttivo e la generale carenza dell'acqua, l'agricoltura è tecnologicamente avanzata e produce cereali, cotone e molti prodotti mediterranei. Rilevante è il settore industriale.
I territori dell'Autorità Nazionale Palestinese
I paesi della penisola arabica
L'Iraq e le guerre del Golfo
Iran, la repubblica islamica degli Ayatollah
Afghanistan e gli stati dell' Asia Centrale
I palestinesi sono un popolo arabo a maggioranza musulmana. Nel 1948 ha inizio il dramma dei palestinesi molti dei quali diventano profughi. Gli Israeliani aggiunsero, dopo la guerra del 1967, il Sinai e le altre alture del Golan e i territori di Gaza, Cisgiordania e la parte araba di Gerusalemme.
Nel 1964 nacque l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina riconosciuta dall'ONU).
Dopo gli accordi di pace nel 1993, i Palestinesi hanno costituito l'Autorità Nazionale Palestinese e amministrano la striscia di Gaza e alcune città della Cisgiordania.
La ripresa dei negozianti di pace si è di nuovo rivelata difficile a partire dal 2007 quando, nella striscia di Gaza, la componente moderata palestinese è stata estromessa con la forza da parte dei gruppi più estremisti.
La penisola arabica è un vasto altopiano che un tempo era saldato all'Africa. Il suo ambiente naturale è desertico.
Più di 2/3 della penisola sono occupati dall'Arabia Saudita, con una superficie di oltre 2 milioni di km².
L'Arabia Saudita, la cui capitale è Riyadh, svolge un ruolo fondamentale nell'area: da una parte è custode dei luoghi santi dell'Islam, dall'altra possiede le maggiori riserve petrolifere accertate a livello mondiale.
Grazie agli elevati profitti dovuti al petrolio, il reddito pro capite è quasi ovunque molto alto.
Gli altri paesi che sono ricchi di petrolio sono: l'Oman, i piccoli stati del Bahrein, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, fa eccezione lo Yemen.
Gli enormi guadagni petroliferi sono però in mano all'èlite al potere, gestito in modo assoluto.
Negli ultimi anni sono state sviluppate attività finanziarie e soprattutto turistiche.
In quasi tutti i paesi della penisola, la densità di popolazione non è elevata, mentre la crescita demografica è tra le più alte al mondo.
Gli stati della penisola sono governati da regimi autoritari e, salvo la repubblica dello Yemen, sono monarchie assolute.
L'Iraq è grande una volta e mezza l'Italia e ha circa 31 milioni di abitanti. Occupa l'antica Mesopotamia. Il clima è continentale arido nella parte settentrionale, dove prevale la steppa, e più tropicale al sud.
La città più popolosa è la capitale Baghdad, situata sulle rive del Tigri, con 6 milioni di abitanti. La seconda città del paese è Bassora, a sud. La popolazione è per il 65% araba, con una minoranza curda. Dal punto di vista religioso, l'Iraq è l'unico paese arabo a maggioranza sciita.
Prima delle guerre che si sono susseguite negli ultimi venticinque anni l'Iraq presentava, grazie al petrolio, un discreto livello di sviluppo industriale. La sua agricoltura è sempre stata favorita dalla naturale fertilità della Mesopotamia.
Nel 1979 Saddam Hussein instaurò un regime dittatoriale ed espansionistico che provocò alcuni conflitti. L'ultima guerra del 2003 ha visto l'intervento degli Usa; il crollo del regime non ha però portato a un miglioramento della situazione.
Il territorio dell'Iran, situato a nord-est dell'area meridionale, è formato da un vasto altopiano circondato da alte catene. Le precipitazioni scarse determinano la presenza di steppe, deserti e, in generale, di condizioni di aridità. Il clima è continentale, con inverni molto rigidi; solo sulla costa del Golfo Persico, è caldo-umido.
L'attuale Iran rappresenta il cuore dell'antica Persia, i cui abitanti professano la religione islamica. I persiani rappresentano oltre 50% della popolazione, ma nel paese sono presenti varie minoranze, tra cui gli azeri, arabi, curdi. La capitale Teheran ha 7 milioni di abitanti.
In Iran grazie al petrolio lo scià promosse un tentativo di modernizzazione, ma il suo regime dispotico causò nel 1979 una rivoluzione. Nacque allora una reppublica islamica, con il potere controllato dagli ayatollah e l'imposizione della rigida osservanza dei precetti coranici.
L'Afghanistan, privo di sbocchi al mare, presenta un territorio montuoso. Le steppe ne caratterizzano l'ambiente e il clima è arido e continentale. Il paese è abitato da popoli diversi per lingua, religione e stile di vita. L'etnia dominante è quella dei pashtuni, di lingua persiana e religione musulmana sunnita; seguono poi per consistenza numerica i tagiki e gli hazari, quindi le minoranze urzbeca, turkmena e kirghisa.
L'economia è sempre stata arretrata. Nonostante la sua arretratezza, l'Afghanistan svolge un ruolo significativo nell'economia globale perchè il suo territorio è attraversato da importanti oleodotti e gasdotti.
Il regime dei talebani è stato battuto dagli Usa, ma essi si sono riogarnizzati. L'Asia Centrale è formata da cinque stati a prevalenza musulmana che facevano parte dell'Unione Sovietica. L'Asia Centrale presenta oggi un'agricoltura moderna che produce cotone, cereali, frutta e ortaggi. Ovunque sono presenti abbondanti giacimenti minerari, specialmente di petrolio e gas.
Le grotte di Jeita
La Grotta di Jeita è un sistema di due grotte calcaree carsiche separate. Si estende per una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri. La grotta è stata scoperta nel 1836 da William Thomson; si può visitare solo in barca attraverso un fiume sotterraneo che fornisce acqua potabile a più di un milione di libanesi. Le gallerie sono composti da una serie di camere ad un’altezza di 120 metri.
Oltre ad essere un simbolo nazionale libanese e una meta turistica, la grotta di Jeita svolge un ruolo sociale, economico e culturale importante ed è finalista nelle Nuove 7 Meraviglie della natura. La grotta si trova nella valle di Nahr al-Kalb all’interno della località di Jeita, a 18 chilometri a nord della capitale libanese Beirut, il suo ingresso naturale è di circa 100 metri sul livello del mare.
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