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Il nazismo

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by

susanna loche

on 19 September 2016

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Transcript of Il nazismo

IL Nazismo
Il I dopoguerra:crisi economica e malattie
L’ Europa del I dopoguerra fu percorsa da una grave crisi economica, che si abbatté sulle popolazioni già stremate dal conflitto portando disoccupazione e miseria.
A partire dal marzo del 1918, tra l’ altro, un terribile flagello, la febbre detta “SPAGNOLA” si era abbattuta sul mondo intero imperversando fino alla primavera del 1919 e mietendo 50 milioni di vittime nel mondo.


La repubblica di Weimar
Dopo la sconfitta militare della prima guerra mondiale in Germania era stata proclamata la repubblica.
La repubblica tedesca fu detta di WEIMAR perché in questa piccola città venne trasferita la capitale. Il nuovo stato si dette una costituzione democratica parlamentare e federale
La repubblica di Weimar
Nel Novembre del 1918 in Germania la monarchia fu travolta (Guglielmo II fuggì in Olanda) e a Berlino fu proclamata la repubblica
Il I dopoguerra in Germania
La Germania era un paese sconfitto, con l’economia bloccata per gli ingenti debiti di guerra e con moltissimi disoccupati; a causa di tutti questi problemi lo stato decise di stampare "Carta moneta" e ciò ebbe come conseguenza l’inflazione. Nella popolazione era diffuso il rancore verso i vincitori per l’ umiliazione subita, questi sentimenti sfociavano spesso in proteste di massa, occupazioni delle fabbriche e scontri in piazza.

L’INFLAZIONE IN GERMANIA 1921 - 1923

1921 marchi 65 anno
1922 marchi 2420giugno
1923 marchi 100.000
luglio 1923 marchi 350.000
agosto 1923 marchi 4.600.000
settembre 1923 marchi 100.000.000
ottobre 1923 marchi 25.000.000.000
novembre 1923 marchi 4.200.000.000.000

Valore del Marco al cambio rispetto a
1 dollaro:
Immagini di casalinghe tedesche che accendono il fuoco con i marchi diventati a causa dell’inflazione carta straccia
Gli aiuti americani e gli effetti della crisi del ‘29 in Germania
Tra il ’24 e il ’29 la situazione economica migliorò grazie ai prestiti americani, grazie ad essi la moneta fu risanata, le fabbriche lavorarono a pieno ritmo, la disoccupazione calò e l’inflazione fu frenata.Quando la crisi sembrava ormai terminata si abbatterono sulla Germania i devastanti effetti della crisi americana del ’29.
Le conseguenze
6 milioni di tedeschi disoccupati
forte tensione sociale
scioperi e manifestazione degli operari organizzati dai partiti di sinistra
impiegati, professionisti e commercianti fortemente danneggiati dalla crisi economica e impauriti dal comunismo

La genesi del Nazismo
La crisi economica e l’orientamento antipopolare e antidemocratico degli ambienti militari e industriali, favorì l’ascesa del nazismo, che fino ad allora era stato un partito piccolo e di poca importanza. I nazisti predicavano il riarmo e la militarizzazione della Germania, la vocazione alla potenza e indicavano i comunisti e gli ebrei come i peggiori nemici insieme alla democrazia.

Il partito nazionalsocialista operaio tedesco
Il partito nazionalsocialista operaio tedesco fu f
ondato agli inizi del 1904 in Boemia da L. Vogel e F. Stein con il nome di Partito tedesco dei lavoratori; composto essenzialmente da operai e piccoli borghesi impoveriti dei Sudeti, il suo programma era interamente orientato alla tutela dei diritti dei lavoratori tedeschi ed era inoltre fortemente antisemita.
A Monaco di Baviera, nel settembre 1919, ADOLF HITLER un ex-militare di origine austriaca, aderì al partito, diventando, nell'ottobre 1919, un suo «propagandista».
Il 24 febbraio 1920, lo stesso Hitler organizzò, nella birreria Hofbräuhaus di Monaco, la prima riunione di massa del partito.
Nel 1920 Hitler e altri iscritti lo trasformarono in Partito Nazional Socialista operaio tedesco.
Inizialmente la maggior parte degli iscritti vivevano a Monaco, successivamente si registreranno molte adesioni anche fuori dalla Baviera
Nel ‘ 23 il Partito nazionalsocialista operaio tedesco conta 55 mila iscritti.

Le tappe del Nazismo
L’avvento al potere del Nazismo si realizzò attraverso 3 tappe:
1919/23:
Nascita del partito nazista

1924/30:
Affermazione del partito nazista

1931-1934:
Il potere

Il colpo di Stato: novembre 1923
Foto di gruppo dei golpisti
Appoggiato dall'esercito, che vedeva in lui un alleato nella lotta contro il movimento popolare e comunista, Hitler tentò presto di imitare quello che aveva fatto Mussolini in Italia, cercando, senza riuscirci, di impadronirsi del potere in Baviera. Condannato a 5 anni di carcere, ne scontò invece solamente pochi mesi, durante i quali scrisse la prima parte dell'opera intitolata
Mein Kampf (La mia battaglia)
, in cui sono delineati l’ideologia nazista, il mito della superiorità della razza ariana e l'antisemitismo.

Il Mein Kampf venne pubblicato nel 1925 ,attraverso di esso Adolf Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazista anticipando il tutto con un'autobiografia.
Nel libro Hitler sostiene apertamente che in futuro la Germania "dovrà dipendere dalla conquista dei territori ad est a spese della Russia». Nel corso dell'opera, Hitler inveisce contro gli ebrei e i socialdemocratici e anche contro i marxisti e annuncia di voler distruggere completamente il sistema parlamentare ritenendolo per lo più corrotto, sulla base del principio secondo cui i detentori del potere sono opportunisti per natura.

I punti salienti del Mein Kampf
L’antisemitismo
La caratterizzazione della razza ariana pura e superiore
L'alleanza con il Regno Unito al fine d'evitare un'eventuale guerra su due fronti

I riferimenti ideologici di Hitler
L'antisemitismo e le teorie razziste
Nel XIX secolo le teorie razziste ebbero una ampia diffusione in Europa, in relazione al colonialismo e al formarsi delle identita' nazionali.
In quest'epoca il termine razza veniva applicato alle popolazioni umane con una certa disinvoltura e non sempre con connotazioni negative, spesso come sinonimo di
popolazione, stirpe o etnia
; il concetto sembra derivare direttamente da quello di
popolo
caro al Romanticismo.
In questa congerie di idee e teorie il vero razzismo si distingue per l
'intenzione malevola,
di classificare e ordinare razze
"migliori" e "peggiori";
tra queste, le prime avrebbero il diritto di opprimere le seconde.

Henry Ford
"L'ebreo internazionale" è una opera in quattro volumi, scritta dall’americano Henry Ford, dai forti toni antisemiti, che fu tradotta in sei lingue, tra le quali il tedesco, ed ebbe grande apprezzamento da parte di Adolf Hitler, che ne fece una delle principali fonti di ispirazione per la dottrina nazista.
Joseph Arthur de Gobineau
Altro riferimento ideologico di Hitler è il saggio «Sulla diseguaglianza delle razze umane» di Gobineau , che si pone tra i testi basilari del pensiero razzista contemporaneo. Nel saggio Gobineau suddivide le razze umane in
gialla, nera e bianca
e le dispone in una gerarchia, attribuendo a ciascuna razza determinate caratteristiche morali e psicologiche innate a cui fa riferimento per sostenere la tesi della superiorità dei bianchi sui gialli e sui neri.

Il darwinismo sociale
Il termine darwinismo sociale si riferisce ad un guazzabuglio di teorie socio-filosofiche elaborate in contesti diversi e da pensatori diversi. Il denominatore comune di queste teorie puo' essere riassunto in questi termini: la teoria evoluzionistica di Darwin pone l'accento sulla selezione naturale come strumento di controllo e miglioramento della specie; l'uomo e' un prodotto della natura e non puo' sottrarsi a questa legge, quindi anche tra gli uomini e tra le societa' umane vige la legge della sopravvivenza del piu' adatto. E' ovvio che il darwinismo sociale puo' essere usato per giustificare l'oppressione coloniale e il diritto naturale delle "razze superiori" ad opprimere le "inferiori".

I protocolli dei savi di Sion
I «Protocolli dei savi di Sion» sono una falsificazione propagandistica antisemita, redatta probabilmente da un agente della polizia segreta russa, diffusasi soprattutto negli anni successivi alla Prima guerra mondiale. Consisteva nel presunto resoconto di alcune sedute segrete tenute a Basilea al tempo del congresso sionista del 1897, nelle quali sarebbe stato elaborato un piano di dominio mondiale degli Ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista.
1924
muore Ebert , il primo presidente della repubblica di Weimar
Viene eletto, anche con i voti dei nazisti, un vecchio ufficiale : Paul von Hindemburg
Il partito nazista viene da lui subito riabilitato
Muta il piano politico che diventa sempre più nazionalista e sempre meno socialista

Su basi legalitarie il partito nazista stentò ad imporsi.
Nelle elezioni del 1928 il partito nazista totalizza solo 800.000 voti
Gli iscritti nel 1929 sono solo 179.000

L'ascesa del partito nazista
Il secondo periodo del nazismo si chiude con la crisi economica del ’29. La Germania vide aumentare i suoi disoccupati e il malcontento. Cade il governo e si afferma una nuova coalizione cattolica di centro guidata da Bruning che riesce ad ottenere la rateizzazione dei debiti di guerra fino al 1988.
Il disfacimento della Costituzione di Weimar
La grande coalizione che aveva governato in questi anni (SPD-Zentrum-Liberali) cadde a causa della crisi: per superarla erano necessarie nuove tasse per evitare che i meno abbienti morissero di fame, ma era anche essenziale sostenere le attività produttive per uscire dalla crisi più in fretta.

Il terzo periodo.....
Si aprì con le elezioni del ‘30
Si registrò un calo dei socialisti, che restarono però il partito di maggioranza relativa (8 milioni di voti)
Grande risultato dei nazisti, con 6 mil. di voti e 107 seggi, e dei comunisti (4,5 mil. e 77 seggi).
Il partito nazista raggiunse i 400mila iscritti
Elezioni 1932: Hitler ottiene il 33,1%
Elezioni Gennaio 1933: Hitler diventa cancelliere.

Ricapitolando.............
5 gennaio 1919: fondazione Partito dei lavoratori tedeschi
24 febbraio 1920: nomina Hitler capo partito
8-9 Novembre 1923: fallimento colpo di stato
1 aprile 1924:Hitler viene condannato a 5 anni di carcere e il suo partito sciolto. Considerato non pericoloso viene scarcerato il 20 dicembre.
27 febbraio 1925 : viene ricostituito il partito nazista.
1932: il partito nazista ottiene il 33,1 % dei voti
Gennaio 1933 : Hitler diventa cancelliere
Il Nazismo
La dittatura
L’incendio del Reichstag
L'incendio del Reichstag (l'edificio del Parlamento), a Berlino, avvenuto il 27 febbraio 1933, fu la provocazione politica che legittimò agli occhi dell'opinione pubblica tedesca, il passaggio dalla democrazia alla dittatura del NSDAP.
Hitler fece ricadere la colpa sui comunisti , in realtà l’incendio era stato appiccato da Goering su suo ordine. L'incendio del Reichstag rientrava nel quadro più generale della "strategia della tensione" ripetutamente utilizzata dai nazisti prima e dopo la conquista del potere: si trattava di creare il massimo disordine, spaventando e disorientando l'opinione pubblica, in modo tale da potersi presentare come integerrimi tutori dell'ordine.
Le leggi eccezionali
All’incendio del Reichstag seguirono delle “leggi eccezionali”:
abolizione della Costituzione di Weimar
fine della libertà di stampa
controllo sui partiti
scioglimento del Partito Comunista
Apertura del campo di Dachau
Presto il partito nazista sarebbe rimasto l’unico partito legale in Germania

Dachau
Il campo di concentramento di Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933, con una decisione presa appena un mese dopo la presa del potere di Hitler (30 gennaio 1933).
I primi prigionieri che arrivarono nel campo di concentramento di Dachau, il 22 Marzo 1933, furono prigionieri politici, soprattutto appartenenti al partito comunista, a questi si aggiunsero dopo anche socialdemocratici.
Oltre che alla detenzione i prigionieri erano condannati al lavoro forzato
.

Il pieno potere
Nel 34 vennero sciolti i sindacati
Non fu tentato neppure uno sciopero
quindi Hitler passo allo scioglimento delle SA che non gli servivano più.
Il 2 agosto del 34 morì Hindenburg e Hitler si assunse anche la carica di presidente della Repubblica
Si autoproclamò Fuhrer ( Capo)

Il governo nazista
Tutti gli uomini di Hitler entrarono nel suo governo:
Von Ribbentropp agli Esteri
Goering all’Economia (piano quadriennale)
Himmler capo della polizia
Goebbels alla Cultura e Propaganda
Frick al ministero degli Interni

Goebbels
Goering
Frick
Himmler
Il rogo dei libri
Nel maggio del 1933, venne lanciata la campagna propagandistica contro i libri "non tedeschi" e contro la cosiddetta "arte degenerata". L'intento dichiarato era quello di cancellare qualunque testimonianza delle «basi intellettuali della Repubblica di Novembre», eliminando fisicamente le tracce più rilevanti che gli intellettuali tedeschi del XIX e del XX secolo avevano dato allo sviluppo della moderna cultura europea. Questa iniziativa ebbe il suo culmine con il rogo dei libri avvenuto nella piazza dell’Opera di Berlino il 10 maggio 1933.

Il totalitarismo nazista
I
l nazismo ebbe carattere totalitario, perchè:
Ogni opposizione venne duramente repressa.
Irregimentò la popolazione a sostegno del nazismo.
Costituì la Hitlerjugend ( Gioventù hitleriana)
Usò la propaganda
Controllò i mezzi comunicazione: radio, grandi raduni, cinema, giornali



L'uso della propaganda
Il Ministero della Cultura e della propaganda venne affidato a Goebbels.
Il concetto usualmente legato alla cultura, ossia le conoscenze e riflessioni necessarie all’essere umano per comprendere se stesso e il mondo che lo circonda erano per i nazisti concetti inconcepibili.
Spirito critico e libertà di pensiero erano totalmente estranei all’ideologia nazista.

Per tale motivo molti intellettuali furono costretti all'esilio ...........
Einstein
Brecht
Anna Arendt
LEGGE PER LA PROTEZIONE DEL SANGUE E DELL'ONORE TEDESCO
Le leggi di Norimberga
La prima legge, quella sulla cittadinanza nel Reich, negava agli ebrei la cittadinanza germanica. Gli ebrei non furono più considerati cittadini tedeschi, diventavano
Staatsangehöriger
(letteralmente «appartenenti allo Stato»). Questo comportò la perdita di tutti i diritti garantiti ai cittadini come, ad esempio, il diritto di voto.

La seconda legge, quella per la protezione del sangue e dell'onore tedesco, proibiva i matrimoni e le convivenze tra "ebrei" (per la prima volta venne utilizzato esplicitamente il termine invece che il precedente "non-ariani") e "tedeschi" . La legge proibiva inoltre il lavoro di ragazze "tedesche«, al disotto dei quarantacinque anni di età, presso famiglie "ebree

La politica antisemita
L’ideologia nazista era profondamente antisemita. Già nel ’33, molti ebrei tedeschi erano stati esclusi dagli incarichi pubblici e cacciati dai loro posti di lavoro:
Militari
Impiegati
Insegnanti
La persecuzione nei loro confronti si fece durissima soprattutto nel’38, tra l’8 e il 9 novembre; successivamente ad un presunto attentato contro l’ambasciatore tedesco a Parigi, compiuto da un giovane ebreo fu organizzata la «notte dei cristalli».
La notte dei cristalli
Nella notte dei cristalli furono commesse dai nazisti violenze inaudite ai danni degli ebrei:
stupri,
devastazioni e omicidi.
200 sinagoghe vennero devastate
100 ebrei furono uccisi
100 furono feriti
35.000 ebrei furono arrestati e deportati nei campi di concentramento
Gli ebrei furono costretti a pagare allo Stato i danni che essi stessi avevano subito.
Dopo averli emerginati Hitler diede il via all’espropriazione dei loro beni.

Notte dei cristalli
Le leggi eugenetiche
Accanto all’antisemitismo l’ideologia nazista sosteneva la necessità di eliminare le persone indegne di corpo e di mente: i disabili.
Hitler attribuiva, infatti, lo stato di debolezza della nazione all'esistenza di "elementi degenerati", che avevano compromesso la purezza della popolazione. Era sua opinione infatti che gli "elementi degenerati" dovevano essere eliminati prima possibile. La riproduzione dei forti e dei razzialmente puri avrebbe dovuto essere incoraggiata, mentre i deboli ed i razzialmente impuri avrebbero dovuto essere neutralizzati.
L’eutanasia di Stato
Con l’inizio della seconda guerra mondiale il programma eugenetico subì un’accelerazione: i disabili erano pesi per lo Stato che sottraevano risorse essenziali per la guerra.
Dal 1 settembre 1939 a 1 settembre 1941, furono soppressi
70273
disabili, tra questi
6000
erano bambini.

Clement Graf von Galen
Il programma eugenetico divenne presto di dominio pubblico, molti vescovi presero posizione, fra questi il vescovo di Muster,
Clement Graf von Galen,
denunciò pubblicamente ciò che stavano facendo ai disabili, egli pronunciò queste parole: «
se le persone improduttive possono essere soppresse nessuno può essere sicuro del suo futuro».
Hitler fu costretto a sospendere il suo programma

Aktion T4
Il progr
amma di eugenetica nazista fu ispirato dai programmi di sterilizzazione coatta attuati in America. Nel 1933 venne varata una legge che affidava ad ospedali specializzati la sterilizzazione di tutti i portatori di malattie ereditarie: 400.000 malati psichiatrici e alcolizzati furono sottoposti a sterilizzazione.

Ufficialmente conosciuto con il nome di Aktion T4, il programma di eugenetica mirava all'eliminazione dei bambini affetti da paralisi cerebrale infantile o disabili, ed alla pratica dell'eutanasia sugli adulti ricoverati o portatori di malformazioni congenite. Questi soggetti vennero considerati «
Ausmurzen»
, ossia «
vite non degne di essere vissute».
La politica estera ed economica
Lo spazio vitale
Lo “Spazio Vitale” viene concepito come espansione tedesca verso l’Europa dell’Est, ai danni dei Paesi e delle popolazioni slave, affinché la Germania possa continuare ad esistere come Stato. Hitler ed il regime nazista in seguito amplieranno tale teoria estendendola non solo all’Est, ma all’intera Europa allo scopo di evitare, secondo la loro ideologia, la scomparsa dello Stato tedesco dal mondo o di diventare un Paese “schiavo” di altri.
* POPOLI SLAVI: Hitler aveva espresso già dal 1923, nel suo "Mein Kampf", il proposito di massacrare gli ebrei e di allargare la Germania verso l’est degli slavi e di rendere schiavi quei popoli in quanto subumani, “Untermenscen” (sottouomini)..
Anschluss
Secondo Hitler tutti i cittadini di lingua tedesca dovevano essere riannessi alla Germania. Per questo motivo nel marzo del ‘38 annesse l’Austria alla Germania.
Già nel 1934 aveva tentato di annettere l’Austria senza riuscirvi a causa dell’opposizione dell’Italia e delle potenze europee.
Successivamente rivendicò i Sudeti, una regione abitata da tedeschi che si trovava in Cecoslovacchia.
Francia e Inghilterra condannarono le azioni di Hitler ma fino al 1938 non fecero nulla per fermarlo.

La conferenza di Monaco
Fra
ncesi e inglesi si opposero alle annessioni e per questo nel settembre del 1938 venne organizzata una conferenza a Monaco, nella quale Hitler garantì che non avrebbe ulteriormente modificato la geografia politica dell’Europa. A marzo del ‘39 Hitler non mantenne la parola e annesse alla Germania la Boemia, creò inoltre uno stato fantoccio alle dipendenze della Germania: la Slovacchia.

Il vero progetto di Hitler: invadere la Polonia
Hitler aveva però un altro progetto: invadere la Polonia per riprendersi il corridoio di Danzica che nel 1919 era stato attribuito dai trattati di pace ai polacchi, in particolare era considerata strategica la riannessione della città di Danzica che separava la Prussia orientale dal resto della Germania.

Introduzione del principio del «capo» anche nei luoghi di lavoro.
Tutti dovevano obbedire agli imprenditori
Abolizione del sindacato, sostituito dal Fronte del lavoro
Divieto di sciopero o di manifestare la propria opinione.
Hitler si preoccupò anche della ripresa economica, dando il via a imponenti lavori pubblici:
Costruzione di autostrade, ponti, canali
Investimento negli armamenti.
Si potrebbe paragonare la politica economica tedesca al New Deal americano, anche se ,ovviamente, tra i 2 paesi c’era una grossa differenza: l’America era un paese che nonostante la crisi economica era rimasto democratico, la Germania era uno stato totalitario che in cambio della piena occupazione aveva abolito ogni forma di libertà.

Il riarmo
La politica finanziaria di Hitler fu spregiudicata e finalizzata al riarmo. Hitler già prima di arrivare al potere aveva un obiettivo: lavare l’umiliazione del trattato di Versailles e realizzare una politica estera aggressiva che avrebbe allargato lo « spazio vitale» della Germania attraverso la guerra.
Le immagini usate per questa presentazione Prezi sono riproduzioni di fotografie scattate e pubblicate da oltre 70 anni, a partire dal 1º gennaio dell'anno corrente, e quindi, secondo la normativa vigente, non sottoposte alla legge sul copyright.
Alcune slides sono tratte dal LIM book
" Storia in corso" di De Vecchi e Giovannetti
Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Pearson
http://lorifisher.blogspot.it/2010/10/imperialism-and-social-darwinism.html
La notte dei lunghi coltelli
Dopo aver eliminato gli oppositori appartenenti ai partiti politici di opposizione (comunisti, socialisti, etc..) Hitler rivolse l'attenzione verso gli oppositori interni, la "Notte dei lunghi coltelli", fu il culmine dell'epurazione interna al partito nazista.
Il 30 giugno 1934, furono sterminate quasi 200 persone , si trattava dei membri delle SA e del loro comandante, Ernst Röhm che, se in un primo momento avevano aiutato e sostenuto il Führer nell’ascesa al potere, in seguito ne presero le distanze e anzi cominciarono a opporsi al suo regime.
Così, nella notte tra il 29 e il 30 giugno, le SS e la GESTAPO su ordine del Führer compirono la tragica epurazione.
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