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LIBERTA' DI STAMPA

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by

alessia carbone

on 16 June 2016

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Transcript of LIBERTA' DI STAMPA

La nascita
La libertà di opinione
Storia
Il basso medioevo
L’origine del concetto e della pratica della libertà di parola risale all’
antica Grecia
, in particolare alla polis con regime democratico, dove col termine
parresia
(=dovere morale di dire la verità) (gr. παρρησία) si intendeva la libertà che i cittadini avevano di esprimere liberamente la loro opinione durante le
assemblee pubbliche
che si svolgevano nell’agorà.
Il termine, che compare per la prima volta col tragediografo greco
Euripide
nel V secolo a.C., tuttavia ricorre in tutto il mondo letterario greco.
Osservando la storia greca, possiamo notare che già verso la fine del VI secolo a.C. alcune città, ma in particolare Atene erano in evoluzione verso un
regime democratico.
Ad Atene, vi furono due riforme, quella di Solone intorno al 593 a.C. e quella di Clistene nel 508 a.C, dove si riscontrarono pensieri democratici, come l'ostracismo.


L'Età di Pericle
Il basso Medioevo vede la censura applicata dalla
Chiesa
raggiungere i massimi livelli: nasce l’indice dei
libri proibiti
, vengono soppresse e perseguitate tutte le credenze considerate eretiche e le affermazioni o idee ritenute ostili alla classe sacerdotale. Il Medioevo viene del resto quasi sempre associato a
epoca buia
, un’epoca in cui la libertà d’espressione non è permessa, così come quella di stampa, a causa della forte
censura
dello Stato Pontificio.
Una svolta si verifica nel 1455 quando a Magonza, Giovanni
Gutenberg
inventa la stampa a caratteri mobili ampliando così la diffusione del sapere e raggiungendo un pubblico sempre più vasto.
La libertà di stampa
COSA SONO?
Età moderna
Nella dottrina dello Stato costituzionale, liberale e democratico, la libertà di stampa rappresenta una delle manifestazioni fondamentali della
libertà individuale
. Essa, oltre a consentire la libera espressione del
pensiero
e quindi il dibattito pubblico su qualsiasi argomento, permette anche ai cittadini di 'controllare' l'operato del potere.
Il concetto di libertà di stampa è quindi una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, internet) ,dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare la
libertà di parola
e la
stampa libera
, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo ed alle loro pubblicazioni.
E' comunque importante ricordare che la libertà di stampa non significa poter scrivere sui muri di proprietà di altri, ma sul muro di casa nostra, su volantini o spazi pubblicitari regolarmente pagati.
Fino alla metà del 1500 le
notizie
su quello che accadeva nel proprio luogo di residenza e negli altri paesi erano
poche
e talmente
costose
che se le permettevano quasi solamente i capi maggiori delle banche, il Papa e i più ricchi che se le facevano portare da altri paesi; mentre per tutte le altre persone più povere le notizie erano solo "un sentito dire".
Un grosso miglioramento avvenne con la
stampa
, che pubblicò le notizie più importanti con fogli e manifesti nelle
maggiori città europee
verso la metà del 1500.

LIBERTA' D'OPINIONE E DI STAMPA
Rachele, Alessia, Francesco
Per opinione si intende un'idea, un giudizio individuale, un punto di vista soggettivo. L'opinione è un parere, una convinzione.

Per
libertà di parola
si intende il più ampio diritto di
parlare
, manifestare, scrivere, ed
esprimersi
come noi riteniamo più opportuno, nella convinzione che l’atto di pronunciare un
pensiero
, una
opinione
, non sia mai un crimine. Parlare liberamente non significa quindi dire quello che vogliamo dove ci pare ma solamente dire quello che vogliamo dove ne abbiamo diritto (a casa nostra, in un posto affittato per l’occasione, a casa di un nostro amico compiacente, ecc…).
Oggi in realtà la libertà di parola viene limitata per mille motivi: il segreto di Stato, la mancata appartenenza all’ordine dei giornalisti, il ricatto, la diffamazione, il razzismo ed altre discriminazioni, l’apologia di reato, il procurato allarme, l’ingiuria, ecc...
L'Età di Pericle, tra il 462 e il 429 a.C, fu il periodo di consolidamento delle
istituzioni democratiche
di
Atene
. Infatti, in questa fase storica nella poleis greca la
libertà

di

pensiero
raggiunse il suo punto più alto. Oltre alla costruzione di varie opere urbanistiche, fu ampliata la partecipazione alla
vita pubblica
, grazie all'indennità concessa a chi ricopriva cariche pubbliche e al sistema di sorteggio nell'assegnamento delle cariche, che rese importante il ruolo giocato dallo scambio critico delle idee e dal dibattito.
Le origini
Il busto di Pericle in una scultura del V secolo a.C.
Pericle era figlio di
Santippo
, un
democratico
che era stato a capo dell'armata navale che aveva sbaragliato i Persiani a Micale durante la seconda guerra persiana, e di Agariste, discendente del clan degli Alcmeonidi e nipote di
Clistene
.


-Autore: Kresilas
-Data: 440 aC
-Museo: British Museum
-Caratteristiche: altezza 59 centimetri
-Stile: Grecia
-Materiale: Marmo
Epoca romana
In epoca romana invece il diritto di parola varia a seconda del periodo che si prende in considerazione.

-
In
età repubblicana
(dal 509 a.C.) esiste una forma di libertà d’espressione politica: i senatori possono pubblicamente esprimere il loro dissenso, i loro piani e le loro strategie, così come fanno i tribuni. L’opposizione politica può essere manifestata anche dal singolo cittadino, anche con certi limiti: la maggior parte dei plebei sono infatti
clientes
di padroni e appoggiano incondizionatamente la loro parte politica.

La libertà di espressione da parte dei letterati è molto tollerata, ma va ricordato che, sebbene i letterati possano scrivere quello che “vogliono”, spesso essi lavorano su committenza ed hanno “un padrone” che dunque finanzia le loro opere.

-
Durante l'
età imperiale
(dal I al III secolo d.c. circa), la libertà di parola va sempre più riducendosi, a causa dei forti controlli applicati sugli scritti, mentre da Diocleziano in poi infine, vi è una censura a trecentosessanta gradi.
Il cliens (pl. clientes), in età romana, era quel cittadino che, per la sua posizione nella società si trovava ad adempiere ad una serie di obblighi nei confronti di un "
patronus
", a sua volta obbligato nei confronti del cliente. La relazione si chiamava "
relazione di patronato
".
Un patronus riceve dei clientes, da un dipinto di Gustave Boulanger, 1860.

Museo Nazionale di Versailles.
LESSICO
Johannes Gutenberg è stato un orafo, inventore e tipografo tedesco, conosciuto soprattutto per essere stato l'inventore della stampa a caratteri mobili, a cui dobbiamo l'inizio della tecnica della stampa moderna.
JOHANNES GUTENBERG
Così nacquero i primi giornali -detti anche "fogli volanti"- che inizialmente furono venduti a
Venezia
: erano costituiti da quattro facciate e venivano chiamati "
Gazzetta
", che è anche il nome della moneta Veneta.
I
primi giornali
, però, non venivano chiamati con il nome "
Gazzetta
" solo a Venezia, ma anche in altre città europee; in altri luoghi, venivano chiamati "
Newspaper
", "
Journal
", ecc...

Con il passare del tempo nacquero nuovi
giornali
a Londra, come la "
London Gazette
", che vendeva più di 15.000 copie a un penny l'una; mentre in Francia la "
Gazette de France
".
La rivoluzione inglese nel 1688 abrogò la
legge della censura
e i giornali da allora, in Inghilterra, uscirono molto più frequentemente. A Londra, nei giornali era vietato pubblicare i discorsi del Parlamento.
Così, con l'aumentare delle notizie, lo Stato guadagnò dai giornali, che nonostante venissero a costare di più, continuarono a diffondersi e ad essere acquistati.

Nei giornali, solitamente, in
prima pagina
vi erano notizie meteo, di uscite di nuove opere teatrali o libri. All'interno poi vi erano notizie scientifiche, tecniche, economiche, politiche e notizie sulla vita quotidiana.
Gli

editori

e i

giornalisti
, col tempo, esercitarono influenza sui lettori.
Nel giornale vi era anche uno spazio dedicato alle
lettere
dei lettori al giornalista, a cui poi il giornalista rispondeva tramite il giornale. Questo fu il primo nucleo dell'
opinione pubblica
, cioè quando i cittadini sono liberi di esprimere il loro parere.
Con il passare del tempo, il sovrano prima di prendere decisioni importanti, doveva tenere conto del
parere
dell'opinione pubblica, e tra il 1711 e il 1712 nacque un primo giornale dell'opinione pubblica, dove i cittadini esprimevano il loro parere.
Più tardi, in Italia, nel periodo di diffusione dell'
Illuminismo
, uscì la rivista "
Il Caffè
", di Pietro Verri, un illuminista.

Giornale fondato nel 1764 da Pietro Verri, una delle più significative espressioni dell’Illuminismo italiano. Si stampava a Brescia, in territorio veneto, per sfuggire alla censura austriaca. Si propose di scuotere tradizioni e pregiudizi sociali, letterari, scientifici, trattando argomenti di economia, agronomia, storia naturale, medicina ecc.
Questa rivista usciva tre volte al mese e aveva questo nome, perchè la parola caffè poteva essere intesa come:
-una bevanda che rende lucida la mente;
-luogo o bar d'incontro in cui scambiarsi le notizie.
Il caffè
Con l'avvento dell'Illuminismo nascono così
in Inghilterra
le prime forme di giornalismo, seppur molto diverso da quello a cui si è abituati oggigiorno; il giornale si avvicina sempre di più a un pubblico più vasto (la classe media emergente) al quale i letterati, che assumono sempre più le caratteristiche del libero professionista, si rivolgono attraverso un nuovo genere,
il romanzo
.
The Spectator
è un quotidiano inglese uscito dal marzo 1711 al dicembre 1712. Fu fondato dal politico, scrittore e drammaturgo
Joseph Addison
, che in precedenza aveva collaborato con Richard Steele alla pubblicazione tri-settimanale The Tatler.
Lo Spectator è considerato uno dei primi esempi di giornalismo moderno.

The Tatler
” era un periodico inglese, fondato da
Richard Steele
nel 1709
In questo periodo di diffusione, i cittadini, però, non avevano molta libertà e i sovrani a capo dei popoli avevano la possibilità di
censurare
, cioè di impedire alla popolazione di ricevere alcune notizie, che ritenevano che il popolo non dovesse sapere. Per questo colui che rendeva pubbliche le notizie doveva sempre avere il

permesso delle autorità
, ma per timore di pubblicare qualcosa che il sovrano non voleva che si sapesse e venire così arrestato, venivano pubblicate poche notizie.
In

Olanda
, invece, la censura non esisteva e le notizie arrivavano attraverso le barche.
Nel 1714 nacque il primo quotidiano e nel 1788 nacque il "
Times
", che è ancora oggi il giornale più in commercio. In Francia, invece, il primo quotidiano aveva solamente quattro pagine, ma ne venivano fatte 5.000 copie: era il "Journal de Paris".
Il novecento
Come tutti i diritti di cittadinanza, anche il diritto di parola e di stampa si concretizza così come lo intendiamo oggi nel XX secolo. Unica eccezione al progressivo riconoscimento di queste libertà è la nascita delle dittature
nazi-fasciste
e
comuniste
del Novecento, le quali per affermare il proprio potere dittatoriale devono limitare e assoggettare i moderni mezzi di comunicazione al potere. Celebre la frase di
Mussolini

Il cinema è l’arma più forte
”, con cui si evidenzia come la libertà di espressione possa essere il fondamento per l’antitesi totale della
dittatura
.

L’ultimo momento saliente nella storia della libertà di parola e di stampa si può far risalire al 10 Dicembre
1948
, quando viene proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”. In particolare vale la pena di sottolineare l’
articolo 19
:

"ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere".
I MASS MEDIA
Un mezzo di comunicazione di massa o
mass medium
è un mezzo di comunicazione attraverso il quale è possibile diffondere un
messaggio
a diversi destinatari. I mass media sono oggigiorno alcuni dei canali attraverso i quali viene esercitato il diritto di parola e di espressione, secondo forme diverse e in continua evoluzione.
I MASS MEDIA...nella storia
Fino alla Rivoluzione industriale lo sviluppo dei mass media è stato piuttosto lento. Dal XIX secolo si sono invece susseguite nuove invenzioni che hanno permesso, da un lato, di” trasferire” contenuti a distanza più velocemente, dall’altro, di raggiungere il pubblico, magari ampliandolo.
-La prima invenzione fu il
telegrafo
.
-Nella seconda metà del XIX secolo seguono il
telefono
e il
cinema
.
Nel XX secolo , i mass media entrano nelle case private:
-prima la
radio
,
-poi la
televisione
,
-infine
Internet
.
Nel corso del tempo si è anche diffusa l’idea che in una società democratica, affinché la democrazia possa dirsi completa e realmente tale, debbano essere presenti dei
mezzi di informazione indipendenti
che possano informare i cittadini su argomenti riguardanti i governi e le realtà economiche. Senza tali mezzi, i cittadini, pur disponendo del
diritto di voto
, non sarebbero in grado di esercitarlo con una scelta informata che rispecchi i loro reali interessi ed opinioni.
L’importanza è infatti quella di giungere appena possibile nelle case degli ascoltatori o dei lettori, subito dopo un avvenimento o una notizia rilevante, tramite:
IL GIORNALE
Il giornale
, il più antico tra i mezzi di comunicazione di massa, ha un linguaggio semplice e comprensibile da tutti, ma la
carta

stampata
impone dei limiti di spazio. Le persone vengono incuriositi attraverso
titoli ad effetto
e concetti chiave racchiusi già nella prima pagina. Questo porta così, talvolta, il lettore a non curarsi di leggere le notizie per intero, limitandosi ai titoli e agli
occhielli
, salvo per approfondire le notizie che lo interessano maggiormente.
LA RADIO
La radio
, assieme alla televisione, è però il canale forse più semplice ed intuibile, grazie alla velocità della ricezione e la possibilità di
ascoltare
una notizia pur senza che questo necessiti di particolare attenzione.
LA TELEVISIONE
Di notevole impatto la
televisione
: ha portato il mondo nelle case degli italiani fin dagli anni ’50, aggiungendo all’importanza della parola propria della radio, la forza delle
immagini
in diretta dal luogo dell’avvenimento.
INTERNET
Il “medium” che ha saputo però meglio coniugare tutti gli aspetti di radio, tv e giornali, unendoli, ampliandoli e per certi aspetti migliorandone sensibilmente la qualità dell’informazione è senz’altro
Internet
.
La rete sa infatti rispondere alle mancanze di tutti i mezzi di comunicazione di massa sopra elencati: l’assenza di limiti di spazio e tempo per la diffusione di una notizia, l’
infinità di “canali”
attraverso cui giungere alla notizia, la partecipazione collettiva e l’interattività, la capillarità informativa.
SOCIAL NETWORK
I
social network
è un sito Internet che fornisce agli utenti della rete un punto d
'incontro virtuale
per scambiarsi messaggi, chattare, condividere foto e video, ecc...
I social network più utilizzati anche dai giovani sono:

-
TWITTER
, nato nel 2006
-
FACEBOOK
, nato nel 2004
-
INSTAGRAM
, nato nel 2010
-
TUMBLR
, nato nel 2007
-
ASK
, nato nel 2010
GIORNALE E OPINIONE PUBBLICA
Storia di Internet
1960
Avvio delle ricerche di ARPA, progetto del Ministero della Difesa degli Stati Uniti
1967
1969
1971
1972
1973
1979
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1989
1990
1991
1992
1993
1996
1999
2008
2009
2011
Prima conferenza internazionale sulla rete ARPANET
Collegamento dei primi computer tra 4 università americane
La rete ARPANET connette tra loro 23 computer
Nascita dell’InterNetworking Working Group, organismo incaricato della gestione di Internet. Ray Tomlinson propone l’utilizzo del segno @ per separare il nome utente da quello della macchina.
La Gran Bretagna e la Norvegia si uniscono alla rete con un computer ciascuna.
Creazione dei primi Newsgroup (forum di discussione) da parte di studenti americani
Nasce in Francia la rete Minitel. In breve tempo diventa la più grande rete di computer al di fuori degli USA
Definizione del protocollo TCP/IP e della parola internet
Appaiono i primi server dei nomi dei siti
La rete conta ormai mille computer collegati
Sono assegnati i domini nazionali: .it per l’Italia, .de per la Germania, .fr per la Francia, ecc.
Viene lanciato LISTSERV, il primo software per la gestione di una mailing list. In aprile, da Pisa, sede del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce) viene realizzata la prima connessione Internet daal'Italia con gli Stati Uniti.
Sono connessi 10 000 computer. Il 23 dicembre viene registrato “cnr.it”, il primo dominio con la denominazione geografica dell’Italia; è il sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Sono connessi 100mila computer
Scomparsa di ARPANET; apparizione del linguaggio HTML
Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) annuncia la nascita del World Wide Web
Un milione di computer sono connessi alla rete
Apparizione del primo browser pensato per il web, Mosaic
Sono connessi 10 milioni di computer
Gli utenti di Internet sono 200 milioni in tutto il mondo
Gli utenti di Internet sono circa 600 milioni in tutto il mondo
Gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo in tutto il mondo
Gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo
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