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La misura dell'uomo: la concezione dell'operaio da "forza lavoro" a "risorsa umana".

La figura dell'operaio dal fordismo al toyotismo, passando per l'esempio di Fiat, Olivetti e Google.
by

Aura Inez

on 13 May 2014

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Transcript of La misura dell'uomo: la concezione dell'operaio da "forza lavoro" a "risorsa umana".

Il modello fordista
Il volto umano della fabbrica di Adriano Olivetti
Il sistema Toyota
La misura dell'uomo
La concezione dell'operaio da "forza lavoro" a "risorsa umana"
Un ineguagliato laboratorio di Responsabilità sociale
La fabbrica come comunità
"Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una
destinazione
, una
vocazione
anche nella vita di una fabbrica?"
Simbiosi tra azienda e territorio, tra azienda e comunità locale.
Qual è il volto della fabbrica di Adriano Olivetti?
In fabbrica come a casa
Asili nido aziendali
per facilitare la conciliazione lavoro/famiglia, colonie estive,
una mensa, assistenza medica, scuole di formazione (CFM),
servizi di trasporti e
residenze per le famiglie degli operai.
Il successo olivettiano
In 13 anni (1946-1958), l'Olivetti vide gli addetti quasi triplicati,
passando da 5.500 a 14.400, la produttività in unità equiparate salita del 580%; la produzione aumentata addirittura del 1.300%.

Contava
oltre 20 addetti all’organizzazione commerciale ogni 100 addetti agli stabilimenti
, un rapporto che salì a oltre 30 contro 100 nel 1953.

Possedeva o controllava,
filiali e stabilimenti in Germania, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Belgio, India, Canada, Australia
e in vari altri paesi.

Il fatturato saliva
di oltre 6 volte in Italia (+639%), e di quasi 18 volte all’estero (+1.787%).
Flessibilità del lavoro
Ricerca continua della
"qualità totale"
, concetto secondo il quale la ricerca della qualità nel processo produttivo alla fine diventa qualità del prodotto.
Toyota Production System
Obiettivi:
Just-in-time
JIDOKA
L'operatore può immediatamente stoppare la macchina in caso di difetti nella produzione.
JUST-IN-TIME
Produrre i pezzi che servono nel momento in cui servono e nelle quantità necessarie, senza immagazzinare inutili scorte.
Coinvolgimento dei dipendenti
Interscambio di posizioni all'interno del gruppo di
lavoro
Circoli di qualità (
kaizen
)
Mutual Trust and Mutual Responsibility
"Foster a corporate culture that enhances both
individual creativity
and the value of
teamwork
, while honoring mutual trust and
respect between labor and management
"
(Principio Guida Toyota n°5)
Successo globale
Quinto posto all’interno della classifica delle prime 500
aziende del mondo, ed è la prima nel campo automobilistico. (2008)

Toyota si attesta nuovamente come il brand automobilistico di maggior valore secondo la
classifica Best Global Brands 2012
pubblicata da Interbrand.

Rapporto TÜV 2013
, Toyota il brand di maggior successo: 29 modelli Toyota sono nella Top 50 dei veicoli più affidabili nelle diverse categorie confermandosi per il terzo anno consecutivo
azienda al vertice per affidabilità e qualità
.

Toyota supera General Motors
diventando la
prima azienda automobilistica al mondo
per numero di veicoli prodotti e per fatturato. (2013)
Google Inc.
Don't be evil
Googleplex
20%orario
Principi di Taylor
Catena di montaggio
Trasformazioni sociali
I principi di Frederick W. Taylor
duplice divisione del lavoro:
separazione
verticale
: tra progettazione (dirigenti) ed esecuzione (operai)
separazione
orizzontale
: parcellizzazione dell’attività e specializzazione dei compiti
Il taylorismo si basa sul metodo del
Task Management
: un sistema di organizzazione basato sull’attribuzione dei compiti ben prefissati e ben definiti secondo una


Principio del
"One Best Way"

riduzione degli sprechi di tempo e di energie
aumento della
produttività
(=unica strada possibile per l'operaio)
Vantaggi secondo Taylor:
Henry Ford
Lo statunitense H. Ford applica i principi del taylorismo presso i suoi
stabilimenti di
Detroit
(Michigan).
Idea di base di Ford:
possibilità di crescita illimitata.

Novità del modello fordista
utilizzo di nuove tecnologie (catena di montaggio)
consumo di massa
produzione standardizzata
Differenza tra

taylorismo
e
fordismo
Il taylorismo è un modello teorico; il fordismo ne è la concreta attuazione, grazie all'introduzione della
catena di montaggio
“Un uomo, un’operazione”: nasce la
catena di montaggio
<<Il primo passo  innanzi nell’opera di montaggio avvenne quando si incominciò a portare
il lavoro agli operai e non gli operai al lavoro
>>
(H. Ford, My life and work, 1922)
(1913)
Ford importa la tecnica impiegata nelle macellerie di Detroit nel suo stabilimento di
Highland Park
Charlie Chaplin in "Modern Times" (1936)
Gesti ripetitivi e ritmi logoranti della catena di montaggio.
"Un'auto per tutti": la Ford Model T
Idea innovativa di Ford:
la prima utilitaria*
rivolta alla classe media.
<< Tutti possono avere una Model T del colore che preferiscono, purchè sia nero>>
(H. Ford, My life and work, 1922)
Riduzione di costi e tempi di produzione.
Riduzione prezzo: 950$ (1908), a 250$(1913) Aumento produttività: da 22.000 a 600.000 automobili.
Standardizzazione
Trasformazioni sociali
La catena di montaggio porta alla
dequalificazione del lavoro
e all'
alienazione dell'operaio

Ford considera i suoi
operai
come
consumatori
dei prodotti finali
Queste motivazioni spingono Ford ad annunciare, nel 1914, il :la più grande rivoluzione dei compensi operai della storia industriale
-
Aumento dei salari
da 2,34$ a 5$ al giorno
-
Riduzione delle ore lavorative
giornaliere da 9 a 8
"Five Dollars Day"
Massimo controllo dell’azienda sui suoi operai:
È costituito da consiglieri che vigilano sull’osservanza di
regole morali
sia sul lavoro che nella vita privata, soprattutto per quanto riguarda il divieto di bere.
Se queste regole non vengono rispettate, l'operaio riceve solo la metà della paga o addirittura rischia di perdere il lavoro.

Il Sociology Department
Forte
malcontento
tra i lavoratori:
dovuto alle condizioni disumane a cui sono sottoposti.

Se da un lato cresce l'occupazione, dall'altro aumentano le percentuali di
assenteismo giornaliero
e di
abbandono del posto di lavoro
in fabbrica.
Testimonianza della moglie di un operaio Ford:
“ Caro signor Ford, […] sono la moglie di uno degli assemblatori finali della sua azienda[…]. Signor Ford, lei non sa quali siano le reali condizioni all’interno della sua fabbrica, altrimenti siamo sicuri che non le permetterebbe. È consapevole del fatto che un uomo non può mettersi contro natura? Se deve andare in bagno non gli è permesso di farlo durante il lavoro. La catena di montaggio che avete istituito è una schiavitù! […] Mio marito arriva a casa talmente distrutto che non ha nemmeno la forza di consumare la sua cena. […] Cinque dollari al giorno sono una benedizione ma certamente se la sono guadagnata.”
“Fare come Ford”
Il caso Fiat
G. Agnelli importa il modello Ford negli stabilimenti Fiat.
Nasce il
Lingotto
ispirato al
modello americano:
condizione alienante dell’operaio (1919-1920 è l’inizio delle lotte operaie)
fasi di lavorazione concentrate in un unico stabilimento
Crisi del modello fordista

Modello troppo rigido
caratterizzato da una produzione standardizzata;
Shock petrolifero;
Incapacità di competere con il
nuovo mercato internazionale,
interessato ad una produzione maggiormente diversificata che di massa.
Anni '60-'70
“Le professioni, che richiedono maggiori conoscenze ed applicazioni, che derivano dall’esercizio della fantasia e dell’amore della perfezione e che conducono il riconoscimento insieme con il profitto, collocano i lavoratori in una classe superiore e li portano più vicini a quella condizione che si suppone sia la più elevata per gli esseri umani. In questa condizione più alta,
gli esseri umani non sono legati ad un compito particolare, perché essi sono lasciati liberi di eseguire le loro inclinazioni intellettuali
e di svolgere nella società quella funzione alla quale sono chiamati dai sentimenti del cuore e dalle richieste della comunità”.

Adam Ferguson, [1767]
Fine
Rosa Battipaglia Laura Bolinesi
Serena Ferro Roberta Giarletta
Creatività individuale e teamwork
Flessibilità dell'intera impresa
: adeguarsi a variazioni quantitative e qualitative della domanda, reagire alle crisi del mercato e adattarsi ai cambiamenti.
Flessibilità dei lavoratori
nella concezione di Adriano: aumentare il numero degli addetti per aumentare le vendite.

(Crisi del '52-'53)
Jidoka
Eliminazione degli sprechi
Coinvolgimento dei dipendenti
Partecipazione dei fornitori
Controllo della qualità totale
Seconda rivoluzione industriale


nuove fonti di energia (petrolio, elettricità)
nuovi mezzi di trasporto (transatlantici in acciaio) e di comunicazione (telefono, macchina da scrivere, poi radio);


forte urbanizzazione;
crescita dei bisogni e dei consumi.
sviluppo di leggi e regolamenti
Innovazioni tecnologiche e scientifiche:
Trasformazioni sociali:
Riorganizzazione del sistema produttivo verso:
PRODUZIONE DI MASSA
(fine Ottocento)
1908
: nasce a Ivrea la “Ing C. Olivetti & C, prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere".

1925
: viaggio negli Stati Uniti.

1938
: diventa Presidente, subentrando al padre Camillo.
Adriano Olivetti (1901-1960)
Toyota Motor Corporation
(1933)
Conclusioni
Cambio di paradigma produttivo e sociale:

partecipazione attiva del lavoratore
Creatività
Responsabilità
Autorealizzazione
*In realtà la prima Model T era del 1908.
(1856-1915)
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