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ITALIA PREISTORICA

CULTURA I
by

Mab BS

on 7 April 2016

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Transcript of ITALIA PREISTORICA

Il territorio dell’Italia
Zona padana
Territorio fertile e adatto all’agricoltura, difficili e infruttuosi rapporti col mare, con comunicazioni facili con l’Italia centrale e l’Europa
Versante tirrenico
Favorito dal clima, diventò il territorio più propizio allo sviluppo delle grandi civiltà dell’Italia
Versante Adriatico centrale
Poco propizio all’attività marinara e allo sfruttamento agricolo.
Altopiani e pianure
meridionali
Territorio adatto all’agricoltura estensiva e alla pastorizia
II millenio a.C.
CIVILTÀ NURAGICA Sardegna
1500-500 a.C.
CIVILTÀ TERRAMARICOLA Nord Italia
CIVILTÀ APPENNINICA Italia centrale e meridionale
Età del Bronzo in Italia
Età del Ferro in Italia
I millenio a.C.
1000 a.C.
CIVILTÀ VILLANOVIANA Bologna
III Millenio
NEOLITICO
Età della Pietra Levigata
VIII sec. a.C.
753 a.C.
CIVILTÀ ETRUSCA
Fondazione di Roma
509 a.C.
Nascita della Repubblica
III sec. a.C.
27 a.C.
Espansione territoriale
Evoluzione sociale ed economica
Crisi politica

Nascita dell'Impero
Inizio della Monarchia
ROMA
1500 a.C.– Invasioni romane.
Popolazione: contadini e pastori-guerrieri
Abitazioni: villaggi di capanne situati su altopiani
Nuraghi: alte torri di pietra a tronco di cono (se ne conservano circa 7000 in tutta la Sardegna)
Prof. Mariela Bortolon – Cátedra de Cultura Italiana I - Facultad de Lenguas - Universidad Nacional de Córdoba
Mereu
Struttura di un nuraghe complesso
tombe
tempio
In Emilia venivano costruite palafitte anche se il terreno era asciutto (ma molto ricco di umidità); poi gli abitanti le proteggevano scavando tutt’intorno al villaggio un fossato, riempiendolo d’acqua.

«terramare» da «terra marna», che in dialetto emiliano significa: terra grassa (costituita dalla decomposizione delle palafitte)
Esempio di villaggio terramaricolo
coltivavano vari tipi di cereali (grano, orzo e miglio)

allevavano pecore, capre e maiali

furono tra i primi ad utilizzare il cavallo per il trasporto e la guerra.

erano abili produttori di ceramica e lavoratori del legno e dei metalli.
Gioielli villanoviani rinvenuti nel corredo funerario di una bambina (X-IX sec. aC.)
(dal villaggio di Villanova vicino a
Bologna)

Intorno al 1000 a.C.
Statuette villanoviane
elmo
Stele funeraria
Askos, vaso rituale
Stele con abitazione
Struttura della capanna
Ricostruzione di capanna villanoviana
Urna a capanna
Urna maschile
Urna femminile
RITI FUNERARI VILLANOVIANI
L’incinerazione
.
I villanoviani deponevano le ceneri dei defunti in piccole urne di terracotta (raramente di bronzo) che riproducevano la forma delle capanne dove vivevano, oppure in urne a doppio cono, chiuse da un elmo per indicare l’uomo, da una ciotola per indicare la donna.
.
LE CITTÀ DEGLI ETRUSCHI

Le città erano situate di norma su alture scoscese vicino a corsi d’acqua. Tutte quelle costiere, a eccezione di Populonia, erano ad una certa distanza dal mare.
Erano circondate da un fossato e da un terrapieno, che ne limitavano
e consacravano l’area.
Vulci
L'importanza attribuita ai buoi aratori è testimoniata dal rito del
sulcus primigenium
, la cerimonia di fondazione di una città, intimamente legata al concetto di fertilità: si traccia un cerchio che simboleggia il futuro circuito murario per mezzo di due buoi bianchi, uno maschio e l'altro femmina, con un vomere di bronzo; la disciplina prevedeva altresì anche il rito di distruzione della città (in questo caso l'aratro traccia il cerchio in senso inverso rispetto a quando si pratica la fondazione).
IL TRACCIATO URBANO
.
.
I popoli appenninici
ALCUNE TRIBÙ APPENNINICHE:
Osco-Umbri
Sanniti
Lucani
Bruzi
Lungo la dorsale appenninica vivevano tribù di pastori seminomadi, costretti a seguire pecore e capre nella transumanza
IX-VIII secolo a.C.


Italia meridionale
: prime colonie greche

Bacino occidentale del Mediterraneo
: colonie cartaginesi.
I Cartaginesi stabilirono solide basi in Sicilia e Sardegna e trovarono l’alleanza degli Etruschi, a quel tempo la più potente delle popolazioni italiche. Venuti presto in urto con i Greci, che minacciavano il loro monopolio sulle rotte commerciali dell’Ovest, i Fenici ne bloccarono l’ulteriore espansione.

Zone Alpine
: colonizzazione, saccheggi e devastazioni dei celti. (600 a.C.)
Numerosi toponimi (nomi di luogo) ricordano una fondazione celtica, perlopiù attraverso la mediazione del latino.

Milano
(
Mediolanum
, semplificato da
Medioplanum
) deriverebbe dal celtico
mid-ianda
, «in mezzo alla pianura».
Belluno
, da bhel, splendente e
dunum
, fortezza.
Bergamo
, da
bergh
, monte e hem, casa.
Brescia
, da
briga
, colle.
Bologna
, da
bona
, castello, attraverso il latino
Bononia
.
Ravenna
, da
rava
, frana.

Napoli
Gallipoli
Taranto
Selinunte
Siracusa
Agrigento
Cefalù
Metaponto
Nizza
Ancona
Reggio
.
.
Bucchero

Agricoltura
(cereali, vite, olivo)
Metallurgia
(grandi giacimenti minerali di rame, argento, piombo, ferro)
Commercio marittimo

Artigianato
(tessitura, lavorazione del cuoio e dei metalli)
LA SOCIETÀ ETRUSCA

Struttura
gentilizia
(dai proprietari terrieri ai ceti medi)
Ceti minori: artigiani, servi, contadini, schiavi, stranieri
Importanza della
famiglia
e della
donna
.
.
IL SISTEMA POLITICO

Città autonome organizzate in LEGHE
politico-religiose (Dodecapoli)
Breve durata
Organo più importante:
Concilio
presieduto dal Sommo sacerdote (
lucumone
)
Senza limitazione dell’
autonomia delle singole città
aderenti
Tomba a edicola
Tomba a tumulo
Tomba a ipogeo
Statuetta votiva
Sarcofago degli sposi
Chimera di Arezzo
Tomba di Tarquinia
Tomba dei Tori a Tarquinia con la scena dell’agguato di Achille e Troilo
Architettura: mura di cinta con porte
Mura etrusche di Cortona
Costruite a blocchi poligonali o rozzamente quadrangolari o a massi squadrati. Nelle mura dovevano aprirsi delle porte.
Architettura: l’arco
L’arco etrusco di Volterra
Architettura: i templi
Il tempio è a triplice cella dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva. La colonna usata è quella tuscanica, colonna dorica non scanalata e poggiante su una base.
.
Il tempio etrusco -a sinistra- e quello greco a destra.
LA RELIGIONE ETRUSCA

Sincretismo etrusco – greco – italico
.
Triade capitolina
di
Tinia, Uni e Mnerva
(Giove, Giunone e Minerva)
Altri dei:
-
Voltumna
: divinità importante (Voltumnus per i Romani), il cui santuario era il centro della lega delle città etrusche della Dodecapoli
-
Nortia
: impersonificava il destino (dea Fortuna presso i Romani)
-
Nethuns
: Nettuno
Credenze:
divinità benevole (Est); divinità ostili e malvagie (Ovest)
Culto dei morti
: necropoli come abitazioni normali
.
L'AMMINISTRAZIONE DEL CULTO

Culto amministrato dal sommo sacerdote (
lucumone
) eletto ogni anno in seno alle famiglie nobili delle città.
Funzione dei sacerdoti:
gestione della religione tradizionale e pratica del rituale divinatorio
Conoscenze dell’arte della divinazione:
l’
aruspicina
(esame del fegato di animali sacrificati), l'
arte fulgurale
(osservazione dei fulmini), la
libanomanzia
(studio del fumo dell'incenso) e dell'
auspicio
(osservazione del volo degli uccelli) per scoprire la volontà degli dei o per prevedere il futuro.
.
LA LINGUA ETRUSCA

La lingua etrusca è giunta sino a noi attraverso le
iscrizioni
realizzate con le tecniche più varie: parole e frasi potevano essere scritte, incise, scolpite, graffite, impresse, stampigliate, coniate e fuse nei più diversi materiali:
scolpite su
pietra
(edifici funebri, stele funerarie, sarcofagi, urne cinerarie, cippi di confine...)
incise su
piombo, bronzo, argento e oro
(lamine, coppe, statuette, specchi......)
graffite o incise su
ceramica
,
bucchero
(ceramica nera), e
avorio
(vasi, anfore, tavolette, suppellettili ....)
dipinte su
ceramica, pareti, vasellame, bende
(vasi e suppellettili, tombe, rivestimenti architettonici ...)
stampigliate o incise su
terracotta
(anfore e suppellettili, tegole ....)
coniate su
monete

fuse nel bronzo di statue
.
Apollo di Veio
Gorgone di Chiusi
Migrazione dei popoli indoeuropei
Area geografica:
Emilia, Umbria, Toscana, alto Lazio e parte della Campania
.
Caratteristiche:
protourbanizzazione
Fine: venne gradatamente
assorbita dagli etruschi
, che occuparono all’incirca la medesima area geografica.
LA CIVILTÀ ETRUSCA

Origine: base della cultura villanoviana; territorio fertile; contatto con comunità esterne più evolute (greci e cartaginesi)
Declino: V sec. a. C.; perdita dei territori a mano dei greci e dei romani.
http://www.mediatecaeuropea.it/video2.php?video=GLI+ETRUSCHI+(archeologia).flv
In Sardegna:

Sulcis
Tharros
Cornus
Nora
Bithia
Karalis
Bosa
Torres
Magna Grecia
Colonizzazione fenicia
TOPONIMI CELTICI
TOPONIMI FENICI
TOPONIMI GRECI
Essere un sibarita
Personaggi illustri nati e vissuti nella Magna Grecia
Parmenide, Zenone di Elea, Gorgia
ed
Empedocle
(filosofi)
Archimede
(matematico)
Pitagora di Samo
(visse a Crotone)
LE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEGLI ETRUSCHI
Le tombe
Arte: scultura in terracotta
Arte: scultura in terracotta
Arte: scultura in terracotta
Arte: scultura in bronzo
Arte: gioielleria
V sec. a.C.
Inizio della decadenza etrusca
Canopo: urna funeraria
L'Arringatore
Tomba della caccia e la pesca, Tarquinia.
Danzatori, Tomba delle Leonesse, Tarquinia
Phersu con i lottatori, Tomba degli Auguri, Tarquinia
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