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L'evoluzione del computer.

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by

Riccardo Simioni

on 19 October 2012

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Transcript of L'evoluzione del computer.

Sviluppo del computer dagli anni 70 ad oggi
Lo sviluppo in senso propriamente mediatico del computer non avviene prima della seconda metà degli anni '70 del Novecento. Lo sviluppo della tecnologia era stato impressionante, a partire dai primi prototipi, al punto che oggi si parla della “legge di Moore”, secondo cui la potenza media dei computer raddoppia ogni 18 mesi. Verso la fine degli anni '70 la tecnologia era giunta a un punto tale da consentire una svolta all'epoca inaudita: la creazione di un computer personale, con costi accessibili pressoché a chiunque. Lo sviluppo in senso propriamente mediatico del computer non avviene prima della seconda metà degli anni '70 del Novecento. Lo sviluppo della tecnologia era stato impressionante, a partire dai primi prototipi, al punto che oggi si parla della “legge di Moore”, secondo cui la potenza media dei computer raddoppia ogni 18 mesi. Verso la fine degli anni '70 la tecnologia era giunta a un punto tale da consentire una svolta all'epoca inaudita: la creazione di un computer personale, con costi accessibili pressoché a chiunque. Questa svolta fu catalizzata dalla nuova generazione di ingegneri elettronici e informatici dell'epoca; nomi noti, come Steve Jobs, o molto noti come Bill Gates. Il gigante dell'elettronica dell'epoca, IBM, assistette con una certa sufficienza all'emergere di nuove realtà industriali, che apparivano "micro" sia perché si occupavano di computer molto piccoli, sia perché non davano lavoro a più di poche decine di dipendenti. Di fatto, IBM diede un aiuto considerevole al giovane Gates quando adottò il sistema operativo DOS di Microsoft per la sua nuova generazione di computer personali, all'inizio degli anni '80. Alla fine dello stesso decennio, il successo di DOS e della sua evoluzione, Windows, era talmente clamoroso che un tentativo della stessa IBM di contrastarlo con il sistema operativo OS2 finì col rivelarsi un fallimento. Oltre a Microsoft, specializzata nella produzione di software, occorre naturalmente citare l'altro gigante dell'elettronica di oggi, Intel, a cui si deve la creazione del microprocessore di base usato dai computer della classe IBM con Windows a bordo.
Per avere un'idea della rapidità degli sviluppi in questo campo, basta pensare che un calcolatore portatile in grado di fare le quattro operazioni in virgola fissa costava, all'inizio degli anni '70, una cifra intorno alle 250.000 lire di allora. Si tenga conto che lo stipendio mensile di un operaio poteva essere intorno alle 400.000 lire Alla metà degli anni '70 comparvero i primi calcolatori elettronici tascabili in grado di calcolare funzioni matematiche di base come esponenziali o funzioni trigonometriche, di operare in virgola mobile e di permettere un livello primitivo di programmabilità; il loro costo si aggirava sulle 200.000 lire. Alla fine degli anni '70 apparvero i primi Apple, veri e propri computer personali, con costi che si aggiravano intorno a 1.500.000 lire. L'Apple II all'inizio degli anni '80 disponeva di ben 64Kb di memoria RAM e utilizzava floppy disk da 128Kb. La Apple, in quegli anni, produsse il primo disco rigido utilizzabile con un PC, il famoso Profile, che permetteva di memorizzare 1Mb di dati. Nel 2005 era possibile acquistare un portatile del peso di un paio di chili con almeno 300Mb di memoria RAM e una quarantina di Giga di disco rigido con una spesa intorno ai 1000 euro. In sostanza: nell'arco di 25 anni il computer si è trasformato da un oggetto costosissimo, che richiedeva spazi dedicati, sistemi di raffreddamento particolari e competenze tecniche da laureato, in un elettrodomestico nel vero senso della parola. Oggi l'acquisto di un computer molto più sofisticato di qualsiasi cosa esistesse 25 anni fa è alla portata di ogni famiglia. Questo spiega in parte come mai il computer si sia trasformato in un veicolo mediatico: Von Neumann sarebbe rimasto sbalordito, se qualcuno gli avesse prospettato questa possibilità. La trasformazione del computer in medium richiedeva la possibilità di utilizzarlo in connessione con altri computer. La tecnologia delle reti ha preso il via all'indomani della costruzione dei primi prototipi, ed ha avuto uno sviluppo altrettanto clamoroso anche se per molti anni meno visibile al grande pubblico del computer stesso. Di fatto, lo strumento mediatico di oggi non è il computer di per sé, ma il computer con accesso a Internet, la rete delle reti. Creato da :
Simioni Riccardo
Gonella Davide
http://informaticaitaliana.blogspot.it/2012/01/informatica-nel-mondo-il-pc-ibm.html
Link: La storia dettagliata
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