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Pantheon romano

Oggetto didattico digitale per approfondire in modo interdisciplinare la struttura del Pantheon greco-romano
by

Pio Bonaventura

on 7 April 2015

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Transcript of Pantheon romano

GIOVE
MARTE
VENERE
VULCANO
SATURNO
GIUNONE
NETTUNO
CERERE
APOLLO
VESTA
MINERVA
DIANA
Signore degli dèi
. In origine venerato come Dio del cielo, del fulmine e della pioggia, poi
Dio dell'ordine e della giustizia
, era garante delle promesse e dei patti internazionali, nonché
tutore del matrimonio.
AMBITI DI AZIONE
Gli si attribuirono vari soprannomi: come protettore di Roma,
Iuppiter Optimus Maximus
(il migliore e il più grande); come colui che dà agli eserciti la forza di resistere,
Giove Statore
.

NOME
Figlio del dio Saturno e di Opi
, dea del raccolto.
Suoi fratelli erano, tra gli altri, Cerere, Giunone, divenuta sua moglie, Nettuno e Plutone.
Aveva una miriade di figli
, dei e semidei, e
molte consorti.

BIOGRAFIA
Fisicamente
appare
in genere c
ome un vecchio
, ma possente, c
on la barba
.I suoi
simboli
sono
il fulmine e il tuono
.
E' in una posizione di dominio totale
. Esprime potere, autorità, volontà. E' intraprendente, ambizioso, crea buone alleanze anche attraverso il matrimonio.
Conquistatore di donne e grande procreatore
considera però importante avere una moglie e dei figli.

ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
CARTA D'IDENTITA
'
POTERI
La sua potenza si manifestava nella possibilità di
comandare a proprio piacimento i fenomeni atmosferic
i: radunava le nubi, scatenava i temporali, lanciava i fulmini, mandava sulla terra la pioggia, la neve e la grandine e faceva tornare il sereno. Padre degli dei e degli uomini, era onnipotente. Egli però non abusava di questo immenso potere, anzi, con grande senso di giustizia,
era solito soppesare ogni decisione con una bilancia d'oro sui cui piatti poneva tutte le circostanze favorevoli o contrarie.

Gli erano sacre le idi di ciascun mese
, cioè i giorni di luna piena; le venerazioni per lui erano grandi in quanto determinava il buono e il cattivo tempo; gli erano riferite le predizioni che si ricavavano dal volo degli uccelli o dai segni apparsi in cielo, ed era venerato per tutta Italia sui colli e sui monti.
Gli erano dedicate inoltre le principali feste della vendemmia e del vino.
In presenza di Iuppiter Optimus Maximus si svolgevano le cerimonie salienti della vita della comunità romana, dall'assunzione della toga virile da parte dei giovani all'inaugurazione dei singoli consolati, alla deliberazione circa la guerra e la pace, al trionfo;
in suo onore si tenevano i ludi romani.
CULTO
ICONOGRAFIA
Il mondo romano non mostrò mai di avere un particolare interesse a creare tipi iconografici per le proprie divinità. Ciò rese più facile la identificazione di Giove con Zeus e la consequenziale
adozione della iconografia della divinità greca per la rappresentazione di quella romana
. Tale processo di identificazione si fa risalire al periodo della costruzione del tempio capitolino. Infatti per questo tempio la statua di terracotta rappresentava Giove seduto in trono, ammantato, anziano e dal volto coperto dalla barba. Molto più complesso è il problema della iconografia di Giove giovanile e sbarbato.
La Grecia non ebbe per Zeus che il tipo anziano e barbato
, ad eccezione di un singolo caso (Creta). Invece di
Tinia, che è l'equivalente etrusco di Zeus, abbiamo un tipo meno diffuso di divinità giovane, imberbe e dal capo cinto d'edera
. Si potrebbe supporre che il tipo di Tinia Giovane sia da ricollegarsi ad una iconografia italica; infatti il Giove giovane è ben rappresentato in età romana. Infatti nella monetazione romana appare più volte Giove giovanile, cinto d'edera, imberbe.

Eneide
, poema epico della cultura latina scritto dal poeta e filosofo Virgilio (Giove in questo poema più che un dio è un'entità astratta che rappresenta l'equilibrio);
le metamorfosi
, poema epico-mitologico di Publio Ovidio Nasone;
Iliade e Odissea
, poemi omerici;
La Divina Commedia
di Dante Alighieri.

Apparizioni nella serie tv americana
Hercules
e nel film
Percy Jackson
e gli dei dell'olimpo.

RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Marte
, in seguito anche
Marte Ultore
, vendicatore.
Dio della
guerra
e
protettore dei campi.

BIOGRAFIA
Giunone,
tramite un fiore che permetteva di concepire al solo contatto,
diventò madre di Marte
, il quale venne allevato da Priapo. Ovidio ci narra
gli amori del Dio per Venere e la conseguente scoperta dell'adulterio da parte di Vulcano
(suo marito), che li intrappolò in una rete.
Marte ricoprì un ruolo importante nella fondazione di Roma
, secondo la leggenda Rea Silvia, figlia del re di Alba Longa, rimase incinta di Marte e diede alla luce due gemelli
Romolo e Remo
, che in seguito avrebbero fondato Roma.

POTERI
CULTO
Allontanare spiriti maligni dai campi e
far vincere le guerre.
Marte aveva un particolarissimo culto a Roma nel luogo detto
campus Martius
, inoltre era sacro al dio il primo mese dell'anno, Martius (marzo), durante il quale si celebravano le principali feste a lui dedicate: feriae Martis (1° marzo), le seconde Equirria o Mamuralia (14), l’agonium martiale (17), le Quinquatrus (19), il tubilustrium (23). Un altro mese sacro a Marte era quello di
ottobre
, durante il quale si purificavano le armi che in seguito venivano riposte.
I sacerdoti di Marte i più importanti erano i Sali e il Flamine marziale.
In epoca imperiale ebbe larga diffusione il culto di
Mars Ultor
, ossia del Marte "vendicatore" della morte di Cesare. Gli erano sacri il Lupo e il picchio.

ICONOGRAFIA
Nell'arte romana si
rielaborò come l'Ares greco
attribuendogli il suo corredo, egli viene rappresentato sempre
con elmo e corazza in un atteggiamento virile e non di rado sul cocchio guidato dalla sorella Bellona
. Nelle raffigurazione è documentato solo come dio della guerra, con caratteri sovraumani, ma con le armi del primitivo esercito romano.
GIOVE STATORE ritratto in un moneta romana.
Giove, invaghitosi di Io, cerca di conquistarla e di sedurla. Giunone però si insospettisce e riesce a ritrovare il suo consorte. Questi trasforma Io in una bianca giovenca ma Giunone, fiutato l’inganno, chiese in dono la. Allora la dea affidò Io-giovenca ad Argo dai cento occhi perché la sorvegliasse. Così Giove chiese a Mercurio di liberarla, questo trasformatosi in pastore, addormentò il vigile Argo e poi lo decapitò. Io punita nuovamente da Giunone è costretta a girovagare senza sosta per tutta la terra. Arrivata al braccio di mare tra Europa e Asia, Io attraversò a nuoto lo stretto, che così prese il nome di Bosforo ("passaggio della giovenca"). Infine la dea, sotto la pressione di Giove, pone fine al suo supplizio: arrivata in Egitto, Io riprende il suo aspetto originario e dà alla luce Epafo.
IL MITO E GLI AMORI: IO E GIOVE
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Le metamorfosi
, poema epico-mitologico di Publio Ovidio Nasone;
Ab urbe condita
, trattato in cui si racconta la storia dello storico Roma di Tito Livio.

Apparizioni nelle serie tv americane
Xena principessa guerriera
,
Hercules
e nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo
.
CARTA D'IDENTITA
'
BIOGRAFIA
Secondo la tradizione greca a cui verrà in seguito assimilata,
Diana è la sorella di Apollo, figlia di Latona e di Giove
. Latona rimasta incita di Giove e perseguitata dalla gelosia di Giunone, va peregrinando di isola in isola nell'Egeo, finché non giunge sulla piccola e petrosa isola di Delo, fino ad allora scoglio errante nel mare, dove dopo nove giorni di doglie, assistita da Iride, dà alla luce Diana e Apollo.
POTERI
Custode della verginità e della purezza
,
Diana governa la fertilità femminile, protegge le giovani spose e le partorienti, allontana le malattie.
In seguito all'assimilazione con la dea greca Artemide, i dedicanti si rivolgono a lei anche come
divinità della caccia
, ambito di azione che è
esclusivamente di ispirazione greca ed estraneo al culto italico
.
NOME
AMBITI DI AZIONE
Signora delle selve
, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e dei torrenti,
protettrice delle donne
, cui assicurava parti non dolorosi, e
dispensatrice della sovranità
.
Diana
o
Diana Nemorensis
presso il lago di Nemi.
CULTO
Dalle donne romane
era venerata come assistente ai parti
ed era in genere considerata come protettrice delle donne, per questo
gli ex voto fittili consistevano principalmente in organi genitali e in statuette di madri con i piccoli in braccio
. In seguito all'identificazione con Artemide essa diventa anche patrona della caccia, nasce così la sua caratteristica principale che è quella di regnare nel mondo dei boschi, di qui
i boschi come centro principale del suo culto
. Nel Lazio
il culto principale della dea era nel

santuario del bosco di Ariccia presso il Lago di Nemi, dove era venerata come
Diana Nemorensis
("Diana del bosco sacro")
. A Roma le era dedicato un importante tempio sull'Aventino.

ICONOGRAFIA
Dal punto di vista iconografico
in suolo italico non si ha nessuna rappresentazione originale di Diana per tanto si adattarono i vari tipi greci di Artemide
. Solitamente veniva ritratta come u
na cacciatrice, con il chitone, arco, frecce, calzari e una muta di cani
; nelle antefisse del tempio di Capua è rappresenta con faretra e arco mentre galoppa a cavallo, seguita da un'oca. In altre raffigurazione, in cui appare come Ecate,
la dea impugna una fiaccola.
Moneta con la raffigurazione di Diana Nemorensis
Resti del tempio di Diana Nemorensis.
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Il paradosso dell'arciere,
di Augusto M.Funari, dialogo sulla vita e sul tiro all'arco fra Artemide e un cervo.
Caccia a Diana,
poemetto in terzine di Giovanni Boccaccio.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Giunone
AMBITI DI AZIONE
Divinità celeste e lunare, dea del calendario, della donna, della vita femminile e della fecondità,
divinità del matrimonio
, e, in
quanto Regina, divinità protettrice di alcune città del Lazio e d’Italia.
BIOGRAFIA
Figlia di Saturno e di Opi;
sorella e moglie di Giove.
Fu fieramente avversa ai Troiani, essendo stata la sua bellezza posposta da Paride a quella di Venere; e parteggiò perciò apertamente per l'esercito greco.
Si accanì contro tutte le amanti e i figli illeciti di Giove.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Dea orgogliosa e vendicativa
,
moglie gelosa e furente per i continui tradimenti coniugali
del suo consorte. Di qui le persecuzioni contro le molte donne amate da Giove e contro i figli che ne nacquero.
CULTO
Diventa l
a massima divinità femminile della religione romana antica
. Giunone era
invocata
dal rex e dal pontifex all'inizio di ogni mese c
on il nome di
Iuno Covella
, e dalle donne partorienti con quello di
Iuno Lucina
, che porta alla luce il nascituro. Ogni manifestazione della vita sessuale della donna era sotto la sua tutela. Riservate alle donne erano le feste in onore della dea:
le None Caprotine (7 luglio) e i Matronalia (1° marzo)
. In quanto protettrice del vincolo matrimoniale era invocata quale Pronuba. Il
culto più famoso fu quello di Giunone Sospes o Sospita Mater Regina a Lanuvio.

L’epiteto di
Moneta
(«ammonitrice»)
con il quale la dea era venerata in un tempio sulle pendici capitoline, adiacente alla zecca, spiega il nome dato al metallo, coniato appunto in prossimità di tale tempio.
Il culto di Giunone ebbe il suo fulcro nel Lazio.
ICONOGRAFIA
Spesso rappresentata nell'atto di allattare.
Moneta raffigurante Giunone "ammonitrice".
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Eneide
, di Virgilio;
Iliade
, di Omero.

Apprizioni nelle serie tv americane
Hercules
e
Xena principessa gueriera
e nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo
.

Apparizioni nel vidiogioco
Assasin's creed
.
CURIOSITA'
CURIOSITA'
Marte e Venere nell'arte
CURIOSITA'
LA NASCITA DI DIANA E APOLLO: L'ISOLA DI DELO
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Minerva
In origine protettrice di ogni forma di operosità artigiana e industriale
, e poi, su influenza greca, anche
divinità guerriera e tutrice della libertà cittadina
; era considerata anche
dea della sapienza, simbolo dell'ingegno e dell'intelligenza.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Vergine saggia, sapiente e giusta.
BIOGRAFIA
Minerva, f
iglia di Giove, balzata fuori dalla dolorante testa di lui
. Alla nascita, armata di tutto punto, con elmo, asta e scudo, si presentò già adulta al padre,
pronta a mostrargli come fosse disposta ad aiutarlo, sia con le armi, sia con la saggezza che le era propria
.
IL MITO: LA NASCITA DI MINERVA
CURIOSITA'
Quando Meti rimase incinta, a Giove venne rivelato che da lei sarebbe nata una figlia e in seguito un figlio la cui fama avrebbe oscurato quella del padre. Per evitare che la profezia si avverasse, Giove ingoiò Meti per intero. Ma arrivò ugualmente il momento del parto: Giove fu preso da un tale mal di testa che ordinò a Vulcano di aprirgliela con un colpo d'ascia. Dalla testa aperta fuoriuscì Minerva con tanto di armi.
ICONOGRAFIA
E' rappresentata con l'elmo in testa, armata di lancia e scudo e vestita con l'egida con la testa di Medusa
.
Nell’arte etrusco-italica
la figura di Minerva appare come una
rielaborazione del tipo greco di Atena, talvolta con la modificazione di qualche elemento
(diadema, calzari ecc.) e lo sviluppo di qualche aspetto particolare: come la Minerva alata che compare su specchi etruschi, la Minerva Kurotròphos talvolta unita a Ercole, la Minerva Tritonia di Lavinio. Anche
la Minerva romana si riallaccia ai modelli greci di Atena
, e come protettrice delle arti, della tessitura e della filatura appare nel fregio scolpito che orna il recinto del tempio a lei consacrato nel Foro Transitorio in Roma. Statue della dea erano accanto a quelle di Giove e di Giunone.
Minerva
CULTO
Il suo culto fu introdotto a Roma probabilmente al tempo dei Tarquini.
Con Giove e Giunone fece parte della triade capitolina.
A Minerva capta fu dedicato un tempio, sul Celio; all’età repubblicana risale il tempio di Minerva medica sull’Esquilino. Il primitivo culto della dea
fu diffuso nel popolo da artigiani etruschi
e il tempio sull’Aventino fu in seguito considerato come il centro religioso delle corporazioni riconosciute di arti e mestieri. La sua festa (
le Quinquatrie
) era celebrata dal 19 marzo fino a cinque giorni dopo; il 13 giugno si celebravano le Quinquatrie minori, festa dei suonatori e specialmente dei fidicini. L’ellenizzazione del culto di Minerva cominciò durante le guerre puniche e da allora progredì continuamente.
Nelle province il suo aspetto più abituale è quello italico di protettrice dei mestieri
; tra i soldati erano sotto la sua tutela specialmente quelli addetti agli strumenti musicali e agli apparati burocratici.
Il suo culto fu legato anche ad attività pacifiche: l'agricoltura, le arti, l'amministrazione della giustizia.
Triade capitolina: Minerva, Giove, Giunone
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Iliade
e
Odissea
di Omero, la
Divina Commedia
di Dante Alighieri.

Apparizioni nella serie tv americane
Hercules
e nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo.

Apparizioni nel videogame
Assassin's creed
.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Apollo
AMBITI DI AZIONE
Divinità della
salute
, dio della
divinazione.
BIOGRAFIA
Sua madre è Latona
("la dea che sta nascosta"), rimasta incinta per opera di Giove e
perseguitata dalla gelosia di Giunone, andò peregrinando di terra in terra
,
finché poté fermarsi nella piccola e petrosa isola di Delo
, fino ad allora scoglio errante nel mare, e dopo la nascita del dio rimasta fissata con potenti colonne al fondo marino.
Qui, dopo nove giorni di doglie, assistita da Iride da alla luce, Apollo, e con lui e Diana.
CURIOSITA'
IL MITO E GLI AMORI: APOLLO E DAFNE
Apollo dopo aver ucciso il serpente pitone si vantò dell'impresa con cupido, che indignato decise di vendicarsi: colpì il dio con la freccia d'oro che faceva innamorare e ,con la freccia di piombo che faceva fuggire l'amore, colpì una ninfa chiamata Dafne. Apollo iniziò allora ad inseguirla, elencandole i suoi poteri per convincerla a fermarsi, ma la ninfa continuò a correre, finché, non giunse presso il fiume Peneo, e chiese al padre di aiutarla. Dafne si trasformò così in albero d’alloro prima che il dio riuscisse ad averla, egli, tuttavia, decise di rendere questa pianta sempreverde e di considerarla a lui sacra.
POTERI
ICONOGRAFIA
Canto, profezia, arti mediche
Poiché
Apollo non venne mai identificato con una divinità indigena
, la sua rappresentazione e i suoi attributi s
ono strettamente connessi a quelli greci
.Gli attributi che più comunemente accompagnano o simboleggiano Apollo sono
l'arco e le frecce
, spesso raccolte nella faretra;
la cetra; il tripode
, un oggetto che ad Apollo veniva spesso dedicato per rendimento di grazie o come ex voto;
l'alloro
,che richiamava la virtù purificatrice e risanatrice di Apollo.
CULTO
Apollo venne prestissimo a prendere posto fra i
dii novensides
della religione romana; la sua introduzione sembra essere avvenuta prima della fine dell'epoca regia.
La città da cui i Romani appresero a conoscere e a venerare il nuovo dio, fu indubbiamente Cuma
. A Roma fu riguardato,
in primo luogo, come divinità della salute
, fu poi venerato
anche come dio della divinazione
. La più antica sede del suo culto fu l'Apollinare, in seguito furono istituiti dei
giochi in suo onore (ludi Apollinares) che si celebravano dal 6 al 13 luglio
. Al suo culto, Augusto diede il massimo sviluppo, erigendo per esso un tempio sul Palatino.
Ad Apollo era sacro il settimo giorno di ogni mese
; ma a lui, quale dio della luce, era sacro anche il primo giorno del mese, vale a dire
il primo giorno di ogni nuova luna
. Tra gli animali, erano specialmente sacri al dio
il lupo, la cerva, il capriolo
.
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Iliade
di Omero, le
Metamorfosi
di Publio Ovidio Nasone.

Apparizione nel cartoon
Pollon
.

Presente nella filastrocca popolare
"Apelle figlio di Apollo"
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Nettuno
Nella più antica religione romana Nettuno era
il dio dell'elemento umid
o, in particolare delle acque correnti, più tardi i
n seguito all'identificazione con Posidone gli fu attribuito il dominio del mare e la relativa mitologia.
BIOGRAFIA
Figlio di Saturio e di Opi
, Nettuno divise con i fratelli Giove e Plutone il potere del mondo, ottenendo la signoria delle acque,
vive con la moglie Anfitrite e una numerosissima corte di dei e dee minori in una splendida reggia nelle profondità del mare
. Nettuno cooperò potentemente con i greci nella distruzione delle mura di Troia.
POTERI
Dominio delle acque.
ICONOGRAFIA
Non esistono raffigurazioni latine di Nettuno
, quella tradizionale
con tridente e delfino, nudo o ammantato, solo o con le nereidi
, è dovuta all'arte greca da quella di Posidone.
CULTO
A Nettuno erano devoti: pescatori, marinai, molinari, vettori.
Fu tra le divinità più temute e onorate dall'antichità pagana in quanto alla sua benevolenza o alla sua ira erano dovute la felice navigazione o il sorgere di terribili tempeste.
Nell'antico calendario romano la sua festa, Neptunalia, cadeva il 23 luglio
durante il periodo più caldo dell'anno, caratteristiche di questa festa erano la costruzione di capanne di frasche dette "ombre". Là dove non vi era la vicinanza del mare Nettuno mantenne la caratteristica di dio delle fonti e ha tutela dei ponti.
A Roma vennero costruiti numerosi templi dedicati al dio in particolare il Neptunium nel Campo Marzio
e un'ara presso il Circo Flaminio.
Nettuno
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Iliade
,
Odissea
di Omero;
Eneide
di Virgilio

Apparizioni nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo
.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
BIOGRAFIA
Vesta
Dea del focolare domestico
Figlia di Saturno e Opi, sorella di Giove.
CULTO
Il culto di vesta doveva essere antico e verosimilmente indigeno.
Il culto pubblico assunse molta più importanza rispetto a quello privato
: esso aveva lugo presso il focolare dello stato, nella rotonda
aedes Vestae del Foro, dove la dea era venerata come Vesta publica populi Romani
. Le cerimonie rituali avevano carattere arcaico;
le feste si svolgevano dal 7 al 15 giugno e culminavano il 9
. Il primo marzo, giorno del capodanno romano, veniva rinnovato il fuoco sacro.
Vesta era invocata in caso di pubbliche calamità
e si attribuiva grande efficacia alle preghiere delle sue sacerdotesse.
Le sacerdotesse di vesta erano le vestali, la loro caratteristica era lo stato di verginità
che dovevano conservare per tutta la durata del sacerdozio che era di circa 30 anni. venivano scelte dal pontefice massimo e il loro compito era quello di non far spegnere il fuoco sacro della città.
Gli aspetti del culto di Vesta sono perciò tipicamente femminili.
Tempio di Vesta a Roma
ICONOGRAFIA
Di Vesta non è nota nessuna raffigurazione anteriore al periodo imperiale.
In genere è rappresenta in piedi o seduta, con una tunica cinta in vita e il corpo adorno di vittae con i capelli intrecciati e in volto coperto dal corto velo.
Un altro tipo di raffigurazione la vede in aspetto matronale che veste un lungo chitone ed un mantello che le copre anche il viso, in atto di libare il fuoco accesso al suo fianco.
Un ulteriore raffigurazione è quella di Vesta con la cornucopia sulla mano sinistra.
Vesta con i volto coperto.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Cerere
Dea delle messi, della fertilità dei campi, nume tutelare dei raccolti,
ma anche dea della nascita, poiché tutti i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano ritenuti suoi doni, e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre.
BIOGRAFIA
Figlia di Saturno e di Opi
; sorella di Giove ebbe da questi una
figlia, Proserpina
.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Matrona severa e maestosa, nonchè bella e affabile
, con una corona di spighe sul capo, i capelli biondi, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell'altra.
ICONOGRAFIA
E' vano ricercare, fra i monumenti dell'arte antica, rappresentazioni dell'antica Cerere italica:
tutte quelle che possediamo raffigurano infatti la dea, dopo avvenuta la sua identificazione con la greca Demetra
.
Fra le rappresentazioni romane e italiche ricordiamo una moneta di Nerone
, ove la dea è accompagnata dalla sua seguace Annona, e una seri di pitture parietali nelle quali è raffigurata con una corona di spighe e di fiori sul capo.
Moneta di Nerone con raffigurazione di Cerere.
CULTO
Nel culto Cerere venne
inizialmente connessa alla dea Tellure
, personificazione divina del terreno coltivato, come è dimostrato dal fatto che le feste di Cerere erano divise dalle feste di Tellure da quell'intervallo di quattro giorni che ordinariamente si riscontra, nell'antico calendario romano, fra le feste appartenenti allo stesso ciclo.
Il culto di questa dea subì un rinvigorimento e, al tempo stesso, una trasformazione notevole, quando sulla romana Cerere venne a innestarsi la dea greca Demetra che addirittura la assimilò
. Cerere-Demetra era venerata soprattutto dalle donne.
I simboli sono il papavero, il grano, la fiaccola e il maiale.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Saturno
Per i Latini era sposato con Opi
, la dea dispensatrice di abbondanza agricola e personificazione della terra. Per scappare dell'ira del figlio Giove,
Saturno giunse per mare nel Lazio dove
risalì il Tevere fino al Gianicolo, lì
incontrò Giano, e si stabilì
sulla riva sinistra del fiume,
alle radici del Campidoglio
.
Era al tempo stesso la divinità rappresentante
l'agricoltura, la civiltà, il benessere e le leggi, ed uno spirito infero e funesto.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Il suo culto a Roma è di antichissima età, giunge attraverso una stratificazione cronologica alla identificazione con la divinità greca Cronos
, e a causa di questa ellenizzazione diviene arduo riconoscere i tratti romani arcaici e quelli greci.
La festa più popolare tra i romani è quella dei Saturnalia che si svolgevano il 17 dicembre
,tale data costituisce anche la data di dedicazione dell'unico tempio di Roma a lui dedicato.
ICONOGRAFIA
L'iconografia di Saturno come conseguenza dell'ellenizzazione si identifica con quella del greco Cronos
. Egli viene rappresentato con la testa coperta dal manto che avvolgeva l'intera figura, nella mano teneva la falce o l'hàrpe.
I tratti caratteristici di Saturno sono
piuttosto generici,
presenta barba e capigliatura abbondanti e l'espressione del viso piuttosto rigida e sospettosa.
Nelle province di lingua non greca dell'impero,
egli si identificò con l'Anubis egiziano, con El o Ba῾al dei Semiti, con il dio dei Giudei, con il dio cartaginese Ba῾al-Ḥammon e con Mithra
. Le numerose stele votive dell'Africa portano spesso
rappresentazioni di Saturno sotto forma di simboli
. I
l più frequente tra questi è il disco del sole
, con la mezzaluna e la stella ordinati intorno ad un triangolo. Si assiste poi ad una successiva antropomorfizzazione in cui il disco diviene volto, la linea orizzontale che lo regge si trasforma nelle braccia ed il triangolo assume le sembianze di un tronco.
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Le Metamorfosi
e i
Fasti
di Ovidio; l'
Eneide
di Virgilio.

Apparizione nel film
Percy Jackson e il mare dei mostri
.
CULTO
CURIOSITA'
I SATURNALIA
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
BIOGRAFIA
Vulcano
Fabbro e
dio dei fuochi.
Vulcano è ricordato nelle antiche leggende romane come padre di Servio Tullio
, di Caco e di Ceculo.
A Vulcano venne data in sposa la dea Venere che non gli sarà mai fedele
, infatti egli stesso coglierà in flagrante Venere con Marte.
POTERI
Teneva lontano gli incedi e le eruzioni vulcaniche.
ICONOGRAFIA
Le raffigurazioni di Vulcano sono ispirate a quelle dell'arte greca
, in particolare
nei monumenti etruschi venne raffigurato privo di barba
in quelli
romani si preferì raffigurarlo barbuto
.
Vulcano
CULTO
Si dice che
il culto di Vulcano venne introdotto a Roma da Tito Tazio
; le feste in suo onore,i
Volcanalia, si celebravano il 23 agosto e sono fra le più antiche feste romane. La più antica sede del culto a Roma era il Vulcanale
, che secondo la legenda sarebbe stato
costruito da Romolo
. Vulcano era onorato come una potenza terribile che bisognava placare e propiziarsi a cui si sacrificava per tenere lontani gli incendi.
Al suo culto era addetto a Roma uno speciale flamine, il flamen Volcanalis
, a Ostia dove era una divinità principale esistevano pretori e edili addetti al suo culto insieme ad un pontifex Volcani. I
n Sicilia e nell'Italia meridionale, il suo culto era un riflesso dell'Efesto Greco
. Fuori dall'Italia venne onorato soprattutto nelle Gallie e nelle regioni vicine.
MERCURIO
PANTHEON ROMANO
PLUTONE
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Mercurio
Dio dei mercanti,
dio della palestra, della gioventù e della scuola.
Era figlio di Giove e di Maia
. Nato al mattino, già a mezzogiorno era uscito dalle fasce e trovato il guscio di una tartaruga se ne era fatta una lira.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
BIOGRAFIA
Era agile, snello e giovane, imberbe
, spesso nudo,
con alette sulla testa e sui piedi.
ICONOGRAFIA
Generalmente
a Roma prevale il tipo che regge nella mano destra il sacchetto dei denari
, con
petaso e caduceo
; è alato, nudo o con mantello, spesso associato alla Fortuna.
I Romani rappresentarono Mercurio soprattutto come dio del commercio, con una borsa in mano.
CURIOSITA'
IL PETASO E IL CADUCEO
IL PETASO
Cappello con falde larghe usato dagli antichi nei viaggi o per ripararsi dal sole e dalla pioggia.
IL CADUCEO
Il caduceo era un simbolo del commercio è composto da bastone con due serpenti attorcigliati intorno a esso.
CULTO
POTERI
Gli è stato dedicato un tempio alle pendici dell’Aventino
e si costituì sotto la sua protezione il collegio dei mercanti.
In alcune città italiche al culto di Mercurio si associò poi quello di Augusto.

Mercurio era protettore dei viandanti (che
protegge dai ladri e dai pericoli, ma anche dalla minaccia degli spettri
) e dio viandante stesso. E' anche il
messaggero degli dei
, abile nel discorso e insieme scaltro e veloce.
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Iliade e Odissea
di Omero,
Eneide
di Virgilio.

Apparizione nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo
.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
BIOGRAFIA
Plutone
Dio dell'oltretomba.
Era fratello di Giove, sua moglie era Proserpina
, la figlia di Cerere che il dio ha rapito e che trattiene con sé dalla fine dell’autunno all’inizio della primavera.
POTERI
Plutone custodisce i tesori del sottosuolo e a
ccoglie le anime dei defunti. Uno dei suoi attributi è un elmo di pelle canina che rende invisibili.
CULTO
Plutone
non ha mai avuto un vero e proprio culto né templi in suo onore
, le piante a lui sacre sono il
cipresso ed il narciso.
ICONOGRAFIA
Plutone,
veniva raffigurato come un uomo maturo
, dallo sguardo severo, barbuto, con folta capigliatura e
con in mano uno scettro, o delle chiavi, o della terra
.
Spesso è seduto su di un trono d'ebano e con ai piedi Cerbero o dei serpenti.
Viene talvolta r
appresentato anche con una cornucopia o sopra un carro trainato da quattro cavalli neri.

CURIOSITA'
IL RATTO DI PROSERPINA
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Eneide
di Virgilio,
Le Metamorfosi
di Ovidio,
Il ratto di Proserpina
di Claudiano.

Apparizione nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Venere
AMBITI DI AZIONE
Dea dell'amore e della bellezza
; incarna il legame matrimoniale simboleggia, accanto a Marte, l’origine divina della Città eterna.
BIOGRAFIA
Madre di Enea e progenitrice della dinastia di Giulio Cesare
; è accostata a Marte come sposa formando in tal modo la coppia che simboleggia i due caratteri del mondo romano, la forza militare e l’origine divina della stirpe di Romolo;
moglie di Vulcano, dio della lavorazione metalli; madre di Cupido.
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Era spesso
infedele a suo marito Vulcano
.
CULTO
In tutta l’Italia antica sorgevano già in età antichissima santuari di Venere: i più importanti a Lavinio e a Erice in Sicilia
; da quest’ultimo la dea prende anche il soprannome di Ericina.
In epoca imperiale era venerata sotto diverse sembianz
e: come 
Venus genitrix era madre dell'eroe Enea
, capostipite del popolo romano e in particolare della gens Iulia, cui appartenne Giulio Cesare; come 
Venus felix, apportatrice di fortuna
; come Venus victrix, colei che procura la vittoria; come Venus verticordia, protettrice della castità femminile. Raramente le venivano tributati sacrifici di animali, e mai di animali maschi.
Le erano sacre le colombe e il mirto, la rosa e la mela
. I più grandi artisti cercarono di raffigurarla, spesso con il figlio Cupido, su un cocchio trainato da colombe.
CURIOSITA'
IL TEMPIO DI VENERE A ROMA
ICONOGRAFIA
La più antica figurazione di Venere, designata con il suo nome, si trova su uno specchio al Louvre, trovato a Orbetello, di fabbrica prenestina.
La latina Venere potrebbe dunque avere mutuato i suoi caratteri dalla greca Afrodite, attraverso un intermediario etrusco Turan. Veniva spesso raffigurata nuda con Cupido e a volte circondata da colombe
.
CURIOSITA'
I DIFETTI DI VENERE
E' costume identificare s
ette tratti definiti del corpo della dea Venere, qualificati come "difetti" ma dette anche "buchi" o "ali"
:

capelli biondi con
colore differente all'attaccatura
;

d
ito medio della mano più lungo
del palmo;

r
ughe a circonferenza sul collo
;

il piede alla greca
(ovvero col secondo dito più lungo dell'alluce);

lo
strabismo
di Venere;

linee addominali oblique
;

l
e fossette di Venere
(i due piccoli incavi simmetrici sul fondoschiena).
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Eneide
di Virgilio,
Iliade
di Omero,
Le Metamorfosi
di Ovidio.

Apparizioni nelle serie tv americane
Hercules
e X
ena principessa guerriera
.
VITTORIA
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
Vittoria
, Nike per i Greci.
Personificazione della vittoria.
CULTO
Le fu eretto un tempio sul Palatino, v
eniva celebrata durante le vittorie e durante le feste che le precedevano le supplicationes
.
ICONOGRAFIA
La dea è rappresentata alata
e spesso su una biga o su una quadriga che
regge in mano una palma con un numero di ghirlande pari al numero delle vittorie
, poteva essere rapresentata anche mentre impugnava una lancia e uno scudo.
Talvolta è ritratta mentre incorona Roma, l'Italia, Ercole, il Genio del Popolo Romano, particolarmente lo stesso imperatore.
CURIOSITA'
LA VITTORIA NELL' ARTE
La Nike (o Vittoria) di Samotracia, Museo del Louvre.
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Terra,
Tellus
per i Latini e Gea per i Greci.
AMBITI DI AZIONE
Personificazione della terra.
BIOGRAFIA
Per i greci,
sposa di Urano e madre dei Titani
(gea/gaia), per i romani Tellus.
CULTO
POTERI
A Roma le venne dedicato un tempio in comune con Cerere
, dove si celebravano feste solenni per propiziare i raccolti.
Rendeva i campi fertili.
ESCULAPIO
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Esculapio
AMBITI DI AZIONE
Patrono della medicina.
In origine Esculapio era un dio sotterraneo
, uno spirito della terra, che impartisce oracoli in una cerchia illimitata.
Più tardi diviene l'oracoleggiante per eccellenza, ma nel campo medico
, a cui Apollo lo destina e in cui limita la sua azione.
È il medico degli ammalati; ma è anche il presidio dei sani.
POTERI
BIOGRAFIA
ICONOGRAFIA
Figlio di Apollo e Coronide
,
la quale
per essersi data a uno straniero
fu
per vendetta del dio geloso trafitta da Diana a Laceria.
Ma Apollo sottrasse il corpo del figlio dal grembo della madre
, che già bruciava sul rogo,
e lo affidò al centauro Chirone, che gli insegnò l'arte medica
.
Veniva rappresentato giovane e imberbe
ma
dal V sec.
il tipo più diffuso,
fu quello che lo raffigurò d'età matura e barbato
. I
l suo attributo principale è il serpe
; questo, lambendo le ferite, lo aiutava nelle guarigioni.
Suo attributo sono anche il cane e le oche
. Altri attributi sono lo scettro, il bastone, il rotolo di libro, o la tavoletta, la corona, il fascio di papaveri.
CURIOSITA'
IL SERPE O BASTONE DI ESCULAPIO
Consiste in un serpente attorcigliato intorno ad una verga. Esso
simboleggia le arti sanitarie
combinando il serpente, che con il cambiamento della pelle simboleggia la rinascita e la fertilità, con la verga, un semplice strumento.
CULTO
Il suo culto fu introdotto per ordine dei Libri sibillini in seguito all'epidemia del 293 a. C.
Un'ambasceria recatasi nel 291 ad Epidauro, dov'era il santuario principale del dio, ne riportò il sacro serpente (signum Aesculapii).
Il tempio, come dedicato a un dio straniero, fu edificato fuori del pomerio nell'appartata isola tiberina.

L'officiatura era "graeco ritu"; e il rito caratteristico che vi si praticava era quello dell'incubazione
, ossia del dormire sdraiato sotto i portici aspettando il sogno rivelatore del dio. Il sacerdote addetto al santuario era in possesso di ricette empiriche a base di cenere, miele, vino e sangue di un gallo bianco, l'animale caro al dio. I Romani erano soliti esporre nel portico i loro schiavi malati, cui l'imperatore Claudio concesse in caso di guarigione la libertà.
Il suo culto durò fino agli ultimi tempi del paganesimo. Di rito si sacrificava a lui il gallo, che gli era sacro.
Proserpina, figlia di Giove e Cerere , fu notata da Plutone, Re degl'Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna. Cerere, per il dolore, abbandonò i campi, causando una gravissima carestia. Giove, quindi, intervenne trovando un accordo tra Plutone e Cerere anche grazie alla mediazione di Mercurio: Proserpina avrebbe trascorso sei mesi con la madre favorendo l'abbondanza dei raccolti mentre, per i restanti mesi dell'anno, quelli invernali, sarebbe rimasta con Plutone nell'Ade.
PROSERPINA
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
AMBITI DI AZIONE
ELEMENTI FISICI E PSICOLOGICI
Proserpina
Dea dell'oltretomba
, degli inferi.
Era una giovane fanciulla, semplice e obbediente alla madre
che non la lasciava mai.
BIOGRAFIA
Era
figlia di Cerere; rapita da Plutone re dell'Ade
mentre coglieva i fiori sulle rive del lago Pergusa ad Enna,
ne divenne la sposa e fu regina degli Inferi. Dopo che la madre ebbe chiesto a Giove di farla liberare, poté ritornare in superficie, a patto che trascorresse sei mesi all'anno ancora con Plutone.
CULTO
Il suo culto a Roma fu introdotto accanto a quello di Dis Pater
(assimilato a Ade), nel 249 a.C.
Si celebrarono allora in loro onore i Giochi Tarantini, così chiamati da una località nel campo di Marte, il Tarentum
. Oggi è a lei intitolata l'Università Kore di Enna, città alla quale Proserpina era profondamente legata.
ICONOGRAFIA
Veniva rappresentata
mentre mangiava il melograno offerlole da Plutone.
RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Le Metamorfosi
di Ovidio.

Apparizione nel film
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo
.
TERRA
BACCO
CARTA D'IDENTITA
'
NOME
Bacco
AMBITI DI AZIONE
E' il dio della natura feconda e dell'agricoltura,
dio dell'ebbrezza, dio del vino e dei misteri, simbolo dell'ebbrezza, della sensualità e del vitalismo più sfrenato
, dio che assicura ai 'puri', ai fedeli iniziati al suo culto segreto, una sorte beata nell'aldilà, dio dell'ambiguità: non a caso fu per gli antichi
anche il dio del teatro
.
POTERI
ICONOGRAFIA

I fedeli si sentono posseduti dal dio
e, in uno stato di esaltazione che li priva di qualsiasi forma di autocontrollo.
Ai suoi seguaci era promessa la beatitudine eterna nell'aldilà
.
Nel mito e nelle raffigurazioni sui vasi il dio
è molto spesso rappresentato con fattezze giovanili e con i capelli fluenti; indossa una veste lunga e variopinta, e intorno a sé ha un corteo festante di satiri e di ninfe
CULTO
Bacco ha per primo introdotto tra gli uomini il vino. Allevato dalle ninfe e dai satiri. A causa degli effetti inebrianti della nuova bevanda e del carattere sfrenato dei riti che celebravano il dio i
baccanali
,
il suo culto ha incontrato forti resistenze, ma egli puniva duramente l'opposizione dei suoi nemici.
Si racconta anche che, ancor giovane, era stato rapito dai pirati, ma che era riuscito a liberarsi miracolosamente.
I seguaci di Bacco sacrficavano tori e capretti, le cui carni non venivano arrostite, come era di norma nel sacrificio, ma consumate crude dai fedeli.

RIFERIMENTI A LIBRI, FILM, GIOCHI, CANZONI
Sermone in onore di Bacco e a beneficio dei bevitori
di anonimo.

Apparizione nel film
Il segreto di Bacco
.
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
Eva Cantarella, "L'amore è un dio", Milano, Feltrinelli editore.

http://www.iconos.it/le-metamorfosi-di-ovidio/

http://www.treccani.it/
IL PANTHEON ROMANO

DI:

BONAVENTURA PIO

DIACONU ELENA

LANCASTERI VALERIA


CLASSE 2^I


LICEO SCIENTIFICO LEONARDO DA VINCI
PESCARA
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