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Spettri stellari e diagramma HR

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by

Licia Cataldi

on 4 November 2016

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Transcript of Spettri stellari e diagramma HR

La
scala
con cui sono misurate le
magnitudini
pare fu inventata da
Ipparco di Nicea
e poi reso popolare da Tolomeo, precursore della geografia. Con questa scala si divisero le stelle visibili ad occhio nudo in
sei magnitudini
. le stelle più luminose erano dette di prima magnitudine (m=+1), quelle brillanti la metà di queste erano di seconda magnitudine e così via fino alla sesta magnitudine, (m=+6), al limite della visione umana (senza aiuti ottici). Quindi la stella più brillante aveva la magnitudine più piccola.
SPETTRI STELLARI E DIAGRAMMA HR
Un'altra caratteristica molto importante delle stelle è il
colore
. Anche a occhio nudo, osservando con molta attenzione, è possibile accorgersi che ve ne sono alcune di colore diverso dal bianco generico della maggior parte di esse: vi sono stelle
azzurre
,
gialle
,
arancioni
,
rosse
.
Il colore di una stella fornisce precise indicazione sulla temperatura della superficie dell'astro. Vediamo perchè in questo video.
La temperatura è quindi il parametro fisico fondamentale per la
classificazione spettrale
delle stelle. Difatti al variare della T varia la forma del continuo ed il tipo di righe e bande di assorbimento. Si distinguono in questo modo 7 SPETTRI o TIPI STELLARI, designati con le lettere O B A F G K M, che mettono in relazione colore temperatura (superficiale) e composizione chimica della stella
Le classi spettrali vengono ricordate in inglese con un simpatico acronimo :
O

Be

A

Fine

Girl

Kiss
Me
Osservando il cielo, anche a occhio nudo, è possibile apprezzare la proprietà più
evidente delle stelle, cioè la loro
brillantezza
. Vi sono stelle molto luminose e altre più deboli: quelle visibili a occhio nudo, in condizioni ottimali, sono circa 6000.
La luminosità delle stelle viene misurata da una grandezza chiamata
magnitudine
.
COLORE
CLASSIFICAZIONE DI HARVARD
LUMINOSITA' e MAGNITUDINE
SCALA DELLE MAGNITUDINI
Per rendere omaggio ad
Ipparco
, gli astronomi moderni hanno mantenuto il suo stesso sistema di misurazione, per cui le stelle più luminose hanno magnitudine negativa, come si evince dalla sottostante scala delle magnitudini apparenti.
La "
magnitudine apparente (detta anche relativa)
" corrisponde alla quantità di luce che, partita dalla stella, riesce ad arrivare fino alla Terra. Viene misurata mediante appositi strumenti detti
fotometri
.
La "
magnitudine assoluta
" misura la quantità di luce
effettivamente emessa

dalla stella a prescindere dalla distanza. Essa è definita come
la luminosità che avrebbe una stella se fosse posta a una distanza convenzionale
, fissata a 36,2 anni luce dall'osservatore.
Le Pleiadi, nello sfondo del Prezi, sono conosciute anche come le
Sette sorelle
, dato che sono sette le stelle visibili ad occhio nudo anche in ambienti cittadini. Fanno parte di un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro (440 a.l.), e contenente centinaia di stelle.
I membri visibili delle Pleiadi sono stelle blu o bianche, molto luminose. Tutte le sue componenti sono circondate da leggere nebulose a riflessione.
A causa della loro brillantezza e vicinanza, le stelle delle Pleiadi sono note dall'antichità:
Omero
le citava, come pure Tolomeo ed altri autori dell'età classica.

LE PLEIADI
Il diagramma HR ordina le stelle mettendone in relazione la classe spettrale (sulle ordinate) con la magnitudine assolluta (sulle ascisse). in alto vediamo le temerature corrispondenti ai tipi spetttrali, sulla destra la luminosità. Ordinando le stelle in questo modo, vediamo che la maggior parte di loro si sistema lungo una linea diagonale obliqua, chiamata
SEQUENZA PRINCIPALE
, che rappresenta la
fase di stabilità
di una stella, ossia quella in cui l'idrogeno viene convertito in elio. Nella sequenza principale in alto a sinistra vediamo le stelle più brillanti, quindi con minore magnitudine assoluta, maggiore temperatura e maggiore luminosità, che corrispondono alla classe spettrale O qundi stelle azzurre.
Andando verso il basso e verso destra, si scorrono i vari tipi spettrali, B, A, F, G, fino ad arrivare alle stelle rosse, le più fredde, appartenenti alla classe spettrale M.
Quando la stella finisce l'idrogeno,
esce dalla fase di stabilità,
e prende strade diverse in funzione della sua massa. Se essa è piccola, la stella si trasformerà in una nana bianca, che troveremo nel diagramma in basso a sinistra, essendo oggetti comunque molto caldi. Se la massa è maggiore, si innescherano ulteriori fusioni nucelarei, che porteranno alla formazione di giganti e supergiganti rosse, stelle fredde ma che, avendo dimensioni molto grandi,appaiono estremamente luminose. Esse si situano nel diagramma HR in alto a destra, sempre al di fuori della sequenza principale.
IL DIAGRAMMA HR
By Licia Cataldi
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