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CONFUCIANESIMO

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classe 1alsa

on 15 May 2014

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Transcript of CONFUCIANESIMO

il simbolo del confucianesimo
Le origini
Confucio
Luca Trevisan, Luca Merisio, Alberto Bassani
La Storia
la vita
la riflessione
Come per molte altre figure storiche fondamentali nella storia del pensiero (Buddha, Socrate, Zarathustra) non disponiamo di fonti che possano essere fatte risalire a Confucio. Gli scritti di cui disponiamo furono tramandati dai discepoli del filosofo, che raccolsero le parole e il pensiero del loro maestro. Nel caso di Confucio, inoltre, il problema delle fonti è reso ancora più grave dalla persecuzione di cui furono fatte oggetto le scuole filosofiche durante la dinastia Qin o C'in, oltre due secoli dopo la morte di Confucio.


$1.25
Venerdì 16 maggio 2014
Vol XCIII, No. 311
caratteristiche
confucianesimo: filosofia e morale
curiosità sul confucianesimo: cucina
CONFUCIANESIMO
Il Confucianesimo è una delle maggiori tradizioni filosofiche, morali, politiche della Cina, sviluppatosi nel corso di due millenni a partire dagli insegnamenti del filosofo Confucio, il «Maestro Kong» (551-479 a.C.), esercitando un'influenza grandissima anche in Giappone, Corea e Vietnam.

Il simbolo del Tao è il simbolo del taoismo e del confucianesimo; è formato da due spirali: una che si avvolge e l’altra che si svolge a partire da un unico Centro. Le due spirali rappresentano la discesa e l’ascesa degli aspetti opposti di ogni energia del cosmo. Il simbolo pertanto è una simmetria rotazionale ciclica: la spirale bianca ha l’inizio dove finisce la spirale nera; essa si avvolge e aumenta fino a un massimo, ma poi manifesta in se stessa la sua tendenza opposta (puntino nero) che proprio a partire da questo momento si svolge. Anche questo aspetto raggiunge un massimo finché si manifesta la tendenza opposta (puntino bianco), che si avvolge e così via, ciclicamente.

Confucio elaborò un sistema rituale e una dottrina morale e sociale, che si proponevano di rimediare alla decadenza spirituale della Cina, in un'epoca di profonda corruzione e di gravi sconvolgimenti politici. Confucio non volle mai, invece, trattare questioni soprannaturali o che trascendessero l'esperienza umana. Nel confucianesimo non c'è alcuno spunto riguardo a una salvezza dalla propria vita terrena e questo rende difficile considerarlo una religione.
Dopo essersi confrontato con le scuole di pensiero concorrenti, durante il Periodo dei regni combattenti (Il periodo degli stati combattenti vide numerosi stati - Han, Wei, Zhao, Qi, Qin, Yan e Chu - combattersi la supremazia nell'antica Cina), e violentemente combattuto sotto l'imperatore Qin Shihuangdi, il confucianesimo fu imposto come dottrina di Stato sotto l'imperatore Han Wudi (156-87 a.C.) ed è rimasto tale fino alla fondazione della Repubblica di Cina nel 1912.
Il Tempio di Confucio a Pechino è il luogo in cui le persone rendevano omaggio a Confucio durante le dinastie Yuan, Ming e Qing.
Il confucianesimo riuscì a sopravvivere alla persecuzione di cui fu fatto oggetto durante la dinastia Qin solo grazie ai letterati che ne conoscevano i testi a memoria. Successivamente si trovarono alcuni ritrovamenti che diedero un supporto di prove storiche a quanto era stato ricostruito solo in base a testimonianze orali: il ritrovamento più noto è quello dei classici rinvenuti dietro ai muri della casa di famiglia di Confucio.

Gli imperatori Han sostennero la dottrina confuciana. Forse influenzato da intellettuali come Dong Zhongshu, l'imperatore Han Wudi fece del confucianesimo la filosofia di stato ufficiale, senza tuttavia conferire un reale potere agli intellettuali confuciani, i quali, delusi, diedero il loro sostegno alla presa di potere da parte di Wang Mang (45 a.C.-23 d.C.).

Lo studio dei classici confuciani divenne la base degli esami per il reclutamento o la certificazione dei funzionari, facendo così del confucianesimo il cuore del sistema educativo cinese, anche se il pieno regime degli esami imperiali iniziò soltanto nel VII secolo, sotto la dinastia Sui. Il confucianesimo penetrò quindi profondamente nel sistema di pensiero dei cinesi e dei loro statisti, divenendo il pensiero politico dominante, raramente messo in discussione fino agli inizi del XX secolo.
I frammenti esistenti permettono comunque di avere un quadro abbastanza chiaro del pensiero confuciano. Confucio era un letterato che si preoccupava dei tempi agitati in cui viveva. Aveva viaggiato attraverso la Cina, cercando di diffondere le sue idee politiche e di influenzare i sovrani dei numerosi piccoli regni in lotta per il dominio della Cina, sorti dopo l'indebolimento della dinastia Zhou. Inizialmente persuaso di avere una missione terrena, Confucio era un instancabile promotore delle virtù degli antichi sovrani illustri, come il duca di Zhou. Cercò di acquistare potere politico, ma non ebbe mai l'occasione di mettere in pratica le sue idee; più volte espulso dai vari regni, tornò infine nella terra natale dove spese l'ultima parte della sua vita dedicandosi all'insegnamento.


I Dialoghi, l'opera più vicina alla fonte del pensiero confuciano, riportano le discussioni del

filosofo con i suoi discepoli. Essendo una compilazione di conversazioni, domande e risposte e

di parti dedicate alla vita di Confucio, i Dialoghi non sono la descrizione di un sistema filosofico coerente.


I primi abbozzi di un vero sistema furono realizzati da discepoli, o da discepoli di discepoli, primo fra tutti Zi Si, nipote di Confucio. Durante il fertile periodo delle Cento scuole di pensiero,

numerose importanti figure del confucianesimo come Mencio e Xunzi svilupparono la dottrina sul piano etico e politico.

Mencio, in particolare, si soffermò sulla natura umana e sulle teorie del buon governo.
I PIATTI DELLA FAMIGLIA DI CONFUCIO
Confucio disse: "Non ci si stanca di una cucina raffinata, non ci si stanca di un battuto fine". Nel distretto di Qufu, provincia dello Shandong, si trova la residenza dei Kong, trasmessa di generazione in generazione ai discendenti in linea diretta di Confucio, che era il più grande maniero nobile della Cina antica. I piatti della famiglia Kong uguagliavano quelli specialmente riservati agli imperatori di tutte le dinastie della storia cinese.

Specialità
I piatti della famiglia di Confucio fanno parte dell'arte culinaria dello Shandong. Sono conosciuti per la loro leggerezza, la loro freschezza e il mantenimento del colore e del sapore degli ingredienti.
Per un banchetto importante nella famiglia di Confucio, la prima portata consisteva in una marmitta ai cinque frutti di mare il cui coperchio era decorato con caratteri cinesi che rappresentavano il primo grado del mandarinato della dinastia corrente. Altri piatti rappresentavano il primo grado di mandarinato, tra cui ad esempio il doufu farcito con dadini di prosciutto, gamberetti e germogli di bambù. Il piatto di anatra e piccione mostrava l'alta nobiltà della famiglia di Confucio.
L'anatra cotta al vapore è un piatto rappresentativo della famiglia Kong per il suo gusto eccellente e la sua freschezza. Una leggenda dice che è sotto il regno dell'imperatore Wuzhong, della dinastia dei Ming, che si è iniziato a preparare questo piatto, per il quale bisogna mettere l'anatra in una pentola e poi farla cuocere a vapore per il tempo necessario a tre bastoncini d'incenso per consumarsi uno dopo l'altro.

Ingredienti per due persone
una dozzina di code di gamberi
germogli di bamboo a piacere
6 funghi secchi cinesi mu ehr
aceto di riso
salsa di soia
Olio di semi di arachidi
Pepe nero

Lasciar rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per una trentina di minuti, nel frattempo portare a bollore una pentola con acqua,sciacquare e scolare per bene i germogli di bambù e mettere da parte strizzare i funghi per bene quindi tuffarli nell'acqua bollente insieme ai germogli e alle code di gambero, lasciar andare per un paio di minuti, Nel frattempo versare due o tre cucchiai di olio di semi di arachide nel wok e accendere la fiamma, scolare i gamberi, i germogli e i funghi e versarli nel wok (attenti che schizzerà l'olio), aggiungere un cucchiaio di salsa di soia e bagnare con un po' di aceto di riso, far saltare velocemente, spegnere la fiamma e aggiungere una grattata di pepe nero, servire quindi al centro del piatto.
Gamberi con germogli di bambù
Yin-Yang

Confucio visse nel periodo detto delle Primavere e Autunni (770-454 a.C.), nacque nel 551 a.C. e morì nel 479 a.C.; anche se la sua vita è avvolta nella leggenda sembra che non abbia avuto una esistenza particolarmente brillante per incarichi o impegni: inizialmente fu al servizio della famiglia feudale di Qi, come sovrintendente dei granai e dei campi, a ventidue anni divenne insegnante, circondandosi di ragazzi di tutte le condizioni. Momento determinante di una esistenza fino ad allora grigia fu il viaggio che intraprese a Luoyi dove compi ricerche, e dove sembra sia avvenuto l'incontro con il fondatore del taoismo, Lao-zi.
Dal viaggio Confucio tornò con la fama di saggio stimato e rispettato, si impegnò con il suo insegnamento a riformare la società, sia in senso politico-sociale che in senso religioso, reinterpretando le antiche norme e le antiche dottrine affinché fossero di aiuto per il presente.
Caduto in disgrazia presso il principe Ding di Lu, di cui era nel frattempo diventato ministro, Confucio trascorse gli ultimi anni della sua vita peregrinando per tutta la Cina, insieme con i suoi discepoli, occupandosi altresì di poesia e musica. Si dedicò anche alla raccolta delle testimonianze e memorie dell'antichità, contribuendo direttamente o indirettamente alla costituzione dei Cinque Libri classici del confucianesimo.
La visione di Confucio si fondava sui principi di un'etica individuale e sociale basata sul senso di rettitudine e giustizia, sull'importanza dell'armonia nelle relazioni sociali, codificate secondo precise norme etiche e rituali mutuate dalla tradizione culturale dell'antichità. L'osservanza di tali norme consente di disciplinare le relazioni umane e garantisce l'ordine sociale mediante il rispetto delle gerarchie familiari e sociali. Grande importanza viene data ai sentimenti di lealtà ed empatia nei confronti del prossimo, all'apprendimento inteso come intreccio di studio, pratica e riflessione, alla messa in pratica delle conoscenze apprese per il miglioramento di sé e degli altri.
Il pensiero confuciano fu introdotto in Europa ad opera dei gesuiti che nel corso delle prime missioni in Cina si impegnarono nello studio della lingua cinese e nella traduzione di alcune opere della letteratura cinese classica. Al loro lavoro si deve la prima latinizzazione del nome cinese in Confucius.
I testi "sacri"
Il principale testo di riferimento per avvicinarsi al pensiero di Confucio sono i Dialoghi (Lùnyǔ 論語), una raccolta di aforismi e frammenti attribuiti al Maestro che in realtà è il frutto della selezione operata dai suoi discepoli delle generazioni successive.[2] La tradizione ha attribuito a Confucio l'edizione e la cura dei Cinque Classici, ma non esiste certezza documentale che permetta di ricollegare direttamente l'intervento di Confucio su alcuno di questi testi, alcuni dei quali sono comunque direttamente citati dal Maestro nei Dialoghi.
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