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Martina Comand

on 25 December 2013

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ALCHIMIA
IATROCHIMICA
branca della chimica, ma anche scuola filosofica, sviluppatasi dal XVI secolo, i cui componenti erano medici-alchimisti
LA CHIMICA DEGLI ANTICHI
Egizi
Cinesi
Greci
Indiani
La filosofia chimica degli antichi
COS'E' LA CHIMICA
LA CHIMICA NEL TEMPO
Cinesi
Egizi
Greci
PHILIPH THEOPHRAST BOMBAST VON HOHENHEIM (Paracelso)...
IL CHIMICO SCETTICO - gli albori della chimica
ROBERT BOYLE:
alchimista, mago, astrologo, svizzero fondatore della iatrochimica (1493-1541)
apprese i primi rudimenti dell'achimica dal padre medico
si laureò a Ferrara, ma condusse una vita molto errabonda, visitando la maggior parte dellEuropa
contrario alla fitoterapia, ovvero ai rimedi medicinali preparati con le piante
per le sue idee innovative non fu preso sul serio dai suoi contemporanei ed entrò più volte in conflitto con la legge
LE GRANDI LEGGI DELLA CHIMICA
Legge di conservazione della massa
Legge delle proporzioni definite e costanti
Legge delle proporzioni multiple

LEGGE DI PROUST
In un composto chimico le masse degli elementi sono sempre combinate in un rapporto definito e costante, indipendentemente da come si è formato il composto stesso.

Il valore di questo rapporto è caratteristico di quel particolare composto e si chiama RAPPORTO DI COMBINAZIONE

LA COMPOSIZIONE CHIMICA DI OGNI COMPOSTO
E’ UNA CARATTERISTICA IMMUTABILE

LEGGE DI DALTON
“Se due elementi si combinano per dare più di un composto, ad una data quantità in massa del primo elemento corrispondo quantità in massa dal secondo elemento che stanno fra loro in rapporti espressi da numeri interi e piccoli. ”

Alcuni elementi possono combinarsi insieme non solo secondo un unico rapporto di combinazione, ma secondo più rapporti, per dare composti diversi.
LA TEORIA ATOMICA
E I SUOI MODELLI
La materia è costituita da particelle piccolissime, invisibili e indivisibili, chiamate
atomi
L’atomo è la più piccola parte di un elemento
Gli atomi di uno stesso elemento sono tutti uguali fra loro (stessa massa e stesse proprietà chimiche)
Gli atomi di elementi diversi sono differenti (massa e proprietà chimiche differenti)
Gli atomi di elementi diversi si combinano secondo precisi rapporti numerici formando le particelle dei composti
Le reazioni chimiche avvengono tra numeri interi di atomi
Nelle reazioni chimiche gli atomi degli elementi conservano la loro identità e non vengono distrutti, cambia solo il modo in cui essi si combinano per dare nuovi composti
LA TEORIA ATOMICA DI JOHN DALTON (1766-1844)
JOSEPH JOHN THOMSON (1856-1940)
Premio Nobel per la fisica nel 1906 per la scoperta degli elettroni
Modello atomico
"a panettone"
: un atomo è una sfera omogenea con diffusa carica positiva compensata dalla presenza di
elettroni
, con carica negativa, distribuiti all’interno della sfera senza una particolare disposizione spaziale
ERNEST RUTHERFORD (1871-1935)
Premio Nobel per la chimica nel 1908
Modello atomico "
planetario
" elaborato grazie ad un esperimento:
L' atomo è essenzialmente vuoto, la quasi totalità della sua massa e tutta la sua carica positiva sono concentrate nel nucleo (che è molto più piccolo dell' atomo stesso)
Gli elettroni si trovano in una posizione periferica dell' atomo, ruotano attorno al nucleo su delle orbite come i pianeti attorno al Sole
L' atomo è elettricamente neutro (Rutherford è il primo a parlare di
protoni
)
" Nella scienza esiste solo la fisica; tutto il resto è collezione di francobolli. "
Il pensiero chimico-medico di Paracelso si articola in una FILOSOFIA
QUATTRO COLONNE DELLA MEDICINA:
conoscere l'essere e il divenire delle cose (ONTOLOGIA)
conoscere la forma e la virtù delle cose (ASTROLOGIA)
conoscere ed operare la trasformazione delle cose (ALCHIMIA)
determinare i limiti e la condotta del proprio comportamento (VIRTù)
...GLI ALTRI IATROCHIMICI
Andrea Libavius
"alchemia"







Giovanni Battista van Helmont termine
"gas"
L'alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline, come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina. Il pensiero alchemico è altresì considerato da molti il precursore della chimica moderna.
La chimica è la scienza che studia la composizione della materia ed il suo comportamento .
Il termine chimica deriva da
kemà,
il libro dei segreti dell
'
arte egizia
Le sue origini sono infatti molto lontane ma la sua evoluzione caratterizza anche i giorni nostri
La chimica può essere divisa in:
inorganica
organica

E' stata definita "la scienza centrale" poichè connette tutte le scienze naturali.
La pietra filosofale
ORIGINE DELL' ALCHIMIA
RIFERIMENTI LETTERARI
GEBER E ALTRI ESPONENTI DELL'ALCHIMIA
GEBER
AVICENNA
Tramite l
'
alchimia si trovavano apparenti soluzioni ai quesiti più profondi dell
'
uomo: come essere sempre in salute? Si può non morire? Come si diventa ricchi? La risposta a queste domande stava nella pietra filosofale e nell
'
elisir di lunga vita.
C'erano dei metodi molto precisi per la preparazione della pietra filosofale, ma non tutti erano comprensibili...
"Per fissare il mercurio- Di diverse cose prendi 2, 3 e 3,1; 1 e 3 fa 4; 3, 2 e 1. Fra 4 e 3 vi è ; 3 da 4 fa 1; poi 1 e 1, 3 e 4; 1 da 3 fa 2. Fra 2 e 3 vi è 1. 1, 1, 1, e 1, 2, 2 e 1, 1 e 1 a 2. Allora 1 è 1. Vi ho detto tutto "
E' impossibile stabilire con certezza quando e dove l'arte dell'alchimia abbia avuto origine.
I primissimi scrittori di alchimia furono probabilmente ecclesiastici bizantini,
"Il risultato fu ch'egli ottenne bensì dell'oro, e della qualità più fina; ma in così piccola quantità, e a costo di tante fatiche e preparativi, ch'egli vi rinunciò, non essendo il profitto pari alla spesa"
NIELS HENRIK DAVID BOHR (1885-1962)
Premio Nobel per la fisica nel 1922
Perfezionamento del "modello
planetario
" di Rutherford
gli elettroni percorrono intorno al nucleo orbite circolari senza emettere energia (le orbite sono stazionarie o quantizzate)
se a un atomo viene fornita energia, la quantità assorbita da un elettrone lo porta ad assumere lo stato eccitato, in cui permane per un tempo brevissimo, per poi ritornare nell’orbita precedente riemettendo l’ energia assorbita sotto forma di luce
inserimento dei
neutroni
LOUIS-VICTOR PIERRE de BROGLIE
(1892-1987)
ERWIN RUDOLF JOSEF ALEXANDER SCHRODINGER
(1887-1961)
IL MODELLO ATOMICO NELLA MECCANICA QUANTISTICA
L' elettrone è al tempo stesso un' onda e una particella, quindi non è possibile conoscerne contemporaneamente la posizione e la velocità:
"Certezza" sostituita da "probabilità"
Orbite sostituite da
orbitali
(=regione intorno al nucleo dove si ha la massima probabilità di trovare l’ elettrone in base alla sua energia)
LA STORIA DELLA TAVOLA PERIODICA
1789:
Antoine Lavoisier
pubblica una lista di 33 elementi chimici
Durante l’ ‘800 si cerca di ordinare gli elementi secondo diversi criteri
Wolfgang Döbereiner
Julius Lothar Meyer
William Odling
1869:
Dmitrij Mendeleev
pubblica la sua prima tavola periodica, aggiornata poi nel 1871
62 elementi, non in ordine di peso atomico ma incolonnati secondo le proprietà chimiche
lascia spazi vuoti, ipotizzando l' esistenza di elementi non ancora scoperti
LA SCOPERTA DEI VARI ELEMENTI
DALL' ANTICHITA' XV SECOLO
Carbonio
Oro
Argento
Rame
Zolfo
Stagno
Piombo
Mercurio
Ferro
Arsenico
Antimonio
Zinco
XVI - INIZI XVIII SECOLO
Fosforo
Hening Brand, 1669
Cobalto
George Brandt, 1737
Platino
Antonio de Ulloa, 1748
Nichel
Alex Fredrik Cronstedt, 1751
Bismuto
Claude Geoffroy, 1753
Idrogeno
Henry Cavendish, 1766
Azoto
Daniel Rutherford, 1772
Cloro
Carl Wilhelm Scheele, 1774
Manganese
Johan Gottlieb Gahn, 1774
Ossigeno
Joseph Priestley, 1774
Molibdeno
Peter Jacob Hjelm, Carl Wilhelm Scheele, 1782
Tellurio
Mueller von Reichenstein, 1783
Tungsteno
Fausto Delhuyar, Juan José Delhuyar, 1783


Uranio
Martin Heinrich Klaproth, 1789
Zirconio
Martin Heinrich Klaproth, 1789
Titanio
William Gregor, 1791
Ittrio
Johann Gadolin, 1794
Berillio
Louis Nicolas Vauquelin, 1797
Cromo
Louis Nicolas Vauquelin, 1798
Vanadio
Andrés Manuel del Río, 1801
Niobio
Charles Hatchett, 1801
Tantalio
Anders Ekeberg, 1802
Palladio
William Hyde Wollaston, 1803
Rodio
William Hyde Wollaston, 1803
Cerio
Wilhelm von Hisinger, Jöns Jacob Berzelius, Martin Klaproth, 1803
Osmio
Smithson Tennant, 1804
Iridio
Smithson Tennant, 1804
DOPO L' INVENZIONE DELLA PILA E DELL' ELETTROLISI
Potassio
Humphry Davy, 1807
Sodio
Humphry Davy, 1807
Bario
Humphry Davy, 1808
Stronzio
Humphry Davy, 1808
Calcio
Humphry Davy, 1808
Magnesio
Humphry Davy, 1808
Boro
Humphry Davy, Joseph-Louis Gay-Lussac, Louis Jacques Thenard, 1808
Iodio
Bernard Courtois, 1811
Litio
Johan August Arfwedson, 1817
Cadmio
Friedrich Strohmeyer, 1817
Selenio
Jöns Jacob Berzelius, 1818
Silicio
Jöns Jacob Berzelius, 1824
Alluminio
Hans Christian Ørsted, 1825
Bromo
Antoine Jerome Balard, 1826
Torio
Jöns Jacob Berzelius, 1828

Lantanio
Carl Gustav Mosander, 1839
Terbio
Carl Gustav Mosander, 1843
Erbio
Carl Gustav Mosander, 1843
Rutenio
Karl Ernst Claus, 1844
Cesio
Robert Wilhelm Bunsen e Gustav Robert Kirchhoff, 1860
Rubidio
Robert Wilhelm Bunsen e Gustav Robert Kirchhoff, 1860
Tallio
Sir William Crookes, 1861
Indio
Ferdinand Reich e Hieronymous Theodor Richter, 1863

ELEMENTI SCOPERTI DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA TAVOLA PERIODICA DI MENDELEEV (1871)

Gallio
Paul Emile Lecoq de Boisbaudran, 1875
Itterbio
Jean Charles Galissard de Marignac, 1878
Olmio
Per Theodor Cleve, 1879
Tulio
Per Theodor Cleve, 1879
Scandio
Lars Fredrik Nilson, 1879
Samario
Paul Emile Lecoq de Boisbaudran, 1880
Gadolinio
Jean Charles Galissard de Marignac, 1880
Praseodimio
Carl Auer von Welsbach, 1885
Neodimio
Carl Auer von Welsbach, 1885
Germanio
Clemens Winkler, 1886
Fluoro
Henri Moissan, 1886
Disprosio
Paul Emile Lecoq de Boisbaudran, 1886

Argon
John William Strutt Rayleigh e Sir William Ramsay, 1894
Elio
Sir William Ramsay, 1895
Kripton
Sir William Ramsay e Morris William Travers, 1898
Neon
Sir William Ramsay e Morris William Travers, 1898
Xeno
Sir William Ramsay e Morris William Travers, 1898


Polonio
Pierre Curie e Marie Curie, 1898
Radio
Pierre Curie, Marie Curie e Gustave Bemont, 1898
Attinio
André Luis Debierne, 1899
Radon
Fredrich Ernst Dorn; Ernest Rutherford e Robert Owens come Thoron, 1900
Europio
Eugene Demarcay, 1901
Lutezio
Georges Urbain, 1907
Protoattinio
Lise Meitner e Otto Hahn; Fredrich Soddy e John Cranston, 1917
Afnio
Dirk Coster e George Charles von Hevesy, 1923
Renio
Walter Noddack, Ida Eva Tacke, Otto Berg, 1925
ELEMENTI SINTETICI

Berkelio
Stanley Gerald Thompson, Albert Ghiorso, Glenn Theodore Seaborg, 1949
Californio
Stanley Gerald Thompson, Kennerth Street Jr., Albert Ghiorso, Glenn Theodore Seaborg, 1949
Einsteinio
Gregory Robert Choppin, Stanley Gerald Thompson, Bernard George Harvey, Albert Ghiorso, 1954
Fermio
Gregory Robert Choppin, Stanley Gerald Thompson, Bernard George Harvey, Albert Ghiorso, 1954
Mendelevio
Gregory Robert Choppin, Stanley Gerald Thompson, Bernard George Harvey, Albert Ghiorso, Glenn Theodore Seaborg, 1955
Nobelio
Torbjørn Sikkeland, John Richard Walton, Albert Ghiorso, Glenn Theodore Seaborg, 1958
Laurenzio
Albert Ghiorso, Torbjørn Sikkeland, Almon E. Larsh, Robert M. Latimer, 1961
Rutherfordio
Albert Ghiorso e altri del gruppo dell'Università di Berkeley, 1968
Dubnio
Georgy Nikolaevich Flerov e altri del gruppo di Dubna, 1970
Seaborgio
Albert Ghiorso e altri del gruppo dell'Università di Berkeley, 1974
Bohrio
Gottfried Münzenberg, Peter Armbruster, Yuri Oganessian, 1981
Meitnerio
Gottfried Münzenberg, Peter Armbruster, 1982
Hassio
Gottfried Münzenberg, Peter Armbruster, 1984
Darmstadtio
Peter Armbruster, Sigurd Hofmann, 1994
Roentgenio
Peter Armbruster, Sigurd Hofmann e altri del gruppo del Gesellschaft für Schwerionenforschung, 1994
Copernicio
Peter Armbruster, Sigurd Hofmann e altri del gruppo del Gesellschaft für Schwerionenforschung, 1996
Flerovio
Gruppo di Dubna, 1999

Per gli elementi ancor più recenti si mantengono i nomi provvisori fino a quando la IUPAC non certificherà in maniera definitiva la scoperta; a quel punto spetterà agli scopritori scegliere il nome. Per il momento viene composto in base al numero atomico impiegando i termini latini per ogni cifra e aggiungendo la desinenza -io (
Ununbio, Ununtrio, Ununoctio, Ununquadio, Ununhexio, Ununpentio, Ununseptio
)



LA NASCITA DELLA CHIMICA ORGANICA
1807:
Jöns Jacob Berzelius
definisce la chimica organica la branca che studia composti più o meno complessi estratti da organismi viventi (vegetali o animali) o dai loro metaboliti
1828:
Friedrich Wöhler
riesce a sintetizzare un composto organico (l' urea) a partire da composti inorganici (confutazione dell' ipotesi vitalistica)
1861:
August Kekulé
identifica la chimica organica come "lo studio dei composti del carbonio

Oggi si definisce chimica organica la branca che si occupa delle caratteristiche chimiche e fisiche dei composti organici (composti del carbonio in cui è presente un legame tra due atomi di carbonio)
Nato a Lauingen nel 1193 fu uno dei più rinomati fra i primi alchimisti occidentali.;
era un monaco Domenicano e fu anche vescovo di Ratisbona; ma rinunciò all'episcopato per ritirarsi in un Convento di Colonia, dove si dedicò alla scienza;
dà notizie intorno all'origine ed alle principali proprietà delle sostanze chimiche note al suo tempo, e descrive gli apparecchi ed i processi usati dai chimici

Abu Musa Jâbir ibn Hayyân Al-Azdi, latinizzato in Geber è conosciuto come il più grande alchimista musulmano;
È considerato il punto di passaggio tra l’alchimia e la chimica;
Inventò molti strumenti di laboratorio e introdusse la distillazione per la purificazione dell’acqua, identificando numerosi alcali, acidi e sali. Produsse l’acido solforico e la soda caustica. Inoltre scoprì il mercurio;
Fondamentale per lo sviluppo successivo della chimica fu la sua scoperta dell’acqua regia ;
considerava tutti i metalli come composti di zolfo e mercurio e riteneva che questi fossero gli elementi fondamentali per ottenere l'oro ;
si credeva che la medicina universale fosse da attribuire a lui.

Nacque a Majorca nel 1225 (secondo altri, nel 1235) e vi fu sepolto nel 1315. Appartenne all'ordine dei Minoriti e godette una grande reputazione come alchimista;
a lui s'attribuiscono parecchi libri sull'alchimia e sui prodotti chimici.
Nato nel 1214 a Somerset, dopo aver studiato ad Oxford, si fece frate, si occupò di ricerche filosofiche e scrisse numerosi opuscoli sull'alchimia.
Nel suo libro De Secretis Artis et Naturae, scritto prima del 1249, dà istruzioni per raffinare il salnitro
afferma che una miscela "capace di produrre un rumore tonante e un lampo abbagliante" si può ottenere prendendo "7 parti di salnitro, 5 di legno giovane di nocciuolo, e 5 di zolfo".

Nativo di Bokhara, fu uno dei più eminenti medici Moslem e uno scrittore fecondissimo ;
è noto principalmente per il suo Canone di Medicina ;
Nel Libro della guarigione, Avicenna discusse della filosofia della scienza e descrisse, in anticipo sui tempi, un metodo di indagine scientifica, criticando le posizioni di Aristotele.

ALBERTO MAGNO
RUGGERO BACONE
RAIMONDO LULLO
CHIMICA PNEUMATICA:
ramo della chimica che studia la manipolazione dei gas
deriva dal greco "chaos" che, tradotto in tedesco, è "
geist"
è l'opposto della materia vuota: materia volatile che contiene la vera essenza di un oggetto
tutti i corpi solidi possono essere convertiti in gas (combustione o fermentazione), esso non è nel corpo: è il corpo in una differente condizione
viene descritto il
gas silvestre
(CO2) per la prima volta: si otteneva bruciando carbone o come prodotto dalla fermentazione del mosto, a volte rendeva l'aria delle cantine irrespirabile
aria atmosferica = insieme di
GAS
distinti
L'aumento del peso di legno, rami e radici dell'albero proviene dall'acqua
Van Helmont osservò anche la natura...
la materia non può essere né creata né distrutta
Esperimento per appurare da dove le piante ricavano la loro massa
contribuisce ad elevare la chimica a studio professionale, portando alla nascita della chimica applicata
rimedi chimici (tintura di ferro, etere, acetato ammonico)
salute controllo processi chimici
corpo umano
fornace
chimica
in questo periodo, la metallurgia, la preparazione del vetro e della porcellana e l’arte della distillazione ricevono un nuovo impulso
nell'ultima metà XVII secolo si sviluppa un grande spirito di scetticismo in tutti i campi del sapere, ma soprattutto nella CHIMICA:
tutte le precedenti teorie vengono messe in discussione
non é più un sapere misterioso, ma diventa una scienza pubblica
essa é una scienza che bisogna studiare allo scopo di scoprire e descrivere le leggi che regolano i fenomeni naturali: avviene la definitiva separazione dall'alchimia
il primo a sfidare apertamente l'antica flosofia chimica fù Robert Boyle, con il libro
"Il chimico scettico"
nato nel 1627 in Irlanda, ricevette un'ottima educazione grazie alle conoscenze altolocate del padre
dal 1645, quando entrò nel COLLEGIO INVISIBILE, dedicò la sua vita a RICERCHE SCIENTIFICHE
associazione di studiosi che si scambiano informazioni su nuove scoperte e che basano le loro teorie su esperimeti
con il "motore pneumatico" analizzò le proprietà dell'aria
scoprì molte proprietà dei gas:
il rapporto fra il volume e la pressione
la dipendenza del punto di ebollizione di un liquido dalla pressione atmosferica
formulò il concetto di “ELEMENTO”
richiamò in vita l'IPOTESI ATOMICA
"corpi primitivi, semplici o perfettamente omogenei, che, non essendo costituiti da nessun altro, sono l’ingrediente di cui sono fatti i corpi chiamati misti, e nei quali questi possono, alla fine, essere decomposti"
rifiuta il concetto di mondo disordinato basato su scontri casuali
IL CHIMICO SCETTICO
opera scientifica di Robert Boyle pubblicata a Londra nel 1661
La classe sacerdotale si dedicava a questa arte;
La chimica era utilizzata a scopo utilitario e a carattere empirico.
dialogo
la materia è formata da atomi e raggruppamenti di atomi in movimento e ogni fenomeno è il risultato della collisione di queste particelle.
tutte le teorie dovevano essere dimostrate sperimentalmente prima di essere considerate vere
gli esperimenti negavano il fatto che gli elementi chimici fossero solo quattro: terra, fuoco, aria e acqua
Boyle sostiene:
FONDAZIONE CHIMICA MODERNA
separazione della chimica dalla medicina e dall'alchimia

TEORIA del FLOGISTO
Si dice che esistessero due tipi di pietre: il gran magistero, che produceva oro, e il piccolo magistero, che riusciva a produrre solo argento.
Ma oltre alla trasmutazione essa aveva anche altre proprietà:
serviva alla preparazione dell
'

alkahest
o solvente universale
conservava la salute
prolungava la vita
liberava il cuore dal male
rendeva gli uomini saggi
da essa si poteva produrre l
'
elisir di vita
produceva perle e pietre preziose
"Con tal mezzo ognuno può godere una perfetta salute fino al termine dei giorni che gli sono assegnati "
Daniel Zacharias
A partire dal XVI° secolo si iniziò a pensare che l
'
alchimia fosse praticata solamente a scopo di lucro. Ci fu così un contrapporsi tra coloro che veramente credevano negli effetti dei quest' arte e chi si sentiva preso in giro.
Molti, per fortuna, continuarno a praticarla segretamente e solo grazie a ciò si sono compiute osservazioni importanti che sono le basi della chimica moderna.
TALETE DI MILETO (640 a.C.-547 a.C.)
Fu istruito sulla scienza dai sacerdoti di Tebe e Menfi, e riteneva che il principio fondamentale fosse l
'
acqua
Le sue teorie influenzarono le ricerche chimiche, fino al 18° secolo, di Van Helmont, Priestley e Lavoisier.
FERECIDE DI SIRO (600 a.C.- VI° a.C.)
Fu maestro di Pitagora ed è considerato uno dei sette sapienti greci.
Credeva che il principio ordinatore fosse la terra, sovrastato solamente dal principio "primissimo" che era il tempo.
ERACLITO DI EFESO (535 a.C.- 475 a.C.)
Secondo Eraclito l
' archè è
il fuoco, infatti in alcuni suoi scritti si trovano queste affermazioni: "
Il fuoco, condensandosi, diventa aria, quindi acqua e poi terra; dopodiché, esso può rarefarsi per tornare ad essere acqua, aria, e in seguito fuoco. Quindi tutto ha origine e fine nel fuoco."
ANASSIMENE DI MILETO (586 a.C.-528 a.C.)
Il fuoco come principio deriva dall
'
oriente (Persiani, Indii...) che adoravano il Sole, chiamato fuoco.
Poneva come principio ordinatore l
'
aria, ma credeva che ogni elemento potesse convertirsi in un altro. Questa credenza accompagnò gli studiosi fino a Lavoisier che la confutò definitivamente.
EMPEDOCLE ( V° secolo a.C.)
Riprese la teoria dei 4 elementi primi: fuoco, terra, acqua, aria, ma considerandoli distinti e non convertibili uno nell
'
altro. in fine li divinizzò:
Zeus era il fuoco
Here, l
'
aria
Nestis, l
'
acqua
Aidoneous, la terra
ARISTOTELE (384 a.C.-322 a.C.)
I quattro elementi sono convertibili uno nell
'
altro, e ognuno di essi ha due proprietà: il fuoco è caldo e secco; l
'
aria è calda e umida; l
'
acqua è fredda e umida; la terra è fredda e secca. In ciascun principio prevale una delle qualità, che ne determina il carattere specifico: se la secchezza del fuoco è superata dall' umidità dell
'
acqua, si produce aria.
MATERIA FORMATA DA PARTICELLE
Già i fenici e gli indiani pensavano che la materia fosse composta da atomi, ma nell
'
antica grecia questa idea iniziò a formarsi solo con Anassagra e Democrito.
Grazie a loro si iniziò a pensare a quella che diventerà la teoria atomica della materia.
JOHANN JOACHIM BECHER
chimico e fisico tedesco del XVII secolo
sosteneva che la materia era composta da tre principi: il vitreo, il mercuriale e il combustibile, in proporzioni variabili
quando la materia bruciava si liberava il combustibile
le sue idee sulla combustione influenzarono la teoria del flogisto di Georg Stahl
GEORG ERNST STAHL
medico, chimico e fisico tedesco vissuto tra il XVII e il XVIII secolo
nullo è il contributo che portò alla chimica pratica
si rese utile nel raggruppare i fenomeni chimici e nel spiegarli mediante un PRINCIPIO GENERAE
TEORIA DEL FLOGISTO
(sviluppo idee di Becher sulla combustione)
JOSEPH PRIESTLEY
misterioso principio di infiammabilità
dal greco: fiamma
i materiali combustibili e metalli arroventati si trasformavano in "calci" producendo
"flogisto"
spiegare i processi di ossidazione e combustione
ogni materiale infiammabile contiene flogisto
quando una sostanza brucia, perde la sua componente flogistica
il fuoco individua il rapido passaggio del flogisto all'esterno della sostanza
l'aria aveva un'utilità indiretta: serviva da mediatore, catturava il flogisto in uscita dalla legna e lo tratteneva
carbone = ceneri + flogisto
chimico inglese del XVIII secolo, grande sostenitore della teoria del flogisto
scoprì un gran numero di corpi aeriformi, tra cui, il fondamentale: l'OSSIGENO
nei suoi esperimenti utilizzava molto spesso una CAMPANA di VETRO
la pianta produceva una sostanza che allungava la vita al topolino: l'
OSSIGENO
ottenuto riscaldando ossido rosso di mercurio
posizionava sotto di essa una bacinella d'acqua, una pianta e un topo, o solo il topo.
quando il topo era da solo moriva molto prima rispetto a quando vi era anche la pianta
CONFUTAZIONE TEORIA DEL FLOGISTO
PROBLEMA della MASSA: quando un metallo bruciava liberava il flogisto, però la sua cenere aumentava di peso
definitivo abbandono di questa teoria con LAVOISIER
teoria del flogisto in CRISI
il flogisto aveva MASSA NEGATIVA
enuncia la "legge della conservazione della massa" nel "Traité élémentaire de Chimie"
ATOMI O MOLECOLE? DALTON vs AVOGADRO
Amedeo Avogadro ( 1776 - 1856 ) ipotizza che anche gli atomi di uno stesso elemento possano legarsi tra loro, formando le
molecole
:
particelle costituite da due o più atomi legati tra loro (possono essere uguali o diversi)
sono diverse da sostanza a sostanza e ne rappresentano l’identità chimica
La molecola è la più piccola parte in cui è suddivisibile un composto e che ne conserva tutte le proprietà chimiche e la maggior parte di quelle fisiche.
IL TRIONFO DI AVOGADRO: CANNIZZARO A KARLSRUHE
Dal 3 al 5 settembre 1860 a Karlsruhe ci fu un incontro internazionale a cui parteciparono oltre 140 chimici: il Congresso di Karlsruhe, la prima conferenza mondiale di chimica
Discussione sulla formula da usare per identificare l' acido acetico (CH3COOH)
Vengono rivalutate le ipotesi di Avogadro grazie a Stanislao Cannizzaro ( 1826 – 1910 )
Non ci sono più incertezze sui pesi atomici
L' ESPERIMENTO DI RUTHERFORD
Gli antichi Egizi avevano notevole conoscenza di processi per loro natura essenzialmente chimici;
kemà
chemi
chaman o haman
kemi
L'alchimia cinese ebbe una maggiore connessione con la medicina rispetto a quella occidentale.
La Cina appare il centro di una tradizione alchemica molto antica, risalente forse al IV-III secolo a.C.
Indiani
L’alchimia giocò un ruolo di spicco fin dalle origini del pensiero indiano.
Il padre dell'alchimia indiana è considerato Siddha. Il migliore esempio di un testo basato su questa scienza è il Vaishashik Darshana di Kaṇāda, che si ritiene abbia introdotto in oriente la teoria atomica.
Le dottrine alchimistiche della scuola greca passarono attraverso tre fasi evolutive:

alchimia come tecnica, cioè l'arte prechimica degli artigiani egizi;
alchimia come filosofia
alchimia religiosa.
"la storia di questo eminente adepto è molto imbrogliata"
L'obbiettivo dello studio alchemico-chimico cinese era quello di troare l'elisir di lunga vita.
PRIMA FASE:
introversione;
trasmutazione interiore dell'uomo, Rinascita e Lierazione.

SECONDA FASE:
estroversione;
medicine metalliche o minerali;
atteggiamento scientifico.
La sua pratica implica un coinvolgimento a livello spirituale dell'operatore
Ha basi filosofiche ed è da considerarsi una conoscenza metafisica
OBBIETTIVI
Alchimia e simbolismo
L'universo alchemico è pervaso di simboli, che, intrecciandosi in mutue relazioni, permeano le varie operazioni e gli ingredienti costitutivi del processo per ottenere la pietra filosofale.
Simboli astrologici
Luna-Argento
Mercurio-Mercurio
Venere-Rame
Sole-Oro
Marte, Ferro
Giove-Stagno
Saturno, Piombo
Simboli animali
Onniscienza
Panacea universale
Trasmutazione
Ricerca della pietra filosofale
Gli atomi di Democrito hanno le seguenti proprietà:
sono di dimensione diversa tra loro
sono inscomponibili
non possono occupare lo stesso spazio nello stesso istante
l
'
urto tra gli atomi produce un moto oscillatorio che si propaga tra essi
ci sono forze di attrazione e repulsione tra di essi
I semi di Anassagora sono da egli considerati un mondo in miniatura. Essi compongono ogni corpo o essere sulla terra
"Il nostro oro non e l
'
oro comune"
La pietra filosofale forse non è una cosa materiale, ma un qualcosa che ognuno di noi possiede...
Si può ammettere che l'alchimia sperimentale abbia avuto origine presso gli Arabi, e in particolare la sua nascita possa essere associata a Geber, il più grande alchimista musulmano
"Il più famoso scienziato dell'Islam e uno dei più famosi di tutte le razze, i luoghi e i tempi."
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