Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Sintassi e competenze

Organizzare la frase, organizzare la mente, organizzare la vita.
by

fabio ruggiano

on 11 February 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Sintassi e competenze

La differenza tra i fatti e le opinioni:
1. Non si apprezza sul piano sintattico;
2. È rintracciabile sul piano testuale;
3. Ha a che fare con l'organizzazione del pensiero;
4. Ha conseguenze sul piano morale.
N.B.: tutte le argomentazioni sono in parte logiche
Volevo vivere nel '42. Embè?
E non siete neppure belli.
(Conclusione)
Questa organizzazione dell'argomento permette di coprire, in chiave funzionalistica,
[...] E lei risponde con schiettezza: “Nel ’42 per vedere realmente la seconda guerra mondiale, perché i libri parlano pagine e pagine… La volevo vivere… Però intanto ‘so donna e il militare non lo avrei fatto e sarei stata a casa con la paura di…”. La interrompe uno, per fortuna non so chi sia altrimenti mi querelerebbe, che dice che siamo passati da “vorrei la pace nel mondo” al vorrei vivere nel ’42.
E per fortuna! E dov’è lo scandalo!?
Perché vorrei la pace nel mondo è una cagata pazzesca. Una banalità lassativa che questa Miss ci ha risparmiato.
E una Miss viene eletta – se dio vuole – principalmente per il viso, il culo e le tette (cambiate a modo vostro l’ordine degli addendi). Non per la cultura o il quoziente intellettivo. Per quello ci sono altre cose tipo il Mensa, associazioni di insicuri che si misurano il cervello come fosse un pene.
Ma questa ragazza – che non so neppure se sia callipigia – ha detto una cosa ragionevole. Forse non l’ha pensata, ma sicuramente era sottesa: i libri di storia non sono un Vangelo, sono pieni di puttanate. Oramai se ne sono accorti tutti e tutte. E le isteriche – e ce ne sono tante – che le rispondono pubblicando le foto delle partigiane confondono l’olio col loglio. Non solo dimenticano le ausiliarie della Rsi (le donne sono tutte uguali, o no?), ma riducono la storia a una poltiglia buonista. Forse perché non hanno il sedere sodo come lei.
Lei ha mandato a quel paese il pacifismo ipocrita e ha – magari a sua insaputa – detto una verità: alla nostra generazione manca l’esperienza della sofferenza. Leggetevi l’Elogio della guerra di Massimo Fini, leggete gli studi degli economisti e degli psicologi che hanno analizzato le generazioni che sono uscite dalla guerra, o almeno pensate alle vostre nonne, alla loro fibra, alla loro abitudine alla vita, che è innanzitutto consuetudine alla sofferenza. Praticantato che manca a tutti noi.
Magari lei queste cose non le pensava.
O forse sì.
Siete diventati peggio del peggio che avete visto nel vostro nemico. Dei femminofobi e delle femminofobe che amano il donnesco solo nei gay, perché ne è una caricatura. Dei democratici tolleranti solo con quello che masturba le vostre idee.
Alice Sabatini ha detto quello che pensa, magari per sbaglio, sicuramente in modo sgrammaticato. Voi avete detto solo quello che dovete pensare.
Presentazione del tema
Ipotesi
Argomentazione a favore
Antitesi
O magari una che ha la terza di reggiseno non può pensare? O forse una ragazza – per giunta bella, la più bella di Italia – non può dire che pagine e pagine di libri di storia non l’hanno convinta?
Argomentazione a confutazione
Tesi
L’efficacia dell’argomentazione è legata alla scelta di dati e garanzie adeguati. Essa funziona se i valori di riferimento delle garanzie sono condivisi dall’uditorio.
Gli argomenti più usati sono:

Tipi di argomentazioni
presentazione di fatti concreti: dati, statistiche, esempi reali, resoconti di esperienze (con moderazione);
proposizioni logiche o quasi-logiche: tali sono presentazioni di analogie, le denunce di contraddizione, la richiesta di reciprocità, la dimostrazione di rapporti causa/effetto;
citazioni d'autorità: basano la forza del ragionamento sul richiamo all’autorevolezza di esperti superiori sia a chi argomenta che all’uditorio; tipico il richiamo all’autorità degli scienziati o alle leggi (attenzione agli aneddoti e ai luoghi comuni);
richiami pragmatici: basati sui risultati (positivi o negativi) attesi nel caso dell’accettazione di una tesi.

causa-effetto
x
(,) e
y
x,

quindi
/
pertanto
/
per cui
x
perché
y
siccome

x

(allora)

y

definizione
x
:
/
,

y
x

indica
/
significa che

y

analogia/differenza
x

è come
/
somiglia
/
ricorda
/
è affine a

y
x

è

y
x

non

è

y
,
/
:
/
. è

z

riprova
x
è vero
/
così, tanto che
/
e a maggior ragione
/
e come se non bastasse
y
x
è vero
/
così, infatti
y

fine
x

per
/
al fine di

y

prima-dopo
quando
/
mentre
/
ogni volta che
x
, (allora)

y
prima
x
, poi
y

ipotesi-conseguenza
se

x

(allora)

y
dire
/
sostenere che
/
chi sostenesse che

x

è
/
sarebbe come dire
/
equivarrebbe a sostenere che
/
cadrebbe in

y

confutazione
nonostante
/
anche se
/
sebbene
/
...

x
, (tuttavia)
y
x
,
/
. anche se

y
x
,
/
. e

y
non lo falsifica
x
; ma
/
però
/
tuttavia
y
(da un certo punto di vista
/
per certi versi
/
è vero che)

x
,
d'altro canto, da un altro
/
per altri versi
/
ma bisogna considerare che...
y
Argomentazione a favore
Argomentazione a favore
Argomentazione a favore
Argomentazione a confutazione
Argomentazione a confutazione
la coordinazione e la subordinazione;
le principali proposizioni subordinate;
l'interpunzione;
alcune figure retoriche;
Forme dell'argomentazione
Tutte le argomentazioni possono essere rafforzate tramite elencazione
x

e

y

e (, inoltre
/
come se non bastasse
/
per di più)

z
x
,
/
;
/
.
y
,
/
;
/
.
z
x
(,) o

y
(,) o
/
oppure
/
o anche

z
Articolo 10 del Regolamento sull’autonomia, DPR 275/99.
Art. 3, comma 1 lettera a) della legge 53/03.
Raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (Gazzetta ufficiale L 394 del 30.12.2006).
Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione (DM 139/2007 Fioroni).
Articolo 8 del Regolamento sulla valutazione degli alunni, DPR 122/09.
Indicazioni Nazionali per il curricolo (DM 254/12).
Circolare ministeriale 13 febbraio 2015 concernente l’”Adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione”. Allegati alla circolare: linee guida e modelli sperimentali di certificazione al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
riferimenti normativi
Comunicazione nella madre lingua;
Comunicazione nelle lingue straniere; Competenza matematica;
Competenze di base in scienza e tecnologia;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;
Spirito di iniziativa e imprenditorialità;
Consapevolezza ed espressione culturale.
RITENUTO necessario ed urgente dare attuazione all’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge n. 296/06, a partire dall’anno scolastico 2007/2008 con la definizione, in via sperimentale, dei saperi e delle competenze previsti dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e che le relative indicazioni, in prima attuazione, si applicano negli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009;
[...]
• “Conoscenze”: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
• “Abilità”, indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
• “Competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.
[...]
competenze chiave di cittadinanza
• Imparare ad imparare.
• Progettare.
• Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
• Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
• Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
• Risolvere problemi.
• Individuare collegamenti e relazioni.
• Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
la variazione diafasica in relazione agli scopi comunicativi;
le differenze tra scritto e parlato.
Full transcript