Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Internet e la sua storia

Lo stato di Internet e la storia del web
by

lidia falomo

on 17 October 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Internet e la sua storia

Le radici di una rivoluzione
Cosa accade in Rete


Convergenza di codifica
Convergenza tecnologica
Convergenza di mercato
La convergenza
Cambiamento di stile e linguaggio:
ipertestualità
multimedialità
Interattività
come interazione uomo-macchina
La nascita del www: l'ipermedia globale
Cambiamento dei metodi di trasmissione dell’informazione
da una comunicazione verticale, da uno a molti, a una comunicazione reticolare, da molti a molti
Collaborazione tra soggetti (posta elettronica, gruppi di discussione, forum, videoconferenze)
Deterritorializzazione dell’identità collettiva e formazione di comunità sulla base di interessi e non più su vicinanza geografica
Interattività come relazione
Negroponte: Essere digitali
BIT come strumento fondamentale della comunicazione umana
Il secondo gradino dell’evoluzione del web (Derrick de Kerckove): i motori di ricerca
Il web 2.0
http://www.creativecommons.it/

Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, può imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessità di contattare CC per permessi o registrazioni.
Permalink
La collaborazione di massa - Prima fase

Una nuova economia, una nuova forma di cultura, un nuovo tipo di ricerca scientifica,
- più democratica,
- in cui “Tu” hai un ruolo da protagonista



Wikinomiks 2.0:
"Potrebbe essere la nascita di
una nuova era, forse addirittura
di un’era straordinaria come il
Rinascimento italiano o la
nascita della democrazia
ateniese"
http://www.ted.com/talks/don_tapscott_four_principles_for_the_open_world_1.html
Le critiche recenti
Geert Lovink:
l'apertura e l'eterogeneità di internet sono stati sostituiti da "giardini recintati", che tendono a creare un contesto digitale tecnologico, culturale, sociale autonomo;
I commenti (blogosfera)
mostrano omogeneità al posto
dell'eterogeneità vagheggiata;
"utenti-operai che lavorano
per l'ape regina Google"
http://www.webpagefx.com/internet-real-time/


Il ruolo delle Tecnologie didattiche :
si pone l’accento sul mezzo e il computer tende a emulare o sostituire l’insegnante o il libro

1983: macchina dell'anno
Tecnologie educative: l’attenzione si concentra sulla persona che usa la tecnologia,
sul suo bisogno di esprimersi, di comunicare, di continuare ad apprendere, di costruire il proprio sapere

Tecnologie educative come amplificatori:
informativo
cooperativo
cognitivo

de Kerckove:
computer come psicotecnologia
2006: persona dell'anno
L'intelligenza collettiva:
“ Per mettere in moto la produzione di un’intelligenza collettiva vanno incoraggiati:
- Gli strumenti che favoriscono lo sviluppo del legame sociale con l’apprendimento e lo scambio del sapere
- I dispositivi di comunicazione atti ad ascoltare, integrare e restituire la diversità piuttosto che quelli che riproducono la diffusione mediatica tradizionale
- I sistemi che mirano all’emergenza di esseri autonomi
- Le ingegnerie semiotiche che permettono di sfruttare e valorizzare a beneficio della maggioranza i bacini di dati, il capitale di competenze e la potenza simbolica accumulata dall’umanità ”
Levy, “L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio”

ogni minuto
con quali dispositivi
con che frequenza (13-17 anni)
Centro per l'intelligenza collettiva MIT
http://executive.mit.edu/media-video/mit-sloan-executive-education/building-better-organizations-with-collective-intelligence-webinar-with-tom-malone/hu4zxr40bsa
http://cci.mit.edu/
http://www.ted.com/talks/nicholas_negroponte_a_30_year_history_of_the_future/transcript?language=en
perché:
http://socialnomics.net/2016/08/23/why-do-people-share-content-a-look-at-the-psychology-of-social-sharing/
scenario digitale
http://www.tsw.it/digital-marketing/lo-scenario-digitale-nel-mondo-italia-nel-2016/
Un esempio: Innocentive https://www.innocentive.com/

Compie 15 anni: http://www.economyup.it/innovazione/5034_innocentive-come-funziona-la-piattaforma-che-ha-inventato-l-open-innovation.htm
Full transcript