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Il senso del peccato

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Gesuiti Bari Presentazioni

on 16 March 2013

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Transcript of Il senso del peccato

Il senso del peccato Il senso di colpa morale Dal sdc pschico a quello morale...

Il sdc morale si presenta come sensibilità a percepire la colpa in funzione di una scala di valori interiorizzata e come di autocritica... Alcuni segnali di un necessario salto di qualità... La legge

L'obbligazione morale

La coscienza morale

La sanzione

La contrizione

Il fermo proposito C'è colpa morale solo quando si agisce liberamente contro il giudizio della propria coscienza. La materialità dell'atto non è il fattore unico. Ciò che è decisivo è la volontà cattiva, la scelta libera. I protagonisti del senso del peccato:

Soggetto come persona
Dio come persona Senso di colpa: sistema chiuso

Senso del peccato: sistema aperto Alcuni sintomi dell'autentico senso del peccato Il comportamento è prevalentemente guidato dalla nozione di bene

L'obbedienza è prevalentemente attiva e responsabile. Diventa fedeltà creativa.

La religiosità è dominata dall'amore del prossimo

La contrizione...

L'accusa del peccato... Le componenti del senso del peccato L'apertura a Dio

L'apertura a Dio che salva

L'apertura a un impegno Da sdc a senso del peccato... ...un salto di qualità! Il male diventa peccato Visione di fede Il punto di vista di Dio e della sua Parola L'essere umano scopre la portata ultima delle sue scelte nella misura in cui accetta Dio come termine di confronto Riformulare la vita come un dialogo tra due partner Peccare è mancare il bersaglio nella propria vita Non è solo sbagliare l'idea che ci si fa di se stessi, ma sbagliare l'idea stessa che Dio si fa di noi. Il SEGNO DECISIVO del salto di qualità richiesto...

Accettare di far passare, prima della nostra idea, l'idea che l'Altro, Dio, si fa di noi... Concepire la relazione personale con un Dio persona che vale e va al di sopra di tutto il resto, compresi i propri peccati. Un orizzonte di vita diverso La realtà esterna delle scelte non cambia La realtà interna (oggettiva e soggettiva) cambia...
Emerge un nuovo significato... del comportamento del soggetto e della lettura della realtà... L'obiettivo... ...di una vera educazione non è quello di togliere la colpevolezza (cioè di anestetizzare la propria psiche).
Sarebbe una mutilazione di sé. Noi tutti dobbiamo addomesticare la nostra colpevolezza perché ci possa allertare sul nostro vero peccato colto nel tempo. Occorre che la nostra colpevolezza sia allarme del nostro peccato. Educarsi al senso del peccato... "Ricerca dei peccati" ≠ "Senso del peccato" E' necessario uno stato di preghiera... "Ho fatto questo" "Facendo questo ho rotto
un patto di allenza, un'amicizia" Rammarico per il proprio passato Atto di fede e di speranza (futuro) Passare dal senso di colpa psichico
al senso del peccato Saper distinguere esistenzialmente
il buon proposito dalla previsione della caduta Non perfezione ma perfettibilità Il baricentro non sta nell'essere umano e nel suo impegno, ma nella relazione dell'essere umano con il sommo valore che è Dio Un aiuto Alcuni criteri di discernimento
per distinguere il sdc dal senso del peccato Senso di colpa Senso del peccato Attenzione sugli altri (in ultima analisi su Dio)

Inquietudine per il male fatto agli altri molto viva


Fiducia nel perdono di Dio


Rifiuto di ogni interiorità ossessionante

Una carità concreta e attiva

Accettazione e comprensione dell'altro (con un primato accordato all'amore)

Il prossimo diventa uno stimolo al bene

L'amore costituisce un impegno totale Attenzione sempre fissata su se stessa

Sentirsi in pericolo, preoccupati della propria integrità morale o della propria immagine

Continuo ritorno al passato. Si continua a ruminare sulla propria integrità perduta

Ci si incentra sui pensieri e desideri

Pseudospiritualità

Attacco agli altri sotto apparenza di virtù, con un primato accordato alla legge

Profonda paura degli altri

Paura dell'azione per timore dello scacco e della contaminazione Distinguere l'io dalle sue scelte Intenzione ≠ Prodotti dell'intenzione L'adulto guarda e accetta tutto il suo passato e il presente,
diversamente dalla persona infantile L'autoaccettazione incondizionata da sé Perdono di sé Disarmo di sé Distinguere l'errore e l'errante... L'autoaccettazione incondizionata da sé Come distinguere l'errante e dall'errore? Si diviene capace di una lettura positiva
e dinamica della realtà personale
(e della realtà che ci circonda) Positiva costruzione di sé Perché ci si possa accettare... Nocciolo Cattiveria o colpevolezza,
con un piccolo margine di bontà Nostra qualità fondamentale,
con un margine di cattiveria e di colpa La propria capacità di incontrare l'Altro (e l'altro) va di pari passo con la presenza a se stessi La coscienza del peccato si ha solo quando
ci si mette di fronte a Dio e si scopre,
con dolore, d'averlo offeso La trascendenza di Dio Creatore - Creatura Se l'amicizia con Dio non passa attraverso la scoperta della trascendenza è una falsa amicizia che non potrà mai condurci alla coscienza del nostro peccato Se tu non mi parli io sono come
chi scende nella fossa (Sal 28,1) Dentro questa Parola scopriamo il progetto che il Padre ha su di noi, la nostra vocazione, quello che siamo chiamati ad essere L'idea di Dio su di noi La scoperta del peccato è legata alla rivelazione del "bersaglio" Dio ha fissato alla nostra vita La sua è una Parola-Progetto "Abbi pietà di me peccatore" (Lc 18,13) Chiedere perdono fa parte della coscienza del peccato... ne è l'elemento fondamentale e integrante E' il senso di colpa dell'adulto Il senso del peccato Sistema chiuso Sistema aperto Ferite affettive La colpevolezza eccessiva è sempre sintomo di un rapporto inadeguato con la propria realtà e con quella che ci circonda
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