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Untitled Prezi

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by

Luca maggioni

on 6 October 2014

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Transcript of Untitled Prezi

1995
2000
2010
1991
2005
UCRAINA
L’Ucraina ottiene l’indipendenza dalla Russia
. Per la prima volta, si svolgono in Ucraina le elezioni presidenziali insieme al referendum per l’indipendenza dalla Russia. L’affluenza alle urne fu altissima (84%) ed i “SI” furono il 90%.
Vince le elezioni presidenziali Leonid Kucma.
Quando, nel luglio del 1994, il popolo Ucraino torna alle urne, Leonid Kucma, candidato filorusso, vince le elezioni presidenziali.
Accordo Ucraina – Russia.
Kucma concede all’allora Presidente russo Boris El’cin l’utilizzo del territorio ucraino per l’allestimento delle infrastrutture portuali Russe a Sebastopoli. Si tratta di un passaggio strategico, essendo Sebastopoli affacciata sul Mar Nero dove risiede la Flotta Russa composta da 835 navi da guerra e di appoggio. A Sebastopoli risiede anche la Flotta ucraina, chiaramente di dimensioni nettamente inferiori.
Kucma viene rieletto.
Quando nel 1999 Kucma viene rieletto, nomina suoi ministri Yushenko e Tymoshenko i quali, però, nel giro di poco, si riveleranno muteranno il proprio orientamento da filorusso a filooccidentale.
Si svolgono le nuove elezioni presidenziali.
Quando il popolo torna alle urne, nel 2004, i due principali antagonisti sono Janukovych, filorusso e Yushenko, filoeuropeista. Il risultato elettorale sembra penalizzare, seppur di poco, Yushenko che però denuncia dei brogli elettorali che avrebbero favorito Janukovych. Yushenko sollecita i suoi sostenitori a protestare pacificamente. Nasce così la Rivoluzione Arancione. La Corte Suprema accoglie il ricorso ed indice nuove elezioni che, questa volta, vedono Yushenko vittorioso.
Julija Tymoshenko viene nominata Primo Ministro.
Il nuovo Presidente Yushenko nomina Primo Ministro Julija Tymoshenko che rimane in carica fino al 2010, pur avendo attraversato crisi di governo che ne hanno determinato la momentanea perdita della carica nel 2006- 2007.
Vince le elezioni presidenziali Viktor Janukovych
. Julija Tymoshenko, principale oppositrice di Janukovych, non riesce a sconfiggere il rivale. Le elezioni vengono così vinte da Janukovych. Il neo eletto Presidente, concede alla Russia un rinnovo di 25 anni dell’accordo per l’utilizzo delle basi navali (1997), in cambio di tariffe agevolate sul gas per 10 anni e una contropartita economica crescente.
Arresto di Julija Tymoshenco
A seguito di una pesante accusa di abuso di potere, per aver sottoscritto un accordo con la società russa Gazprom giudicato eccessivamente ed inutilmente oneroso per l’Ucraina, Julija Tymoshenco viene arrestata.
Sospensione accordo di libero scambio
A novembre del 2013, il Presidende Janukovych, annuncia la sospensione dei lavori per la ratifica dell’accordo di libero scambio tra l’Ucraina e l’Unione Europea. Il popolo ucraino insorge contro la decisione del Governo e dà vita al Euromajdan (in Ucraino Europiazza). Si tratta di una serie di manifestazioni inizialmente pacifiche che però presto sfociano in veri e propri scontri di piazza in cui si contano decine di morti. L’ONU, l’Unione Europea e gli Stati Uniti si schierano a favore dei manifestanti, minacciando sanzioni alla Russia accusata di ingerenza.
1994
1997
1999
2004
2011
novembre 2013


22 febbraio 2014


Olexander Turchynov, speaker della Camera, viene nominato dal Parlamento presidente ad interim e manterra
IL PRESIDENTE ad interim
inizio dei rivolte in crimea

Uomini in divisa militare senza segni di riconoscimento occupano sedi del Parlamento e del governo in Crimea.

In seguito, il presidente russo Putin ammetterà che sono soldati russi

La Duma, il Parlamento russo, approva la richiesta di Putin di intervenire in territorio ucraino per proteggere gli interessi russi
01. 03. 2014
27. 02. 2014

Si svolge il referendum annunciato dagli autoproclamati leader della Repubblica di Crimea per l'adesione alla Russia.
La votazione, che si svolge in assenza di osservatori indipendenti e con uomini armati in molti seggi elettorali, si conclude con il risultato ufficiale di 96,7% voti in favore dell'unione con la Russia.

La comunità internazionale denuncia il referendum come illegale e condanna l'annessione della Crimea dalla Russia.
28.03.2014
OBAMA 'AVVERTE' LA RUSSIA
Il presidente Usa Barack Obama intima alla Russia di fermare l'accumulo di truppe al confine con l'Ucraina
07.04.2014
LE REGIONI DELL'EST S'INFIAMMANO
Uomini in divisa occupano uffici pubblici e della polizia, sequestrando le armi, nelle città di Sloviansk e Kramatorsk nella regione di Donetsk in Ucraina orientale.
15.04.2014

inizio di un'operazione 'anti-terrorismo' per liberare le zone occupate dai ribelli.
17.04.2014
I NEGOZIATI DI GINEVRA
Usa, Ue, Russia e Ucraina danno il via ai negoziati di Ginevra per fermare l'escalation
22.04.2014
L'UCRAINA DI NUOVO ALLA GUERRA
L'offensiva militare riparte dopo che nell'est del Paese vengono ritrovati due uomini - uno un politico - torturati a morte.
11.05.2014
IL REFERENDUM DELL'EST
I separatisti filorussi proclamano la creazione di Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e svolgono un referendum, i cui risultati non sono riconosciuti né da Kiev né da Mosca.
25.05.2014
L'UCRAINA AL VOTO
Dopo la caduta di Yanukovich l'Ucraina sceglie il suo nuovo presidente. Grande favorito è Petro Poroshenko
eletto con il 52% dei voti
25.06.2014
LA DUMA ANNULLA LA RISOLUZIONE
dopo un mese di alternarsi di cessate il fuoco e combattimenti e accuse alla russi di intervenire militarmente Il Parlamento russo ritira il mandato a Putin. la Russia cessa le attività militari ,ufficialmente.

30.06.2014
RIPRENDONO GLI SCONTRI NELL'EST
Poroshenko ordina di riprendere l'operazione militare nell'Ucraina dell'est.
Entro il 5 luglio le forze ucraine riescono a riconquistare Sloviansk e Kramatorsk, insieme con alcune altre città. Il presidente Poroshenko annuncia che il territorio controllato dai ribelli si dimezza. Al momento separatisti ancora controllano i capoluoghi delle due regioni, Donetsk e Lugansk. E continuano anche feroci combattimenti nei checkpoint alla frontiera con la Russia.
13.07.2014
L'UCRAINA DENUNCIA INGERENZE RUSSE
Le autorità ucraine denunciano che dalla Russia regolarmente entrano nel territorio ucraino convogli di carri armati, armamenti e mercenari russi.
IL CONVOGLIO UMANITARIO RUSSO
Più di 100 camion russi entrano senza autorizzazione nel territorio ucraino e fanno rotta su Lugansk, occupato dai dissidenti , Ufficialmente portano aiuti.
22. 08. 2014
Ucraina-Russia, accordo di massima sul gas. Ungheria sospende forniture a Kiev , ucraina e russia fornisco 80% del gas al ucraina
26.09.2014
23.02.2014
Con gli occhi dell'Occidente
La Crisi in Crimea e Ucraina Orientale è “la più grave crisi europea del post guerra fredda” (Charles Kupchan, analista politico americano), più della guerra in Georgia del 2008.
Reazioni diverse:
• Stati Uniti, Inghilterra e Francia seguono la linea dura, condannano l'azione di Mosca e vorrebbero la sua espulsione dal G8
• la Germania afferma che il G8 è l'unica occasione di confronto tra Occidente e Russia.
• L'Italia chiama all'integrità territoriale dell'Ucraina, ma invita al dialogo seguendo la linea tedesca.
La risposta è stata, in ogni caso, di condanna quasi unanime da parte dell'Occidente.

Viktor Janukovich è stato presentato in Occidente come:
• colpevole dei cento morti e dei seicento feriti di Euromaidan
• esponente di una oligarchia corrotta
• capo di un governo non “nazionale”, in quanto supportato in massima parte dalla componente russofona del paese, e sostenuto finanziariamente da Mosca.
La posta in Ucraina secondo Vittorio Parsi è l'anima europea, il coraggio di porsi a fianco dei rivoltosi “disposti a morire piuttosto che a vedere sfumare il proprio obiettivo di libertà e democrazia”.
Critica inoltre la confortante illusione di poter mantenere relazioni “normali” con la Russia di Vladimir Putin, il cui governo è definito un “banalissimo autoritarismo revanscista”.

La Russia ha negli stessi giorni accusato i manifestanti ucraini, che secondo il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov erano i maggiori responsabili delle violenze, denunciando quello che è stato definito da Mosca un “colpo di stato”.
L'opinione della Russia è riportata in Occidente in modo frammentario.
Gorbaciov: la causa delle proteste è stata l'interruzione della politica di perestrojka (“trasparenza”) operata dal governo ucraino di Janukovich.
Secondo l'Europa, le sanzioni economiche contro la Russia sono dunque giustificate.

Con gli occhi della Russia
Foreign Affairs, rivista degli Stati Uniti, “contraddice la narrazione mainstream in Occidente”.
La narrazione dominante viene ridicolizzata: “Vladimir Putin, è il ragionamento, ha annesso la Crimea per un desiderio a lungo covato di resuscitare l'impero sovietico, e potrebbe andare avanti col resto dell'Ucraina e con altri paesi dell'Est Europa.”
In realtà, si afferma, “gli Stati Uniti e i loro alleati Europei si dividono la gran parte della responsabilità della crisi”.

Cause
• La prima causa è la politica di allargamento della Nato, vista come minaccia alla Russia. Ciò ha portato alla Guerra in Ossezia del Sud nel 2008.
• Colpo di stato contro Janukovich, violando l'accordo tra governo e opposizione del 21 febbraio.
• La Crimea “sarebbe diventata una base navale Nato”.
• “ingegneria sociale” realizzata dall'Occidente: dal 1991 gli Stati Uniti hanno investito più di cinque miliardi per strappare Kiev dall'orbita di Mosca, diffondendo valori occidentali e promuovendo la democrazia.

Si suggerisce inoltre che Victoria Nuland, assistente del segretario di Stato americano per gli Affari Europei e Euroasiatici, vuole che il governo passi a Yatsenyiuk, come effettivamente accade. “Nessuna meraviglia che i Russi siano persuasi che l'Occidente abbia giocato un ruolo nella destituzione di Yanukovich”.
Il nuovo governo, “anti-Russo fino al midollo”, viene accusato di avere al suo interno 4 membri che potrebbero essere definiti neofascisti.
Yatsenyiuk ha dichiarato che gli ucraini di lingua russa sono subumani.

First appeared:http://journal-neo.org/2014/06/30/merica-s-nazis-in-kiev-russians-are-subhuman/
“They lost their lives because they defended men and women, children and the elderly who found themselves in a situation facing a threat to be killed by invaders and sponsored by them subhumans. First, we will commemorate the heroes by wiping out those who killed them and then by cleaning our land from the evil.”

Questi eventi giustificano agli occhi russi il loro intervento in Ucraina, e spiegano la mobilitazione nei mesi seguenti della popolazione di lingua russa in Crimea e nell'Ucraina Orientale.


Con gli occhi della Storia
Dopo la fine della guerra fredda, non un un'unica superpotenza, ma un mondo multipolare.
Teoria dello “scontro delle civiltà”: le guerre degli ultimi vent'anni in Iugoslavia, in Medio Oriente e ora in Ucraina sono conflitti tra culture che si percepiscono come “diverse”.
Ma questo può giustificare “qualunque atrocità [gli Stati Uniti] vogliano commettere” (Noam Chomsky, linguista e logico americano).

“Se […] Vladimir Putin vive in un mondo tutto suo […], è altrettanto vero che anche la classe politica occidentale vive in un mondo a parte” (Georgij Bovt, politologo russo)
L'Occidente
• Teme l'imperialism russo
• Reagisce con l'allargamento della Nato verso l'Europa Orientale.
La Russia
• Teme la Nato voglia “occupare la Madre Russia e smembrarla per impadronirsi delle sue immense ricchezze”
• Reagisce tutelando i propri interessi, anche con l'uso la forza.

La causa profonda della crisi è che il mondo occidentale e il mondo russo “hanno sempre meno punti di contatto a livello di principi, valori, canoni e regole di comportamento. E sono sempre più intrappolati nei miti che loro stessi hanno creato”.
Per evitare lo “scontro delle civiltà”, bisogna riaprire il dialogo e trovare valori comuni. Foreign Affairs propone un'Ucraina neutrale, a cui entrambe le parti dovrebbero rinunciare.
Tale soluzione, purtroppo, pare al momento molto difficile.

Conseguenze di questo conflitto

L’Ucraina ha utilizzato migliaia di dollari in armi per la guerra.
La Russia, dopo le numerose ammonizioni verbali a Putin, in Europa sono scattate le classiche contromisure internazionali.
Queste restrizioni commerciali hanno danneggiato molto l’economia Russa
Anche la Russia ha utilizzato migliaia di dollari per la guerra, ha risposto al fuoco con il fuoco.

Conseguenze economiche in Ucraina e Russia

L’Italia importa il 40% di gas naturale dalla Russia, e la sua assenza potrebbe provarci dei riscaldamenti o in altri casi anche di posti di lavoro.
Paolo Scaroni e Matteo Verda affermano in un intervista che se la Russia chiudesse i gasdotti, l’Italia potrebbe utilizzare il gas per un anno, utilizzando le scorte.
L’Italia riceve gas anche da Libia e Algeria, circa il 40%.

Conseguenze in Italia

Come potremmo avere il gas se la Russia chiude i gasdotti?
Coloro che lavorano con il gas, stazioni di compressione e nei rigassificatori, continueranno a lavorare?
Per quanto ancora potremmo utilizzare il gas?
Perché la Russia dovrebbe chiudere i gasdotti?
Domande che si fanno molti Italiani

GIORNO DEL REFERENDUM
Caduta di Janukovych. Il 22 febbraio 2014, ormai assediato dall’opposizione che ne chiede le

dimissioni, Janukovych lascia il Parlamento fuggendo senza lasciare traccia e viene dichiarato

ricercato perché ritenuto responsabile della strage di manifestanti. Contestualmente alla caduta

dell’ex Presidente, Julija Tymoshenko viene liberata dal carcere a seguito dell’approvazione

della legge per la depenalizzazione del reato di malversazione di fondi pubblici da parte del

Parlamento (21 febbraio con il 99,7% favorevoli)
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