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I Diritti Delle Donne

Relazione di Geografia
by

-A le

on 27 May 2015

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Transcript of I Diritti Delle Donne

I Diritti Delle Donne
“Mi duole che le donne si struggano di lacrime. Esse dicono di essere vittime.
Ma vittime di che?
Della loro ignoranza che le rende cieche; del loro ozio, che le abbandona alla noia;
della loro debolezza d’animo che le fa schiave…
Lasciate i gesti, gli atteggiamenti e gli accenti supplichevoli:
levatevi e marciate con passo fermo verso la verità”
George Sand
Le Suffragette
Siamo nel XXI secolo, ma per le donne residenti in Italia c'è ancora molta strada da fare, a cominciare dal loro inserimento nel mercato del lavoro. Un mercato sempre più segmentato e dispersivo e dove è sempre più problematico trovare una collocazione.
Anche se le donne trovano un lavoro, dopo un certo periodo di tempo vengono licenziate solo perchè sono incinte, anzi non le accettano per niente poichè o non sono adeguate al mestiere o portano il velo.
Un esempio può essere Sara Mahmoud, una ragazza egiziana che non venne accettata nell' attività di volantinaggio, solo perchè si è rifiutata di togliersi il velo.



Le Donne e Il lavoro
In Occidente si considera che il velo sia il più grande simbolo dell' oppressione e della schiavitù delle donne.

La Dichiarazione dei diritti della donna
e della cittadina
La Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina è un testo giuridico francese, che esigela piena assimilazione legale, politica e sociale delle donne,pubblicato nel settembre 1791 dalla scrittrice Olympe de Gouges sul modello della Dichiarazione dei diritti dell' uomo e del cittadino del 1789, venne proclamata il 26 agosto dello stesso anno. Fu il primo documento a invocare l'uguaglianza giuridica e legale delle donne in rapporto agli uomini.
Rivoluzione Francese
Durante la rivoluzione Francese le donne lottano a fianco degli uomini, infatti:
nel 14/07/1789 avviene la presa della bastiglia
nel 10/09/1792 ci fu l'assalto alle Tuileries
nell' ottobre 1789 sono le prime a mobilitarsi su Versailles
quando gli uomin erano al fronte, sono le donne che si mettono a lavorare al posto dei mariti, ma con un salario molto basso
centinai e centinaia di donne riuscirono a marciare verso il fronte
e così ebbero
Inghilterra
1872 nasce il movimento nazionale volto a chiedere il suffragio femminile
1897 nasce Società Nazionale per il Suffragio Femminile (National Union of Women's Suffrage)
1903 Emmeline Pankhurst fonda l'Unione sociale e Politica delle Donne [Women's Social and Political Union (WSPU)]
1918 il parlamento britannico approvò la proposta del diritto di voto limitato alle mogli dei capifamiglia
1928 il suffragio fu esteso a tutte le donne inglesi.
Con questo termine si indicano le donne appartenenti al movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne.

Il movimento ebbe un
particolare sviluppo in:
Inghilterra
Stati Uniti d'America
Stati Uniti d'America
1869 avvennero movimenti simili a quelli Inglesi

1920 le donne ottennero il Suffragio Universale
Parata di Washington
Il 3 Marzo 1913 a Washington sfilavano per la prima volta le donne della NAWSA per rivendicare il diritto di voto. Organizzato da Alice Paul l' evento portò per le strade della capitale degli Stati Uniti circa ottomila persone, incluse quelle che marciarono in modo originale tra carri allegorici e costumi.
Le tastimonianze
A distanza di un secolo dall’ evento, il giornale The Atlantic ha radunato ventiquattro fotografie dell’epoca conservate nella Biblioteca del Congresso.
Italia
Fu solo il 30 gennaio 1945,quando l'Italia era ancora in guerra, che il Consiglio dei Ministri dell’Italia Libera approvò il decreto legge De Gasperi-Togliatti, che prevedeva il diritto di voto esteso a tutti gli italiani che avessero 21 anni compiuti. Le donne votarono, per la prima volta, il 2 giugno 1946, per l'elezione dell’ Assemblea costituente e per il Referendum per la scelta tra monarchia e repubblica. Il principio, stabilito dal decreto legge del 1945 e firmato dal Luogotenente generale del Regno Umberto di Savoia, venne ripreso in seguito dalla Carta costituzionale italiana, entrata in vigore nel 1948 dopo la conclusione della seconda guerra mondiale.
sitografia:
Wikipedia
Xaaraan-Il Blog di A. Beccaria

Perciò il Novecento è stato il secolo delle suffragette, del grande movimento femminista, delle conquiste dei diritti civili, dall’ uguaglianza al voto alla possibilità di accedere a tutte le professioni di esclusiva pertinenza degli uomini. La donna della seconda metà del ‘900 conquista la sua libertà e la sua indipendenza economica, giuridica, politica, sessuale: diventa un individuo a pieno titolo, una cittadina moderna proiettata verso la modernità.


"La forza delle donne deriva da qualcosa che le psicologia non può spiegare."
Oscar Wilde

Ma l' Art. 19 della Costituzione dice:" Tutti
hanno il diritto di professare liberamente la propria
fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne
propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratta di riti contrari al buon costume
Il Diritto di portare il Velo
è evidente che l' Islam non ha inventato la velatura della testa, ma lo ha promooso a scopo di proteggere le donne dalle molestie ed è solo segno di modestia e non di oppressione.


Ma ci sono molti tipi di copricapo che si confondono con il velo, che nell' Islam è chiamato HIJAB:

Però il velo è stato introdotto dalla tradizione giudaica,nella quale era usanza delle donne ebree di uscire in pubblico con un copricapo.
Nella religione cristiana, invece, è noto che le suore cattoliche usano coprire la testa da centinaia di anni.
perciò
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