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Incontro di Anna e Gioacchino presso Porta Aurea (Giotto)

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by

Teresa Augello

on 26 April 2014

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Transcript of Incontro di Anna e Gioacchino presso Porta Aurea (Giotto)

è situato un ciclo di affreschi di Giotto, risalente ai primi anni del XIV secolo
tra cui ...
la serie di Gioacchino e Anna,
genitori della Madonna
questo è "Incontro di Gioacchino e Anna
presso Porta Aurea"
(1303-1305)
Nella Cappella degli Scrovegni
a Padova...

200cmX185cm
Giotto
La scena avviene davanti la Porta Aurea di Gerusalemme (la cui architettura ricorda l’arco di Augusto a Rimini, dove l’artista avrebbe soggiornato prima di arrivare a Padova ).
Lo sfondo, costituito dalle mura di Gerusalemme, rappresenta un vero e proprio palcoscenico dove si svolge la scena e il fatto che le proporzioni non vengano rispettate mostra un attaccamento di Giotto ai canoni medievali.
A sinistra troviamo Gioacchino seguito da un pastore (il fatto che quest'ultimo sia rappresentato solo a metà fa immaginare uno spazio più amplio)
A destra invece troviamo Anna, seguita da un gruppo di donne sorridenti che portano un mantello foderato di vaio.
Queste sono tanto curate nei dettagli da riuscire a riconoscere una differenza di ceto sociale tra di loro.
Una delle donne, il cui volto si vede solo a metà è vestita molto scura, come raramente succede negli affreschi di Giotto, e potrebbe essere interpretata come lo stato precedente di Anna che temeva di essere rimasta vedova.
I due consorti, sormontati da una doppia aureola, si abbracciano e si baciano appassionatamente (cosa insolita all’epoca poiché i santi erano visti come figure ieratiche e separate dal mondo e la loro rappresentazione era sempre moderata e composta; invece con Giotto le figure acquistano una propria individualità e mostrano le loro emozioni e le loro passioni).
Dall’unione di alcuni elementi dei loro volti, se ne può intravedere un altro. Questo potrebbe rappresentare sia la loro figlia Maria che il loro nipote Gesù e va visto come uno sforzo pittorico che ci concede di vedere l’invisibile.
Interessante notare inoltre che l'incontro non avviene in un luogo isolato, ma sotto gli occhi di altri personaggi, che assistono alla scena come gli osservatori dell'affresco.
Un ruolo importante viene poi affidato alla luce che definisce il volume delle figure e dona profondità allo spazio.
Teresa Augello, 3C Prof. Andrea D'Agostino
fonti :
http://www.giottoagliscrovegni.it/ita/capire/scene/006/pop006.htm
http://www.giottoagliscrovegni.it/ita/capire/pop05.htm
http://www.artsblog.it/post/349/giotto-incontro-presso-la-porta-aurea-il-capolavoro-della-settimana
P. Sloterdijk, Sfere I, Bolle,pagg 178-181 Bibliografia, trovato sul http://pasqualeseverino.wordpress.com/2011/03/08/gioacchino-e-santanna/
Maurizia Tazartes, Giotto, Rizzoli, Milano 2004.
Edi Baccheschi, L'opera completa di Giotto, Rizzoli, Milano 1977.
(Cfr. C. Bellinati, Atlante iconografico della Cappella di Giotto 1300- 1305)
Basile G., 1992, “La cappella degli Scrovegni e la cultura di Giotto“,

In questo affresco Giotto rappresenta il saluto di Anna e Gioacchino, genitori della Madonna che si accetano l'un l'altro. Gioacchino acceta una donna che porta in grembo un bambino di origine sconosciuta e divina, mentre Anna acceta un uomo che ha rinunciato, per amore dell'avvenire, alle sue pretese di genitore.
Incarnano anche la futura alleanza tra Giuseppe e Maria, e con il loro bacio si riconoscono reciprocamente come protagonisti di un destino comune e di una missione divina.
Giotto ha sicuramente scelto di rappresentare uno dei momenti più teneri e significativi della vita dei due santi.
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