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RINASCIMENTO

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by

Elena Bandini

on 28 September 2016

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Transcript of RINASCIMENTO

RINASCIMENTO
I centri di sviluppo
FIRENZE
I grandi temi dell'arte rinascimentale
L'uomo riscopre se stesso
La scultura
La pittura
ROMA
URBINO
MILANO
MANTOVA
Governata dai Medici
il Papato
Governata dagli Sforza
Governata dai Montefeltro
Governata dai Gonzaga
La ragione viene rivalutata come strumento di conoscenza del mondo e di rinnovamento del pensiero religioso:
l'uomo vuole tornare ad essere
MISURA DI TUTTE LE COSE
come era nella cultura classica.
L'uomo rinascimentale ha grande curiosità intellettuale
ogni aspetto della cultura mette in risalto la grandezza e la dignità dell'uomo
La riscoperta dell'arte classica
vengono usati gli ordini architettonici greci
le sculture sono raffinate e razionali
ricerca dell'equilibrio e dell'armonia tra le parti come nelle opere classiche.
i letterati studiano i testi greci e latini.
gli artisti analizzano le opere del mondo greco-romano.
La prospettiva
la prospettiva consente di misurare percettivamente le distanze tra le figure.
il pittore dipinge uno spazio illusorio che crea l'effetto della profondità
Gli artisti del Quattrocento usano la PROSPETTIVA. essa viene studiata in modo rigoroso.
Si studia l'anatomia del corpo umano
Si studia la botanica
Si studiano i caratteri somatici dei personaggi
L'uomo del quattrocento pensa che l'arte debba IMITARE LA NATURA
L'arte imita la realtà
gli elementi sono disposti secondo un principio modulare
la bellezza dell'edificio è data dall'armonico equilibrio tra le sue parti.
gli architetti ricavano dalle opere antiche regole per progettare gli edifici in modo razionale e proporzionato.
Un nuovo modo di progettare
La scultura descrive l'uomo in tutti i suoi aspetti, cogliendone il valore morale, la forza e la sua capacità di iniziativa.
gli artisti riprendono
soggetti mitologici.
ricompare il
nudo classico
come espressione della bellezza idealizzata.
si riprendono i
canoni classici
della scultura greca.
donatello
Forme eleganti e raffinate che risentono ancora dello stile gotico.
Tutti gli elementi hanno la stessa importanza
La storia è raccontata con toni pacati e lenti
Lorenzo Ghiberti
I personaggi sono ritratti in pose dinamiche ed espressive

L’occhio dello spettatore viene spinto immediatamente al fulcro della scena

La storia è raccontata con toni concitati e drammatici

Sacrificio di Isacco, 1401
Formella per il concorso per la Porta Nord del battistero di Firenze

La scena si svolge velocissima sotto i nostri occhi, in modo simultaneo

Spinario, copia rimana di originale ellenistico, I sec a.C.; Firenze, Galleria degli Uffizi

Sacrificio di Isacco, 1401
Formella per il concorso per la Porta Nord del battistero di Firenze

Filippo Brunelleschi
riferimenti all'arte classica
vs
è allievo di
Ghiberti
collabora con
Brunelleschi
utilizza i
canoni classici
per ricercare una maggiore
somiglianza con la realtà
i suoi personaggi sono
INDIVIDUI
S. Giorgio, 1417
Museo del Bargello, Firenze
Realizzato su commissione dell'arte dei corazzai per la chiesa di Orsanmichele.
S. Giorgio è la personificazione dell'
uomo rinascimentale
, fiero, vivo e consapevole.
Figura di
bellezza classica
ed equilibrata.
Volto espressivo
: sguardo profondo, sopracciglia aggrottate, tendini del collo tesi.
la formella del basamento
Utilizza le tecniche dello
stiacciato
e della
prospettiva
per focalizzare l'attenzione sul cavaliere.
composizione
piramidale.


le statue hanno un chiaroscuro evidente che dà effetti di
movimento
.
Il primo
l'uomo è protagonista. anche quando il soggetto è sacro, ogni cosa viene pensata in termini razionali.
l'artista usa nella composizione leggi armoniche basate sulla matematica e sulla geometria.
Masaccio, Trinità, 1426-28
Firenze - S. Maria Novella
le figure sono poste dentro un preciso schema prospettico
la costruzione geometrica parte dal punto di vista dell'osservatore.
i committenti sono dipinti della stessa dimensione dei santi.
Masolino
Peccato originale
Masaccio, Il tributo - 1424-27 - Firenze, Cappella Brancacci
la luce è naturale, e da volume e peso alle figure.
in un'unico quadro il pittore inserisce tre scene diverse.
la figura di Gesù è al centro prospettico della scena, intorno a lui ruotano tutti gli altri personaggi
la prospettiva pone lo spettatore al centro della scena, come se l'episodio dipinto si stesse svolgendo sotto i suoi occhi
l'arte deve imitare la natura.
Masaccio
Cacciata dal paradiso
l'anatomia è corretta ma i corpi non poggiano a terra

la luce è soffusa, non proviene da una fonte precisa

i volti non esprimono sentimenti precisi
l'anatomia è studiata dal vero, Adamo ed eva proiettano la loro ombra sul terreno.

la luce modella le figure

volti e gesti esprimono il dramma dell'episodio
cambiano i soggetti, accanto a quelli sacri appaiono quelli profani: si diffondono soggetti allegorici e mitologici.
nasce il genere del ritratto
masaccio
1401-1428
botticelli
1445-1510
Autore: Sandro Botticelli
Titolo: La primavera
Data: 1479
Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 203x314 cm
Collocazione: Firenze, Uffizi

http://www.google.com/culturalinstitute/asset-viewer/1AEhLnfyQCV-DQ?location=43.768280029296875%2C11.255882263183594%2C0.81999999284744263%2Cun7d5gVXFcig3M2kKj56Aw&hl=en&projectId=art-project
L'OPERA
Tour virtuale
In quest'opera, il cui significato è ancora oggetto di discussione, troviamo una complessa allegoria legata ai principi della filosofia Neoplatonica.
il pittore vuole rappresentare cioè, idee e concetti mediante figure e simboli.
La più famosa
delle ALLEGORIE
L'amore terreno
e l'amore spirituale
Quest'opera, realizzata probabilmente in occasione del matrimonio del cugino di Lorenzo il Magnifico, rappresenterebbe secondo gli studiosi il passaggio dall'amore terreno all'amore spirituale, attraverso la mediazione di Venere.
Zefiro, simbolo della forza impetuosa della natura, rapisce la ninfa Cloris
Cloris si trasforma in Flora,,
dea della Primavera
Venere, al centro, separa col suo gesto le passioni terrene dai valori spirituali
Le tre grazie rappresentano i tre valori spirituali e i tre aspetti di Venere: Bellezza, castità e amore.
Mercurio, col suo caduceo scaccia le nubi,
è il simbolo della ragione e della contemplazione che portano alla conoscenza.
Cupido, sopra a venere è bendato e armato di frecce per colpire i cuori.
IL SOGGETTO
IL LINGUAGGIO
La COMPOSIZIONE
Venere, al centro, divide lo spazio del quadro in due parti. Ella è messa in risalto dalla disposizione degli alberi e dalla presenza di cupido sopra la sua testa.
tutte le figure si succedono ritmicamente collegate idealmente da una linea ondulata
Le figure sono disegnate con una linea elegante e sinuosa. Il chiaroscuro è delicato e i corpi sembrano non avere peso.
gli elementi naturali sono studiati nel dettaglio,
sono presenti moltissimi tipi di fiori, quasi come in un erbario.
Gli aranci sono il simbolo del matrimonio, ed erano presenti nei giardini della residenza medicea.
la luce soffusa e l'assenza di prospettiva contribuiscono a creare un'atmosfera irreale
L'OPERA
Autore: Sandro Botticelli
Titolo: Adorazione dei magi
Data: 1475
Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 111x134 cm
Collocazione: Firenze, Uffizi

IL LINGUAGGIO
I committenti sono ritratti in veste di re magi,
per esaltare il potere della famiglia Medici
la composizione piramidale conferisce equilibrio e armonia al dipinto. questo tipo di composiziane sarà largamente usata durante il rinascimento.
in lontananza si vedono i resti di un tempio pagano: è sia una citazione dell'arte antica, che il simbolo della vittoria del cristianesimo sulle divinità pagane.
autoritratto di Botticelli
PIERO DELLA FRANCESCA
L'OPERA
Autore: Piero della Francesca
Titolo: Sacra Conversazione
o Pala di Brera
Data: 1472
Tecnica: tempera e olio su tavola
Dimensioni: 248x170 cm
Collocazione: Milano, pinacoteca di Brera

IL SOGGETTO
Maria, al centro, è ritratta in preghiera., è il fulcro della scena.,

San Giovanni Battista
San Francesco
Federico da Montefeltro, duca di Urbino, committente dell'opera
l'uovo e la conchiglia, simboli di perfezione e di rinascita
IL LINGUAGGIO
Il bambino porta al collo il corallo, simbolo del sangue della passione di cristo, la sua posa allude alla morte.
la luce è naturale e fredda, contribuisce a creaere un'atmosfera immobile e silenziosa.
i personaggi sono descritti in modo molto dettagliato e minuzioso, che si ispira all'arte fiamminga.
la prospettiva cra un'ambiente dallo spazio reale e misurabile, che coinvolge lo spettatore.
la composizione è studiata geometricamente, esprime equlibrio e ordine.
L'OPERA
Autore: Piero della Francesca
Titolo: Doppio ritratto dei duchi di Urbino
Data: 1465-75
Tecnica: olio su tavola
Dimensioni: 84x66 cm
Collocazione: Firenze, Uffizi

http://www.ovo.com/rinascimento/
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