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SANTIAGO CALATRAVA

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by

Giulia Biondi

on 9 May 2016

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Transcript of SANTIAGO CALATRAVA

CITTA' DELLE ARTI E DELLE SCIENZE
SANTIAGO CALATRAVA
ARCHITECTS & ENGENEERS
« La arquitectura es el arte que determina la identidad de nuestro tiempo y mejora la vida de las personas »
Calatrava,
architetto scultore

pittore
, nasce il 28 luglio 1951 a Benimámet, nei pressi di Valencia, dove frequenta la Scuola di Arti e Mestieri e la Scuola di Architettura. Ottenuta la laurea, nel 1975, si iscrive alla Scuola Politecnica Federale di Zurigo per conseguirne una seconda, in Ingegneria Civile. In questi anni Calatrava subisce molto l'influenza dello svizzero Le Corbusier, grazie al quale inizia lo studio delle forme complesse nell’architettura.
Calatrava nei sui progetti tiene sempre in considerazione il bello architettonico, senza mai perdere di vista l’efficienza strutturale.
Nel 1981, aprì un studio nei pressi di Zurigo. Nel 1987 diventa membro della BSA (unione degli Architetti svizzeri) e dell'International Accademy of Architecture,
Dal 1989 è membro onorario della BDA (unione degli Architetti tedeschi) e nello stesso anno tiene alla Columbia University di New York una mostra monografica.

Calatrava, grande architetto ma...
I progetti di Calatrava sono stati spesso oggetto di critica per ritardi nella realizzazione e per eccessivi costi rispetto ai budget previsti. Per esempio a Valencia la realizzazione della Ciutat de les Arts i les Ciències (la Città delle Arti e delle Scienze) commissionata nel 1996, è durata 21 anni ed ha superato i costi iniziali di 587 milioni di euro con un incremento di oltre il 188% del budget iniziale di 311 milioni di euro, che è così quasi triplicato lasciando un buco nelle finanze della città di 700 mila euro
CALATRAVA A REGGIO EMILIA
Il Comune di Reggio Emilia, nel 2002, ha individuato nell’architetto spagnolo Santiago Calatrava il progettista di un intervento su scala urbana che coniugasse esigenze del territorio e qualità dell’intervento.
Le opere realizzate in cinque anni sono: la stazione medio padana dell’Alta velocità, la copertura del nuovo casello autostradale e, appunto, i tre ponti lungo il nuovo asse attrezzato viario che collega Reggio alla Bassa emiliana.
Si tratta di un grande ponte ad arco a via inferiore, costituito da una luce di oltre 220 metri, e con un arco centrale alto 50 metri circa. Composto principalmente da due spalle laterali in cemento armato, da un' impalcato a forma di spina dorsale composta principalmente da un cassone centrale a cui sono saldate le costole su cui transitano le automobili. Il collegamento tra l’impalcato e l'arco è realizzato tramite 50 coppie di cavi in acciaio, che permettono di scaricare il peso sulle spalle poste alle due estremità.
Ha una larghezza complessiva della piattaforma stradale di quasi 27 metri e per un peso totale di 4.000 tonnellate di acciaio interamente saldato.
Questi ponti sono formati da un pilone ad arco che raggiunge l'altezza di 70 metri ortogonale rispetto al senso di marcia delle automobili. La struttura principale si divide, come per il Centrale, in spalle di appoggio, impalcato composto da cassone centrale e costole laterali, pilone ad arco e 26 stralli.
I due ponti laterali, lunghi 179 metri e larghi 15 metri, sono realizzati interamente in acciaio dipinto di bianco, ad esclusione delle due spalle realizzate in cemento armato; inoltre, le carreggiate sono dotate di una sola corsia per senso di marcia
PONTE CENTRALE
PONTI NORD E SUD
La struttura, dell’altezza complessiva di 50 metri, è composta da due piloni inclinati, una pensilina in acciaio e vetro, 56 costole e 52 stralli, che generano una forma di arco rovesciato. Per chi arriva a Reggio Emilia dall’autostrada, il disegno in prospettiva del casello e del ponte sud dà origine ad una composizione molto particolare, grazie ad uno studio accurato dell’impatto scenografico delle opere.
COPERTURA DEL CASELLO AUTOSTRADALE
STAZIONE DI REGGIO EMILIA AV MEDIOPADANA
Gigantesche onde bianche nel bel mezzo della Pianura Padana. La nuova stazione dell’alta velocità di Reggio Emilia, la Mediopadana, è un’enorme cattedrale dal design avveniristico.
Il piazzale è dotato di due binari di precedenza collegati ai due binari di corsa principali. La stazione ė fornita di quattro ascensori panoramici e scale mobili per raggiungere facilmente i binari. Al piano terra sono presenti aree destinate alle attività commerciali (bar, edicola, ufficio turistico ecc.), bagni pubblici, biglietterie automatiche.
L'edificio è caratterizzato da un design futuristico che prevede la ripetizione, venticinque volte, con 19 moduli di lunghezza pari a 25,40 m ciascuno e composto dalla successione di tredici differenti portali in acciaio, distanziati tra loro di circa un metro. Tale sequenza, lunga complessivamente 483 m, genera un effetto di movimento pari a quello di un'onda dinamica. L'altezza media è pari a 20 m per circa 14 mila tonnellate di acciaio utilizzate.
L'originario primo progetto "a vela" è stato sostituito da quello a "onda" anche per meglio distinguere l'opera dai ponti; tuttavia l'intero progetto è ancora conosciuto con il nome non ufficiale di "Le vele di Calatrava".
Questa nuova stazione è composta da una struttura di bianco acciaio, calcestruzzo e vetro e si sviluppa su due livelli lungo un viadotto, inglobando al piano superiore binari, banchine e spazio delle risalite che conducono all’ingresso. Al piano terra, le corrispondenze con treni regionali e delle linee pubbliche, i servizi per i viaggiatori e gli spazi per i servizi commerciali.
STAZIONE DI SAINT EXSUPERY
La stazione è costituita da sei binari, di cui due dedicati esclusivamente ai treni in transito e quattro alla salita e discesa dei passeggeri su marciapiedi coperti da pensiline. Il salone centrale è poi collegato al terminal dell’aeroporto con un corridoio lungo 120 metri.
La prima e quella secondo cui la forma di questa struttura richiama vagamente quella di un uccello che spicca il volo; metafora voluta in quanto questa stazione collega la rete ferroviaria con l’aeroporto di Lione. Per questo motivo si ha una coincidenza significativa fra la forma dell’edificio e la sua funzione questa particolare forma è caratterizzata da una punta che scaturisce dall’ideale unione fra “ali” e “corpo” del volatile.
Un’altra possibile metafora è quella altrettanto ricorrente dell’occhio. Se vista di profilo, infatti, la forma curva della copertura della stazione sembra una palpebra. Anche in questo caso siamo quindi di fronte ad un segno visivo iconico, il cui oggetto è ancora una volta l’uccello.
DUE IPOTE SULLA FORMA DELLA STRUTTURA
Questa punta è dovuta alla volontà progettuale di far confluire nel minor spazio possibile le tubature per lo scarico delle acque.
PONTE DELLA COSTITUZIONE
Il progetto mostra un ponte dalla forma arcuata ; la struttura è in acciaio, e i pavimenti in vetro. Anche i parapetti sono in vetro, con corrimano in ottone.
Il ponte è lungo dagli scalini 94 metri mentre ha una ampiezza centrale di 81 metri. La larghezza varia da 5,58 metri fino a 9,38 metri nella parte centrale. L'altezza varia da 3,20 metri sulle sponde fino a 9,28 metri nella parte centrale. L'arco centrale in acciaio, elemento strutturale del ponte ha un raggio di 180 metri.
Nel 1997 il famoso architetto scultore ed ingegnere Santiago Calatrava regalò alla città di Venezia il progetto esecutivo per un quarto ponte sul Canal Grande di collegamento tra l'area di arrivo a Venezia (piazzale Roma) e la zona della stazione di Santa Lucia.
Dopo anni di rinvii, dubbi sulla stabilità del ponte e polemiche sulla lievitazione dei costi, i lavori di posa in opera del ponte iniziarono il 28 luglio 2007 con la posa dei due conci laterali e si conclusero l'11 agosto 2007 con la posa del concio centrale sui due sostegni provvisori dopo il suo trasporto lungo il Canal Grande nella notte tra il 7 e l'8 agosto.
un complesso architettonico composto da cinque differenti strutture, suddivise all'interno di tre aree tematiche: arte, scienza e natura. Sorge a Valencia, in Spagna, sul vecchio letto, ora spostato, del fiume Turia e copre una superficie 350.000 m2.
Questo complesso architettonico e un esempio di architettura organica, che riesce ad armonizzare le imponenti strutture con il paesaggio circostanze attraverso un gioco di colori tra l'azzurro dei grandi stagni d'acqua a cielo aperto e il bianco del cemento.
El Palau de les Arts Reina Sofía
Il Palacio de las Artes si dedica soprattutto alle manifestazioni artistiche, con spettacoli che si susseguono per tutto l’anno. Insieme all’Hemisferic primeggia per la ricchezza dei dettagli architettonici. Sempre all’insegna dell’originalità, ci sono diversi ascensori che portano i turisti a diverse altezze, creando spettacolari effetti visivi.
L'Hemisfèric
Una struttura architettonica di 13.000 m2 concepito. L’area esterna è lasciata in cemento armato e, da lontano, si mostra come un grande occhio che vede e scruta. Con tanto di ciglia e un bulbo oculare che, tra l’altro, funge da schermo gigante per le innumerevoli proiezioni cinematografiche. L’ingegnoso effetto ottico è notevolmente amplificato da uno specchio d’acqua alla sua base di forma rettangolare di circa 24000 m2
L'Umbracle
Un edificio situato nella parte meridionale del complesso, lungo 320 m e largo 60, costituito da un parcheggio su due piani per automobili (fino a 900) e pullman (fino a 20) e una passeggiata superiore nota come Paseo de las Esculturas (in italiano viale delle sculture) abbellita da un giardino alberato contenente una grande varietà di piante di specie diverse. La copertura è garantita da una serie di archi.
Museo delle scienze Principe Felipe
Un museo scientifico interattivo con una forma che ricorda vagamente lo scheletro di un enorme dinosauro, suddiviso su tre piani principali di circa 8.000 m2 ciascuno. Al secondo piano è inoltre presente El legado de la ciencia (il lascito della scienza) in cui è presente un'esposizione sulla vita e le opere dei Premi Nobel Severo Ochoa, Santiago Ramón y Cajal e Jean Dausset.
Parco oceanografico
Uno dei più grandi acquari d'Europa, il cui aspetto architettonico è stato curato da Fèlix Candela. Si tratta di un parco oceanografico all'aria aperta posto su di una superficie di 110.000 m2. Al suo interno sono rappresentati tutti i differenti habitat marini di mari e oceani attraverso più di 40.000 specie diverse.
Il Pont de l'Assut de l'Or
Un ponte strallato il cui pilone di 125 metri di altezza lo rende il secondo ponte più grande di Spagna.
L'Ágora
L'Agorà è un'immensa piazza coperta realizzata da Santiago Calatrava nel 2009 per ospitare grandi eventi e competizioni sportive. Le forme dell'architettura sono in linea con lo stile avveniristico della Città delle Arti e delle Scienze.
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