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La leggenda di Jack o' lantern

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by

Sophie Bonetto

on 7 October 2013

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Transcript of La leggenda di Jack o' lantern

La leggenda di Jack o' lantern
Per non bruciarsi le mani, Jack cercò qualcosa in cui mettere il tizzone e riuscire ad illuminare la via.
Trovò una zucca in un campo lì vicino, la intagliò in modo che la luce potesse filtrare, poi partì senza meta.
Si dice che ancora oggi la sua anima vado in giro cercando una dimora...
Tanto tanto tempo fa in Irlanda
viveva un uomo di nome Jack.
.
Jack viveva da solo e trascorreva il suo tempo nel pub a bere birra, quindi era sempre ubriaco. Se non bastasse era un uomo antipatico e maleducato, per questo non aveva amici.
Una sera, mentre tornava a casa
barcollando ubriaco, incontrò
sulla sua strada il Diavolo.
Il Diavolo gli disse: “Jack, sono venuto qui a prendere la tua anima, perché sei un uomo cattivo. Vieni con me!”
Ma Jack, furbo, gli rispose: “Va bene, ma voglio esprimere un ultimo desiderio!”
Il Diavolo si fece convincere e accettò, allora Jack disse: “Ho molta sete, se ti trasformi in una monetina, andrò al pub a comprarmi un boccale di birra!”

Il Diavolo eseguì e si trasformò in una monetina. Veloce, Jack la afferrò e la mise in un sacchetto con una croce ricamata. Il Diavolo intrappolato cominciò a urlare: “Liberami! Come hai potuto farmi questo! Farò tutto quello che vuoi!”
A quel punto Jack lo liberò, ma al patto che il Diavolo non si facesse vedere per un anno intero.
Ma un anno passò e il Diavolo
si presentò di nuovo a Jack
sulla strada di casa.
“Jack, sono venuto qui
a prendere la tua anima.
Vieni con me!
Questa volta non hai più scuse!”

Ma Jack, furbo, gli rispose:
“Va bene, ma voglio esprimere un ultimo desiderio, come l’anno scorso!”
Il Diavolo era diffidente, ma accettò, allora Jack disse: “Ho un po’ di fame, se mi prendi la mela che sta su quell’albero laggiù, ti seguirò!”

Allora il Diavolo si arrampicò sul melo. Ma proprio in quel momento Jack incise una croce sul suo tronco con un coltellino che portava con sé.
Il Diavolo bloccato cominciò a urlare: “Fammi scendere! Come hai potuto ingannarmi di nuovo! Farò tutto quello che vuoi!”

Jack lo liberò, ma a patto che il Diavolo non si facesse vedere per dieci anni.
I dieci anni passarono e Jack incontrò il Diavolo mentre tornava a casa.
“Sono tornato a prendere la tua anima e sono sicurissimo che non troverai nessun altro modo per ingannarmi, quindi vieni con me!”

“Verrò con te, ma lasciami esprimere il mio ultimo desiderio! Voglio che tu non possa prendere mai più la mia anima! ”
Il Diavolo era sorpreso ma accettò : “Va bene Jack. Ma non pentirtene.”
E se ne andò.
Gli anni trascorsero, Jack invecchiò e morì. Si presentò dunque alle porte del paradiso, ma un angelo gli disse : “Jack, questo non è il tuo posto. Tu hai vissuto da uomo cattivo, il posto giusto per te è l’inferno.”
Jack si incamminò verso l’inferno e bussò alle sue porte. Ad aprirgli venne proprio il Diavolo che lo guardò e sorrise : “Cosa vuoi Jack?”
“Sono morto. Sto cercando un posto dove stare in pace. In paradiso non posso stare, allora sono venuto qui.”

Il Diavolo rispose: “Accoglierei volentieri qui la tua anima, però ho fatto un patto. Ricordi: non dovevo più prendere la tua anima. Cerca un altro posto dove stare!”
Jack si voltò indietro per andare, ma era calata la notte e faceva proprio buio. “Non posso partire. Non vedo niente!”.
Il Diavolo allora gli lanciò un tizzone ardente per illuminarsi la strada.
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