Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

MATTEO SPANU - 3ELSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

No description
by

Matteo Spanu

on 28 May 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of MATTEO SPANU - 3ELSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

Piccola Era Glaciale Diffusione della peste in Europa Rivolte contadine XIV secolo Nel momento in cui la
disponibilità di terreni
diminuisce, diminuisce anche
la quantità di scorte. Si comincia a coltivare
i terreni marginali, più poveri,
meno fertili anche per la carenza
dei concimi oltre che
per l'avversità del clima. PRESTITI CHE NON SEMPRE COMPORTARONO UNA RESTITUZIONE Crollo dei BARDI e dei PERUZZI Garantiva i commerci con l'Oriente. Legato ai centri marittimi di Genova e Venezia. Comporta la fine del sistema feudale. La nuova conformazione politica si fonda sull'autorità del re e della sua burocrazia, nasce l'idea di STATO. Il calo demografico si manifestò in maniera generale ed intensa già prima dell'avvento delle grandi epidemie che sconvolsero l'Europa. Le carestie ed il cattivo raccolto furono i due principali fattori che causarono l'intaccarsi delle malattie (soprattutto di natura gastroenterica e legate al tifo) che decimarono la popolazione comportando un notevole calo demografico. IL CALO DEMOGRAFICO La penuria di beni di prima necessità favorì l'indebolimento della popolazione, causato dalla sottoalimentazione e dal peggioramento della vita.
La popolazione più debole era ancor più soggetta all'esposizione a malattie ed epidemie (soprattutto di natura gastroenterica e legate al tifo).
La diffusione di tali malattie comportò un notevole calo demografico precedente a quello che fece poi la peste. IL MUTAMENTO CLIMATICO Ad aggravare questa difficile situazione si aggiunsero cause esterne legate a mutamenti climatici che colpirono l'intero globo.
Questo periodo, detto “piccola era glaciale”, consistette di inverni più rigidi e freddi oltre che a un esponenziale aumento delle piogge che causarono cattivi raccolti a cui la popolazione non poté far fronte a causa della mancanza di scorte. I TERRENI MARGINALI I terreni marginali erano meno fertili e la loro resa era ridotta, assicurando pertanto un raccolto più scarso e quindi meno scorte. Inoltre in origine questi terreni erano spesso adibiti al pascolo.
Coltivare questi terreni significava limitare lo spazio al pascolo e quindi produrre meno concime da destinare alle terre fertili. LA CRISI
AGRICOLA LE CONSEGUENZE DEL SOVVRAPOPOLAMENTO La società feudale europea raggiunse nei 100 anni fra il 1150 e il 1250 i massimi livelli del suo sviluppo, sia economico che demografico. Questo fermento sociale significava maggiore necessità di terreni da coltivare.
Per questo motivo si cominciò a mettere a coltivazione i terreni marginali che però necessitavano di tecnologie avanzate e maggiore manodopera. La crisi che si manifestò in tutta
Europa a partire dal 1300 influenzò
la produzione e il commercio di
tutte le manifatture, in
particolare quella
dell'industria tessile. La RISTRUTTURAZIONE
delle MANIFATTURE del XV secolo Durante la peste
PRODUZIONE SI TRASFERISCE NELLE CAMPAGNE Durante le stagioni morte dell'annata agricola, i mercanti davano da lavorare la materia prima ai contadini aggirando le tasse ed i vincoli che imponevano le corporazioni urbane.
L'aumento del lavoro salariato creò una domanda di prodotti di media qualità alla quale provvedeva l'industria sviluppatasi nei piccoli centri.
Per le grandi città il settore in sviluppo era dato dai beni di lusso. PRODUZIONE ALTALENANTE SETA
Nei vecchi centri di produzione si svilupparono manifatture di lusso


Firenze LANA

Inghilterra cessa di essere solo esportatore e pone le basi per una propria industria tessile
Produzione di pannilana si trasferisce dalle città alle campagne Durante la peste
TRE IMPORTANTI NOVITA' QUALITATIVE: Unico produttore europeo SETA

ORIENTE e COSTANTINOPOLI


Principale produttore
ed esportatore mondiale

Lucca LANA

INGHILTERRA


Principale esportatore
di lana grezza.
L'esportazione di tessuti
finiti era irrisoria Prima della peste SETA
Travolgente sviluppo nella produzione della seta



Firenze, primo grande centro tessile in Europa Dopo la peste LANA

SPAGNA


Nuovo polo di produzione ed esportazione di lana grezza in Europa.
La produzione spagnola era basata sull'allevamento di pecore Risposta alla crisi Si instaurano dei rapporti servili che determinano uno sviluppo del feudalesimo; è in questo periodo che vediamo comparire corvée pesantissime imposte ai contadini.
Questa presa di potere da parte dei feudatari, provocò rivolte contadine. L'Europa orientale - Italia centrosettentrinale:
Tende ad affermarsi l'habitat sparso (piccolo villaggio o case coloniche isolate);

- Italia padana:
Massicci investimenti urbani e opere di canalizzazione costituiscono la risposta moderna dell'Italia padana alla crisi;

- Italia meridionale:
Latifondo con grossi villaggi contadini; Italia Allevamento delle pecore dal XIII secolo nell'altopiano arido della castiglia; formazione della Mesta, associazione di grandi e piccoli allevatori. L'arrivo degli allevatori significò una rapida degradazione del suolo che portò conflitti con i contadini i quali però furono vinti perché gli allevatori godevano dell'appoggio del re. Quest ultimo traeva dalle attività della Mesta una buona parte delle sue disponibilità finanziarie. Nel XIV secolo la Mesta riuniva circa 3000 allevatori e 2,5 milioni di pecore. La Spagna Nell'Europa mediterranea l'evoluzione della crisi portò ad una maggiore diffusione dell'allevamento, che causò, però, un grave deterioramento dei suoli e un'espansione di paludi e pianure malariche.

Si nota inoltre un ritorno alle forme più involutive della dipendenza contadina, con un vero e proprio processo di rifeudalizzazione. L'Europa mediterranea La crisi demografica causa una diminuzione della domanda del grano e quindi una diminuzione dei prezzi. Questo cambiamento porta ad una coltivazione differente di piante come il luppolo, piante tintorie, lino e canapa. Di conseguenza si forma una struttura manifatturiera strettamente collegata ad esse. L'Europa settentrionale A causa della crisi l'Europa vive un forte spopolamento di terre e villaggi.
Erano spesso però le terre più produttive, proprio perchè inserite in equilibri ecologici molto delicati che richiedevano una costante presenza umana, ad essere abbandonate per la mancanza di forza lavoro.

La scarsità di uomini porta anche ad un ritorno alla palude per la mancanza di bonifica costante. IL MONDO RURALE NELLA
CRISI DEL XIV-XV SECOLO LE CONSEGUENZE DELLA PESTE SULLA MENTALITÀ COLLETTIVA LA DINAMICA DELLA CACCIA ALLE STREGHE Attivazione della strategia difensiva
Del capro espiatorio Desiderio di scaricare
L'aggressività Sistematica
Diffamazione delle donne Situazioni critiche a
Livello di famiglia o di
villaggio Marginalità sociale
Delle donne Primi tumulti
antiebraici 1348-49 Accusati di aver
Avvelenato i pozzi 1348 Minoranza
Relazione con Satana
Assassini di Cristo CATARSI
collettiva Meccanismo di
Difesa illusorio EBREI RICERCA CAPRO ESPIATORIO PER ROVESCIARE LA RESPONSABILITÀ DELLA CRISI Danza macabra Trionfo della Morte Visione macabra
Nell'arte e nella
letteratura Disprezzo del mondo Obbiettivo: invocazione della
Misericordia divina per
Concedersi la salvezza eterna Movimento di uomini e
Donne che si infliggono
Sofferenza per espiare i propri
peccati Fenomeno dei flagellanti LA PESTE VIENE INTERPRETATA COME PUNZIONE DI DIO Neccessità di mediatori Intermediari tra
umanità peccatrici e Dio Protegge gli
uomini Avvocato che
supplica Dio RAPPORTO CON DIO I fedeli accumulano
Il maggior numero
Possibile di
indulgenze PURGATORIO:
Inferno temporaneo Stato d'animo dominato
Dalla paura del castigo SANTI VERGINE 5 VIE PER RISTRUTTURARE IL SISTEMA AGRICOLO Aumento del pascolo a sfavore
dell'arativo I signori potevano ristabilire
le corvèe e riaffermare i propri
poteri feudali
(bannalità, pedaggi ...) Passaggio a produzioni agricole
meno influenzate dalla caduta della
domanda urbana: canapa (da cui si
ricavava cordame per il bestiame e per
la navigazione), lino (tessuti e abiti della
quotidianità) e soprattutto piante tintorie. Lavoro salariato e sviluppo
di una classe contadina più
indipendente. Concentrare le risorse produttive
sulle terre più fertili, lasciando
alle famiglie contadine e affittuari i poveri terreni marginali e gestendo l'azienda padronale per mezzo del lavoro salariato. Nel 1368 la dinastia cinese
mongola fu rovesciata dai Ming. Il frazionamento dei khanati mongoli era già cominciato da prima, con il risultato di rendere insicure le vie terrestri del commercio. I mongoli finirono per convertirsi all'Islamismo e vennero assorbiti dalla superiorità della cultura iraniana che, gradualmente, finì a sua volta per dividersi in una dinastia nazionale e in una minoranza mongola. Quest'ultima dovette fare i conti con numerosi conflitti lungo le principali vie centro-asiatiche. Risultato di queste lotte fu che la minoranza mongola finì per essere assorbita dalle popolazioni turcomanne, facendo sì che le nuove vie di commercio si spostassero lungo le coste del Mar Rosso e non più al centro del continente. Al centro del suo significato storico sta
conflitto tra i POTERI FEUDALI e
il RE DI FRANCIA.
La guerra dei cent'anni va vista come un
momento fondamentale del processo di
costituzione della monarchia nazionale
francese. PRIMA
della guerra della guerra dei
cent'anni per il re lo Stato era:

- Un MOSAICO di entità (ducati, contee,feudi minori, signorie ecclesiastiche, città)
- Il re era al vertice di una CATENA DI
RAPPORTI DI FEDELTÁ con i propri vassalli e feudatari
DOPO
la guerra dei cent'anni:

- Il re non riconosce nessun potere
indipendente e possiede nei confronti dei
feudatari un potere molto superiore
- Nei primi decenni del XIV secolo alcuni
giuristi e scrittori politici cominciano a
sviluppare una dottrina che sosteneva la
sovranità dei re e dello Stato
Il problema della successione alla
corona francese

Come legittimo erede fu indicato Filippo VI
di Valois (1328-1350), appartenente ad un
ramo cadetto della dinastia.

Una discendenza diretta, invece, poteva
essere vantata dal re d'Inghilterra Edoardo
III Plantageneto, figlio di Edoardo II e di una
figlia di Filippo il Bello. Il principio di
esclusione per la legge salica valeva anche
per lui, in quanto discendente per linea
femminile. In Inghilterra però la successione
femminile era ammessa.
Lo scoppio della guerra

Nel 1337 il re di Francia Filippo VI accusa il
re di Inghilterra di fellonìa, in quanto suo
feudatario, perchè sostenitore della
ribellione delle Fiandre.
Dichiara quindi la
REQUISIZIONE DEL DUCATO DI
GUIENNA.

Edoardo III d'Inghilterra risponde
rivendicando i suoi SUPERIORI DIRITTI
SUL TRONO DI FRANCIA
Il 1337 è l'anno di inizio del conflitto tra il re
di Francia e quello di Inghilterra, che si
concluse nel 1453 (116 anni). Per tutto il Medioevo, la strategia di battaglia di gran lunga più praticata era stata la carica dei cavalieri, che con il loro impeto cercavano di travolgere il nemico. INGLESI

Si attrezzarono in modo da resistere alle cariche della cavalleria equipaggiando i fanti con un nuovo tipo di arco (detto long bow) dalla gittata, velocità e capacità di penetrare le armature micidiali.


Numericamente e strategicamente la
cavalleria contava di meno delle milizie di
origine contadina e cittadina, quindi
DECADENZA DELLA FUNZIONE
MILITARE DELLA NOBILTÁ, cioè di uno dei
capisaldi del feudalesimo Gli arcieri costituivano
un reparto specializzato che basava il proprio
combattimento su valori opposti a quelli dei
cavalieri, quindi DECADENZA DELLA
FUNZIONE MORALE DELLA NOBILTÁ
L'esercito era in gran parte mercenario,
dipendeva di meno dall'assolvimento degli
obblighi feudali DECADENZA DEI RAPPORTI
FEUDALI DI FEDELTÁ. FRANCESI

Rinforzarono la cavalleria selezionando razze equine sempre più robuste e corazze sempre più spesse e pesanti. Tutto ciò favorì una maggiore resistenza al fuoco nemico ma rese più lente le manovre di combattimento. LE STRATEGIE DI BATTAGLIA CRONACHE DELLA BATTAGLIA DI CERCY LA FEROCIA DELLA GUERRA DEI CENT'ANNI
Full transcript