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il lavoro nell'era della globalizzazione

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anna aristolao

on 4 May 2014

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Transcript of il lavoro nell'era della globalizzazione

il lavoro nell'era della globalizzazione
Secondo le stime dell'ONU, i bambini che lavorano sarebbero più di 160 milioni, sopratutto nell'Africa subsahariana, in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico. Spesso i lavori che svolgono sono pericolosi e prevedono l'uso di sostanze nocive. Il datore di lavoro può maltrattarli, sfruttarli e segregarli, rendendoli degli schiavi: il pakistano Iqbal Masih, venduto dal padre a un fabbricante di tappeti, è diventato un simbolo nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
Il lavoro minorile sta aumentando anche in Europa; il numero dei minori che lavorano è in crescita e desta preoccupazione, anche se le cifre ricavate sono inferiori a quelle dell'Asia e dell'Africa. Non esistono cifre ufficiali in Europa perchè la grande maggioranza dei ragazzi sono immigrati albanesi, nordafricani e cinesi che praticano spesso lavori irregolari. Il numero dei bambini sfruttati sta aumentando, anche in Italia si ipotizza che il fenomeno coinvolga almeno 300.000 bambini tra i 6 e i 13 anni impiegati in qualsiasi forma lavorativa.
sfruttamento minorile: casi recenti
sfruttamento minorile: Africa
Un esempio importante dello sfrutamento minorile in Africa è quello nelle miniere di Tenkoto in Senegal dove lavorano migliaia di bambini dai 4 ai 15 anni. I bambini sono costretti a scendere nelle miniere che spesso sono soltanto buchi molto stretti e profondi almeno 30 metri.
Altri piccoli minatori setacciano centinaia di sacchi di terra cercando pagliuzze d'oro e si cospargono le mani di mercurio liquido, altamente tossico, per attirare le particelle d'oro. Per il loro lavoro questi bambini ricevono pochi centesimi di dollaro al giorno.
Secondo le stime dell'UNICEF in Africa lavorano almeno 80 milioni di bambini.
L'African Movement of Working Children and Youth (AMWCY), il Movimento Africano dei Bambini e Adolescenti Lavoratori, è un'organizzazione che lotta contro lo sfruttamento minorile e cerca di garantire ai bambini e ragazzi africani delle condizioni di vita migliori promuovendo salute, istruzione e sicurezza sul lavoro. Questa organizzazione non rifiuta la possibilità che un minore di 15 anni possa lavorare, ma pretende che non sia sfruttato e maltrattato; infatti quelli che lavorano possono essere indipendenti e quindi allontanarsi dalla povertà, ma non bisogna negargli il tempo per studiare. L'AMWCY sostiene quindi piccole attività lavorative svolte in ambienti domestici senza sfruttamento della manodopera. Questa organizzazione, sostenuta da adolescenti, si è posta come obiettivo quello di permettere ai ragazzi africano di poter vivere nella loro terra natia senza essere costretti ad emigrare in altri paesi.
la formazione e il lavoro
L'applicazione delle nuove tecnologie alle attività lavorative ha portato allo sviluppo di una "economia della conoscenza" fondata sulla "flessibilità del lavoro" e sul "capitale umano". Significa che per lavorare con le nuove tecnologie occorrono lavoratori più specializzati ed istruiti, i lavoratori devono essere aggiornati ed in grado di svolgere mansioni diverse: quindi si deduce che le capacità lavorative umane costituiscono un fattore sempre più importante per lo sviluppo economico. Affinchè i lavoratori siano sempre aggiornati, istruiti ed in grado di svolgere diverse mansioni, è necessario prima di tutto migliorare l'istruzione superiore: infatti bisognerebbe investire più spesa per l'istruzione universitaria dei giovani.
perchè l'occupazione non cresce
Alla crescita economica mondiale non corrisponde un aumento proporzionale degli occupati, mentre si registrano dei cambiamenti nell'occupazione. Nel 2008 i disoccupati nel mondo erano il 6% della popolazione attiva però in questi calcoli bisogna considerare la difficoltà a tener conto del lavoro informale, cioè non registrato, e anche quello clandestino e minorile diffuso soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
In Italia la disoccupazione aumenta, ma per gli immigrati il lavoro non manca specie se in nero. Gli stranieri irregolari lavorano di più e guadagnano di meno rispetto a chi ha i documenti in regola, sono sottopagati, guadagnano meno di 5 euro all'ora e lavorano di sabato, di domenica e di notte.
Il principale motivo della lenta crescita dell'occupazione rispetto alla crescita economica è dovuta alle nuove tecnologie: la crescita del PIL mondiale è derivata più dall'aumento di produttività che dalla maggiore occupazione.
In particolare la disoccupazione colpisce i giovani tra i 15 e i 24 anni e costituiscono il 45% dei disoccupati a livello mondiale. Per questa ragione diventa sempre più importante il rapporto formazione e lavoro.
Attualmente il settore con il maggior numero di occupati è quello terziario, seguito dal primario e secondario.
cosa si intende per occupati e disoccupati
I cambiamenti nell'occupazione

il lavoro minorile in Cina, una realtà nascosta
I tappeti pakistani sono tra i più belli e pregiati del mondo, ma spesso sono i bambini a produrre questi capolavori, perchè le loro mani essendo piccole sono più adatte a maneggiare la lana con precisione e rapidità.
Nel 1989 Iqbal Masih, un bambino di 7 anni, fu ceduto dal padre a un fabbricante di tappeti in cambio di 12 dollari. Iqbal era uno schiavo incatenato e picchiato al telaio costretto a lavorare 13 ore al giorno con una paga giornaliera di un quarto di dollaro. Nel 1992 riuscì a partecipare ad una manifestazione del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato (BLLF), dove prese la parola davanti alla folla e raccontò la sua storia. Iqbal divenne un simbolo della lotta contro il lavoro minorile e diffuse la propria testimonianza in tutto il mondo.
Il 16 aprile 1995 fu assassinato a colpi d'arma da fuoco e il BLLF indicò la mafia dei tappeti come responsabile dell'uccisione.
i tappeti pakistani
Nell'Asia del Sud il lavoro minorile è ampiamente utilizzato .
L'ONU segnala che i tre paesi con il più alto tasso di bambini tra i dieci e i quattordici anni impiegati come forza lavoro sono il Bhutan ,il Nepal e il Bangladesh.
In molti casi lavorano in condizioni drammatiche.
il lavoro minorile nell'Asia del sud
il lavoro è la maggiore risorsa economica mondiale.
il livello di ricchezza e di sviluppo di un paese dipende dalla quantità di persone che lavorano e dal loro livello di specializzazione .
la popolazione, in rapporto al lavoro,può essere divisa in:
-popolazione attiva :con occupati e disoccupati
-popolazione non attiva

disoccupazione e occupazione nel mondo
-In AMERICA SETTENTRIONALE gli addetti all'agricoltura sono il 3% della popolazione attiva , mentre gli adetti al terziario sono intorno al 77%.
La disoccupazione è intorno al 6%
-In EUROPA vi è la più alta percentuale di occupati nel terziario con punte tra 75,80%. La disoccupazione è intorno al 6% .
- In INDIA vi è una prevalenza di occupati nel terziario , gli altri stati dell'ASIA CAUCASICA e MERIDIONALE hanno una percentuale più alta di occupati nel primario.
-La CINA , lo stato più popolato del mondo,ha una popolazione attiva di oltre 780 milioni,occupata per quasi il 50% nell'agricoltura .
La disoccupazione è bassa intorno al 4%.
-In AFRICA la maggior parte dei lavoratori è impiegata nell'agricoltura. La disoccupazione è la più elevata al mondo: oltre il 12% in Nord Africa e intorno al 10% nell'Africa subsariana.
-Nell'AREA del PACIFICO la disoccupazione intorno al 6%.
.

Nei Paesi a sviluppo avanzato il lavoro ha assunto queste caratteristiche:
-innalzamento dell'età media degli occupati
-forte crescita degli occupati nel settore terziario
-crescita dell'occupazione femminile
-impiego di lavoratori immigrati
-diffusione di lavori a tempo determinato
-flessibilità lavorativa.
L'ILO ( organizzazione internazionale del lavoro)ha calcolato che in Cina 11% dei minorenni è costretto a lavorare.
qualche anno fa i mezzi di informazione rivelarono che spesso sono le stesse scuole a portare i ragazzi nelle fabbriche dichiarando che si trattava di un periodo si apprendistato.
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