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PROCESSO PIANIFICAZIONE STRATEGICO-OPERATIVO

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by

claudio bertu

on 15 December 2014

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Transcript of PROCESSO PIANIFICAZIONE STRATEGICO-OPERATIVO

PROCESSO PIANIFICAZIONE STRATEGICO-OPERATIVO
Pubbl. di riferimento: PID/o-5 (Vol. II)

i fondamenti della pianificazione delle operazioni
L’attività di pianificazione inizia con un
apprezzamento complessivo della situazione
e delle direttive strategiche e sviluppa una
valutazione
di
cosa deve essere fatto
, in quali circostanze e con quali limitazioni.

Sulla base delle valutazioni, il
Comandante stabilisce

COME
condurre le operazioni attraverso un progetto operativo (operational design: il C.te inquadra il problema e definisce
la sua soluzione
) finalizzato all’end-state , raggiungibile in maniera efficace e
con rischi accettabili
.
2. I FATTORI OPERATIVI che fissano le condizioni militari del successo:
definizione del problema operativo
l'approccio operativo
pianificazione
Dalla pianificazione militare discende la
pianificazione delle operazioni
, a cui compete l’
applicazione
e l’
impiego
degli elementi della
forza militare
che, generati dal sistema militare, sono
necessari
per l’assolvimento della missione.
la pianificazione
apprezzamento strategico
(contiene):
-
valutazione
strategico militare;
-
apprezzamento
iniziale
- valutazione
attori
coinvolti;
-
proposta
di opzioni d’intervento;
-
stima
iniziale dei
costi
;
-
stima
iniziale di
sostegno
;
-
analisi
dei
rischi
;
- individuazione effetti su
opinione pubblica
e
media
;

Ricevuta l’autorizzazione dall’Autorità politica, Ca.SMD emana la
DIRETTIVA DI PIANIFICAZIONE
che da il via al JOPP
il dominio di ingaggio
Instabilità
e
complessità
delle crisi impongono l’adozione di un
approccio olistico
,
multidimensionale
.
È necessario considerare le dinamiche storiche, politiche, culturali, economiche, sociali e militari come parti di un sistema aperto, soggetto alle influenze interne ed esterne.
In sintesi
La pianificazione delle operazioni costituisce il framework su cui costruire la
pianificazione integrata
(
comprehensive planning
) dove confluiscono quelle
sinergie di intenti e sforzi comuni
, essenziali per conseguire l’
end state
desiderato.
2. Processo decisionale e di pianificazione nazionale
individuazione di crisi
(potenziale/reale) e sviluppo:
-
top-down
(livello politico);
-
bottom-up
(strategico-militare: su input di COI/COFS), da cui deriva una
richiesta di apprezzamento operativo
comprendente:

interessi
nazionali da salvaguardare;

end state
e obiettivi strategico-operativo;

limitazioni
e vincoli.
Cap. Claudio Bertolotti, PhD
Post Conflict Operations Study Centre
La pianificazione delle operazioni fornisce, soprattutto allo staff, la guida nella
trasformazione dell’intento del Comandante
in
attività operative
e
azioni tattiche
sul campo, funzionali al conseguimento dell’
end state
desiderato.
La pianificazione si basa su principi di:
-
flessibilità
e
creatività
-
coordinazione
e
sincronizzazione
(armonizzazione) delle attività.
Armonizzazione (svolta dall’azione della direzione strategica) in un’ottica di
approccio nazionale multidimensionale
(ANMD).

e la PID/O5?
1.
Primo capitolo
di
Campaign design
(sviluppo cognitivo)
dell’ambiente operativo
di riferimento;
2.
Secondo capitolo
:
obiettivi strategici nazionali
e linee di azione (“
interesse nazionale
”);
3.
Terzo capitolo
: strumenti di progettazione operativa;
4.
Quarto capitolo
:
processo di pianificazione
delle operazioni interforze (
da
obiettivi
strategici
nazionali in attività
tattiche
).

1. L’ARTE OPERATIVA
-
link
cruciale tra strategia e tattica:
- determina
quando
,
dove
e per
quale scopo
viene condotta l’operazione militare;
- si realizza mediante la definizione di quattro elementi: “
obiettivi
” (ends), “
modi
” (ways), “
mezzi disponibili
” (means) e “
rischi
” (risks).

Spazio
e
forza
: elementi sostanzialmente
stabili
(definiti a livello strategico).
Tempo
: elemento
critico
(variabile e mutevole).
Informazioni
: contribuiscono alla
conoscenza
dell’ambiente operativo e ne condizionano la
percezione
.
spazio
,
tempo
,
forza
e... informazioni disponibili
Fattore complessivo
tempo-spazio-forza
:
velocità
con cui la forza è
proiettata
in teatro e acquisisce le adeguate
capacità operative
.
comprensione dell'ambiente operativo
Gli
elementi di analisi
dell’ambiente operativo sono:
-
Circostanze
(complesso politico, economico e socio-culturale);
-
Cause
(nessi tra fattori strutturali e geopolitici);
-
Attori
(delle dinamiche geopolitiche);
-
Dinamiche
(interazioni tra gli attori);

Lo strumento militare deve essere orientato anche alla definizione delle
possibili reazioni
delle forze opponenti.
Da ciò discende la necessità per il C.te di applicare i principi dell’arte operativa per:
-
Comprendere
il
contesto operativo
;
- Comprendere la
natura variabile
della situazione operativa;
- Calibrare il proprio
intervento
.

Il fine è ridurre l’incertezza
strumento con cui il comandante descrive il proprio intento delineando le possibili azioni da intraprendere per conseguire l’end state.
1. il processo di pianificazione
Introduzione
1) La
complessità
degli scenari
2) richiede processo cognitivo pianificato (
Campaign Design
) che consenta (al c.te e allo staff) di inquadrare il problema al fine di
3) sviluppare un progetto di
possibile soluzione
4) tale nesso “
problema-soluzione
” costituisce l’approccio operativo (del
JFC – Joint Force Commander
)
5) per trasformare una situazione
da inaccettabile ad accettabile
.
La
pianificazione operativa
(operational design) ha luogo (
PAID
):
1. solo dopo aver inquadrato il
PROBLEMA
e
2. sviluppato l’
APPROCCIO
alla sua soluzione
3. sulla base dell’
INTENDIMENTO
politico e
4. delle discendenti
DIRETTIVE
strategiche.

Dalle
direttive strategiche
:
1. discende il processo di pianificazione delle operazioni interforze (
Joint Operations Planning Process – JOPP
): strumento procedurale a disposizione del JFC
2. si concretizza nella definizione del “
Concetto d’azione
” (
CONOPS
)

CONOPS
(Concept of Operations - concetto d’azione): chiara e concisa espressione di
cosa il JFC intende fare
con le risorse a disposizione al fine di raggiungere la soluzione al problema proposto dal livello politico militare.

Definisce le COA
:
4WH
-
chi
(who) condurrà l’operazione
- (when)
quando
inizia e finisce
-
Dove
(where) sarà condotta
-
Perché
(why) sarà condotta;
-
Come
(how) sarà condotta

2. Processo decisionale e di pianificazione nazionale
INDIVIDUAZIONE DI CRISI
(potenziale/reale) e sviluppo:
-
top-down
(livello politico);
-
bottom-up
(strategico-militare: su input di COI/COFS), da cui deriva una
richiesta di apprezzamento operativo
comprendente:

interessi nazionali
da salvaguardare;

end state
e obiettivi strategico-operativo;

limitazioni
e vincoli.

COI/COFS
(con SM di FA/CC):
- elabora un
APPREZZAMENTO OPERATIVO
e
- propone
OPZIONI DI INTERVENTO
.


Di conseguenza,
SMD elabora l’APPREZZAMENTO STRATEGICO
per l’Autorità politica
Pianificazione delle operazioni interforze indica:
1. modalità di impiego della Forza militare (spazio-tempo);
2. per conseguire gli obiettivi strategici e operativi.

COI/COFS

(con SM di FA/CC):
- elabora un
APPREZZAMENTO OPERATIVO
e
- propone
OPZIONI DI INTERVENTO
.
Di conseguenza, SMD elabora l’
APPREZZAMENTO STRATEGICO
per l’Autorità politica.

Gruppo di pianificazione
interforze e multidisciplinare
incaricato di
supportare il JFC nella pianificazione
di contingenza (o d’urgenza):
- Costituito da rappresentanti di ogni area funzionale del Comando designato per la condotta della Campagna;
-
non
ha composizione
predefinita
ma varia;
-
rappresentanti
di altri
dicasteri
;
- rappresentanti
non militari
presenti in T.O.

3. Gruppo di pianificazione
JOPP:
- Avvio in
risposta a una crisi
, l’Autorità politica (approccio multidimensionale):
o avvia lo sviluppo dell’
opzione militare
;
o avvia lo sviluppo di
opzione non militare
;

-
Sequenza di attività
finalizzate a:
o
Esaminare
la missione;
o Sviluppare, analizzare e confrontare “
linee di azione
” (CoAs);
o
Scegliere
quella adeguata;
o Sviluppare i
documenti di pianificazione
;

- Valido per:
o Operazioni di
cbt classico
(major operations);
o Risposta alle
crisi
(Crisis Response Operations);
o Approccio
flessibile
(passaggio dall’una all’altra)

4. Processo di pianificazione delle operazioni interforze (JOPP)
o
Intendimento
e
vincoli
politico-strategici;
o
Informazioni
disponibili;
o
Fattori operativi
: spazio, tempo, forza.

Fattori influenti sulla pianificazione
- Metodologie di pianificazione (e definizione di una struttura C2 interforze a ogni livello)
o
P. sequenziale
(da livello superiore a livelli subordinati): ampio margine di tempo/alto livello di accuratezza;
o
P. collaborativa
: coinvolgimento dei C.di subordinati nella stesura del piano: iterazione continua e in tempo reale.
o
P. parallela
(tempo ridotto): JOPP quasi in contemporanea ad ogni livello (minimo intervallo).

1. Emanazione della
Direttiva di Pianificazione
(SMD) (initiation);
2.
JFC
vi individua gli
elementi di pianificazione
più rilevanti per indicare l’intento.
5. Avvio del processo JOPP
FINE: creazione di una visione d’insieme dell’ambiente operativo focalizzata su macro-aree utile alla pianificazione (branca Intelligence).

a. Generalità
Consente al JFT di
comprendere il problema e lo scopo
, al fine di elaborare linee guida per il processo di pianificazione.

-
Passi dell’analisi della missione
:
o
esame
della situazione;
o
cause
della crisi
o
intenzioni
/capacità degli opponenti;
o
analisi di missione
, intento, obiettivi, end-state del C.te sovraordinato e:
 limitazioni/restrizioni;
 vincoli
o esaminare i
compiti
identificando:
 compiti espliciti;
 compiti impliciti;
 compiti essenziali;
o analizzare i
fattori chiave
(forze, tempo, spazio)
o elaborare delle
ipotesi
(assumptions) (in presenza di fattori incerti)
o definire la
missione
:
chi fa cosa, quando e perché
;
o definire i presupposti per il successo;
o
stima
preliminare
del rischio
:
 (basso, moderato, alto, estremamente elevato);
 È compito dello staff proporre possibili soluzioni per ridurre il rischio;
6. Analisi della missione (Mission Analysis)
-
PIR
Esigenze informative prioritarie (PIRs – Priority Intelligence Requirements);
-
PIR
proprie forze (e civili in cooperazione);
b. Valutazione iniziale delle Forze
- Entità, tipologia, disponibilità
- Status forze di riserva;
- Stima di forze/caopacità necessarie;
- Specificare la struttura di C2
c. Valutazione del sostegno logistico
- distanza, esigenza, durata;
d. Esigenze Informative critiche del Comandante
(Commander’s critical Information requirements –
CCIRs
)
Presentato
al JFC dal suo staff
. Ne discendono le
linee guida
per il gruppo di pianificazione.
e. Progetto operativo
- Rappresentazione grafica dell’attività di analisi e valutazione (operational design): impianto generale della Campagna e come il JFC intende condurla;

- Parte
dall’end-state
e procede
a ritroso
:
o Raffigurazione degli obiettivi e
Centri di Gravità
(CoG);
o
Esame dei CoG
(per individuare capacità, esigenze, vulnerabilità)
o Linee delle operazioni (Lines of Operations –
LoO
);
o Corretta
sequenza
condizioni da conseguire;
o Individuazione di
azioni
di contingenza.
f. Briefing dell’Analisi della Missione (Mission Analysis briefing - MAB)
Prodotto conclusivo della fase di orientamento (può essere direttiva per la pianificazione dei C.di subordinati – pianificazione parallela). Elementi chiave della Linea:
o Intento iniziale del C.te
o End-state desiderato
o Progetto operativo
o Missione
g. Linee guida del C.te per la pianificazione (Commander’s Planning Guidance)
Caratteristiche delle linee di azione
- VERIFICA di validità di ciascuna COA (mediante test) per verificare (ACEFA)
o
Adattabilità
o
Completezza
o
Esclusività
o
Fattibilità
o
Accettabilità
7. Sviluppo e confronto delle linee di azione
Lo
staff
deve sviluppare il
più elevato numero di CoA
così da consentire la più ampia flessibilità di impiego delle forze e nella modalità di assolvimento della missione.
o Identificazione di
vantaggi/svantaggi
: è fattibile? È accettabile?
o attraverso il “
wargaming
” (simulazione dinamica):

valutare

potenzialità
ogni
COA

sincronizzare
le CoA (matrice di sincronizzazione)

valutare rischi
, opportunità, bontà punti decisionali;

Analisi e confronto delle linee di azione
d. Sviluppo piano di operazione (da CONOPS a OPLAN)
- Inizia con l’approvazione del CONOPS e prevede:
o
Sincronizzazione
/coordianmento dello schieramento
o
Impiego
, protezione, supporto delle
Forze
- Il prodotto è l’
OPLAN
(diviso per aree funzionali): elemento flessibile e adattabile.
8. Approvazione delle linee d’azione e sviluppo del piano
a. Briefing decisionale
- Scelta:
o
CoA
o
piani di contingenza
o
opzioni

b. Sviluppo del concetto di azione
- Il JFC approva la CoA
- Lo
staff
elabora il concetto d’azione (
CONOPS
)
- Viene inviato al C.do superiore per approvazione
- Diramazione “
preavviso d’ordine
” ai C.di subordinati
c. Identificazione delle forze
- Da CONOPS a “piano di operazione:
o Definizione delle Forze
o Elaborazione dello Statement of requirement (SoR)
!
La Pianificazione in ambito Nazioni Unite
1. Attori della pianificazione:
-
Assemblea
generale
-
Consiglio
di Sicurezza
-
Segretario
Generale
-
Segretariato
delle Nazioni Unite
2. Tipologia di interventi
- comando ONU (comando diretto del “Consiglio di Sicurezza”)
- mandato ONU (su delega ad altra organizzazione)
- egida dell’ONU (invito a paesi membri).
IMPP
(
Integrated Mission Planning Process
):
- Processo
dinamico
e
non lineare
- Conseguimento di un
obiettivo strategico condiviso
- Include la possibilità di coinvolgimento di
attori esterni
- Può essere
adottato a seguito di
:
o
Consiglio
di Sicurezza (sostegno della pace)
o Raccomandazione della Commissione per la costruzione della pace (
PBC
)/
istanza
di Stato membro
o
Negoziazione
o firma di un accordo di pace

-
Si divide in 4 fasi
3. Il processo di pianificazione della missione integrato
i.
SCOPO
:
Sviluppare valutazione strategica
della missione

ii. Determinare la
fattibilità dell’operazione

iii. Attività 1° stage:
1. Istituzione del “
Gruppo di pianificazione
” (Integrated Mission Task Force/Integrated Task Force, IMTF/ITF)
2. Elaborazione di una
Valutazione strategica
da parte di IMTF/ITF, al fine di
a.
valutare
la situazione e
b.
determinare
possibili
alternative
da sottoporre a SG
1 stage: Strategic Planning (supervisione del Consiglio di Sicurezza e supporto del Segretariato generale):
i.
SCOPO
:
1. sviluppare un
piano integrato
2. definire le
risorse
3. preparare la
documentazione
per la missione
4. emanazione
Direttiva di Pianificazione Operativa
(a cura Sottosegr. Generale del DPKO):
a.
analisi
della
situazione
b.
ipotesi
di
pianificazione
c.
obiettivi
strategici
d. valutazione
rischi

ii. IMTF avvia “
Missione di valutazione tecnica
” (Technical Assessment Mission -
TAM
)
2: Operational Planning
iii. Elaborazione della
bozza
di concetto di azione (
CONOPS
), a cura (DPKO e DFS/Department of field Supports – logistico)

iv.
Rapporto
del Segretario Generale, a cura Ufficio per le Operazioni del DPKO, presentato al Consiglio di Sicurezza
1.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza
, sulla base del Rapporto del SG
2.
Approvazione
della Risoluzione
3.
Mandato
4.
Dispiegamento
delle Forze

v.
Revisione
del
CONOPS
(a cura DPKO e IMTF)
vi. Promulgazione direttiva del SG al Rappresentante Speciale contenente gli
indirizzi politici
e avvio del
Transfer of Authority
(
TOA
) della missione.
i. aggiornamento, revisione e adattamento dei documenti elaborati

ii. preparazione di una
strategia di uscita

c. Stage 3: Deployment Phase
d. Stage 2: Review and Transition Planning
i. Istituzione del Gruppo Integrato per la Pianificazione della Missione (IMPT) che
1. Finalizza il Concetto della Missione
technical assessment mission
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