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Ernst Ludwig Kirchner, Marzella (Marcella),

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by

BRUNO Matano

on 22 September 2013

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Transcript of Ernst Ludwig Kirchner, Marzella (Marcella),

Ernst Ludwig Kirchner, Marzella (Marcella)
Marcella del 1910 è una delle opere più interessanti di questa fase e di tutta la corrente.
AUTORE
ERNST LUDWIG KIRCHNER

Kirchner (1880-1938) è il rappresentante più importante della prima fase dell’espressionismo in Germania. Egli, dopo aver studiato architettura, comincia a dipingere e nel 1905 è tra i fondatori del gruppo «Die Brucke» insieme a Karl Schmidt-Rottluff, Fritz Bleyl ed Erich Heckel. Qualche anno dopo aderirono al gruppo anche Emil Nolde, Max Pechstein e Otto Mueller. Nel 1910 Kirchner aderì alla Nuova Secessione di Berlino e l’anno successivo si trasferì in questa città e insieme a Pechstein fondò una scuola artistica che però non ebbe alcuna fortuna. Dopo diverse defezioni di amici pittori, nel 1913 Kirchner sciolse il gruppo «Die Brucke». Da questo momento comincia il declino fisico e psicologico di questa singolare figura di artista. L’anno successivo, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, parte volontario per il fronte, ma l’esperienza della guerra lo distrugge nel profondo. Qui recuperò parte della sua lucidità, ma l’equilibrio interiore era ormai minato. Nel 1937 i suoi quadri furono esposti nella mostra voluta dai nazisti sull’«arte degenerata». L’anno successivo Kirchner si tolse la vita.

soggetto dell'opera

Si tratta di una modella da lui più volte immortalata. Il dipinto mostra un corpo adolescenziale, le cui forme acerbe sono esasperate dal trattamento cromatico della figura. Una spessa linea di contorno ne definisce le forme angolose, riempite con stesure larghe e piatte di colori molto giustapposti. Il fiocco tra i capelli, unico particolare del mondo infantile, contrasta con il pesante trucco del volto e con la posa adulta, assunta da un corpo di bambina. Lo sguardo conferisce all’immagine grande drammaticità: nuda e indifesa, Marcella si affaccia alla vita con occhi tristi, già consapevoli della dolorosa condizione dell’esistenza umana.


Linguaggio
La linea è un elemento dominate
Il colore è innaturale
Lo spazio non è prospettico
La composizione è asimmetrica ed instabile


Ernst Ludwig Kirchner, Marzella (Marcella),
1909 – 1910. Olio su tela
75 cm x 59 cm, Moderna Museet di Stoccolma.

La linea

I contorni della figura incidono nel viso, come fossero forbiciate.
L'insistenza di linee rette di angoli piuttosto che di linee curve, da una sensazione di contrazione, di tensione a tutta l’opera.




Il colore
Il quadro è impostato su pochi toni fondamentali : rossi e gialli, verdi e blu. In "Marcella", il colore è solo un mezzo espressivo, non c'è accostamento di colori ma abolizione del gusto; l'artista tenta, con quest’opera, di urlare il disgusto per la società, siamo, infatti, all'inizio delle grandi problematiche che si stanno diffondendo in Europa.
È bidimensionale, piatto, senza effetti di chiaroscuro
e senza prospettiva.


La composizione
La posizione instabile del corpo fragile
e dolorosamente contratto, indica il disagio
e l'insicurezza della ragazza di fronte
all'infelice destino che l'attende,
in una società dominata
dalle convenzioni e dall'ipocrisia.




"Die Brücke" (Il Ponte)


Alla base di questo progetto "Die Brücke" (Il Ponte), fondato nel 1905
a Dresda vi era una comunanza di esperienze e una concezione
condivisa dei rapporti sociali, dell'arte e del ruolo dell'artista.
Gli aspetti salienti erano:

la critica del potere e dell'autoritarismo guglielmino,
l'avversione nei confronti del perbenismo e dello squallore piccolo-borghese,
il senso di disagio nei confronti della vita urbana,
la nostalgia per una vita più pura e genuina,
l'esigenza di un rinnovamento dei rapporti sociali,
il proposito di stabilire un ponte (Die Brücke) tra le persone,
l'esigenza di un'arte libera e fusa con la vita,
la scoperta della scultura primitiva e oceanica,
la riscoperta della scultura tedesca medievale e rinascimentale.


Lo spazio
Significato del dipinto
Quest’opera rappresenta anche un modo diverso
d’interpretare l’arte, non più rappresentazione
di un’armonia perfetta che governa l’opera d’arte
come simbolo di bellezza ma cruda immagine
di una condizione esistenzialista di cui
l’essere umano è al tempo stesso
vittima e protagonista.




Tecnica
La posizione instabile del corpo fragile e dolorosamente contratto, indica il disagio e l'insicurezza della ragazza di fronte all'infelice destino che l'attende, in una società dominata dalle convenzioni e dall'ipocrisia.


Marcella
In Marcella Kirchner non esalta la bellezza femminile, anzi ne dipinge la sua distorsione. L’autore ha operato ,con estrema sinteticità, una profonda caratterizzazione del soggetto ritratto; la ragazza, modella di professione nonché prostituta, mostra il distacco tra l’immagine che è costretta a comunicare di sé
e la sua vera natura, di ragazza spaventata, che si può leggere nei suoi occhi allucinati.
La tecnica di pittura ad olio
su tela è in assoluto la tecnica più famosa e diffusa in tutto il mondo proprio per la sua estrema versatilità e l’inesauribile
possibilità di ottenere molteplici effetti cromatici. Utilizzando questa tecnica, infatti, i colori possono essere sovrapposti, lavorati, sfumati, corretti di continuo senza che le pitture perdano di immediatezza di freschezza di colore o di tocco
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