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L'evoluzione della comunicazione nella Seconda Guerra Mondia

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by

Vincenzo Espinoza Campero

on 1 July 2015

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Transcript of L'evoluzione della comunicazione nella Seconda Guerra Mondia

Primo Levi
La comunicazione nella Seconda Guerra Mondiale
Alan Turing
Crittografia
Dal sistema binario a quello decimale
Enigma
La macchina enigma, inventata dal tedesco Arthur Scherbius intorno agli anni '20, fu un dispositivo di cifratura innovativo rispetto ai metodi esistenti fino a quel momento.
Venne utilizzata dal terzo Reich durante la Seconda Guerra Mondiale al fine di rendere le comunicazioni tedesche il più sicure possibili, specialmente per le comunicazioni telegrafiche.
La macchina enigma era costituita da una tastiera, simile a quelle delle macchine da scrivere.
Il dispositivo, pratico, veloce e facilmente trasportabile, era in grado di trasformare un testo in chiaro, digitato sulla tastiera, in un testo cifrato, leggibile attraverso il visore tramite l'illuminazione delle lampadine del visore.
Il cuore della macchina è lo scambiatore costituito dai rotori e dallo statore i quali permettono la corrispondenza tra lettera digitata e visualizzazione attraverso collegamenti elettrici cablati nei dispositivi che essendo mobili possono cambiare a seconda della posizione dei rotori.
I rotori sono cilindri montati su un perno e che possono ruotare a scatti di 26 posizioni ciascuno quante sono le lettere dell'alfabeto in modo da ottenere una cifratura polialfabetica tramite la variazione dei contatti.
I sistemi di comunicazione nella Seconda Guerra Mondiale
Vincenzo Espinoza 5°g
A.S.2014-2015
ITT Enrico Fermi – Frascati (RM)

Cos’ è la comunicazione?

Con il termine comunicazione designamo un processo di trasmissione di informazioni tra individui. Già in tempi remoti la comunicazione era fondamentale: si pensi ad esempio alle pitture rupestri, uno dei primi mezzi di comunicazione dei popoli primitivi.
Procedendo avanti nel tempo la comunicazione si è sempre più perfezionata, arrivando al linguaggio verbale e successivamente a quello scritto.
Oltre ad utilizzare la scrittura e la comunicazione verbale come mezzi di comunicazione, ci sono state innovazioni tecnologiche che ci permettono di comunicare come ad esempio: gli smartphone, i tablet, i computer, la radio, la televisione, la stampa e molti altri.
L’impiego di una sola piccola parte di questi mezzi comunicativi , come la stampa e la radio, furono uno dei tratti distintivi e nuovi del ‘900.
Fu la Prima Guerra mondiale che diede un impulso alle comunicazioni. La tecnologia della raccolta e della trasmissione delle informazioni (radio, tecniche fotografiche e cinema) ebbero una rapida crescita in rapporto alla guerra.
La Seconda Guerra Mondiale è stato il più grande conflitto armato della storia che ha visto scontrarsi le potenze dell'Asse e degli Alleati tra il 1939 e 1945: non solo la forza e le armi, ma anche i mezzi di comunicazione hanno avuto un vero e proprio ruolo in questo scontro. Uno dei mezzi più usati nella guerra psicologica fu la
propaganda.
I propagandisti cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione, allo scopo di cambiare anche le azioni o le aspettative attraverso l’inganno e la confusione. La propaganda mirava ad un solo scopo: l’uniformità di pensiero di tutta la società.
Durante l’Occupazione francese (1940), Hitler crea il Propagandastaffel, lo squadrone della propaganda, un servizio che controllava l’edizione francese, rileggendo gli articoli prima della pubblicazione. Anche l’Italia è stata vittima di questa censura e propaganda. Inoltre, attraverso la radio si potevano ascoltare i discorsi del Duce o del Fuhrer, le marce ufficiali o le conversazioni sul razzismo, diffondendo ideali fascisti e nazisti.
Mussolini, Annuncio leggi razziali a Trieste, 18 settembre 1938
Primo Levi nasce nel 1919 da famiglia ebrea a Torino dove
compie gli studi fino alla laurea in chimica. Nel 1938, in seguito
alle leggi razziali, perde l’impiego di chimico e dopo l’8 settembre 1943
si aggrega alle formazioni partigiane in Val d’Aosta. Arrestato il 13
dicembre di quell’anno è inviato, per la sua condizione di ebreo, al campo di
raccolta di Fossoli (Modena) e da qui, nel febbraio del 1944, viene deportato con
altri 650 ebrei nel lager di Auschwitz, in Polonia. Salvato dalla camera a gas perché
i tedeschi avevano bisogno di chimici, viene liberato nel gennaio del 1945 quando le
truppe russe costringono al ritiro quelle tedesche. Tornato in Italia alla fine del 1945,
narra la sua drammatica esperienza nei libri autobiografici
Se questo è un uomo
(1947)
e La tregua (1963). Continua a lavorae nell’industria fino al 1975 e alterna il suo lavoro di
chimico con quello di narratore pubblicando romanzi e raccolte tra cui Le storie naturali (pubblicate con lo pseudonimo di Damiano Malabaila), Il sistema periodico, La chiave a stella,
I sommersi e i salvati. Muore suicida l’11 aprile 1987.
Il pensiero e la poetica
Ad animare la più importante produzione narrativa
di Levi è la volontà di
comunicare
con i suoi simili, di condividerne l'esperienza per capire, di fornire una testimonianza oggettiva e documentaria della tragica esperienza del lager. In questo
approccio

scientifico
di fiducia nella ragione umana risiede il suo profondo
rispetto

per la dignità umana
. Dalla necessità di instaurare una comunicazione diretta con il lettore deriva la scelta di una
lingua chiara
e
limpida
. A ciò si aggiungono toni che talvolta si caricano di
ironia
, che fanno quasi da contrappunto alla tragicità dei temi.
Se questo è un
uomo
Se questo è un uomo è una testimonianza autobiografica drammatica del degrado dell’uomo nei lager nazisti. Se questo è un uomo è nato, come afferma l’autore, da un impulso immediato e violento di raccontare agli altri le atrocità che si consumavano all’interno dei lager nazisti e a scopo di liberazione interiore. Primo Levi, che all’esperienza tragica di deportato ha sovrapposto quella di scrittore testimone, afferma: Vivendo e poi scrivendo e meditando quegli avvenimenti, ho imparato molte cose sugli uomini e sul mondo, e di queste ci rende partecipi.
Con la sua testimonianza ci chiede, soprattutto, di riflettere sul pericolo sempre incombente di un ritorno della barbarie del razzismo con i suoi spietati meccanismi dello sterminio di massa.

L’invenzione delle trasmissioni radio ha permesso alla crittografia di assumere sin dal XIX secolo un ruolo fondamentale per trasmettere messaggi di tipo militare.
L’interesse a trasmettere un messaggio occulto agli occhi di tutti i lettori, eccetto il destinatario o destinatari, risale a più di 4.500 anni.
Col passare del tempo i cifrari sono diventati sempre più sofisticati e probabilmente in nessun’altra guerra, come nella seconda guerra mondiale, la crittografia svolse un ruolo di primo piano. Il secondo conflitto mondiale fu una vera e propria
“guerra dei codici”.
Con la parola crittografia si intente l'arte di
scrivere messaggi segreti che possano essere letti
da coloro che sono autorizzati. La crittografia ha origini
molto antiche, nel tempo è stata utilizzata principalmente
da militari e diplomatici per l’invio di messaggi affidati a corrieri.
Le regole di cifratura devono essere note sia al mittente che al
destinatario, in modo che quest'ultimo possa, all sua ricezione,
effettuarne il decriptaggio e comprenderne il significato. Sono due
i tipi di cittografia:





Crittografia simmetrica
Crittografia asimmetrica
Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell'informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo.
Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell'informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Per questi contributi Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta (quando non era ancora stato creato il primo vero computer).
Fu anche uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell'Asse. Turing lavorò infatti a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della Bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.
Morì suicida a soli 41 anni, in seguito alle persecuzioni subite da parte delle autorità britanniche a causa della sua omosessualità.
La decifrazione di Enigma e l'invenzione di Colossus avrebbe portato alla più grande rivoluzione delle comunicazioni: l'informatica moderna. Questo salto in avanti si appoggiò sullo sviluppo di un sistema di codifica che permise di stabilire comunicazioni efficaci e rapide fra una vasta rete articolata intorno a due agenti fondamentali: i computer ed i loro utenti, cioè noi. Alla base di questa rivoluzione tecnologica si trova il sistema binario. Questo codice, formato da due caratteri, 0 e 1, è il più usato in informatica per la sua capacità di esprimere funzioni logiche, mediante le quali è possibile l'interazione con i circuiti elettronici di computer ed altri apparati.Ogni 0 e ogni 1 è chiamato bit (termine derivato dall'inglese binary digit, cioè, <<cifra binaria>>).
Nel corso della storia l’uomo seppe inventare mezzi pratici che gli permisero di designare molti numeri con pochi simboli. A tal fine gli fu necessaria una “scala convenzionale” di simboli, che ora noi chiamiamo “base”, per classificare numeri sempre più grandi. È da qui che nasce il sistema decimale in base 10 (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9)
Il sistema di numerazione oggi più diffuso, dove i numeri inferiori o uguali a
dieci ricevono ciascuno un nome individuale, mentre i nomi dei numeri intermedi sono parole composte a partire dalle precedenti, seguendo un principio additivo o moltiplicativo. L’adozione, quasi universale, della base dieci è stata indubbiamente imposta dall’anatomia delle mani, perché sulle dieci dita l’uomo ha imparato a contare. Tuttavia essa presenta un vantaggio indiscusso, poiché il suo ordine di grandezza è soddisfacente per la memoria umana dato che bastano pochi nomi di numeri, ed è anche vantaggiosa in confronto alle basi piccole come due o tre perché permette di evitare sforzi di rappresentazione derivanti dalla grande quantità di cifre necessarie per esprimere numeri relativamente piccoli. In questo caso però sarebbe stata comunque migliore come base universale di numerazione. La memoria e ha molti più divisori rispetto al dieci (4 invece di 2). L’abitudine di contare per dieci è talmente ancorata nella tradizione, che la scelta della base si rivela indistruttibile.
Se ad esempio voglio convertire dal sistema binario a quello decimale il numero 1001001 devo fare:

(1×2^0=1) + (0x2^1=0) + (0x2^2=0) + (1×2^3=8) + (0x2^4=0) + (0x2^5=0) + (1×2^6=64)

Quindi avrò come risultato: 1 + 0 + 0 + 8 + 0 + 0 + 64 = 73 che corrisponde proprio al numero espresso nel sistema decimale.
Questo per far capire che il computer (mediante la CPU) esegue milioni, se non miliardi, di questi calcoli in un solo secondo.
I linguaggi di programmazione
In informatica, un linguaggio di programmazione è un linguaggio formale dotato di una sintassi ben definita per scrivere programmi per calcolatori in una forma più vicina al linguaggio umano scritto: l'alternativa sarebbe scrivere direttamente le istruzioni nel codice macchina, un compito improponibile per programmi più complessi.
I linguaggi di programmazione si possono distinguere in due tipi:
Alto livello, sono linguaggi comprensibili all'uomo (ad esempio: C++,C, Java, ecc..);
Basso livello, è il linguaggio macchina (ad esempio: assembly).

Un linguaggio di programmazione deve soddisfare le seguenti condizioni: deve essere sequenziale (cioè eseguire le istruzioni in sequenza), possedere una struttura di selezione logica ed una di iterazione.
Tutti i linguaggi di programmazione possiedono questi due concetti chiave:
Variabile: un dato, noto o ignoto, già memorizzati o da memorizzare; ad una variabile corrisponde sempre un certo numero di locazioni di memoria che vengono allocate per contenere i dati stessi. Molti linguaggi inoltre attribuiscono alle variabili un tipo, con differenti proprietà (stringhe di testo, numeri, oggetti ecc.).
Istruzione: un comando o una funzione.


Ethernet
Ethernet is the standard way to connect computers on a network over a wired connection. It provides a simple interface and for connecting multiple devices, such computers, routers, and switches. With a single router and a few Ethernet cables, you can create a LAN, which allows all connected devices to communicate with each other.

A standard Ethernet cable is slightly thicker than a phone cable and has an RJ45 connector on each end. Ethernet ports look similar to telephone jacks, but are slightly wider.

Ethernet is also known by its technical name, "IEEE 802.3."
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