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La caduta dell'Impero romano d' Occidente

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Dario Fortezza

on 21 May 2014

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Transcript of La caduta dell'Impero romano d' Occidente

L' Impero di Augusto
Boe, Muceli, Fortezza
Dopo la vittoria su Marco Antonio (31 a.C.)
Ottaviano divenne il
"padrone" di Roma.
I senatori, gli diedero il
titolo di Principe col compito di reggere lo stato romano, consacrandolo col titolo di Augusto.
Così il principe trasmormò la repubblica romana in
principato e successivamente in
Impero.

-Riorganizzò il territorio imperiale dividendo le provincie in due categorie:
Province senatorie: Vennero affidate al senato che nominava per governarle un proconsole.
Provincie imperiali: Territori con rischi di ribellione. Erano affidate direttamente all'imperatore per un completo controllo.
-Riorganizzò il sistema fiscale rendendolo più efficiente:
Organizzò periodici censimenti: Lo stato incassava i tributi dalle provincie senatorie. Invece le provincie imperiali cedevano i tributi all'imperatore.
Augusto, per riorganizzare lo stato, realizzò una serie di riforme dell'amministrazione:
Ridusse il numero delle legioni.
Istituì l'erario militare: Al termine della guerra, i soldati, ottenevano denaro o terre.
Aggiunse all'esercito i pretoriani: Novemila veterani al servizio dell'imperatore
-Riorganizzazione dell'esercito:

Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone
e il Cristianesimo
Alla morte di Augusto, sucedette il figlio adottivo Tiberio.
Tiberio governò su Roma con astuzia ed esperienza con l'idea
di espandere l'impero evitando guerre.
L'ultimo periodo di amministrazione di Tiberio, fu tormentato
da continue lotte interne. Perciò Tiberio abbandonò Roma e si
stabilì a Capri. Favorì così al prefetto del pretorio Lucio Elio
Seiano, ambizioni di potere e fece assassinare il figlio dell'imperatore (Druso). Così Tiberio, lo fece arrestare e uccidere.
Tiberio morì nel 37 d.C. e sucedette al trono il nipote Gaio Cesare detto Caligola.
-Tiberio
-Caligola il folle
Caligola è stato rinominato il folle perchè quando salì al trono si comportò da immaturo. Istituì un regime di terrore imponendo una monarchia assoluta. Si fece detestare dai romani per l'aumento delle tasse dovuto allo sperperamento dei soldi dello stato per abbellire l'impero; Inoltre volle essere venerato come un Dio e umiliò il senato. Dopo quattro anni di regno, l'imperatore Caligola venne assasinato dai pretoriani.

La caduta dell' Impero romano d' Occidente
-Claudio l'incapace
Claudio salì al trono grazie agli stessi assassini di Caligola.
Claudio era uno studioso, ma debole e per questo ricevette il titolo di "incapace" dal popolo.
In realtà era un ottimo imperatore, riparò i danni di Caligola abbassando le tasse ed espandendo, anche se di poco, l'impero: Mauritania (Africa), la Britannia e la Tracia.
Claudio era un ottimo imperatore, ma non un bravo marito: fece uccidere la moglie per poi sposarti con sua nipote Agrippina.
Quest'ultima aprofittò del matrimonio per ingannare Claudio fandegli adottare il figlio Nerone, che salì al trono non appena Claudio venne avvelenato dalla sua stessa moglie.
Nerone
Fin dall'inizio Nerone si rivelò un imperatore senza scrupoli: fece uccidere la madre, Agrippina, a scopo di evitare interferenze governative. Agrippina non fu l'unica vittima di Nerone: uccise il fratellastro, rivale al trono; Le due mogli; E i
suoi fedeli seguaci accusati di congiura.
Il vero crimine di Nerone fu il devastante incendo di Roma per stanare e giustiziare i cristiani.
Dopo questo avvenimento Nerone riformò la politica di Roma:
Realizzò una riforma monetaria, favorendo i ceti medi e bassi.
Riorganizzò l'approvvigionamento di Roma, favorendo i consumi popolari.
Attuò una seria politica edilizia, ricostruendo Roma, dopo l'incendio, con maggiore sicurezza ed efficienza.
Ma mentre Nerone era occupato in un viaggio in Grecia, a Roma ci furono ribellioni e vennerò organizzate congiure contro l'imperatore.
Al ritorno di Nerone, una rivolta guidata da Servio Sulpicio Galba, appoggiato dal Senato, assalirono Nerone, ma pur cercando di fuggire da Roma capì che non c'era scampo, perciò si suicidò
Il Cristianesimo
A Roma, tra il I e il III
secolo d.C. si diffusero diversi culti religiosi, fra i quali il Cristianesimo si distingue per il numero di seguaci.
Il Cristanesimo è
nato dalla predicazione di Gesù di Nazareth.
Gesù fu realmente esistito, infatti nacque a Betlemme durante l'impero di Augusto.
Visse a Nazareth per trent'anni, poi predicò in giro per il mondo la sua parola tramite i suoi seguaci, i cristiani, che diffondevano il Vangelo come prova della sua divina esistenza; Infatti gli fu dato il titolo di Cristo (dall'ebraico Messia) che significa "unto e inviato da Dio".
All'età di 33 anni fu fatto giustiziare a Gerusalemme da Ponzio Pilato, con l'accusa di aver incitato una rivolta contro Roma "in nome di Dio".
Dopo la morte di Gesù, alcuni cristiani continuarono a diffondere la loro religione nonostante le persecuzioni. Le persecuzioni erano dovute all'assurdo culto cristiano che andava contro le ideologie romane; I cristiani si rifiutarono di compiere il servizio militare e di predicare diverse divinità. La cosa più grave era sovrapporre l'importanza di Dio all'imperatore e per questo vennero perseguitati e uccisi.
Infatti si riunirono sistematicamente nelle catacombe di Roma facendo crescere il numero di credenti.
Passarono da catacombe a piccole case fino a grandi edifici dedicati al culto (Chiesa).
Fu nel III secolo che il Cristianesimo divenne quasi completamente la religione principale anche a Roma.
Le Dinastie di Roma
- La Dinastia Flavia

Dopo una continua successione di imperatori, da Nerone a Aulo Vitellio, il nuovo imperatore di Roma fu Tito Flavio Vespasiano.
Vespasiano fu un saggio imperatore e riformò Roma risanando l'economia e rafforzando il potere imperiale.
Una sua grande riforma fu la costruzione del Colosseo.
Alla sua morte gli succedette il figlio Tito.
Tito fu un imperatore sfortunato poichè durante il suo impero l'eruzione del Vesuvio distrusse alcune città.
Tito morì di una malattia improvvisa e gli succedette il fratello minore Domiziano.
Quest'ultimo si rivelò un forte imperatore: rafforzò la difesa dell'impero, aumetò la paga dei soldati e assunse la censura perpetua, dove l'imperatore poteva sostituire a piacimento i Senatori che si rivoltarono.
Domiziano rispose alla rivolta con persecuzioni e giustiziamenti contro gli aristocratici e non solo.
Perseguitò anche i cristiani.
Domiziano così si fece tanti nemici e infatti venne assassinato da un attentato da parte degli aristocatici,
terminando così la dinastia Flavia.
- La Dinastia dei Severi
La dinastia dei severi iniziò con Settimio Severo.
Proclamato imperatore capì che per rendere l'impero più vasto si sarebbe dovuto rafforzare l'esercito.
Sciolse i pretoriani e migliorò la condizione di tutti i soldati dell'impero con l'aumento della paga e la concessione di terre. Questo però richiedeva un aumento delle tasse e non solo:
Settimio impose una nuova tassa, l'annona militare, che prevedeva un contributo per il mantenimento dell'esercito.
Settimio morì, e raccomandò ai suoi due figli di stare uniti e arricchire l'esercito.
Uno dei due figli, Caracalla, arricchì l'esercito, ma uccide il fratello per ottenere il potere.
L'arricchimento dell'esercito richiedeva un ulteriore spesa allo stato; Caracalla non teneva conto di questo infatti la sua ambizione era quella di diventare il nuovo Alessandro Magno.
Fu assassinato nel mentre di un preparativo militare.
L'assassino, Macrino, passo al potere, ma l'esercito si oppose e proclamo imperatore uno dei pochi Severi, Elagabalo.
La sua giovane età comporto scompiglio e venne assassinato dai pretoriani.
Gli successe il cugino Alessandro Severo, che con l'aiuto della madre amministrò un periodo di pace.
Ma non appena ridusse le spese militari, si ritrovò contro l'esercito.
Questa però fu, anche se giusta, una decisione devastante: fu attaccato dai Persiani, dai Germani e dal suo stesso esercito che in fine lo assassinò.
- La Dinastia degli Antonini
Tito Aurelio Fulvio Antonino fu l'inizio della dinastia degli Antonini; Come imperatore potenziò le difese nei confini per stabilire pace nell'impero.
Il suo impero era molto equilibrato e pacifico, ma non rafforzò i grandi piani dei suoi predecessori. Alla sua morte successe il figlio Marco Aurelio Antonino.
Questo nuovo impero non fu proprio pacifico: la peste e le continue minacce delle popolazioni barbariche indebolirono l'impero.
Marco Aurelio chiese aiuto al fratello adottivo Lucio Aurelio, ma morì prematuramente, Marco Aurelio si ritrovò da solo, e l'impero subì un forte attacco: dal nord i barbari sovrastarono le difese romane, ma Marco Aurelio con grande sforzo riuscì a contrastarli e respingerli.
L'imperatore poco dopo morì di peste.
Commodo, il figlio di Marco Aurelio, divenne imperatore e manifestò una stolta tirannia.
Riuscì a finire i conflitti contro i barbari, ma la situazione a Roma non migliorava; Per questo fu assassinato da degli aristocratici.
Le crisi
A partire dal III secolo Roma fu inondata da continue crisi, una delle quali fu proprio a causa del Cristianesimo: quest'ultimo sovrastò la vecchia religione politeista romana; Ormai tutti a Roma predicavano il Cristianesimo anche nella parte più nobile.
Ma alcuni romani sapevano che il Cristianesimo sarebbe stato una rovina per l'impero, ma sapevano anche che con le persecuzioni non si sarebbe risolto più nulla.
Uno degli altri volti della crisi fu il potere dell'esercito sull'impero.
L'esercito diventò potente grazie alle continue guerre che minacciavano l'impero e infatti fu proprio l'esercito a eleggere gli imperatori. Si creò così un'anarchia dato che ogni comandante lottava per il potere.
Con Massimo il Trace iniziò la crisi economica e sociale. Massimino perseguì nuovamente i cristiani rubando loro i beni per poi usarlo a scopi governativi.
Ma il popolo romano non ammetteva un impero così rozzo, così l'esercito dell'imperatore lo uccise. Dopo la sua morte l'economia non cambiò: le campagne si impoverirono e il brigantaggio aumentò, ci fu un calo del commercio e così una crisi dell'economia monetaria.
Diocleziano e le riforme
Diocleziano fu l'imperatore che salvò Roma dalle crisi.
Lui istituì delle nuove riforme:
Riformò l'organizzazzione dello stato: divise l'impero in territori, la parte occidentale a Massimiano, abile militare; La parte orientale a se stesso. Questi due scelsero un collaboratore ciascuno come predecessore. Questo sistema venne chiamato tetrarchia. Questo sistema non tolse comunque il potere assoluto all'imperatore.
Riformò l'esercito: rafforzò l'esercito ma lo indebolì politicamente, cioè, diminuì gli uomini a disposizione per ogni generale evitando eventuali abusi di potere.
Riformò l'amministrazione: abolì la distinzione delle provincie in modo da riuscire a controllarle personalmente.
Diocleziano avviò una nuova persecuzione contro i cristiani, ma nonostante le numerevoli uccisioni, questa religione era fortemente insediata e le persecuzioni non furono mai più efficienti.
Diocleziano salvò completamente Roma e dopo il suo duro lavoro decise di abdicare, ma il suo precedente collaboratore non appena salì al potere, morì e ci fu una nuova guerra civile.
L'impero di Costantino
Flavio Valerio Aurelio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande e Costantino I fu imperatore romano dal 306 . Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano che riformò largamente e dove favorì la diffusione del cristianesimo che riconobbe lla pari delle altre religioni presenti nel'impero nel 313 con l'
editto di Milano
Tra i suoi interventi più significativi si ricordano : le
riforme militari
con la divisione delle truppe parte nei confini e parte nele zone centrali dell'impero per poter fronteggiare meglio gli invasori-
riforma della burocrazia
che conferiva più autorità allimperatore - r
iforma economica
egli per finanziare opere pubbliche aumentò le tasse e abolì le monete d'argente lasciando solo quelle d'oro e ciò si rivelò a sfavore delle classi povere portando alla diffusione del baratto.
Ma la
riforma più celebre
fu il trasferimento della capitale dell'impero da Roma a
Costantinopoli
che rappresentava il vero centro dell'impero. Dopo l'editto di Milano Costantino si convertì al CRISTIANESIMO egli era un cristiano convinto e pertanto fece molte donazioni alla Chiesa cristiana facendo costruire splendide basiliche, riconoscendo festività e inoltre concesse ai vescovi
potere giuduziario
nelle cause civili. Tra le varie correnti religiose cristiane egli scelse quella cattolica , che aspirava all'unità dei cristiani, tutte le altre tendenze religiose che non si riconoscevano nel tf venivano considerate eretiche, tra queste le più pericolose furono l'
arianesimo e il donatismo. Il donatismo
era diffuso in Africa settentrionale e predicava la ribellione ai vescovi e ai romani. L'Arianesimo si sviluppò in Egitto fondato da un prete di nome Ario, questa fede non riconosceva Cristo e Dio come la stessa persona, l'arianesimo rappresentava una minaccia per l'unità dei cattolici. Costantino nel 325 per fronteggiare l'arianesimo convocò a Nicea il primo concilio ecunemico nel quale condannava la dottrina di Ario.
Sempre a l fine di rafforzare l'mportanza della religione cattolica Costantino fece degli interventi in Palestina dove distrusse templi pagani e proclamò Gerusalemme
Terra Santa


Crisi dell'impero
Dopo la morte di Costantino nel
337
salirono al trono i suoi tre figli : Costantino II - Costante - Costanzo II.
Questi però al contrario del volere del padre che desiderava regnassero insieme , per la conquista del potere causarono una guerra civile infatti Costante appoggiava i cristiani catttolici mentre Costanzo appoggiava gli ariani. Ebbe la meglio
Costanzo
che riunificò l'impero sotto il suo potere. In seguito si alleò con il cugino
Giuliano
per fronteggiare Germani e persiani che stavano divenendo pericolosi. Combattendo i germani Giuliano ebbe vari successi che lo fecero divenire popolare tanto che l'esercito della Gallia lo proclamò imperatore e poi successore di Costanzo che nel combatterlo era morto. Giuliano dopo che divenne imperatore riaffermò la religione pagana rinnegando la religione cristiana verso la quale era stato allevato, per questo fu chiamato
apostata. Egli ristabilì anche il culto degli dei ma
tutti i suoi sforzi nel combattere il cristianesimo furono vani, poiche nel mondo romano la fede cristiana era ormai profondamente radicata. Giuliano morì dicianove mesi dopo essere salito al potere mentre combatteva contro i persiani.
Con la morte di Giuliano si estinse la dinastia dei costantino, e il trono fu occupato da
Valentiniano I
e suo fratello
Valente
a cui fu affidato il trono d'oriente. Entrambi cancellarono le discriminazioni contro i cristiani, dei due il colui che si interesso di più alle dottrine religiose fu Valente che si schierò con gli ariani perseguitando i cattolici. Valentiniano invece stabilì la capit ale dell'impero da Costantinopoli a
Milano, e
gli morì nel 375e gli succedette il figlio Graziano.
Dopo la morte di Valentianiano l'impero affrontò nuove invasioni barbariche dovute all'avanzata degli UNNI ,un popolo nomade che proveniva dalle steppe euroasiatiche che portarono alla migrazione dei
Visigoti
che per scampare al pericolo degli Unni chiesero ai Romani di Valente di essere ospitati all'interno dei loro confini in cambio di servizio militare nel l'esercito per combattere gli Unni, i romani accettarono ma maltrattarono i Visigoti i quali alla fine si ribellarono aiutati da altri barbari Alani e Ostrogoti.
Valente
affrontò i Visigoti da solo senza il cugino Graziano e ad
Adrianopoli
fu annientato. Dopo anni di vittorie l'impero iniziava a vacillare.
Le invasioni e il sacco di Roma
Dopo la morte di Teodosio l'impero fu diviso tra i due suoi figli
Arcadio e Onorio,
poichè Onorio

aveva solo 12 anni per volontà del padre fu fu posto sotto la tutela di
Stilicone
un comandante molto fedele a Teodosio,. Stilicone era un vandalo che si era distinto nell'ercito romano. Egli nei confronti dei barbari che premevano ai confini applicò una strategia di accoglienza inserendoli nell'esercito e sfruttando le loro capacità militari, spostò anche la capitale da Milano a
Ravenna
perchè considerata più sicura. Stilicone dopo varie vittorie riportate contro i barbari Visigoti ebbe dei problemi con le pressioni esercitate da Alani - Vandali e Suebi, con i quali cercò di accordarsi ma per questo fu accusato di essere complice dei barbari e morì ucciso in una congiura.
Dopo la morte di Stilicone gli eventi precipitarono e orde di barbari Visigoti con lo scopo di vendicare Stilicone scesero a Roma e la occuparono per 410 giorni l'avvenimento passo alla storia con il nome di
Sacco di Roma,
abbandonata la città di Roma si stanziarono definitivamente in Gallia dove fondarono un loro stao indipendente. Questo esempio fu seguito anche da altri barbari che si impossessavano di parti dell'impero romano e le rendevano proprie.
Nel
451
un popolo barbaro molto temuto quello degli
Unni
guidati da
Attila
scesero in italia e si stanziarono nei pressi di Ravenna, fu una delegazione guidata da papa
Leone I Magno
che andò da Attila per implorarlo di risparmiare l'Italia e Attila lo ascoltò e lasciò l'Italia. Ugualmente nel
455
Roma venne saccheggiata da i
Vandali
e il papa
Leone I
trattò con il loro capo Genserico affinchè risparmiasse i cittadini. Ormai i papi diffendevano L'Italia poichè gli imperatori d'occidente non erano più in grado di dominare la situazione.
La caduta del''impero Romano d'Occidente
Dopo il saccheggio di Roma nel
455
non fu più possibile restituire un potere stabile
all'impero Romano., un ultimo imperatore bambino fu deposto nel 476
Romolo Augustolo
e fu proclamato re
Odoacre
il quale si nominò però patrizio e non impeartore in quanto volova governare l'Italia come rappresentante dell'imperatore d'Oriente: Augustolo fu l'ultimo imperatore Romano e con lui finiva la storia dell'impero romano d'occidente, successivamente i territori furono occupati da
regni romano- barbarici
così chiamati perchè si basavano su una collaborazione tra romani e barbari. L a caduta dell'impero romano d'occidente segna la fine dell'età antica e nel
476
inizia il MEDIOEVO
CAUSE
Naturalmente Il declino dell'impeo romano d'occidente e il passaggio al Medioevo non fu immediato , anche se la data della sua fine si colloca nel 476 il suo declino iniziò già ai tempi dell'imperatore Marco Aurelio e le cause principali furono:

L'epidemia della peste nel 187 che causò un calo demografico e mancanza di manodopera con aumento dei prezzi.

La fine delle guerre di conquista con la mancanza dell'arrivo di schiavi sui quali si basava l'economia romana

L'ingente costo degli apparati militari che servivano per diffendere i confini dalle invasini barbariche e che richiedevano un elevata pressione fiscale.

l'avvvento del cristianesimo e l'affermazione della geriarchia ecclesiastica e della Chiesa che indebolì lo Stato romano

L'incompetenza e la corruzione della classe politica che pensava ai propri interessi e dei ricchi manifestando indifferenza verso i poveri.

L'imbarnarimento degli eserciti che per scelta anche di vari imperatori ospitavano sempre più barbari.

Le continue incursioni dei barbari che portavano9 allo spopolamento delle città e alla scompars del commercio.

L'impero d'Oriente

A differenza dell'impero d'Occidente l'impero romano d'oriente chiamato anche
Bizantino
da BISANZIO la sua capitale. resisteva nel tempo. Era formato da i balcani meridionali, la grecia, l'Asia Minore, la Siria, la Palestina e l'Egitto. L'mpero d'Oriente sopravviverà fino al
1433
, infatti rispetto all'imper d'occidente, la sua situazione politica, militare, economica era più solida. La sua richezza economica gli consentì di mantenere gli eserciti efficienti riuscendo a fronteggiare così le invasioni barbariche che spinse verso occidente.



I regni romano-barbarici
Le conquiste barbariche portarono alla formazione dei
regni romano -barbarici
così chiamati perchè nati dalla fusione di germani vincitori e romani, I terreni occupati venivano divisi: 2/3 ai barbari 1/3 ai romani, le leggi che vanivano padottate erano sia romane che germaniche, naturalmente ci furono anche diversi scontri tra le popolazioni. Nei regno romano barbarici continuarono a soppravivere : La Chiesa, l'aristocrazia terriera, il sistema amministrativo e la cultura romana. I più importanti furono: il regno dei
Vandali
, dei Visigoti, dei
Franchi, Angli , Sassoni
e
Ostrogoti.
I
VANDAL
I si erano stabiliti nella penisola iberica ma poi la lasciarono cacciati dai Visigoti e si stanziarono nelle coste africane occupando Cartagine ed estendendosi fino a lla Sardegna, Corsica, e costituendo un grande impero con una forte flotta navale. I V
isigoti
di Eurico si stanziarono in Spagna e in Gallia e divenne il più potente dei regni germanici. L'altra parte della Gallia fu occupata dali
Burgundi
e dai
Franchi
.
Nella Britannia si insdiarono i
Iuti
,
Angli
e
Sassoni.
Nel
481-511
il re
Clodoevo
costituì un unico regno dei Franchi riportando tante vittorie militari. Ma la sua fama fu dovuta al fatto che si convertì al cattolicesimo seguito poi da tutto il popolo, egli infatti capì che solo adottando un unica religione si sarebbe attuata l'unità gallo-romana, anche la Chiesa cattolica appoggiò quast'iniziativa e ciò raffozò ancor più il potere monarchico di Clodoevo. Ma anche la Chiesa trovò in lui un alleato fedele ed ebbe così inizio un legame tra Franchi e la Chiesa romana che durò a lungo.
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