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I DESERTI

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by

lisa rodari

on 29 May 2015

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Transcript of I DESERTI

I DESERTI
I deserti sono vasti territori in cui le condizioni di vita sono molto difficili a causa dell'aridità provocata da un insufficiente rifornimento di acqua.
Circa un settimo della superficie terrestre è occupata da deserti che si estendono sia nell'emisfero australe sia nell'emisfero boreale
Esistono due tipi di deserti
DESERTI CALDI
-Il Sahara (Africa),
-il Kalahari (Africa),
-il Namib (Africa),
-il deserto della penisola arabica.
DESERTI FREDDI
I deserti caldi sono in genere zone di alta pressione atmosferica che
bloccano l'arrivo delle correnti umide oceaniche deviandole altrove.
Gobi
Takla Makan
(nel centro dell’Asia, tra Mongolia e Cina),
Patagonia
(in Argentina - America meridionale).

L’aridità dei deserti freddi dipende dalla loro notevole distanza dal mare e dagli
alti rilievi che li circondano, i quali impediscono l’afflusso di aria umida oceanica.
Intorno ai deserti freddi, man mano che la piovosità aumenta, si fa spazio la steppa.

FLORA
La vita vegetale del deserto comprende specie annuali, effimere e perenni, così chiamate a seconda della durata del loro ciclo di vita
Le annuali sono tutte quelle piante, principalmente erbacee,
il cui ciclo di vita dura meno di un anno.
PIANTE ANNUALI
PIANTE EFFIMERE
Le piante effimere sono quelle che nascono solo dopo le sporadiche piogge
e si riproducono e muoiono prima della nuova siccità;




Sono quindi caratterizzate dalla rapidità del loro
ciclo di vita.
PIANTE PERENNI O SUCCULENTI
Le piante perenni devono, invece, essere in grado di sopravvivere in condizioni di aridità,
riducendo al minimo la perdita di acqua durante i periodi più caldi.





FAUNA
Alcuni animali del deserto durante l’estate vanno in “estivazione”, riducono, cioè, le proprie attività,
riparandosi sotto le rocce o nel sottosuolo;
una specie di letargo estivo
La valle del Nilo divide il territorio egiziano in due aree distinte
DESERTO LIBICO
ALCUNE SPECIE DI RETTILI
CHIOCCIOLE DEL DESERTO
SCORPIONI VELENOSI
COLEOTTERI
TARANTOLE
CAMMELLI
FARFALLE
E' un territorio piatto e sabbioso,
costituito da tavolati
Altipiani e depressioni si aprono nella parte centro-settentrionale
Si affaccia sul Mediterraneo con una costa formata da basse scarpate rocciose
DESERTO ARABICO
Si tratta di una regione montuosa,
solcata da corsi fluviali ormai prosciugati,
nelle vicinanze dei quali si trovano estese pietraie.
LA VALLE DEL NILO
Tra i due deserti scorre il fiume Nilo che, dopo aver attraversato il paese per circa 1500 Km, sfocia nel Mar Mediterraneo con un grande delta.
Un’oasi si forma generalmente dove una falda freatica è più vicina alla superficie terrestre,
così da consentire l’affioramento dell’acqua necessaria alla vita.


LA PENISOLA DEL SINAI
OASI
Isolata tra i golfi di Suez e Aqaba, la pensisola si protrende nel Mar Rosso con scarpate che richiudono spiaggie, come quella di Sharm el Sheik, famose per la presenza della barriera corallina.
La vegetazione presente in questi ambienti è solitamente composta da palme da dattero e da ridotte piantagioni di ortaggi, frutta, cereali.
L’oasi necessita della presenza e delle cure dell’uomo, altrimenti rischia di scomparire sommersa sotto la sabbia che gradualmente si deposita durante le tempeste.
Il territorio è prevalentemente arido e montuoso
L'ACQUA, LA PRIMA RISORSA DEL DESERTO
IL CLIMA
Gli influssi mediterranei si fanno sentire solo lungo l'area costiera, dove l'escursione termica annua è molto limitata.
Più si scende verso Sud, l'escursione termica diventa più accentuata e le precipitazioni si fanno rarissime.
L'acqua ha da sempre condizionato fortemente la vita dell'uomo.
Permettendone così la sopravvivenza
Le rare piogge alimentano le falde acquifere, che raccolgono le ACQUE FOSSILI, cioè acque raccolte sin dai tempi remoti detti GIACIMENTI ACQUIFERI
VEGETAZIONE
La vegetazione spontanea è molto ridotta e compare solo lungo le rive del Nilo e nelle oasi
La pianta più diffusa è la palma da datteri
LE PALME
Le palme sono la coltivazione più diffusa nelle oasi.
Tutte le parti che compongono la palma vengo utilizzate:

IL PETROLIO E IL GAS NATURLE
Grandi ricchezze presenti in una quantità talmente alta da fuoriuscire spontanamente dalla superficie.
Sono sorti campi da trivellazione, pozzi, oleodotti (condotti che trasferiscono il petrolio dai pozzi alle navi, nelle quali sono presenti delle specie di città con tutti i servizi occorrenti .
Gran parte delle persone che vi lavorano sono però stranieri.
I POPOLI DEL DESERTO
DEMOGRAFIA E MODELLI URBANI
La popolazione dell'Egitto sfiora gli 82 milioni di abitanti. Le zone abitate sono solamente quelle lungo la costa del Mar Mediterraneo e nelle zone più ospitali del delta.
Le città più importanti sono
IL CAIRO
E' la Capitale dell'Egitto e deve la sua fortuna alla presenza del Nilo e la vicinanza con il mare.
Oggi è un'importante metropoli, con un agglomerato urbano di oltre 10 milioni di abitanti.
ALESSANDRIA
Sul Mediterraneo, è una tipica città portuale, che ha perso d'importanza con l'apertura del canale di Suez, ma che resta al centro dell'economia egiziana.
POPOLI E CULTURE
La religione più praticata è quella mussulmana sunnita.


La lingua più diffusa è l'arabo.
Il paese divenne inddente nel 1922 e diventò una repubblica nel 1953.
RISORSE ED ECONOMIA
L'economia dell'Egitto è ancora basato sul settore primario, anche se di recente l'attività industriale siè sviluppata molto.
AGRICOLTURA
La produzione più importante a livello nazionale è quella del cotone e dei datteri.
Le colture vengono distinte secondo la stagione.
L'allevamento è poco sviluppato, perchè scarseggia il foraggio.
INDUSTRIA
Le principali risorse sono costituite dagli idrocarburi.
Importanti sono i complessi siderurgici, meccanici e chimici.
Il comparto industriale più sviluppato è comunque quello tessile.
TERZIARIO
Le comunicazioni stradali e ferroviarie sono ben sviluppate solo vicino al nilo.
Le esportazioni riguardano esclusivamente petrolio, cotone e datteri
Il turismo è la principale attività del terziario.
Nel deserto è "popolata" da
TRIBU' NOMADI
Questi gruppi si basano sulla FAMIGLIA
costituita da 30-40 persone,
con pochi bambini,
perchè ritenuti fastidiosi soprattutto durante gli spostamenti
GLI ABITI...
... sono adattati alle esigenze dell'ambiente:
Gli uomini del deserto si coprono il corpo dalla testa ai piedi, lasciando libere solo le mani e le fessure per gli occhi e la bocca
TESTA:
viene avvolta con un panno di stoffa
(10 metri)
CORPO:
viene avvolto nel CAFFETANO
(lunga tunica di stoffa pesante)
I vestiti riparano il corpo dal calore,
trattengono l'umidità corporea,
proteggono dalle tempeste di vento.
AGRICOLTURA
Anche se magra, l'agricoltura grantisce la sopravvivenza delle tribù nel deserto
LE "CASE"
Costituite da:
TETTO PIATTO
che funziona anche da terrazza
INTERNO:
pavimenti di terra battuta
cucina
camera della donna
camera dei figli
camera dell'uomo
camera degli ospiti
Si vive e si dorme su tappeti
DESERTI IN PERICOLO!
Sin dal 1945 gli americani utilizzarono il deserto per sperimentare la
BOMBA ATOMICA...
Che, attraverso i venti, le particelle radio attive hanno raggiunto zone lontanissime da quelle degli esperimenti.
ESPLOSIONE DELLA
BOMBA ATOMICA...
I DESERTI DIVENTANO AMPIE DISCARICHE DI SCORIE PROVENIENTI DALLE CENTRALI NUCLEARI
IN DIFESA DEI DESERTI!
Per la tutela dei deserti sono stati istituiti numerosi parchi nazionali
Uno dei più famosi è quello della FORESTA PIETRFICATA
Si estende in Arizona (USA)
1. La zona era una lunga valle pianeggiante ricca di foreste
2. Molti tronchi di alberi morti si ammassarono nel fiume
3. I pezzi di albero sono stati conservati attraverso l'oceano che nel Cretaceo (ultimo periodo dell'Era Meizoica) era interamente ricoperto dagli oceani
PETRA
EGITTO
LISA RODARI & CRISTINA TONOLI
3^ C Valbondione
A.S 2014-2015
REALIZZATO DA:
Normalmente queste piante presentano foglie rivestite di pellicola cerosa e stomi chiusi
per ridurre la traspirazione e l’evaporazione.
Le piante perenni del deserto presentano generalmente uno sviluppo molto lento
a causa delle elevate temperature
Petra, l'antica città giordana fondata dai Nabatei, è rimasta nell'ombra fino al 1812,
quando il viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt si imbatté in questo straordinario capolavoro di pietra.


Nel 1985 è stata riconosciuta Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco e è entrata nella lista delle Sette meraviglie del mondo.
Petra, l'antica città giordana fondata dai Nabatei, è rimasta nell'ombra fino al 1812,
quando il viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt si imbatté in questo straordinario capolavoro di pietra.

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