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Le radici del pensiero evoluzionistico. Da Platone a Darwin

origine ed evoluzione delle teorie evoluzionistiche
by

stefano canali

on 22 March 2014

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Transcript of Le radici del pensiero evoluzionistico. Da Platone a Darwin

pensiero popolazionale
Platone
Timeo
il principio di pienezza
Aristotele
Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon (1707-1788)
44 volumi!!
circa 168.000 anni la vita della terra,
primi studi geologici
paleontologia
teorie dell'evoluzione cosmica
il microscopio
la generazione spontanea
dal preformismo alle ipotesi epigenetiche
sviluppo
emergere per gradi
si allunga la freccia del tempo
"il grande artefice della natura è il tempo"
uniformismo
James Hutton (1726-1797)
Charles Lyell (1797-1875)
il presente è la chiave del passato
attualismo
nei tempi geologici stesse cause
stesse forze terrestri operanti da sempre
degenerazione
come mutamento e allontanamento dallo stampo (moule) della specie
le somiglianze di struttura
la distribuzione geografica e le variazioni dalle forme ancestrali
il ruolo del clima
genere
gruppo specifico
le definizioni rigorose e cristallizzazione dell'idea di ordine, fissità della specie
forma
distinzione
"milioni di secoli"
"il tutto è una famiglia che deriva da un genitore"
potere di acquistare nuove parti
ereditarietà dei caratteri acquisiti
Jean-Baptiste Lamarck (1744-1829)
1809
azione ambiente
ruolo comportamento, motivazioni biologiche, emozioni
uso disuso
ereditarietà dei caratteri acquisiti
non esiste armonia prestabilita
non esiste un disegno originario
trasformismo
finalismo come adattamentismo
interpretare gli adattamenti
catastrofismo
Georges Cuvier (1769-1832)
negare l'armonia prestabilita e invocare il trasformismo per spiegare l'adattamento significa negare un'intera immagini del mondo, del posto dell'uomo e delle strutture sociali
1831-1836
"un elemento di successo fu la mole non eccessiva"
l'evoluzione dell'idea
la selezione degli allevatori
la successione delle forme analoghe nello spazio geografico
variabilità
pensiero popolazionale
selezione sessuale
Darwin
prima di Darwin
La vita può essere compresa solo all'indietro ma deve essere vissuta in avanti
Soren Kierkegaard
non spiegare l'adattamento ma l'origine delle specie
mondo senza tempo
Natura non facit saltum
fissismo
essenzialismo
Grande catena dell'essere
sistema binomio di nomenclatura
Carl Linnaeus (1707-1778)
Verso Darwin
survival of the fittest
struggle for life
la selezione naturale
Cultura e scienza nel '700
Erasmus Darwin (1731-1802)
Zoonomia, 1794
scala naturae
Organon
la tradizione biblica fissava in seimila
le teorie embriologiche
Il viaggio sul Beagle
luglio 1837
notebook on Transmutation of Species, p. 36
Geologia
12 edizioni (1735-1768)
G. W. Leibniz, Nouveaux essais (1704) IV, 16, 12, "Tout va par degrés dans la nature, et rien par saut"
anatomia comparata
"Species tot sunt diversae quot diversas formas ab initio creavit infinitum ens"
Ci sono tante diverse specie quante sono diverse le forme create, all'inizio, dall'essere infinito
Athanasii Kircheri
Ars magna lucis et umbrae, Roma, 1646
Aristotele Ricerche sugli animali
La natura passa un poco alla volta dagli esseri inanimati agli esseri dotati di vita, tanto che questa continuità impedisce di percepire la frontiera che li separa e non si sa indicare a quale dei due gruppi appartenga la forma intermedia. Secondo Aristotele gli esseri viventi possono essere disposti gerarchicamente secondo un ordine di perfezione crescente: gli animali sono degli abbozzi dell’uomo che rappresenta lo stadio ultimo di questa catena. Secondo Aristotele quindi inferiore si può spiegare per mezzo del superiore, la pianta per mezzo dell’animale, l’animale per mezzo dell’uomo è così via.

Aristotele
Raimondo Lullo, Liber de ascensu et descensu intellectus, Valencia, scritto nel 1304 e prima pubblicazione nel 1512
il mondo delle idee
idee come specie fisse
la realtà vera è immutabile
il cambiamento sola apparenza
il primato delle forme e dell'ordine immutabile come espressione di un dio geometrizzante
the concept of an animate cosmos, a living, harmonious whole, which made it so difficult in later periods to explain how evolution could have taken place, because any change would disturb the harmony.
il cosmo come ordine, armonia perfetta e incorruttibile
the unilinear gradation which Aristotle saw in the world was a strictly static concept
Aristotle found everywhere well-defined species, fixed and unchanging, this fixity
of species and their forms (eide) had to be eternal
L'idea della Storia
A concept of history began to develop in the late seventeenth and eighteenth centuries. The voyages acquainted the western world with the existence of primitive man, and the question suddenly was asked, How did civilized man develop from an earlier primitive state? This led for the first time to the asking of questions that now occupy the social sciences. Giambattista Vico wrote the great pioneering text Scienza Nuova (1725), dealing with the philosophy of history. According to Vico, the various periods of human history were not different aspects of essentially the same story; rather, they were successive stages of a continuing process, a process of necessary evolution.
la geologia è scienza storica
l'idea di progresso
la cultura illuministica
testimonianza della possibilità del passaggio dalla materia inanimata alla vita?
fenomeno in evidente contraddizione con l'idea della creazione
Leibniz e le potizialità della natura come illimitate, "la fine del progresso non sarà mai raggiunta"
ottimismo come conseguenza logica del principio di pienezza (e delle sue implicazioni: immanenza e continuità)
il progresso è una necessità

il concetto di gradualità e continuità, aspetti fondanti del pensiero evoluzionistico
"Tout va par degrès dans la nature et rien par saut." (Noveaux essais, 1704, IV. 16)

l'idea di progresso finalistico ha costituito da un lato e inizialmente uno sfondo generale di riferimento all'idea di evoluzione, dall'altro è stata soprattutto un ostacolo concettuale: l'evoluzione non è progresso.
L’arcivescovo James Ussher nel 1650 provava a calcolare la data della creazione attraverso lo studio e l’analisi dei testi biblici, dalle vite dei patriarchi indietro verso Adamo, e fissa la data dell’inizio della creazione alla notte precedente la domenica del 23 ottobre 4004 avanti Cristo.
Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon (1707 – 1788)
i fossili? le specie estinte? scoperte in contraddizione con il creazionismo e l'idea della assoluta benevolenza di dio
la storia naturale
omogeneità fauna e flora nei singoli strati e differenze tra strati diversi
stratigrafia
William Smith e Georges Cuvier
la stratificazione suggerisce una sequenza temporale ma l'evidenza non viene valorizzata
Cuvier, G. 1812. Recherches sur les ossemens fossiles des quadrupèdes, etc. 4 vols. Paris: Déterville
evidenze in contrasto con l'idea che i fossili sono resti del diluvio universale o artefatti della natura
each fossil fauna was wiped out by a catastrophe, to be replaced through special creation by an entirely new fauna, or else that the extinction was more piecemeal, the replacement nevertheless being due to individual special creations
Catastrofismo: la spiegazione prevalente sino alla metà dell'Ottocento:
i viaggi, le esplorazioni e la varietà delle specie
specie mai prima viste e raccontate
trasformazioni della sistematica
la tassonomia e la logica aristotelica
la natura non conosce né specie, né generi ma solo individui
Linnaeans emphasized all those aspects of the taxonomic procedure that would facilitate identification, while Buffon and the French school concentrated on the understanding of natural diversity. The Linnaeans stressed discontinuity, Buffon continuity. Linnaeus adhered to Platonic philosophy and Thomistic logic while Buffon was influenced by Newton, Leibniz, and nominalism. Linnaeus concentrated on "essential" characters, quite often a single diagnostic one because, as he claimed, attention to descriptive detail would prevent recognition of the essential characters.
Buffon, by contrast, insisted that we "must make use of all parts of the object
which we have under consideration," including internal anatomy, behavior,
and distribution.
Georges Cuvier's (1769-1832)
l'importanza dei sistemi fisiologici, non solo la morfologia
la correlazione dei caratteri e delle funzioni, i sistemi tassonomici rimandavano a una visione dei tratti dell'organismo come elementi individuali e indipendenti (questa idea per altri versi rafforzava il fissismo... complesso modificare un qualsiasi tratto senza rompere equilibri..)
una nuova divisione del regno animale: i quattro tipi dell'organizzazione animale (Vertebrata, Mollusca, Articolata, Radiata) non rappresentano una gerarchia ma modi distinti con cui la vita animale si caratterizza... negata l'idea della Scala Naturae e del finalismo
downward classification was gradually replaced by upward classification
The taxonomic categories were no longer considered steps in logical division but rather as ranks in a hierarchy
Rousseau e l'idea di indefinita perfettibilità dell'uomo
già nel 1713 l’abate Charles-Irénée di Saint-Pierre aveva parlato di un «progresso continuo della ragione universale»
"La natura non ha posto alcun limite al perfezionamento delle facoltà umane"
Marie-Jean-Antoine-Nicolas Caritat marchese di Condorcet (1743 - 1794)
Auguste Comte, padre del positivismo pubblica nel 1822 "Piano dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società", dove enuncia la legge dei tre stadi. E' l'idea del progresso dallo stadio teologico, metafisico, positivo
ipotesi nebulare dell'origine dell'universo
L'ipotesi di Kant-Laplace il Sole e i pianeti si sono formati da una stessa nebulosa primordiale. Inizialmente ci sarebbe stata una contrazione della nebulosa, e un conseguente aumento della sua velocità di rotazione. Questo a sua volta avrebbe imposto alla nebulosa una forma discoidale con una concentrazione di materia verso il centro, da cui sarebbe nato il Sole. Il resto della materia attorno al sole si sarebbe condensato in anelli, che poi si sarebbero trasformati in pianeti.
We should regard two animals as belonging to the same species if by
means of copulation they perpetuate themselves and preserve the likeness
of the species, and we should regard them as belonging to different
species if they are incapable of producing progeny by the same means.
Thus, the fox will be known to be a different species from the dog if it
proves to be a fact that from the mating of a male and female of these two
kinds of animals no offspring is born. And even if there should result a
hybrid offspring, a sort of mule, this would suffice to prove that fox and
dog are not of the same species inasmuch as this mule would be sterile
II edizione
effetto dell'ambiente
fondazione della biogeografia e dell'ecologia
naturalismo
gradualismo
non direzionalità
progressionismo
Herbert Spencer
'Progress: Its Law and Cause', Westminster Review, 1857
Principles of Biology (1864)
Thomas Robert Malthus (1766 – 1834)
it was deism, rather than atheism, which led Chambers to postulate evolution. When there is a choice, he said, between special creation and the operation of general laws instituted by the creator, "I would say that the latter is greatly preferable as it implies a far grander view of the divine power and dignity than the other."

"the principle of Progressive Development as the simplest explanation as an explanation involving slow and gradual movement, such as we usually see in nature as an explanation appealing to and allying itself with science instead of resting on a dogmatic assumption of ignorance." Chambers perceived two things very clearly from the available evidence: (1) that the fauna of the world evolved through geological time, and (2) that the changes were slow and gradual and in no way correlated with any catastrophic events in the environment.Even though Chambers made some disparaging remarks about Lamarck, his thesis was in many ways the same as Lamarck's original theory, a gradual perfecting of evolutionary lines. Except for also postulating evolution, he was in no way a forerunner of Darwin.Chambers marshaled his evidence as follows:
1. The fossil record shows that the oldest strata have no organic remains; then follows an era of invertebrate animals; next a period during which fishes were the sole vertebrate forms in existence; next, a time when reptiles occur but not yet any birds or mammals, and so on.
2. In all the major orders of animals, there has been a progression from simple to complex, "the highest and most typical forms always being attained last."
3. The fundamental unity of organization is shown in every major group of animals, as revealed by the study of comparative anatomy.
4. The facts of embryology, as worked out by von Baer, show that the embryos tend to go through stages resembling their more primitive relatives.
Robert Chambers,
Vestiges of the Natural History of Creation,
1844
La logistica dell'arca di Noè
una tautologia
social darwinismo
evoluzione cosmica
passaggio dall'incoerente al coerente,
passaggio dall'omogeneo all'eterogeneo,
passaggio dall'indefinito al definito
dall'evoluzione verticale - trasformazione
all'evoluzione orizzontale - diversificazione, divaricazione
the Beagle reached San Cristobal (Chatham) in September 1835 and it spent 5 weeks in the Galapagos charting the archipelago
Darwin was particularly struck by the"differences between the inhabitants of the different islands":

"The distribution of tenants of this archipelago", he wrote, "would not be nearly so wonderful, if for instance, one island has a mocking-thrush and a second island some other quite distinct species... But it is the circumstance that several of the islands possess their own species of tortoise, mocking-thrush, finches, and numerous plants, these species having the same general habits, occupying analogous situations, and obviously filling the same place in the natural economy of this archipelago, that strikes me with wonder."
A note wrote during the homeward voyage of the Beagle (June? 1836): "When I see these islands in sight of each other and possessed of but a scanty stock of animals, tenanted by these birds but slightly differing in structure and filling the same place in nature, I must suspect they are varieties... If there is the slightest foundation for these remarks, the zoology of the Archipelagos will be well worth examining: for such facts would undermine the stability of species"
In July opened first note Book on "transmutation of Species". — Had been greatly struck from about month of previous March on character of S. American fossils—& species on Galapagos Archipelago. — These facts origin (especially latter) of all my views.
He was also profoundly influenced by Robert Chambers' work Vestiges of the Natural History of Creation
Alfred Russel Wallace (1823 – 1913)
"Ever since I had read the Vestiges of Creation before going to the Amazon, I continued at frequent intervals to ponder on the great secret of the actual steps by which each new species had been produced, with all its special adaptations to the conditions of its existence... I myself believed that [each species] was a direct modification of the preexisting species through the ordinary process of generation as had been argued in the Vestiges of Creation."
The introduction of new species continued to remain a puzzle, and it is to this puzzle that Wallace addressed himself. As he clearly stated in his 1855 paper, it was geography, that is, his distributional observations in Amazonia and the Malay Archipelago, which gave him the answer: "The most closely allied species are found in the same locality or in closely adjoining localities and... therefore the natural sequence of the species by affinity is also geographical." And this observation leads him to the law: Every species has come into existence coincident both in space and time with a pre-existing closely allied species. By stating either "in the same locality or in closely adjoining localities,"
Darwin had introduced an entirely new approach to
evolutionism, geographical evolutionism.
Instead of attempting to solve the problem of the origin of diversity via the origin of new major types of organisms or through a comparison of taxa in the time (vertical) dimension, he compared contemporary taxa in the geographical dimensions, that is, he compared populations and species which replace each other geographically.
un nuovo evoluzionismo:
evoluzionismo geografico
On the Law Which Has Regulated the Introduction of New Species written at Sarawak in Borneo in February of 1855 and published in Volume 16 (2nd Series) of the Annals and Magazine of Natural History in September 1855
On April 16, 1856, Darwin gave Lyell a full report on his ideas. Although Lyell apparently was still not yet convinced, he nevertheless strongly urged Darwin to publish his ideas lest he
be scooped by someone else.
On the Tendency of Varieties to Depart Indefinitely From the Original Type
the famous essay introducing natural selection
This paper, along with excerpts from two unpublished writings by Darwin, was read before a special meeting of the Linnean Society of London on 1 July 1858, and published on pages 53-62 of Volume 3 of that Society's Proceedings series.
in June 1858, when Darwin had completed the first draft of ten and a half chapters, the roof fell in on him. He received a letter from Wallace accompanied by a manuscript entitled "On the Tendency of Varieties to Depart Indefinitely from the Original Type." In his letter, Wallace said that if Darwin thought his paper sufficiently novel and interesting, he should send it to Lyell and, presumably, submit it for publication (the original Wallace letter is no longer in existence). Darwin forwarded Wallace's paper on June 18 to Lyell, with a letter saying, "Your words have come true with a vengeance that I should be forestalled... I never saw a more striking coincidence; if Wallace had my manuscript sketch written out in 1842, he could not have made a better short abstract!... so all my originality, whatever it may amount to, will be smashed."
Linnaeus laid the groundwork for the development of a natural, hierarchical classification, which in time virtually forced the acceptance of the concept of common descent. And yet, by recognizing genera, orders, and classes, Linnaeus destroyed the "continuity of life" and replaced it by a hierarchy of discontinuities.
"In October [actually September 28] 1838, that is, fifteen months after I had begun my systematic inquiry, I happened to read for amusement Malthus on Population, and being well prepared to appreciate the struggle for existence which everywhere goes on from long-continued observation of the habits of animals and plants, it at once struck me that under these circumstances favorable variations would tend to be preserved, and unfavorable ones to be destroyed. The result of this would be the formation of new species. Here, then, I had at last got a theory by which to work." 1958. The Autobiography of Charles Darwin, ed. Nora Barlow. London: Collins, p. 120.
Darwin legge Malthus
Darwin's theory consisted of three inferences based on five facts derived
in part from population ecology and in part from phenomena of inheritance.
Fact 1: All species have such great potential fertility that their population size would increase exponentially (Malthus called it geometrically) if all individuals that are born would again reproduce successfully.

Fact 2: Except for minor annual fluctuations and occasional major fluctuations, populations normally display stability.

Fact 3: Natural resources are limited. In a stable environment they remain relatively constant.

Inference 1: Since more individuals are produced than can be supported by the available resources but population size remains stable, it means that there must be a fierce struggle for existence among the individuals of a population, resulting in the survival of only a part, often a very small part, of the progeny of each generation.

These facts derived from population ecology lead to important conclusions when combined with certain genetic facts.
Fact 4: No two individuals are exactly the same; rather, every population displays enormous variability.
Fact 5: Much of this variation is heritable.

Inference 2: Survival in the struggle for existence is not random but depends in part on the hereditary constitution of the surviving individuals. This unequal survival constitutes a process of natural selection.
Inference 3: Over the generations this process of natural selection will lead to a continuing gradual change of populations, that is, to evolution and to the production of new species.

da Ernst Mayr, GBT, pp. 479-480
La logica della teoria della selezione naturale
To demonstrate that gradual processes could be responsible for great changes, Lyell used an engraving of the temple at Serapis as his frontispiece reduced from Andrea de Jorio in his Ricerche sul Tempio di Serapide, in Puzzuoli. Napoli, 1820. The temple had, during the course of human history, been above sea level, then for a long period partially submerged, and again was above sea level as attested by the dark bands of damage caused by waterborne life across the columns.
Nicolaas Hartsoeker, Essai de Dioptrique 1695
Di particolare interesse storico per l’evoluzionismo, era la teoria della preesistenza dei germi, cioè degli embrioni, avanzata dall’anatomista olandese Jan Swammerdan Della sua opera Historia insectorum generalis del 1669.
L’embrione preformato preesisteva allo stesso individuo entro cui cresceva. Swammerdan ipotizzava cioè che tutti gli embrioni esistessero già nel primo individuo di ciascuna specie comparsa sulla superficie terrestre. Questi embrioni esistevano incapsulati uno dentro l’altro, progressivamente più piccoli e miniaturizzati, come bamboline russe.

Pierre-Louis Moreau de Maupertuis (1698 – 1759
Vénus physique, pubblicata anonima nel 1745
Caspar Friedrich Wolff (1735 – 1794)
Theoria generationis, Halle 1759
osservazione crescita embrioni di pollo
evoluzione
svolgersi ovvero il dispiegarsi di parti preesistenti; lo svilupparsi cioè nel tempo di un disegno, di un’architettura preordinata
Teologia naturale e Storia naturale
John Ray (1627–1705)
le cose della natura erano state create da Dio e quindi le loro particolari forme proprietà dipendevano dai fini che Dio aveva dato loro al momento della creazione, dal disegno divino.
Ed anzi era proprio un meraviglioso il reciproco adattamento di tutte le cose della natura, animate e inanimate, a illustrare in maniera perspicua benevolenza l’assoluta sapienza di dio.
Era proprio la convinzione che dietro le strutture in realtà naturale gli stessi disegni pienamente cosciente a dare senso e garanzia all’idea della loro fissità della loro permanenza.

A built-in capacity for or drive toward increasing perfection (autogenetic theories)
Étienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772 – 1844)
"The external world is all-powerful in alteration of the form of organized bodies.. . these [modifications] are inherited, and they influence all the rest of the organization of the animal, because if these modifications lead to injurious effects, the animals which exhibit them perish and are replaced by others of a somewhat different form, a form changed so as to be adapted to the new environment."

Geoffroy Saint-Hilaire, "Influence du monde ambiant pour modifier les formes animales." 1833.
evoluzione per salti
la discendenza di molte forme animali da un comune progenitore sarebbe dimostrata dall'esistenza di un piano unitario della loro struttura anatomica.
L'azione dell'ambiente può causare alterazioni embrionali ereditarie che se favorevoli potrebbero portare alla creazione di nuove specie.
John Ray stated in 1703: "It would follow, That many species of Shell-Fish are lost out of the World, which Philosophers hitherto have been unwilling to admit, esteeming the Destruction of any one Species a dismembring of the Universe, and rendring it imperfect; whereas they think the Divine Providence is especially concerned to secure and preserve the Works of the Creation" (Physico-Theological Discourses, 3rd. ed., 1713: 149)
Prima definizione biologica di specie nel 1686: History of plants:
"... no surer criterion for determining species has occurred to me than the distinguishing features that perpetuate themselves in propagation from seed. Thus, no matter what variations occur in the individuals or the species, if they spring from the seed of one and the same plant, they are accidental variations and not such as to distinguish a species... Animals likewise that differ specifically preserve their distinct species permanently; one species never springs from the seed of another nor vice versa".
God created a huge variety of different life forms because “without them the universe will be incomplete, for it will not contain every kind of animal which it ought to contain, if it is to be perfect” (Timeo 29-30).
possibilità di una comune discendenza
rifiuta l'idea dell'evoluzione ma ne ipotizza diverse ragioni e meccaninismi
Benoît de Maillet
Telliamed
Il Telliamed veniva pubblicato nel 1748 circola in forma manoscritta da più di vent’anni venne ristampata più volte tradotta in inglese e così ebbe una grande influenza sui naturalisti e sui filosofi del tempo.
“le specie sono le opere create da Dio all’inizio dei tempi da lui conservati fino a oggi nello stesso stato e nelle stesse condizioni in cui vennero create.”
The wisdom of God manifested in the works of the creation, 1691
nettunismo
la terra ha una storia di circa 2,5 miliardi di anni
uniformismo
la vita ha origine nei mari
idea di semi vitali, spore
(1656 – 1738)
particolare attenzione alla critica dell'idea del diluvio universale
riprende il dubbio espresso dallo stesso sant’Agostino sul fatto che è molto strano che un evento tanto considerevole fosse rimasto assolutamente sconosciuto a tutti gli storici greci e latini. Inoltre il fatto che anche gli storici cinesi e indiani non menzionano mai l’esistenza di un diluvio universale.
Maillet poi sottolineava la difficoltà di concepire razionalmente da dove sarebbe venuto, in soli 40 giorni, l’immenso volume d’acqua necessario a un diluvio universale e che d’altra parte non si comprendeva nemmeno in che modo queste smisurate acque si sarebbero poi ritirate in così breve lasso di tempo.
Maillet si sofferma quindi divertito sulle contraddizioni interne nel mito. In particolare osserva che nel racconto del diluvio universale si dice che ogni vivente perì nelle acque, ma non è chiaro come questo possa aver riguardato i pesci. Maillet evidenziava come dappertutto si possono trovare conchiglie fossili è possibile che le acque di un diluvio durò tanto poco abbiano potuto inserire conchiglie all’interno di montagne già solidificate.

Analitici Posteriori
la definizione è “dichiarazione dell’essenza”
Per definire l’essenza di qualcosa, secondo il metodo aristotelico, devo indicarne il genere prossimo e la differenza specifica
Metafisica
Il genere è “il soggetto a cui si attribuiscono le opposizioni e le differenze specifiche”
Topici
ad esempio: definizione di uomo
genere prossimo: animale
differenza specifica: razionale
ma l'essenza è una forma fissa e immutabile
William Paley (1743–1805)
"For my part I take my stand in human anatomy"; elsewhere he insists upon "the necessity, in each particular case, of an intelligent designing mind for the contriving and determining of the forms which organized bodies bear"
"In crossing a heath, suppose I pitched my foot against a stone, and were asked how the stone came to be there; I might possibly answer, that, for anything I knew to the contrary, it had lain there forever: nor would it perhaps be very easy to show the absurdity of this answer. But suppose I had found a watch upon the ground, and it should be inquired how the watch happened to be in that place; I should hardly think of the answer I had before given, that for anything I knew, the watch might have always been there. (...) There must have existed, at some time, and at some place or other, an artificer or artificers, who formed [the watch] for the purpose which we find it actually to answer; who comprehended its construction, and designed its use. (...) Every indication of contrivance, every manifestation of design, which existed in the watch, exists in the works of nature; with the difference, on the side of nature, of being greater or more, and that in a degree which exceeds all computation."
William Paley, Natural Theology (1802)

l'analogia dell'orologiaio
Francis Henry, Earl of Bridgewater commissioned the Bridgewater Treatises
by his last will and testament, bearing date the 25th of February, 1825 he directed to invest the sum of eight thousand pounds sterling at the disposal of the President of the Royal Society of London, to be paid to the person or persons nominated by him. The testator further directed, that the person or persons selected by the said President should be appointed to write, print, and publish, one thousand copies of a work 'On the Power, Wisdom, and Goodness of God, as manifested in the Creation ;' illustrating such work by all reasonable arguments, as, for instance, the variety and formation of God's creatures in the animal, vegetable, and mineral kingdoms ; the effect of digestion, and thereby of conversion ; the construction of the hand of man, and an infinite variety of other arguments : as also by discoveries, ancient and modern, in arts, sciences, and the whole extent of literature.
The Bridgewater treatises represent the state of safe, orthodox, science in early Victorian Britain.

Treatise I, by Thomas Chalmers. The Adaptation of External Nature to the Moral and Intellectual Constitution of Man. 2 vols.

Treatise II, by John Kidd, On the Adaptation of External Nature to the Physical Condition of Man.

Treatise III, by William Whewell. On Astronomy and General Physics.

Treatise IV, by Charles Bell. The Hand: Its Mechanism and Vital Endowments as Evincing Design.

Treatise V, by Peter Mark Roget. Animal and Vegetable Physiology Considered with Reference to Natural Theology. 2 vols.

Treatise VI, by William Buckland. Geology and Mineralogy Considered with Reference to Natural Theology. 2 vols.

Treatise VII, by William Kirby. On the History Habits and Instincts of Animals. 2 vols.

Treatise VIII, by William Prout. Chemistry, Meteorology, and the Function of Digestion.
fine del diluvialismo
William Buckland (1784 – 1856)
uno degli autori dei Bridgewater Treatises
Geology and Mineralogy Considered with Reference to Natural Theology
il tempo come ciclo, non storia
iperuranio
Fedro
Georges Buffon, Histoire Naturelle, primo volume, 1749
Le radici del pensiero evoluzionistico.
Stefano Canali
canali@sissa.it
Da Platone a Darwin
segna l'avvio del sistematico uso della nomenclatura binomiale nelle scienze della vita
l'opera classificava oltre 10.000 specie tra piante e animali
ad es. Homo
sapiens
molti tra i primi naturalisti erano religiosi, come ad esempio i missionari
pastore anglicano, filosofo, naturalista
Giambattista Vico (1668 – 1744)
« Pur gli uomini hanno essi fatto questo mondo di nazioni...ma egli è questo mondo, senza dubbio, uscito da una mente spesso diversa ed alle volte tutta contraria e sempre superiore ad essi fini particolari ch'essi uomini si avevan proposti »
Eterogenesi dei fini
laicità
individualismo
liberalismo
materialismo
L'idea della nebulosa solare fu avanzata dal filosofo e mistico Emanuel Swedenborg nel 1734.
Veniva ripresa e articolata nella sua "Storia naturale universale e teoria dei cieli", 1755 da Immanuel Kant, che aveva letto i lavori di Swedenborg.
Successivamente Pierre-Simon Laplace la riprendeva nella sua Esposizione del sistema del mondo del 1796.
Questa idea rimandava sostanzialmente a quanto Cartesio aveva già proposto nei Principia Philosophiae del 1644, in cui aveva illustrato la sua teoria dei vortici. Secondo questa ipotesi il sistema solare era nato da vortici primordiali di materia in contrazione con massa e dimensioni differenti. Il sole sarebbe nato da uno dei vortici più grandi, mentre dai vortici più piccoli si sarebbero formati i pianeti.
esplorazioni, geologia paleontologia
Julien Offray de La Mettrie (1709 - 1751)
ateismo
Darwin's finches
deismo
argomento cosmologico o prova a posteriori dell'esistenza di dio
"The effects we acknowledge naturally, do include a power of their producing, before they were produced; and that power presupposeth something existent that hath such power; and the thing so existing with power to produce, if it were not eternal, must needs have been produced by somewhat before it, and that again by something else before that, till we come to an eternal, that is to say, the first power of all powers and first cause of all causes; and this is it which all men conceive by the name of God, implying eternity, incomprehensibility, and omnipotence."
—Thomas Hobbes, Human nature, 1650, in The english Works of Thomas Hobbes, John Bohn, London, 1810, vol. 4, pp. 59–60
https://archive.org/stream/englishworksofth029531mbp#page/n7/mode/2up
la scoperta della diversità
Pierre Bayle
Pensées Diverses sur la Comète (1682)
Dictionnaire historique et critique (1697)
According to deism, we can know by the natural light of reason that the universe is created and governed by a supreme intelligence; however, although this supreme being has a plan for creation from the beginning, the being does not interfere with creation; the deist typically rejects miracles and reliance on special revelation as a source of religious doctrine and belief, in favor of the natural light of reason.
Deism is the form of religion fitted to the new discoveries in natural science during the scientific revolution, according to which the cosmos displays an intricate machine-like order; the deists suppose that the supposition of God is necessary as the source or author of this order.
SEP, Enlightenment
religione naturale
Deism holds that God does not intervene with the functioning of the natural world in any way, allowing it to run according to the laws of nature. For Deists, human beings can only know God via reason and the observation of nature, but not by revelation or supernatural manifestations
John Toland Christianity Not Mysterious (1696)
Matthew Tindal Christianity as Old as the Creation (1730)
sitography
https://www.dropbox.com/s/0k06raf9g8bs56g/Origins%20of%20Evolutionary%20Theory.htm

http://evolution.berkeley.edu/evolibrary/article/0_0_0/history_01

http://darwin-online.org.uk/contents.html

Charles Darwinm On the origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life, 1861. terza edizione, in cui Darwin premette un Historical sketch: http://darwin-online.org.uk/content/frameset?pageseq=20&itemID=F381&viewtype=side
Cosmo come armonioso organismo vivente
dio geometrizzante e ordine immutabile
classificazione, definizione come dichiarazione dell'essenza
una famosa rappresentazione della Scala naturae
Historia animalium
la catena dell'essere come struttura e ordine per la classificazione delle specie viventi
natura non facit saltum
pienezza e continuità nel mondo della vita
divisione dicotomica, binaria
il gioco del che cos'è
San Tommaso e le cinque vie per dimostrare l'esistenza di dio
Ex motu et mutatione rerum;
Ex ordine causarum efficientium;
Ex rerum contingentia;
Ex variis gradibus perfectionis;
Ex rerum gubernatione.
ATTENZIONE
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Hume: "è vano ammirare l'armonia delle parti del corpo considerandole espressione di un'armonia prestabilita
se l'armonia non esistesse e se l'organismo non fosse adattato al proprio ambiente non esisterebbe
razionalismo
Anne-Robert-Jacques Turgot, Baron de Laune
(1727 – 1781)
Tableau philosophique des progrés successifs de l’ésprit humain, Discours prononcé en latin, dans les écoles de la Sorbonne, 1750
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