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Filippo II

La Spagna di Filippo II nella seconda metà del 1550.
by

Francesco Romagnoli

on 26 April 2013

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Transcript of Filippo II

LA SPAGNA DI FILIPPO II L'ABDICAZIONE DI CARLO V
(1556) Carlo V, nel 1556, consapevole del fallimento del suo progetto imperiale, abdica decidendo di separare i possedimenti tedeschi da quelli spagnoli FILIPPO II (1556-1598) FERDINANDO I (1556- 1564) Corona spagnola Possedimenti italiani (Ducato di Milano,
Regno di Napoli, Sicilia, Sardegna) Paesi Bassi, Francia Contea, Artois Corona imperiale Domini asburgici ereditati Corona di Boemia e Ungheria Il regno di Filippo II (1556-1598) LA REGGIA DI FILIPPO II: L'ESCORIAL Filippo II fece costruire il palazzo dell'Escorial dall'architetto Juan Bautista de Toledo, poi sotituito da Juan de Herrera, per ricordare la vittoria contro i francesi a San Quintino (1557). L'obiettivo era quello di realizzare una costruzione che fosse contemporaneamente monastero, residenza reale e luogo di sepoltura dei sovrani.
L'edificio ha un aspetto sobrio e austero, in stile tipicamente asburgico, in cui il potere viene concepito come un dovere e non come espressione di potenza e ricchezza.
In tutto l'edificio conta 2600 finestre e 200 porte. Il perimetro misura un totale di 207 per 161 metri. per la costruzione vennero impiegati 1500 soldi e 21 anni. Curiosità: Nonostante la varietà dei suoi domini, Filippo II si sentì sempre un sovrano spagnolo. Visse sempre in Spagna e si spostò pochissimo dalla Castiglia. Trasferì la capitale da Valladolid a Madrid, nel centro geografico della Spagna, dove costruì la sua reggia, l'Escorial. La cautela e l'attenzione con cuì gestì la politica durante i primi anni del suo regno gli valsero l'appellativo di "rey prudente". L'ORGANIZZAZIONE DELLO STATO La capitale politica e amministrativa del regno è Madrid I possedimenti erano divisi in province e regni amministrati da vicerè o governatori La politica della monarchia era tracciata dai Consigli, una sorta di ministeri, articolati nei diversi settori dell'attività amministrativa Consiglio di Stato Consiglio più importante, costituito da uomini di corte: definisce la strategia politica generale ed estera. Consiglio del Tesoro e delle Finanze Si occupa della politica economica del regno di Filippo II Consiglio della Guerra Si occupa dell'amministrazione dell'esercito Consiglio dell'Inquisizione Si occupa delle questioni religiose Consigli territoriali Consigli incaricati di amministrare l'Aragona, la Castiglia, l'italia e la colonie americane. L'UNITA' RELIGIOSA Uno dei principali obiettivi della politica di Filippo II fu di unire tutti i suoi domini nella fede cattolica.
Costituì il braccio armato dell'Inquisizione sosentendone pienamente le iniziative contro eresie, protestanti, moriscos (musulmani convertiti) e conversos (Ebrei cristianizzati che praticavano il loro culto clandestinamente) La loro vita fu resa impossibile e le comunità di conversos furono costrette ad abbandonare la Spagna. Rappresentano il 6% della popolazione spagnola, concentrati in Aragona e Granada. Venne attuata contro di loro una misura persecutoria. In seguito ad una ribellione gli venne imposto di disperdersi nella penisola iberica in piccoli gruppi. Nel 1609 ci fu l'espulsione dfinitiva. Economia e Società Sviluppo economico della Spagna lontano da quello di Inghilterra e Paesi Bassi La ricchezza si basava sui metalli preziosi provenienti dalle colonie americane. Fu l'oro americano che permise il mantenimento del formidabile esercito, della prestigiosa flotta e della lussuosa e sfarzosa corte Tale disponibilità d'oro implicò una forte domanda di beni di consumo che la Spagna non era in grado di soddisfare. Aumenta l'importazione e il trasferimento
di ricchezza verso i paesi stranieri produttori. Questo sistema provocò un forte indebitamento della Spagna che portò, durante il regno di Filippo II, alla dichiarazione di bancarotta per tre volte. Bancarotta Il termine deriva dall'antica consuetudine di rompere il banco dei falliti. Viene dichiarata quando non si è più in grado di pagare i propri debiti. Nel caso di uno Stato, la dichiarazione di bancarotta implica l'incameramento del denaro ricevuto in presito con grave danno per i creditori, ma anche per la credibilità dello Stato che avrà enormi difficoltà a ottenere altri prestiti. La bancarotta La Politica Estera La Spagna durante la seconda metà del XVI secolo era la più grande potenza militare europea e fu impegnata su diversi fronti: Nel Mediterraneo contro la flotta ottomana; Nei Paesi Bassi, in cui una rivolta di Protestanti portò all'indipendenza dell'Olanda; Contro L'Inghilterra, sia per motivi religiosi che per il controllo dei mari; Nelle colonie americane: nel 1565 i discendenti dei conquistadores organizzarono una congiura per il potere in aggiunta ad una rivolta di Indios; In Portogallo: si estinse la dinastia imperiale e Filippo II, che aveva sposato Maria del Portogallo, rivendicò il trono. nel 1581 Filippo II fu riconosciuto sovrano. Filippo II contro i Turchi: La battaglia di Lepanto Filippo II contraddistinse la sua politica estera per un elemento fondamentale: il suo ruolo di difensore del cattolicesimo. Non a caso la sua prima proccupazione furono i Turchi. Cause remote: Continue scorrerie lungo le coste europee per mano ottomana. Casus Belli: occupazione di Cipro, dominio veneziano commercialmente strategico, nel 1570. Venne costituita la LEGA SANTA, voluta da papa Pio V, in difesa dell'Occidente Cristiano. Vi presero parte lo Stato della Chiesa, Venezia e la Spagna. La grandiosa flotta su messa al comando di Giovanni D'Austria, fratello di Filippo II 7 Ottobre 1571 avvenne lo scontro decisivo nel mare di Lepanto, in Grecia: I Turchi subirono una sconfitta senza precedenti. Le conseguenze furono modeste: nel 1573 Venezia stipulò una pace separata con gli Ottomani, cedendo Cipro. Nel 1577 anche Filippo II sottoscrisse una tregua con Selim III Filippo II e i Paesi Bassi I domini spagnoli nei Paesi bassi comprendevano Olanda, Belgio, Lussemburgo e parte del nord della Francia. Erano 17 province governate da un Parlamento comune: Gli stati generali. Economicamente Sviluppati(borghesia dinamica e aperta alle novità) Tolleranti nelle questioni religiose: coesistenza di calvinisti, cristiani, luterani ed ebrei Filippo II voleva fare dei Paesi Bassi Una provincia del regno Spagnolo Aumento pressione fiscale Repressione del protestantesimo Filippo II e i Paesi Bassi Filippo II si guadagnò l'opposizione di: Famiglie aristocratiche che temevano di essere tagliate fuori dal governo; Ricchi borghesi contrari all'aumento delle tasse; Classi popolari tra cui si era diffuso il calvinismo. Nel 1556 scoppiò la "Rivolta dei gueux", la rivolta dei calvinisti popolari e borghesi, soprrannominati "pezzenti", nelle città delle province settentrionali. Filippo II invia a sedare la rivolta il duca d'Alba Si scontra con il principe Guglielmo d'Orange, che assunse la guida della rivolta Spagnoli si abbandonano alla brutalità contro i protestanti (1572-1576) Assecondati dall'Inghilterra, i ribelli si trasformano in corsari attaccando le anvi Spagnole. (pezzenti del mare) (1572-1576) Da Sapere: La separazione dei Paesi Bassi Durante il conflitto i Paesi Bassi avevano mostrato delle divisioni fra province del Nord e province del Sud (Belgio) NORD: Calvinista, borghese, geloso dell'autonomia politica e basato su dinamiche attività mercantili. SUD: Classe dirigente di provenienza nobile cattolica moderata Favorevoli alla pace con la Spagna Considerano la lotta alla Spagna come una lotta contro cattolicesimo e centralismo politico Filippo II nomina governatore dei Paesi Bassi Alessandro Farnese, abile uomo politico, per cercare di recuperare le province del Sud. Nel 1579 le province meridionali costituiscono la LEGA DI ARRAS, aperta alla pace Le province settentrionali fondano la LEGA DI ULTRECHT, favorevola alla battaglia per l'autonomia contro la Spagna. Nel 1581 dichiara decaduta la monarchia Spagnola e fonda la Repubblica delle Sette Province Unite: una federazione, con province largamente autonome, governata da Maurizio d'Orange. Filippo II non riuscì a piegare la resistenza Olandese. La sua attenzione era ormai rivolta contro l'Inghilterra Elisabettiana L'apparato burocratico spagnolo era costituito da persone che acquistavano la carica, pagando somme proporzionate all'importanza e al prestigio della carica. Tale sistema consentiva il finanziamento delle casse pubbliche e di costruire un ceto di burocrati legati alla corona: Il funzionario acquista la sua carica dallo stato; Percepisce un modesto stipendio dallo stato; Si arricchise facendo pagare ai cittadini ogni singolo atto.
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