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Il saggio breve

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by

Pamela Grisei

on 25 January 2016

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Transcript of Il saggio breve

Il saggio breve
1. La pre-scrittura
Prima di iniziare a scrivere sono necessarie delle operazioni preliminari di grande importanza:
2. La scrittura
A. Partendo dalla scaletta, genera una mappa con:
un'introduzione (max un paragrafo),
un corpo del testo in cui argomenti la tesi che vuoi sostenere e confuti eventuali tesi opposte (ATTENZIONE ALLA CONSEQUENZIALITA' DELLE COSE CHE SCRIVI, NON FARE SALTI LOGICI O TEMPORALI O TEMATICI),
una conclusione (max un paragrafo).
3. La post-scrittura
Una fase importantissima a cui devi dedicare del tempo dopo la scrittura per correggere, limare, riscrivere, cancellare parti ridondanti.
4. L'autocorrezione
La normativa dell'Esame di Stato specifica che la prima prova è finalizzata a:
accertare la conoscenza e la padronanza della lingua italiana;
accertare le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato;
consentire la libera espressione della creatività personale.
Cos'è un saggio breve
E' un breve testo (max 5 colonne di foglio di protocollo, non si "sfora"!) di tipo
informativo
ed
argomentativo
(quindi con ampio uso dell'ipotassi = catene di enunciati) in cui dobbiamo esprimere la nostra interpretazione dell'argomento proposto, utilizzando sia alcuni documenti già dati sia le nostre conoscenze (scolastiche e non).
Tipologia B della prima prova
dell'Esame di Stato

Come si presenta il saggio breve dell'Esame di Stato
Cosa richiede la scrittura del saggio breve dell'Esame di Stato
La traccia fornisce una raccolta di documenti scritti e/o iconografici coerenti con l'argomento indicato nel titolo dell'ambito. Di solito questi documeni affrontano la questione da diversi punti di vista, a volte anche in modo antitetico.
La traccia non ci impone di sostenere una tesi o un'altra, siamo liberi di decidere come vogliamo affrontare l'argomento.
I documenti che corredano la traccia possono essere usati tutti o solo in parte e servono da spunto per la scrittura, non impongono nessuna tesi precostituita.
Occorre SEMPRE premettere al saggio un TITOLO COERENTE e, si può (ma non è obbligatorio) suddividerlo in paragrafi corredati da un titoletto a lato. Personalmente lo consiglio perchè dà, a chi legge, una forte sensazione di aver scritto avendo le idee chiare.
Non superare le 5 colonne di protocollo.
Gli ambiti del saggio breve
Ambito artistico-letterario
Ambito socio-economico.
Ambito storico-politico
Ambito tecnico-scientifico.
1. LEGGI LA CONSEGNA:
3. RACCOGLI LE IDEE:
5. SCRIVI LA SCALETTA
4. SCEGLI LE INFORMAZIONI UTILI
2. ANALIZZA I DOCUMENTI:
La consegna del saggio breve - la stessa dell'articolo di giornale - segue una formula standard:
"Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo."
Analisi dei documenti:
Leggi con attenzione tutti i documenti, distingui le fonti storiche dalle interpretazioni storiografiche (aiutati con la citazione della bibliografia che va sempre letta anch'essa con attenzione!)
Cerca di enucleare le informazioni principali di ogni documento.
I documenti danno tutti la stessa interpretazioni dell'argomeno o offrono interpretazioni discordi? Hanno punti di contatto e/o divergenze?
Raccolta delle idee
Metti a fuoco l'argomento: oltre a quanto detto nei documenti, tu cosa e quanto ne sai?
Cosa ne sai grazie a film, libri, esperienze personali, visite a musei, fonti iconografiche, nozioni pregresse?
Cosa hai studiato a scuola?
Quali sono i limiti cronologici e geo-politici dell'argomento?
Quali sono gli antecedenti e le conseguenze del fenomeno indicato? Metti a fuoco i nessi di causa-effetto impliciti o espliciti dell'argomento.
Scelta delle informazioni utili:
Scegli i documenti che vuoi utilizzare fra quelli dati.
Valuta quali conoscenze scolastiche e non possono esserti utili.
Se ricordi altre interpretazioni storiografiche sull'argomento, valuta se possono essere inserite nel testo senza appesantirlo e in modo coerente (= se non servono, non metterle).
Decidi quale tesi vuoi sostenere (ispirato dai documenti o dalle tue idee personali, ma sempre supportate da altri!).
Decidi quali informazioni vuoi esporre.
Organizza l'ordine in cui vuoi le vuoi esporre.
Scrivi la scaletta
B. Il linguaggio non deve essere personale, ma piuttosto formale e CON UN LESSICO SPECIFICO DELLA STORIA.
C. Nella fase di stesura devi:
decidere il titolo (non te lo scordare!) che può essere anche solo descrittivo e puoi anche scrivere alla fine;
seguire la consequenzialità della mappa, essere sintetico nelle parti espositive o descrittive, stare attento a non contraddirti;
puoi citare brevi passi dei documenti, mettendoli fra virgolette (senza esagerare!) e metti al termine tra parentesi l'autore e l'anno (es. Hobsbawm, 1994);
CONCLUDI con una breve frase che sintetizzi il tema o con una piccola citazione.
1. RILEGGI CON ATTENZIONE per trovare errori di forma e di contenuto, per valutare se la struttura è valida e se l'insieme è scorrevole, chiaro, se la punteggiatura è ben utilizzata, se ci sono periodi troppo lunghi.
2. MENTRE RILEGGI, RISCRIVI per migliorare il lessico, lo stile, correggere eventuali anacoluti o nessi logici mancanti, utilizza sempre lo stesso standard nel fare le citazioni e nello scrivere parole straniere in base alle indicazioni del docente di lettere.
"Qualunque cose tu voglia dire, c'è soltanto una parola per descriverla, un verbo per animarla ed un aggettivo per qualificarla.
Si devono cercare quella parola, quel verbo e quell'aggettivo senza mai accontentarsi"

(Gustave Flaubert)
Ricorda!
3. RICOPIA con scrittura chiara e leggibile, lasciando metà del foglio di protocollo libero, mettendo di fianco, se vuoi, solo i titoli dei paragrafi.
HAI SCRITTO IL TITOLO? :-)
quindi,di fronte al testo che hai scritto, dovresti chiederti se queste competenze risaltano oppure no.
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